Vuoi Espatriare? Come Scegliere Un Paese in Cui Trasferirsi

Se stai pensando di espatriare e di trasferirti in un altro paese, vorrei darti qualche indicazione di carattere generale per aiutarti a scegliere la tua destinazione ideale.

Claudia Landini: Vivo all’estero da 27 anni, ho lasciato un po’ di cuore in Africa, un po’ in America Latina e un po' a Gerusalemme. Ora da Giacarta lavoro come coach e formatrice interculturale. Adoro scoprire nuovi Paesi, culture sconosciute e comunicare – soprattutto online – con chi vuole ampliare la sua esperienza di vita. Il mio progetto più riuscito: due splendidi figli cittadini del mondo.

Pubblicato il: 17 aprile 2018 | Categoria:

Quando qualcuno mi chiede delle indicazioni per scegliere un paese in cui trasferirsi, sono sempre in difficoltà perché nelle mie quasi tre decadi di espatrio non ho mai potuto scegliere la mia meta, ma ho sempre dovuto adattarmi al posto che veniva assegnato a mio marito per il suo lavoro.

Dopo anni di contatto con la vita mobile e di lavoro con gli espatriati, ho capito però quali sono gli elementi indispensabili da tenere in conto per scegliere una possibile meta.

Con questo post vorrei darti qualche indicazione di carattere generale per aiutarti a tracciare una struttura che ti aiuti a scegliere il tuo paese ideale.

E’ Nato Prima L’Amore per il Paese o per L’Esperienza all’Estero?

Spesso una persona si trasferisce in un determinato paese perché lo conosce e lo apprezza. Altre volte, invece, il trasferimento è dettato da un generico desiderio di “estero”, la voglia di provare un’esperienza altrove, di cambiar vita, etc.

In questo caso, però, scegliere una meta con cognizione di causa può rivelarsi un’impresa titanica e dagli esiti incerti.

Da dove si comincia per capire dove trasferirsi più o meno definitivamente? Quali sono gli elementi da tenere in conto e quanto ognuno di questi pesa sulla decisione?

Di seguito elenco in ordine sparso una serie di domande che a mio parere bisogna porsi per aiutarsi nella scelta.

Che Lingue Parlo?

Non so se riuscirò a sottolineare sufficientemente l’importanza del saper parlare a un buon livello la lingua del paese nel quale decidi di trasferirti.

E’ vero che una lingua si può imparare sul posto, ma i primi tempi possono diventare faticosissimi se alla sfida dell’ambientamento si somma il disagio perché non si capisce verbalmente quello che ci viene detto, o non si hanno gli strumenti per esprimere chiaramente quanto si vuol comunicare.

Ormai non esistono più scuse. Che si sia portati o meno per le lingue, tra i servizi online disponibili per fare lezioni e imparare una lingua, Netflix e le serie in streaming, fare pratica e irrobustirsi in una lingua straniera non è una missione impossibile.

Che Tipo di Lavoro Voglio Fare?

Se cerchi un lavoro tradizionale, va da sé che un criterio di scelta sarà la robustezza del mercato del lavoro nel paese e quanto le tue competenze siano richieste o inflazionate.

Se invece lavori al 100% da remoto e decidi di trasferirti , allora dovrai tener conto di altri fattori, quali uno spazio adeguato dove lavorare, il costo e la disponibilità di una connessione a Internet, affidabile e di buon livello, cosa per niente scontata in alcuni paesi. Tieni presente che in alcuni paesi anche le condizioni metereologiche possono influire notevolmente sulla sua qualità delle connessioni alla Rete.

Vale la pena anche fare qualche ricerca sulla disponibilità spazi di co-working. In alcuni paesi (ad esempio l’Indonesia, da dove scrivo) il concetto di “spazio di lavoro condiviso” ha preso piede in maniera molto veloce, ed è facile trovare spazi di co-working perfettamente organizzati e a buon mercato.

La disponibilità di spazi di coworking non significa solo un luogo dove poter lavorare online, ma è un’opportunità per creare nuove relazioni ed evitare l’isolamento professionale.

Com’è la Situazione dal Punto di Vista Burocratico?

Non ti faccio certo scoprire l’acqua calda quando ti dico che in alcuni paesi è molto difficile restare per periodi prolungati. Il discorso che ruota intorno ai visti può diventare spinoso, come arduo può essere a volte trasformare il proprio status da turista o cittadino di passaggio a residente fisso.

Vale la pena informarsi molto bene sulle norme che regolano l’immigrazione nel paese che prendi in considerazione.

Tieni in considerazione che se il tuo lavoro è al 100% da remoto e non puoi contare su un contratto di lavoro nel paese di destinazione, dovrai verificare come è possibile ottenere la residenza o un visto di lunga durata.

Alcuni paesi come l’Estonia, stanno pensando di rilasciare dei “visti” della durata di un anno per i professionisti che utilizzano le tecnologie digitali per lavorare da remoto.

Verifica sempre come poter spostare la tua residenza fiscale, oltre che quella anagrafica, nel paese in cui deciderai di trasferirti.

Com’è il Costo della Vita?

Fai bene i calcoli! Se parti solo, è sicuramente più facile andare al risparmio ed economizzare su tanti aspetti; se ti porti appresso la famiglia, i costi aumentano drasticamente.

Se ad esempio hai figli o figlie in età scolare, dovrai considerare bene se c’è la possibilità (e se vale la pena) di inserirli nella scuola pubblica.

Se per vari motivi devi optare per una scuola privata, il costo che questo implica può essere molto elevato.

Avere con sé i figli significa anche restringere la cerchia dei quartieri in cui affittare (perché non vuoi portarli in posti dove siano troppo lontani dalle scuole o dove non possano facilmente socializzare), e questo può avere una forte influenza sul budget familiare.

Se stai pensando di espatriare con bambini al seguito, in questo articolo trovi alcune informazioni utili sulla scuola e sull’istruzione dei tuoi figli: espatriare con i bambini: come organizzarsi per la scuola.

Com’è la Tua Situazione in Patria?

Considera le distanze! Se per qualsiasi motivo (genitori anziani, problemi di salute o altro) devi tornare in Italia una o due volte l’anno, metti in conto il costo dei viaggi aerei.

Cos’è Importante per Te Nella Vita?

Ognuno ha i suoi valori. Tu sai quello che è importante per te nel tuo quotidiano e nella vita più in generale. Nel considerare un nuovo paese dove trasferirti, cerca di stilare un breve elenco di quelle che sono le cose che davvero contano per te.

Natura, socializzazione, strutture sanitarie al top, ricchezza alimentare, clima…ect.

Una volta che hai stilato quelli che per te sono i motivi imprescindibili per non andare in un posto, hai già in mano degli elementi più concreti per orientarti nella scelta.

Che Resistenza Hai al Freddo?

Non mi stancherò mai di dirlo: il clima ha un’importanza fondamentale sull’umore e di conseguenza sull’energia che ognuno mette nel costruire il proprio rapporto con il paese ospitante.

I miei figli, che sono cresciuti in climi caldi tra l’Africa, l’America Latina e il Medio Oriente, hanno avuto uno shock climatico indescrivibile, e ancora oggi mettono il rigido inverno al primo posto delle cose che faticano a gestire nelle città in cui vivono.

Se scegli un paese dal clima particolarmente rigido, sappi che avrai bisogno di un lungo periodo di ambientamento, e di tanta, tantissima convinzione in quello che stai facendo, perché non c’è nulla come giornate fredde e uggiose che si ripetono senza sosta per rendere difficoltosa la quotidianità, se non ci si è abituati.

Per rispondere ad alcune di queste domande, ti consiglio di rivolgerti a qualcuno che vive o ha vissuto nel paese di tua scelta.

Oggi è diventato molto facile reperire informazioni in rete. Esistono siti che hanno come missione quello di creare legami tra viaggiatori ed espatriati (es: Internations o Expatclic specifico per l’espatrio al femminile), blog su destinazioni specifiche e una miriade di gruppi Facebook dove si può guardare alle varie discussioni, nonché chiedere in prima persona, per capire come funzionano le cose.

Una volta raccolti tutti i dati nel modo più soddisfacente possibile, il mio consiglio spassionato è di programmare almeno un viaggetto di ricognizione nel paese in cui intendi spostarti.

L’ideale sarebbe passarci almeno un mesetto, in modo da poter camminare a lungo per le strade, cercare contatti, capire come funzionano le cose, vedere come interagisce la gente, provare la rete dei trasporti, leggere i giornali locali, capire com’è il giro degli affitti, insomma, tutte quelle cose che è utile penetrare il più a fondo possibile prima di spostarsi.

Ridurre al minimo le incognite della relazione con un paese aumenta le chances di successo nel trasferimento. Prendila come un’operazione scientifica: meno lasci al caso, più la tua impresa avrà successo.

Se poi sei un vero nomade nell’anima, di quelli che non si legano mai a lungo a una sola meta, operare il processo del trasferimento coscienziosamente per la prima volta ti aiuterà ad acquisire dimestichezza per il futuro, e spostarti in nuove mete non sarà più un’impresa carica di rischi ma un’affascinante avventura!


Foto credit: Shutterstock



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  • Lisa Bortolotti

    Complimenti Claudia per questo articolo, davvero ben fatto: è utile, sensato e c’è tanto cuore. Si vede che hai esperienza e che l’hai condivisa con tutti noi. Mi è piaciuto molto.

    • Claudia Landini

      Grazie di cuore Lisa, sei molto gentile! Sono sempre felice quando la mia esperienza può essere di aiuto ad altri. Un caro saluto.