Come Realizzare Un Progetto di Vita Dopo Una Crisi Personale

Ti racconto chi sono e come ho sfruttato le mie crisi personali per crescere e realizzare un progetto di vita (e scrivere anche su Nomadi Digitali!)

Alessandro Nicoletti

Alessandro Nicoletti: Sono un biologo marino con la passione della natura. Per scovare gli angoli più nascosti del pianeta, ho dovuto inventarmi una professione e diventare un nomade digitale. Non ho destinazioni precise, sono convinto che la meta sia il viaggio in se.

Pubblicato il: 3 febbraio 2015 | Categoria:

Ciao, mi chiamo Alessandro Nicoletti, sono un biologo marino che quasi per gioco è diventato un “nomade digitale”. Ho raggiunto il traguardo della libertà grazie alla mia attuale attività online nata nel 17 Aprile del 2013 chiamata Aprire Azienda. Ma partiamo con ordine.

Se il 16 settembre del 2010 (giorno in cui ho scoperto il progetto “Nomadi Digitali” grazie all’articolo dell’ Ansa) mi avessi chiesto se un giorno avrei mai scritto qualcosa qui, probabilmente ti avrei risposto di avere la stessa probabilità di partecipare al prossimo programma spaziale della Nasa.

Ma invece, oggi 3 Febbraio 2015, eccomi qui a fare quello che fino a 5 anni fa credevo fosse impossibile: scrivere sui Nomadi Digitali. A volte la realtà supera la fantasia.

Ora, immedesimandomi nel me di 5 anni fa, ti racconto come da semplice lettore mi sono trasformato in un “nomade digitale” a tempo pieno.

Tieni presente che è un percorso fatto di fallimenti e vicoli ciechi, di dubbi ma anche di sicurezze, per poi passare attraverso delle cadute e crescite interiori che ne conseguono. Un percorso a zig e zag che probabilmente sta aspettando anche te là fuori.

Chi Ero Io 10 Anni Fa

Premetto che sin da piccolo sono stato un tipo un pò particolare. Escludendo la passione per la pasta (diciamo che la mangio spesso), sono un italiano atipico. Se dovessi scegliere tra la finale della Coppa Campioni o un documentario sull’Indocina di sicuro non scelgo la prima.

Ho sempre amato la diversità del mondo e l’anticonformismo. Se mi guardo indietro, posso affermare di aver sempre evitato la scelta più ovvia, la più facile e già scritta, specialmente dagli altri.

Venendo da un paese di provincia, devo dire che l’influenza dell’ambiente circostante è stata abbastanza forte, ma fortunatamente sono sempre riuscito a rimanere fedele alla mia personalità indipendente. Certo, non ho fatto tutto da solo: i miei due fantastici genitori mi hanno sempre dato quel sostegno morale e materiale che ogni giovane ha bisogno.

Da sempre appassionato di mare e natura, dopo un anno di grandi incertezze, decisi di intraprendere la carriera scientifica come biologo marino.

Gli anni universitari sono trascorsi in serenità come per molti altri studenti, ho fatto l’Erasmus in Inghilterra, esperienze indimenticabili all’estero e molto altro.

Tra alti e bassi comuni a molti, ho conseguito la laurea per poi ritornare in Inghilterra dove feci l’Erasmus per una prima esperienza lavorativa.

Il destino sembrava già stabilito, Università, lavoro, carriera, ma il desiderio di avventura era dietro l’angolo e decisi di abbandonare tutto per il desiderio adolescenziale che ha sempre accompagnato la mia vita: l’Australia.

Senza pensarci due volte, partii per la terra dei canguri dove realizzai uno dei miei sogni, cioè quello di vivere in una comunità di aborigeni per due fantastici mesi e molto altro.

Alla fine del visto vacanza-lavoro australiano, passai altri tre mesi spettacolari in Asia dove iniziai a toccare con mano la bellezza del viaggio a tempo indeterminato. Quando capisci la differenza tra essere viaggiatore e turista, difficilmente torni sui tuoi passi. Ma come tutte le cose belle della vita, tutto questo ebbe una fine: ritornai in Italia dopo un anno speciale a spasso per il mondo.

L’Ora Più Buia E’ Quella Prima dell’Alba

Se da una parte l’Australia è stata un’esperienza impagabile sotto molti punti di vista, dall’altra ha minato le mie possibilità di carriera nel mondo scientifico. E io tutto questo non lo sapevo.

Una volta terminata l’Università, se sei stato abbastanza bravo, dovresti avere quel giro di contatti fondamentali per continuare un certo percorso formativo e di carriera. Il settore scientifico, specialmente per quanto riguarda la biologia marina, è molto concorrenziale: solo le persone determinate hanno spazio e anche un solo errore ti può costare la carriera.

E questo è quello che successe a me: il mondo accademico non ha perdonato la mia evasione australiana, altri hanno preso il mio posto e non sono riuscito a rientrare nel mondo della ricerca scientifica. Mi piacerebbe raccontarti un mondo ideale diverso, ma la realtà è chi rimane indietro è perduto, almeno in certi ambiti.

Io non sono uno che si abbatte facilmente, mi sono detto “se sono uscito dalla porta, troverò il mezzo per rientrare dalla finestra”. Ma come ben sai, qualcosa si deve pur fare per mangiare.

E così mi ributtai nel mondo del lavoro dei grandi, fatto di lavoro anonimo e senza gratificazioni, ma nella mia mente la mia idea di natura e libertà non mi ha mai abbandonato, se non per brevi (e terribili) momenti.

Puoi fare tutta la resistenza che puoi, ma non puoi soffocare le passioni troppo a lungo, se non a discapito della salute e della tua personalità.

Dopo diverse delusioni e momenti difficili, nel tempo libero ho iniziato a frequentare di nuovo la Rete, in cerca di una soluzione. Non chiedermi cosa successe in quel periodo perché tutto capitò come fosse uno scherzo e non ricordo i particolari, ma il destino era in agguato. Come per magia, ho creato un blog e ho iniziato a scrivere.

Chi Sono Io Oggi

Il me di oggi è il risultato di 31 anni vissuti (con alti e bassi) tra Italia, Regno Unito, Australia, Spagna e Asia. Nel 2013 avviai la mia prima LTD ma la dovetti abbandonare per insufficienza di fondi mentre ora (febbraio 2015) sto lasciando il mio lavoro attuale per dare finalmente spazio al mio desiderio di libertà.

Grazie all’esperienza maturata negli ultimi due anni, ho raggiunto la sostenibilità economica dalla mia attività online.

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Le cifre in gioco sono assai esigue quindi, in attesa di tempi migliori, lascerò la sicurezza di un lavoro stabile per avventurarmi in giro per il mondo tramite il volontariato ambientale.

In cambio di vitto e alloggio, donerò parte della mia giornata ad una giusta causa e tutto questo mi emoziona. Come ti dicevo prima, sono uscito dalla porta ma rientrerò dalla finestra.

Mi dispiace, se mi chiedi dove sarò tra pochi mesi non saprei risponderti ma probabilmente da qualche parte in giro per l’Asia.

Se mi domandi se questa libertà sia facile da conquistare, io devo dirti di no, non è stata facile. Per far crescere il mio blog, e nel contempo mantenermi, ho lavorato una media di 12 ore al giorno, ho ridotto le uscite e non ho mai smesso di studiare.

Dalla mia esperienza posso dirti che il duro impegno paga, ma i risultati certi non esistono per nessuno. Ti garantisco però che i sacrifici effettuati valgono la pena.

Oggi ringrazio tutte le porte sbattute in faccia, sono grato dei curricula cestinati e le scelte fatte perché hanno fatto di me quello che sono ora: una persona determinata a raggiungere i propri scopi di libertà, che riesce a trovare il lato positivo in quasi ogni cosa che la vita riserva.

Cosa Puoi Fare Tu

Fino adesso abbiamo parlato solamente di me, ora tocca a te. Voglio immaginarti lì seduto, dubbioso e timoroso del mondo là fuori che ti sta aspettando, più duro e cattivo di quanto potesse essere fino a pochi anni fa.

Esistono diverse strategie pratiche per cambiare vita e possibilmente diventare un nomade digitale, servono certamente le competenze tecniche e la passione, ma la cosa più importante a mio avviso è la voglia di farcela.

Volere ardentemente una cosa è la garanzia che ce la puoi fare.

Probabilmente spaventato dalle notizie quotidiane trasmesse, inizi a pensare che i tuoi sogni siano impossibili da realizzare. Ti svelo un segreto, non è vero. La crisi esiste solamente per chi smette di lottare.

Ti riporto le parole di Albert Einstein:

Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose. La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi.

La creatività nasce dall’angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. E’ nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere ‘superato’.

Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni. La vera crisi, è la crisi dell’incompetenza.

L’inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita.

Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non c’è merito. E’ nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze.

Parlare di crisi significa incrementarla, e tacere nella crisi è esaltare il conformismo. Invece, lavoriamo duro. Finiamola una volta per tutte con l’unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla”.

(da Il mondo come io lo vedo di Albert Eistein)

Queste parole sembrano scritte oggi e ti garantisco che sono assolutamente vere. Se sei felice del tuo lavoro, della tua vita e non vuoi cambiare, probabilmente non saresti qui a leggere ma invece lo stai facendo. Io stesso iniziai il mio progetto da un momento difficile della mia vita.

Le difficoltà sono un motore eccezionale per realizzare gli obiettivi, quando tutto va bene non ti fai domande, non metti in discussione il presente e quindi non cresci. Accogli la crisi nella tua vita, usala a tuo vantaggio.

Nel momento in cui smetti di darti delle scuse e inizi a trovare una via, allora significa che hai capito la lezione.

Mi sono raccontato cercando di darti una spinta motivazionale per inseguire i tuoi sogni. Nei prossimi interventi vorrei condividere con te il metodo pratico che io ho usato per inventarmi una professione online: per il momento non dimenticare che sei solo tu l’artefice del tuo destino.

Stay Tuned


Foto credit: working from home – Shutterstock


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  • Alessandro grazie, il tuo articolo è arrivato diretto all’obiettivo. Inspiring!
    E’ chiaro che se sono qui è perchè quel che ho mi sta stretto, e lo voglio cambiare. Da un paio di anni o poco più faccio piccoli progressi, ma ancora non sono riuscita a trovare il punto di svolta. Quando si hanno figli è un po’ più difficile. Io però non mi arrendo e prima o poi trovero il modo. In bocca al lupo a te, sono certa che realizzerai quanto desideri.

    • Crepi il lupo 🙂 Io non ho figli, quindi su questa tematica non sono molto competente, ma credo fortemente che “volere è potere”. Quei piccoli progressi in verità fanno parte del processo verso la realizzazione personale, neanche io ho raggiunto il punto di svolta definitivo ma arriverà, ne sono certo. In bocca al lupo anche a te!!!!

    • Lucia Fenton

      Ciao Gabriella, anche io ho dei figli e una voglia incredibile di liberta’,specialmente per poterla trasemttere a loro. Magari ci facciamo due chiacchiere virtuali e troviamo il modo di far si’ che i figli siano un incentivo e non un’ostacolo a questa spinta interiore che ci muove? Ti aspetto!

      • Ciao Lucia, se ti interessa confrontarti su questi argomenti che riguardano scelte di vita alternative per chi ha dei figli, mi permetto di suggeriti una risorsa interessante creata appositamente. (purtroppo è solo in Inglese) http://www.nomadfamilies.com/

        • Lucia Fenton

          Grazie, lo faro’!Anzi, lo faccio subito

  • Nyla315

    Grazie, il tuo articolo infonde molta speranza e spero di trovare anche io la giusta strada per potermi unire a voi.

  • Articolo di Ispirazione 🙂 mi piace

  • toni

    Bravo Alessandro! la vita (per chi ancora non lo sa) serve per realizzare i propri sogni, in qualsiasi modo e con qualsiasi tempo! Chi non lo fa o almeno non tenta…si perde un bel po’ del bello dell’essere vivi.
    Salutami l’Asia, vero ‘pezzo ‘e core’ della vita mia.

    • Esatto, e nessuno dice che sia facile, ma tentare vale la pena 🙂

      • toni

        ….sicuramente è più difficile che stare sul divano a guardare a 22 miliardari che rincorrono un pallone e lamentarsi della propria sfortuna!!!
        Cari tutti…se le parole di Alessandro vi hanno ispirato è fantastico, ma adesso…ci diamo ‘na mossa? 😀 😀

  • Max Rocca

    bellissimo articolo, anche molto personale, ma sicuro un incentivo per chi vuole guardare oltre e magari rimettersi in gioco. Non posso che augurarti ri-buon viaggio!
    p.s. concordo anch’io una volta che si è viaggiatore come fai a tornare indietro?
    grazie
    .max

    • Impossibile, io ci ho provato, ma si rischia troppo, e per questo mi sono rimesso in viaggio e questa volta lo apprezzerò di più perchè ho accettato il mio essere e ho anche capito che non c’è niente di sbagliato in quello che faccio, e in più ho la fortuna di avere una ragazza che condivide il mio modo di vedere la vita 🙂

  • Juliana Georgieva

    Bellissimo articolo, complimenti, Alessandro! Basta lamenti e scuse infinite! Action! Continua così, chi si ferma è perduto! Buon viaggio e buona vita:-)

  • Davide Marciano

    Ciao Alessandro, articolo bello come tutti i tuoi post. Io stesso oggi, pochi giorni dopo la laurea, mi trovo a lavorare su internet quasi per caso: dopo alcune difficoltà personali mi trovai solo, con il pc davanti. Ho iniziato per curiosità, non dormendo la notte. Oggi sono qui e bloggo e cerco di capire cosa potrò fare un domani. Ti auguro il meglio!

  • Marco

    Ciao Alessandro,
    grazie, molto bello e incoraggiante il tuo articolo. Qui a cercare la via. Buon viaggio.

  • Anto

    Bravo Alessandro. Comunque vada sarà un successo. Il traguardo di un uomo che abbraccia il cambiamento e che cresce professionalmente e personalmente. Complimenti. Buon viaggio.

  • elena

    E da dove si comincia? Io devo ancora finire l’uni…..e giá sono alle pezze. Ho da poco compiuto 27 anni e mancano 2 materie …infinite.

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