I Migliori Visti Turistici a Lungo Termine per Nomadi Digitali nel 2020

Visti per Nomadi Digitali: un rapporto di amore odio. Ecco una panoramica di quali sono i più convenienti visti turistici a livello di durata nel 2020.

Giovanni Filippi: Mi piace vivere la montagna in ogni sua stagione, ma l'attività che mi riesce meglio è nuotare. Laureato in Ingegneria, ho vissuto in due uffici tecnici prima che la serendipità mi facesse scoprire la scrittura per il web e il movimento dei nomadi digitali. Così eccomi qua, a condividere la visione di una vita volta al continuo evolversi nella ricerca della felicità.

Pubblicato il: 25 Febbraio 2020 | Categoria:

Traduzione e adattamento dell’articolo originale scritto da Samantha Brown, pubblicato sul blog Generationxit che puoi leggere qui in versione originale: The Best Long Term Tourist Visas for Digital Nomads in 2020

Il nomade digitale, ovvero colui che fa della libertà del luogo dal quale lavorare il suo credo, deve sempre fare i conti con le leggi imposte dagli Stati che visita.

Una delle limitazioni più tediose è la durata del visto: quando lavori viaggiando e sei indipendente dal luogo nel quale ti trovi, la tua vita gira intorno ai visti.

In molti paesi, i visti turistici durano da uno a tre mesi, ma ce ne sono alcuni per i quali è possibile richiedere visti leggermente più lunghi e altri che addirittura non ne richiedono. Questi sono ovviamente i preferiti dalla comunità dei nomadi digitali, specialmente se possono vantare un clima mite e internet veloce.

Andiamo quindi ad analizzare quali sono, per un nomade digitale italiano, i visti con la durata più lunga disponibili in questo momento.

È un articolo che cercherò di tenere aggiornato periodicamente, perché le regole possono cambiare improvvisamente. Ma dall’altra parte non dimenticare che a volte le regole cambiano a seconda di dove viene rilasciato il visto. Per questo ti chiedo di controllare sempre di persona, prima di partire, quali sono le condizioni aggiornate del Paese nel quale vuoi viaggiare.


Si Può Lavorare da Remoto con Un Visto Turistico?

La maggior parte dei nomadi digitali si spostano grazie ai visti turistici, lavorando da remoto su progetti che solitamente hanno la base legale nel loro paese di provenienza.

Il problema è che no, non è previsto lavorare in un paese straniero con un visto turistico. Tuttavia, lo stile di vita dei nomadi digitali è un fenomeno, possiamo dire, nuovo, esploso solo negli ultimi anni. Di conseguenza, i governi, devono ancora capire come regolamentare questa nuova classe di professionisti viaggiatori.

Da un lato, non vogliono rinunciarvi. I nomadi digitali spendono molti soldi nelle economie locali, si integrano con le comunità e sono “generalmente” persone responsabili. Sono viaggiatori che non generano problemi e hanno a cuore i paesi nei quali si trovano.

Dall’altro, non vogliono favorire un flusso di persone che potrebbero essere considerate “evasori” dai paesi in cui si trovano. Ad esempio, evitando l’imposta sul reddito che i residenti pagano, beneficiando allo stesso tempo del cambio tra la valuta locale e quella del proprio Paese. Inoltre, nel caso di collaborazione con aziende locali, anche in qualità di liberi professionisti, i governi potrebbero essere criticati per favorire un movimento che toglie opportunità di lavoro alla popolazione locale.

In sostanza, in molti paesi, c’è questa zona grigia legale, per la quale le autorità chiudono un occhio. Tutto ciò significa che tu libero professionista, imprenditore o lavoratore da remoto, devi prestare un po’ di attenzione a cosa stai facendo e come.


Lavorare da Remoto per Un’Azienda Estera

Nella maggior parte dei paesi, lavorare da remoto per clienti o un’azienda con sede nel proprio paese, è tollerato. Dopo tutto, anche i normali turisti lavorano spesso quando sono in vacanza.

Sulla base di questa filosofia, in tutto il mondo sono spuntati numerosi spazi di co-working. I nomadi digitali che vi lavorano all’interno, sono in affari con clienti all’estero e questo è generalmente tollerato dalle autorità locali.

In diverse parti del mondo, gruppi di nomadi digitali, stanno facendo pressione per incoraggiare i governi locali a rilasciare visti speciali per “Nomadi Digitali”.

Per esempio è quello che sta avvenendo attualmente a Chiang Mai, per convincere il governo thailandese a svilupparne uno. È troppo presto per dire se porterà i suoi frutti o meno, ma la via sembra segnata.

La Malesia, dal canto suo, sta testando un programma pilota di visto per i liberi professionisti e freelance che lavorano in Malesia per un breve periodo.

Ricorda: le leggi cambiano continuamente. Quindi prima di lavorare da remoto per un’azienda estera con il visto turistico, verifica quali sono le regole più aggiornate. In caso di dubbi, fai qualche ricerca, per esempio sul sito web del paese che intendi visitare o sui gruppi Facebook dei nomadi digitali che si trovano là. In questo modo avrai un riscontro diretto dal campo.


Vantaggi di Scegliere un Visto Turistico di Lunga Durata per i Nomadi Digitali

1) Maggior produttività

Ci sono molte ragioni per le quali i visti turistici più lunghi funzionano meglio per i nomadi digitali.

Il primo punto da considerare è che è difficile essere produttivi se ti muovi continuamente.

Samantha dice “Mi ci vogliono in media due settimane per sistemarmi davvero in un posto. Durante questo periodo cerco di orientarmi, trovare una sistemazione con internet veloce e scopro dove e come posso allenarmi.”

2) Maggiori possibilità di trovare la tua comunità

Sempre lei nel suo articolo riporta: ci vuole tempo per conoscere persone, sia gente del posto che altri nomadi digitali.

In un posto nuovo mi ci vogliono in media da 2 a 3 settimane per trovare un gruppo di persone con cui socializzare. Mi definisco un’estroversa a cui piace passare il tempo da sola, ma mi trovo perfettamente a mio agio nel creare gruppo e messaggiare per vedere se altri vogliono uscire.

Per altri tipi di persone, potrebbe volerci ancora più tempo.”

3) Maggiori possibilità di gustarsi il momento

Per molti nomadi digitali “più anziani”, l’idea di viaggiare in dozzine di paesi, come fanno i backpackers di vent’anni, non è così allettante. Essere indipendenti dal luogo dove si lavora non deve necessariamente essere una gara a chi visita più paesi.

“È il viaggio lento che mi fa stare bene e stimola la mia felicità. Voglio conoscere a fondo i posti che chiamo casa anche solo per un breve periodo. Non posso farlo se devo muovermi entro due settimane.”

4) Miglior gestione delle proprie finanze

Ogni volta che mi muovo, spendo molto più denaro di quando rimango ferma. I visti costano, i voli anche e il cibo all’aeroporto è carissimo. I taxi da e per gli aeroporti hanno una tariffa media molto più alta rispetto ai costi dei tuoi soliti spostamenti.

Tengo sotto controllo il mio budget usando un’app chiamata Wander Wallet. Nei giorni in cui viaggio, di solito spendo il doppio di quello che spendo normalmente, a volte anche di più. Inoltre, se mi muovo costantemente, non posso negoziare sistemazioni o noleggi di scooter a lungo termine. Quindi, preferisco non visitare un paese se non posso pianificare di viverci per un minimo di 2-3 mesi.”

5) È meglio per l’ambiente

“Trascorri un po’ di tempo in una comunità di nomadi digitali e avrai costantemente a che fare con persone che devono fare un salto veloce nel paese vicino, per tornare con un visto turistico rinnovato. Solitamente, questo implica un volo.

L’impatto a lungo termine di questi spostamenti è che la comunità dei nomadi digitali si trova a contribuire ai cambiamenti climatici più di quanto non voglia in realtà. Non esiste un solo nomade digitale che conosco che non sia preoccupato di questo fatto. Alcuni ‘neutralizzano’ i loro voli attraverso la tassa di compensazione del carbonio. Ma tutti sono d’accordo: rimanere in un paese più a lungo non può che essere la soluzione migliore per il nostro pianeta”.


I Migliori Visti Turistici a Lungo Termine per Nomadi Digitali Italiani

Fatte queste doverose premesse, ecco l’elenco dei paesi che danno la possibilità di un visto turistico di almeno 90 giorni o addirittura l’accesso senza visto, ma della stessa durata.

Questo articolo è stato scritto all’inizio del 2020. Se vedi informazioni mancanti o errate, non esitare a farmelo sapere, controllerò le informazioni e procederò all’aggiornamento dell’articolo. 🙂

Il passaporto italiano è uno di quelli con i quali è possibile viaggiare nel più alto numero di paesi senza visto.

Accordi di libera circolazione
Unione Europea

Per prima cosa, è risaputo che i cittadini dei paesi dell’UE possono spostarsi liberamente in altri paesi dell’UE e dell’area Shengen per periodi di tempo indefiniti.

Come piccolo reminder, i paesi sono i seguenti: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Città del Vaticano, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Gibilterra, Grecia, Irlanda, Islanda, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Malta, Monaco, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, San Marino, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera e Ungheria.

Altri Paesi dell’Europa e limitrofi

Ci sono poi altri paesi che, pur non facendo parte dell’Unione Europea, hanno delle condizioni particolarmente vantaggiose per quanto riguarda i visti d’ingresso.

Ho estrapolato queste informazioni dal sito Viaggiaresicuri, gestito dal Ministero degli Affari Esteri, sicuramente il primo posto dove controllare i dati aggiornati divisi per ogni stato del mondo.

  • Albania, visto non necessario per un periodo non superiore a 90 giorni nell’arco di 6 mesi.
  • Bosnia Erzegovina, visto non necessario per soggiorni non superiori ai 90 giorni entro un periodo massimo di 6 mesi.
  • Kosovo, non è richiesto il visto per entrare in Kosovo per una permanenza massima di 90 giorni.
  • Macedonia, ai cittadini italiani non è richiesto il visto d’ingresso per turismo, purché il soggiorno non superi 90 giorni nell’arco di 6 mesi.
  • Moldavia, è consentito soggiornare senza visto per un massimo di 90 giorni, ogni 180 giorni.
  • Montenegro, non richiede visto.
  • Regno Unito, per il momento è confermata la non necessità del visto, ma nel giro dei prossimi mesi, con il discorso Brexit, le cose potrebbero cambiare.
  • Serbia, non richiede visto per un soggiorno di massimo 90 giorni.
  • Turchia, il visto non è necessario per motivi turistici per un periodo massimo di 90 giorni nell’arco di 180 giorni.
  • Ucraina. il visto non è necessario per soggiorni fino a 90 giorni ogni 180 giorni.
  • Georgia, visto gratis per un anno.

    La Georgia ha un clima mediterraneo con inverni freddi, un costo della vita discretamente basso, comparabile con quello del Sud-est asiatico, ottimo cibo e vino e la gente del posto è molto amichevole. Ha una delle politiche dei visti più semplice del mondo: un anno di accesso, senza visto. Tutto ciò che bisogna fare è arrivare con un passaporto. Non è richiesto il visto, si ottiene un timbro sul passaporto e basta. Dopo un anno, puoi semplicemente uscire dal paese e rientrare di nuovo. Sono stato in Georgia ad inizio Gennaio, ma è stata una visita turistica troppo breve per poterne trarre delle conclusioni, l’unico consiglio che posso darti, vista la semplicità, è di provare tu stesso l’esperienza in questo paese.

  • Armenia, visto gratis per 6 mesi
    Vicino alla Georgia c’è un altro paese da tenere in considerazione per quanto riguarda la permanenza a lungo termine. Si tratta dell’Armenia, dove è possibile soggiornare senza visto per un periodo massimo di 180 giorni nell’arco di 12 mesi.
Paesi Extraeuropei
  • Messico, visto gratis per 6 mesi
    I cittadini di 69 paesi, tra i quali l’Italia, non hanno bisogno di visto per l’ingresso in Messico a fini turistici o di lavoro. Se sei cittadino di un paese in questo elenco, tutto ciò che devi fare è arrivare con un passaporto valido 6 mesi e avere la prova dei voli di ripartenza, dopodiché avrai diritto a rimanere nel paese, senza visto, per un massimo di 6 mesi (180 giorni), con un semplice timbro sul passaporto.
  • India, visto con entrate multiple per 5 anni
    Da settembre 2019, i cittadini di 169 paesi tra i quali l’Italia, possono usufruire del visto elettronico multiplo per l’India, che dura ben 5 anni. La durata della permanenza singola è al massimo di 90 giorni, ma una volta scaduti, è sufficiente uscire dal Paese e rientrare. Il visto effettivo totale dura comunque 5 anni.
  • Indonesia/Bali, visto turistico per 6 mesi
    Come riporta Samantha, questo non è il visto turistico “più semplice” della lista, ma se ami Bali vale la pena saperlo. Gli stranieri che desiderano entrare a Bali e rimanere fino a 6 mesi devono richiedere in anticipo dal proprio paese di origine (o qualsiasi altro paese in cui è presente un’ambasciata) un visto sociale B-211. Questo visto consente un soggiorno iniziale di 30 o 60 giorni, che può poi essere prolungato all’interno del paese fino a 4 volte, raggiungendo un soggiorno massimo di 180 giorni. Questo visto richiede una lettera di sponsorizzazione da parte di qualcuno all’interno dell’Indonesia. Richiede inoltre di presentare i moduli, il pagamento, la prova dei voli successivi e un estratto conto bancario che dimostri che hai abbastanza soldi per coprirti durante il tuo viaggio presso l’ambasciata locale dove stai facendo domanda. Il modo più semplice per garantire tutto ciò, inclusa la lettera di sponsorizzazione, è sicuramente quello di utilizzare un’agenzia visti. Samantha ha usato Visa4Bali quando era lì, trovandoli affidabili e prodighi di informazioni. Un agente sul posto fornirà la lettera di sponsorizzazione e applicherà l’estensione del visto. L’agenzia può anche consigliare quale agente contattare se ci si trova in un altro paese e si desidera supporto per la richiesta. Infatti sembra che in alcune ambasciate indonesiane sia più facile ottenere il prolungamento rispetto ad altre. Le ambasciate a Kuala Lumpur e Singapore, per esempio, sono tra queste. Con i contatti giusti in queste città, avrai più probabilità di ottenere il visto turistico a lungo termine per l’Indonesia.

    Da tenere presente tuttavia, che i costi associati a tutto questo procedimento, non sono indifferenti. Per esempio ecco il preventivo per il visto sociale B-2111 richiesto da Samantha:

    Lettera di sponsorizzazione di Visa4Bali: 250.000 IDR
    Supporto agente partner KL: 1.250.000 IDR
    IDRExtensions a Bali con Visa4Bali: 800.000 IDR x 4 = 3.200.000 IDR

    ** Costo totale = 4.700.000 IDR o $ 342 USD **

    Optando per questo visto, bisogna considerare anche il viaggio da Kuala Lumpur a Bali per ottenerlo, il che aumenta i costi in termini di spostamento e pernottamento. Da valutare quindi se si starà per un tempo sufficiente ad ammortizzare i costi, altrimenti si può optare per il normale visto turistico all’arrivo, che dura 30 giorni e può essere prolungato di altri 30 giorni direttamente nel paese.

    NB: a prescindere dal visto indonesiano che si richiede, è necessario disporre della prova del proseguimento del viaggio e del denaro sufficiente a coprire l’intero soggiorno.

  • Filippine: visto gratis per 30 giorni, poi rinnovabile fino a 1 anno
    I cittadini di 151 paesi possono visitare le Filippine per 30 giorni, senza visto, con il semplice timbro sul passaporto all’arrivo. Questi cittadini possono anche ottenere un visto come visitatori temporanei (9a) da un’ambasciata nel loro paese di origine prima di partire (o un’altra ambasciata esterna), che consentirà un soggiorno iniziale di 59 giorni. Dopo questo periodo, il soggiorno con visto turistico temporaneo può essere prolungato fino a 1 anno negli uffici del Bureau of Immigration nelle Filippine.
  • Panama: visto gratis fino a 6 mesi
    I cittadini di 90 paesi possono accedere gratuitamente al visto di Panama e rimanervi fino a 180 giorni (6 mesi), semplicemente ricevendo un timbro sul passaporto all’arrivo. L’eccezione sussiste per chi arriva in barca, in questo caso per ottenere il visto è necessario pagare $ 100 USD. Dopo 180 giorni, devi lasciare il paese, ma dopo aver fatto un rapido salto oltre il confine, puoi tornare immediatamente. È necessario disporre della prova dei viaggi seguenti e di avere denaro sufficiente per a coprire il proprio soggiorno.
  • Argentina: visto gratis fino a 6 mesi
    I cittadini di 90 paesi possono entrare in Argentina senza visto per 90 giorni, semplicemente ottenendo il timbro sul passaporto all’arrivo. Dopodiché è possibile richiedere una proroga di ulteriori 90 giorni attraverso l’Ufficio delle Migrazioni Argentine, per un costo di circa $ 10 USD.
  • Cile, visto gratis fino a 6 mesi
    I cittadini di 120 paesi possono entrare in Cile senza visto e rimanervi per 90 giorni con il semplice timbro turistico che viene aggiunto sul passaporto all’arrivo. Dopodiché è possibile richiedere una proroga di ulteriori 90 giorni visitando un ufficio per stranieri (Extranjeria) entro 30 giorni dalla scadenza del visto. Il costo è di circa $ 100 USD.
  • Colombia, visto gratis fino a 6 mesi
    I cittadini di 100 paesi possono entrare in Colombia senza visto e rimanere 90 giorni con il semplice timbro turistico. Dopodiché è possibile richiedere online un’estensione di ulteriori 90 giorni al costo di circa $ 29 USD.
  • Perù, visto gratis fino a 6 mesi
    I cittadini italiani possono entrare in Perù senza visto e rimanere fino a 183 giorni. I 6 mesi si ottengono sommando i primi 90 giorni ottenuti semplicemente presentandosi al confine con un passaporto valido, con la richiesta di prolungamento di ulteriori 90 giorni.
  • Fiji, visto gratis fino a 6 mesi
    I cittadini di 111 paesi possono entrare nelle Fiji senza visto e rimanervi per 4 mesi. All’arrivo si ottiene un timbro d’ingresso con questa validità, che può essere estesa per ulteriori 2 mesi, rendendo possibile un soggiorno totale di 6 mesi.
  • Barbados, visto gratis 90 giorni
    I cittadini italiani possono entrare nelle Barbados senza visto e soggiornare per 90 giorni con il semplice timbro sul passaporto.
  • Jamaica, visto gratis 90 giorni
    I cittadini italiani possono entrare in Jamaica senza visto e soggiornare per 90 giorni con il semplice timbro sul passaporto.
  • Antigua e Barbuda, visto gratis fino a 6 mesi
    I cittadini di 97 paesi possono entrare in Antigua e Barbuda senza visto e rimanere fino a 180 giorni (6 mesi) con il semplice timbro sul passaporto.
  • Canada, fino a 6 mesi con l’eTA
    Il sito viaggiare sicuri indica che i cittadini italiani, diretti in Canada per via aerea dovranno munirsi prima dell’imbarco dell’”electronic Travel Authorization” (eTA), A tale fine saranno necessari un passaporto valido, una carta di credito e un indirizzo di posta elettronica. L’eTA sarà collegata elettronicamente al passaporto del richiedente e sarà valida per cinque anni o fino alla scadenza del passaporto, se questa interviene prima.
    Il relativo costo è di 7 dollari canadesi.
  • USA, 90 giorni con l’ESTA
    Il sito viaggiare sicuri indica che il programma Visa Waiwer Programme consente a cittadini di 38 Paesi, tra cui l’Italia, di entrare negli Stati Uniti per motivi di affari e/o turismo per soggiorni non superiori a 90 giorni, senza dover richiedere un visto d’ingresso. È semplicemente necessario ottenere un’autorizzazione ESTA (Electronic System for Travel Authorization), che ha la validità di due anni.
  • Australia, 90 giorni con l’e-visitor visa o fino a 2 anni con la working holiday
    Il sito viaggiare sicuri indica che il visto turistico indica che il visto turistico si può ottenere via internet ed è denominato “e-visitor visa”, della durata di 90 giorni. I cittadini italiani, di età inferiore ai 31 anni, hanno inoltre la possibilità di ottenere un visto per vacanze-lavoro della durata di dodici mesi (per informazioni relative al visto “vacanza-lavoro” rivolgersi direttamente all’Ambasciata d’Australia a Roma o al Consolato Generale d’Australia a Milano), rinnovabili per ulteriori 12+12 mesi, previa una prestazione lavorativa effettuata per almeno 90 o 180 giorni in località regionali e remote dell’Australia. Esatto, dal 1 luglio 2019 è possibile usufruire della Working Holiday Visa per 3 anni.
  • Nuova Zelanda
    Il sito viaggiare sicuri indica che per i connazionali che intendano recarsi in Nuova Zelanda per turismo o affari per periodi di permanenza non superiori ai 90 gg. non è necessario il visto, ma sono richiesti alcuni requisiti (es. biglietto di a/r, disponibilità monetaria per il proprio mantenimento). Si consiglia pertanto di informarsi preventivamente al riguardo presso il proprio agente di viaggio, presso l’Ambasciata o il Consolato della Nuova Zelanda presenti in Italia oppure presso il competente Ufficio dell’Immigration.
  • Giappone
    Il sito viaggiare sicuri indica che i cittadini italiani possono recarsi in Giappone senza visto per motivi di turismo e per un massimo di 90 giorni di permanenza.
  • Corea del Sud
    Il sito viaggiare sicuri indica che non occorre il visto per i cittadini italiani che si recano per soli motivi di turismo e per soggiorni inferiori ai 90 giorni, a condizione di non svolgere attività remunerate.
  • Taiwan

    Il sito viaggiare sicuri indica che non occorre il visto per soggiorni non superiori ai 90 giorni, purché si disponga del titolo di viaggio (biglietto aereo di ritorno) per il rientro o per la prosecuzione del viaggio verso altra destinazione. Non sono consentite estensioni del soggiorno, salvo casi d’emergenza (ad esempio per malattie, incidenti, o disastri naturali che impediscono la partenza) che devono essere “certificati” dall’Ufficio Italiano di Taipei alle locali Autorità.

  • Hong Kong
    Dalla farnesina, viaggiare sicuri indica che i cittadini italiani possono visitare Hong Kong per motivi turistici, di studio e per affari senza necessità di visto fino ad un massimo di 90 giorni. Il mancato rispetto di tale limite costituisce un reato e si incorre in gravi sanzioni da parte delle Autorità locali, che comportano l’arresto e in alcuni casi l’espulsione.
  • Macao
    Dalla farnesina, viaggiare sicuri indica che non è necessario il visto per soggiorni turistici inferiori a tre mesi.

Ricorda di controllare bene le richieste per il tuo visto

Giunto in fondo a questa lista non posso far altro che augurarti una felice permanenza in qualunque stato tu decida di passare il tuo prossimo felice periodo di lavoro da remoto.

Ancora una volta però, voglio chiederti di prendere questa guida come una guida informativa, per i dettagli tecnici aggiornati controlla sempre il sito Viaggiare Sicuri del Ministero degli esteri.



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