Attrezzatura da Nomade Digitale: Alcuni Consigli Pratici

In questo post voglio darti qualche consiglio personale per scegliere l'attrezzatura di base da Nomade Digitale che ti consenta di lavorare in tranquillita’ ed efficienza anche in viaggio.

Valerio Plessi

Valerio Plessi: Dopo un viaggio in Latino America ho capito come la stanzialità non facesse per me. Ho deciso di lasciare Londra e lavorare online come Consulente Informatico. Adoro liberta’, cambiamento, nuove esperienze e stili di vita alternativi. Le mie passioni: viaggiare, fotografare e andare in moto. Mentre decido cosa faro’ da grande viaggio, faccio cose, vedo gente, poi si vedrà!

Pubblicato il: 21 Luglio 2015 | Categoria:

Essere nomadi digitali significa lavorare spesso in movimento. Hotel, ostello, stanza in affitto o coworking space quello che conta è che siamo quasi sempre in un posto diverso. Quando si è a casa, far fronte a problemi pratici è molto più semplice:

  • Si rompe il laptop? Chiedo ad un amico di prestarmi il suo.
  • L’ADSL non funziona? Mi collego alla wifi del vicino di casa.
  • Devo uscire di casa per un paio d’ore? Il cellulare mi basta per restare connesso.

Soprattutto viaggiando all’estero, piccoli problemi quotidiani diventano vere e proprie sfide quando le scadenze di lavoro si avvicinano e non c’è tempo da perdere:

  • Si rompe il laptop? Dove lo trovo un altro alla svelta?
  • L’ADSL non funziona? E adesso come mi collego a Internet?
  • Devo uscire di casa per un paio d’ore? Il roaming dati da cellulare mi costa troppo.

In base al lavoro da svolgere, può essere più o meno critico disporre dei propri strumenti di lavoro.

Un traduttore di testi può tranquillamente lavorare alcune ore senza connessione, cosa che non si può dire per una assistente virtuale che riceve mail in continuazione. Viceversa un’assistente virtuale se la può cavare con un buon cellulare in caso il laptop sia fuori uso, cosa molto più complicata per un traduttore.

Lavorare come nomadi digitali implica quindi organizzazione e soluzioni alternative che devono essere pronte all’uso. Nella mia esperienza ci sono tre componenti che non possono mai mancare nel mio zaino di lavoratore nomade.


1. Laptop

laptop

Il laptop è ovviamente la componente fondamentale del proprio ufficio virtuale. Comunicazione e strumenti di lavoro sono ormai tutti inclusi in questa piccola meraviglia elettronica che diventa ogni giorno più potente e trasportabile.

A parte la comodità di avere un dispositivo con cui lavoriamo efficientemente, è fondamentale l’affidabilità dello stesso. Se spesso si rompe, perde dati, è affetto da virus, la nostra produttività (e umore…) ne risentirà negativamente.

Personalmente da qualche anno ho scelto di affidarmi ad un MacBook Pro, non reputando più Windows (qualunque versione) all’altezza di responsabilitù lavorative. Troppi virus, malware e interfaccia non professionale che davvero non rimpiango.

Apple, seppur criticabile sotto vari aspetti (iPhone in primis!), permette a mio avviso una gestione del software/hardware molto più fluida ed efficiente. Strumenti di backup automatici e completamente integrati come Time Machine possono salvarti la vita in caso di crash irreparabili. Anche la durata delle batterie permette svariate ore di lavoro senza cavo di alimentazione, benefit non da poco per un nomade.


2. Hard Drive Esterni per Backup

Avere backup aggiornati e pronti all’uso e’ fondamentale per far fronte a disastri informatici che arrivano senza avvertimento.

Avendo un MacBook Pro, apprezzo moltissimo al facilità d’uso del software di backup Time Machine. Basta collegare un hard drive esterno, e automaticamente viene fatto il backup completo di TUTTI i dati memorizzati sul laptop, incluso le preferenze e il sistema operativo . Il backup può anche essere protetto da crittografia con una password per evitare furto di dati.

A causa di un aggiornamento del software MacOS andato male, una volta mi capitò di avere il MacBook completamente fuori uso non avviandosi più. Tramite il backup Time Machine, in meno di due ora avevo ripristinato tutto (incluso il precedente sistema operativo, senza malefici aggiornamenti) ed ero pronto a tornare al lavoro!

Personalmente utilizzo il backup Time Machine in questo modo:

  • 2 hard drive sono sempre nel mio zaino e li collego a giorni alterni al mio latpop così da avere sempre una copia aggiornata al giorno stesso e l’altra al giorno precedente.
  • 1 hard drive lo aggiorno prima di partire per poi lasciarlo a casa della mia famiglia.

In questo modo, se sono in movimento, posso permettermi di avere un hard drive che fallisce/sparisce (buona norma è tenerli sempre in borse separate). La copia che lascio a casa è per far fronte alla disgraziata situazione in cui il mio Mac e tutti i dischi siano perduti.

I servizi di backup online (Google Drive, DropBox, etc..) sono ottime estensioni che utilizzo come ulteriore backup per i file di lavoro. Hanno la limitazione di essere legati alla connessione internet quindi potrebbero non riuscire ad effettuare backup di dimensione Gigabytes. Inoltre, non possono effettuare backup del sistema operativo come invece permette la Time Machine.


3. Antenna WiFi ad Alto Guadagno

Un piccolo e sconosciuto accessorio che può migliorarti (se non cambiarti!) la vita quando lavori in movimento! In poche parole, è un’antenna WiFi esterna che si collega via USB al tuo laptop. Lo scopo è aumentare la ricezione del segnale wifi.

Esempio pratico. Nel centro storico della mia città, attivando il wifi sul mio laptop, riusco a captare 10 reti wifi disponibili (protette o meno). Utilizzando l’antenna esterna, quando attivo il wifi adesso ho una visibilità di circa 20 reti.

Non è magia, è solo un’antenna di dimensioni più elevate che quindi riesce a ricevere più segnali.

E’ importante acquistare un’antenna esterna compatibile con il proprio sistema operativo (MacOS, Windows, etc..) in quanto sicuramente avrà bisogno di driver dedicati da installare per poter funzionare. Personalmente, sul mio MacBook Pro, ho scelto questa Bolse® 300Mbps Wifi Wireless-N USB Micro Mini Adapter:

Come scegliere l’antenna che riceve meglio? E’ un po’ complicato spiegarlo, ma in poche parole la ricettività e’ misurata da un numero espresso in decibel. Un’antenna a 8dB riceve più di una a 4dB. Solitamente basta leggere le review degli oggetti più venduti su Amazon per farsi un’idea sulla bontà di un prodotto.

Ovviamente più ricettività significa maggiori dimensioni, quindi attenzione che una antenna a 8dB o 10dB potrebbe avere una lunghezza di 30/40 centimetri! Non e’ un problema di peso (sono leggerissime) quanto di ingombro nell’utilizzo pratico.


4. Cellulare con Piano Dati

Sembra la scoperta dell’acqua calda, ma un piano dati sul cellulare può salvarti da tanti affanni. Non importa quanto sia costosa e affidabile la tua ADSL, il segnale può sempre avere dei vuoti dovuti a problemi tecnici che possono durare ore. Inoltre, quando viaggiamo, non ci si può mai davvero fidare delle wifi condivise in ostelli o hotels. Diverso il discorso per coworking space, dove si paga per avere un servizio di qualità in termini di connessione e spazio di lavoro.

Prima di pensare al piano dati, è fondamentale avere un cellulare smartphone che permetta la condivisione Internet. Tutti i recenti iPhone o Android lo permettono con una funzione chiamata “tethering dati”.

Per quanto riguarda la SIM con piano dati, ci sono due opzioni:

  • SIM Italiana: questa soluzione è perfetta finché ci si trova in Italia, un po’ meno dall’estero. Fuori dai confini nazionali si naviga in roaming, cioè ogni operatore telefonico applica tariffe diverse, di solito piuttosto alte e fatturate in base al consumo in Megabyte. Per esempio, guardare un video su Youtube necessita di svariati Megabyte il che potrebbe costarci anche 5/10 Euro per la singola visione, giusto per dare un’idea sui costi reali!

  • SIM locale: per soggiorni superiori a qualche giorno, è sempre una buona idea procurarsi una SIM locale che di solito non costa più di una decina di euro. In questo modo possiamo usufruire sia di chiamate locali all’interno del Paese, sia di traffico dati evitando il roaming. All’estero come in Italia, sempre meglio cercare l’offerta del momento in termini di minuti e traffico a disposizione.

Ovviamente ci sono tanti altri gadget che trovano spazio nel mio zaino di Nomade Digitale, ma i quattro illustrati in questo articolo sono i fondamentali per poter lavorare in tranquillità ed efficienza.


Quali sono le attrezzature e i gadget tecnologici a cui tu non puoi rinunciare?


Foto credit: Shutterstock



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