News dal Mondo dei Nomadi Digitali: Maggio 2018

Alberto Mattei

Alberto Mattei: Col mio spirito giramondo e anticonformista sto capitanando Nomadi Digitali, un'emozionante avventura umana e lavorativa che ho fondato per il desiderio di realizzare il sogno di una vita e dopo un caldo, sorprendente e indimenticabile viaggio in Messico. Voglio dare grandi ali a questo progetto e fargli raggiungere inaspettati traguardi.

Pubblicato il: 29 maggio 2018 | Categoria:

Che cosa è News dal Mondo dei Nomadi Digitali?

Quello dei Nomadi Digitali è un movimento globale in evoluzione e crescita continua. Ogni giorno nella rete vengono pubblicate migliaia di news, informazioni e curiosità che riguardano il mondo dei nomadi digitali. Spesso è veramente difficile rimanere aggiornati su tutto quello che avviene.

Per questo motivo ogni mese abbiamo deciso di creare questa rubrica, pubblicando una raccolta di curiosità e di news interessanti che sono apparse nella blogsfera e su diversi siti internazionali.


Ecco la raccolta di news e curiosità interessanti sul mondo dei nomadi digitali apparse questo mese sul Web


1# Essere Un Nomade Digitale è il Segreto per Una Vita Felice?

In questo articolo pubblicato sulla rivista Forbes, si parla di uno studio condotto dalla Florida International University. Da questo studio emerge che le persone libere di scegliere i luoghi e gli orari di lavoro, non solo sono più felici, ma sono anche più produttive. Chiaramente i vantaggi di lavorare da remoto dipendono e variano a seconda della tipologia di lavoro. Si è notato ad esempio che i lavori che richiedono poche interazioni sono quelli dove si performa al meglio da remoto. Al contrario i lavori che richiedono interazioni molto frequenti, rischiano di ottenere risultati inferiori se le dinamiche di lavoro a distanza non sono gestite e pianificate correttamente. Gli studi dalla Florida International University hanno dimostrano inoltre, che lavorare “per se stessi” porta le persone ad essere più motivate e più impegnate, ottenendo al tempo stesso, risultati migliori sia da un punto di vista professionale che in termini di qualità della vita. Ecco perchè quello dei Nomadi Digitali è un trend in crescita, un movimento globale di cui le aziende, e i vari Paesi, dovranno prendere consapevolezza per non rischiare di rimanere indietro.

Puoi leggere qui l’articolo originale: Is Being A Digital Nomad The Key To A Happy Life?


2# 4 Consigli Un Colloquio per Un Lavoro da Remoto

Con il miglioramento della tecnologie digitali, molte aziende stanno prendendo sempre più in considerazione di assumere lavoratori da remoto. In questo post pubblicato su business2community, l’autore Ryan Winner fornisce quattro consigli utili per ottenere un colloquio e un lavoro da remoto. Per fare in modo di essere assunti è necessario mettere in evidenza le proprie capacità di lavoratore da remoto. I quattro consigli sono:
1) Sostituire la città di residenza con la parola “Remote Work” (o “lavoratore da remoto”).
2) Nella descrizione delle esperienze lavorative pregresse evidenziare dettagliatamente le attività che in passato abbiamo svolto da remoto. Esempio: chi ha lavorato nel customer service potrebbe scrivere: “rispondevo a più di 75 clienti al giorno che ci contattavano attraverso il sito”.
3) Mettere in evidenza quelle abilità che sono appetibili per chi offre un lavoro da remoto, come ad esempio, essere a proprio agio nell’effettuare videoconferenze, sapere usare le app di messaggistica istantanea, team chat, etc.
4) Accompagnare il tutto con una lettera di presentazione che rafforzi le proprie capacità e le motivazioni nel lavorare da remoto.

Puoi leggere qui l’articolo originale: 4 Tips That Guarantee You an Interview For a Remote Work Role


3# 4 Ragioni per Permettere al Tuo Team di Lavorare da Remoto

Fiona Adler in questo articolo pubblicato sul sito Born2Invest elenca 4 motivi per i quali passare dal lavoro in ufficio al lavoro da remoto, può aumentare la produttività di un’azienda.
1) Il lavoro da remoto è un buon modo per avere un team di persone felici di lavorare e collaborare per la tua azienda.
2) Lavorare da remoto ti obbliga a concentrarti sulla produttività. Molti manager hanno paura di adottare il remote working perché pensano di non poter controllare i dipendenti che lavorano per loro. In realtà essere produttivi non equivale a stare seduti dietro la scrivania per 8/10 ore al giorno. Lavorare con un team remoto obbliga i manager ad adottare specifiche dinamiche per misurare la reale produttività dei loro collaboratori. Ad esempio facendo delle brevi video conferenze ogni giorno, inviando un messaggio al mattino per dichiarare quale sarà il programma di lavoro della giornata, una mail serale per riepilogare cosa è stato fatto, una video call a fine settimana per condividere con tutto il team quali sono stai i risultati e gli obiettivi raggiunti.
3) Il lavoro da remoto rende più produttivi. Se è vero che a casa, o in uno spazio di coworking, possono esserci delle distrazioni, in ufficio ce ne sono altrettante se non di più. Esistono inoltre molti tool che possono aiutare chi lavora da remoto ad evitare le distrazioni e ad organizzare al meglio il proprio tempo di lavoro.
4) Con un approccio di lavoro da remoto è possibile espandere il team oltre i confini territoriali e lavorare con i migliori talenti del mondo ovunque essi si trovino.
Per chi non conosce le metodologie del lavoro da remoto questo approccio può apparire rischioso. Ma nella realtà basta utilizzare le tecnologie giuste, acquisire le competenze necessarie e adottare dinamiche corrette per lavorare da remoto come, bene e forse meglio, rispetto a come si lavora in un ufficio tradizionale.

Puoi leggere qui l’articolo originale: 4 Reasons to Let Your Team Work Remotely


4# Come l’Estonia sta Incubando la Città del Futuro Invitando i Nomadi Digitali a Mettere li le Loro Radici

In un articolo pubblicato nel mese di Maggio su Post Magazin, Peter Beeech racconta di come Tallin, la capitale dell’Estonia, stia diventando un punto di riferimento globale per i lavoratori da remoto e nomadi digitali. L’autore scrive: molti nomadi digitali riscontrano problemi per ottenere visti e permessi per soggiornare nei paesi in cui decidono di andare. Infatti una buona parte dei professionisti che adottano questo stile di vita soggiornano in un paese straniero, lavorando se pur da remoto con un visto turistico. Il fatto che il lavoro sia svolto da remoto fa si che le autorità locali chiudano un occhio, ma resta il fatto che tecnicamente questo è illegale. L’Estonia ha compreso questa esigenza ed ha anticipato i tempi rispetto a tutti gli altri paesi del mondo. Il governo Estone ha infatti annunciato che nel 2019 renderà disponibile un visto speciale che permetterà ai nomadi digitali e remote workers di lavorare e soggiornare legalmente nel Paese per un intero anno, offrendo inoltre la possibilità di visitare gli altri 26 paesi dell’area Schengen con un visto di 90 giorni. A Tallin, la capitale estone, sta nascendo un vero e proprio ecosistema per attrae talenti digitali da tutto il mondo, creando così terreno fertile per la nascita di nuove start-up e aziende innovative. Adam Rang, chief evangelist del Digital Nomad Visa (il visto per nomadi digitali) sostiene che: “le leggi di ogni pese del mondo sono fatte per il vecchio concetto di vita e lavoro stanziale. Le persone dicono che la residenza digitale estone (e-residence) sta cambiando il mondo. Noi diciamo di no, il mondo è già cambiato. Noi stiamo solo cercando di rimanere al passo!”.

Puoi leggere qui l’articolo originale: How Estonia Is Incubating the City of the Future, Inviting Digital Nomads to Make Roots


5# Nomadi Digitali: la Nuova Elite Senza Fissa Dimora

In questo articolo Jonty Bloom, Business correspondent di BBC News, descrive un lato del nomadismo digitale che viene spesso ignorato. Chi lavora da remoto spostandosi per il mondo si trova spesso a soggiornare e a lavorare in paesi nei quali non è residente e dove non paga le tasse. Molto spesso i nomadi digitali scelgono destinazioni (sopratutto del Sud-Est Asiatico) dove il costo della vita è molto più economico rispetto a quello dei loro rispettivi paesi di origine. Il loro potere di acquisto inoltre è ben superiore rispetto a quello della popolazione locale. Questo fenomeno in alcune destinazioni sta generando una sorta di “concorrenza sleale”, finendo spesso per trasformare significativamente la struttura e le dinamiche economiche di quel luogo. Laddove c’erano bar e ristoranti, piccoli bazar a conduzione familiare destinati alla popolazione locale, stanno nascendo attività con standard occidentali e prezzi molto più elevati e questo può diventare un problema per molti. Inoltre la crescente domanda di alloggi fa lievitare enormemente i costi per l’affitto di una casa, che diventano spesso inaccessibili per la popolazione locale. L’autore conclude il suo articolo dicendo: “se da una parte il movimento dei nomadi digitali risulta essere una grandissima opportunità per l’economia di alcuni paesi, è importante che questo cambiamento sia sostenibile per tutti, non lasci indietro nessuno e non crei ulteriori disparità.”

Puoi leggere qui l’articolo originale: Digital Nomads: The New Elite With No Fixed Abode


6# Come i Lavoratori da Remoto Rendono le Aziende più Competitive

In questo articolo pubblicato su Information Week, Jessica Davis spiega perchè le aziende che adottano, e adotteranno in futuro, il lavoro da remoto, possono aumentare la loro competitività sul mercato. Oltre infatti ad avere un risparmio notevole sulle spese di acquisto, noleggio, gestione uffici, sedi aziendali, scrivanie, sale meeting etc., ci sono altri vantaggi da considerazione. E’ dimostrato ad esempio che gli annunci per opportunità di lavoro da remoto, ricevono in media sei volte più candidature rispetto ai posti di lavoro tradizionali. Le aziende che adottano metodologie di lavoro a distanza hanno la possibilità accedere ai migliori candidati su scala globale, senza doverli reperire a livello locale. Questo è un aspetto importante considerando il fatto che il turnover di personale all’interno è ormai un fatto fisiologico e indispensabile per consentire un ricambio di idee, stimoli e nuove competenze all’interno delle aziende. Questo fa capire come un approccio al lavoro, più dinamico e flessibile favorisca di molto le aziende che si adattano al cambiamento. Ci sono però degli aspetti importanti che bisogna conoscere e prendere in considerazione prima di adottare modelli di lavoro flessibili e da remoto all’interno della propria azienda.

Puoi leggere qui l’articolo originale: How Remote Workers Make Enterprises More Competitive


Immagine di Copertina: Shutterstock


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