News dal Mondo dei Nomadi Digitali: Giugno 2018

Alberto Mattei

Alberto Mattei: Col mio spirito giramondo e anticonformista sto capitanando Nomadi Digitali, un'emozionante avventura umana e lavorativa che ho fondato per il desiderio di realizzare il sogno di una vita e dopo un caldo, sorprendente e indimenticabile viaggio in Messico. Voglio dare grandi ali a questo progetto e fargli raggiungere inaspettati traguardi.

Pubblicato il: 26 giugno 2018 | Categoria:

Che cosa è News dal Mondo dei Nomadi Digitali?

Quello dei Nomadi Digitali è un movimento globale in evoluzione e crescita continua. Ogni giorno nella rete vengono pubblicate migliaia di news, informazioni e curiosità che riguardano il mondo dei nomadi digitali. Spesso è veramente difficile rimanere aggiornati su tutto quello che avviene.

Per questo motivo ogni mese abbiamo deciso di creare questa rubrica, pubblicando una raccolta di curiosità e di news interessanti che sono apparse nella blogsfera e su diversi siti internazionali.


Ecco la raccolta di news e curiosità interessanti sul mondo dei nomadi digitali apparse questo mese sul Web



1) Come Scoprire se Sei Adatto a Lavorare da Remoto

Lavorare da remoto è bello, ma non per tutti. In questo articolo pubblicato su fastcompany, C.J. FEEHAN affronta questo argomento. L’autore suggerisce alcuni spunti di riflessione per fare un’autoanalisi e capire se davvero si è portati per il lavoro da remoto. L’autore sottolinea come ci siano alcuni aspetti delle personalità che bisogna considerare, tra questi la capacità di automotivarsi, quella di saper comunicare e relazionarsi efficacemente con clienti e colleghi senza poterli incontrarli o vederli di persona. L’autore aggiunge che in realtà non esistono persone che non sono adatte ad diventare remote worker o nomadi digitali a prescindere. Sostiene invece, in maniera semplice, che alcune persone, più di altre, avrebbero bisogno di un training di formazione per imparare come si lavora da remoto in maniera efficiente e produttiva. Se anche tu vuoi fare questa veloce autoanalisi, ti basterà leggere l’articolo originale ( in Inglese).

Puoi leggere qui l’articolo originale: How to Find Out if You’re Suited to Remote Working


2) In Un Mondo di Nomadi Digitali, Saremo Tutti Senza Casa


In questo interessante articolo pubblicato sul “the Guardina”, John Harris ci parla di come il mondo stia cambiando velocemente e di come l’economia digitale e della condivisione stia trasformando la società in cui viviamo, il modo in cui lavoriamo, produciamo e consumiamo. Mentre qui in Italia il coworking per molti sembra ancora un concetto innovativo, John sottolinea come in altri paesi il concetto di spazi condivisi si stia evolvendo ulteriormente. Si sta infatti diffondendo sempre più rapidamente il concetto di co-living. Un nuovo modo di vivere e lavorare insieme, una vera innovazione sotto tutti i punti di vista. Le persone infatti sentono sempre più forte il bisogno di avere maggiore flessibilità, vogliono condividere esperienze di vita con persone che hanno idee e valori simili ai loro e non solo in ambito lavorativo ma anche in quello personale. Desiderano creare delle vera comunità di vita/lavoro non limitate da confini geografici. La società sta cambiando radicalmente e da questo articolo si capisce bene come il lavoro da remoto e lo stile di vita da Nomade Digitale sia il motore trainante di questo cambiamento epocale. Suggerisco la lettura dell’articolo. Se non sai l’inglese traducilo con Google ma non perdertelo.

Puoi leggere qui l’articolo originale: In a World of Digital Nomads, We Will All Be Made Homeless


3) Un Nuovo Trend di Consumatori per il 2018: Adaptive Entrepreneurs

Questo articolo pubblicato il 15 giugno su directsellingnews.com riporta i dati di un indagine sulle tendenze dei consumatori globali condotta da Euromonitor International. L’indagine mostra come più del 50% delle persone intervistate, di ogni fasce di età, desidera oggi una maggiore autonomia professionale, mostrando un’interesse crescente verso uno stile di vita più libero, caratterizzato dal rifiuto dei vincoli del lavoro tradizionale. Sono sempre di più le persone che vogliono crearsi un lavoro autonomo, allineato con i propri interessi e le proprie passioni personali. Questa crescente massa di “Adaptive entrepreneurs” ( così li definisce l’autore) necessitano, e necessiteranno sempre più in futuro, di prodotti e servizi creati su misura per le loro esigenze. Un esempio su tutti è Remote Year, un’azienda che offre la possibilità, a professionisti che lavorano da remoto, di continuare a portare avanti il proprio lavoro mentre viaggiano per il mondo, in maniera organizzata e insieme ad altri remote worker e nomadi digitali.

Puoi leggere qui l’articolo originale: A Top Consumer Trend for 2018: Adaptive Entrepreneurs


4) Come Superare le 5 Principali Sfide del Lavoro Freelance da Remoto

Andrew Medal, imprenditore digitale e blogger, in questo articolo pubblicato su entrepneur.com, descrive alcune problematiche legate al lavoro da freelance e fornisce alcuni consigli pratici. Prima di diventare un imprenditore anche lui è stato un libero professionista e conosce bene le sfide che i freelance devono affrontare. Lavorare da remoto, per esempio, può farti sentire solo. La natura umana richiede supporto e interazione. Il costante isolamento professionale alla lunga può logorare. Non solo, un libero professionista per farsi conoscere e pubblicizzare i propri servizi deve auto-promuoversi, creando e pubblicando contenuti che sono la chiave per dimostrare le proprie competenze. Un freelance deve gestire la sua contabilità. I pagamenti sono senza dubbio la parte più gravosa e imbarazzante del lavoro freelance. L’autore si concentra nel dare alcuni consigli pratici per organizzarsi al meglio e per portare avanti con successo una attività freelance da remoto. Sottolinea come imparare a pianificare e gestire bene il proprio tempo sia essenziale. Suggerisce di fare una scaletta di tutte le cose da fare mettendole in ordine di priorità, dando un tempo definito ad ogni task. Sottolinea inoltre l’importanza di gestire bene le scadenze, le fatturazione e programmare i pagamenti, in modo da non dover rincorrere continuamente i clienti. Consigliando inoltre di non inviare mai il lavoro completamente finito prima che il cliente lo abbia pagato.

Puoi leggere qui l’articolo originale: How to Overcome the 5 Top Challenges of Remote Freelance Work


5) Best Practice per Guidare un Team di Sviluppatori Distribuito da Remoto


In questo articolo pubblicato su Forbes, Muhammed Othman Chief Technology Officer di Calendar, ci parla di come creare e gestire un team remoto. Riuscire a formare un gruppo di persone che lavorano insieme per realizzare qualcosa non è semplice e farlo da remoto può essere ancora più difficile. L’autore fornisce sei consigli per riuscirci: 1) Lasciare ai propri collaboratori maggiore libertà di gestire il proprio tempo e spazio di lavoro e non stargli sempre con il fiato sul collo. 2) Ascoltare i diversi punti di vista, unendo e valorizzando le idee anche di coloro che hanno competenze e compiti diversi all’interno del team. 3) Creare connessioni personali, sia lavorative che non, con ogni membro del team. 4) Incoraggiare o fornire progetti paralleli, anche esterni, al fine di motivare sempre le persone. 5) Avere un piano di azione strategica ed una board condivisa con tutti, che riporti le azioni da intraprendere per raggiungere l’obiettivo comune. 6) Continuare sempre a formarsi ed aggiornarsi. La lettura di questo articolo è davvero interessante.

Puoi leggere qui l’articolo originale: Best Practices For Leading A Remote, Diverse Developer Team


6) 8 Modi per Guadagnare da Nomade Digitale

In questo articolo pubblicato da Enterpneur Europe, R. L. Adams, blogger e fondatore di WanderlustWorker.com, affronta il tema del nomadismo digitale. L’autore afferma che molti amano questo stile di vita, ma sono pochi quelli che sanno realmente come renderlo sostenibile nel lungo periodo. Per chi non ha un contratto di lavoro da remoto, l’autore suggerisce alcuni metodi per guadagnare mettendo a frutto le proprie competenze. I metodi che lui suggerisce sono: 1) Pubblicare un eBook. 2) Se conosci le dinamiche della comunicazione online, puoi creare un blog di nicchia e guadagnare grazie ad esso. 3) Offrire i propri servizi nella gig economy. 4) Offrire le proprie competenze professionali su siti come Upwork. 5) A seconda delle tue competenze, puoi creare e vendere corsi online per insegnare praticamente di tutto. 6) Insegnare online la propria lingua. 7) Offrire servizi di social media marketing per aiutare persone e aziende a curare la loro presenza sui social media. 8) Se hai competenze specifiche richieste sul mercato, puoi vendere le tue consulenze e offrire servizi di tutoraggio.

Puoi leggere qui l’articolo originale: 8 Ways to Make Money As a Digital Nomad


7) Come Portare il Tuo Lavoro Ovunque nel Mondo

In questo articolo di Sarah Landrum pubblicato su entrepneur.com si trovano due spunti interessanti. Il primo evidenzia come è il lavoro da remoto e il freelancing stanno acquistando sempre più popolarità tra le persone e crescendo molto velocemente in tutto il mondo. Oggi ci sono molte più opportunità di lavoro da remoto e si può vivere il nomadismo digitale sia come liberi professionisti, ma anche come imprenditori. Ovviamente servono alcuni accorgimenti. La seconda cosa interessante che si trova in questo articolo sono dei suggerimenti pratici su come prepararsi ad intraprendere questo nuovo stile di vita mobile. Te li sintetizzo per punti: 1) Avere un parco clienti che dia un guadagno sufficiente a coprire le spese. 2) Prima di avventurarsi e lanciarsi del vuoto e meglio mettere da parte un piccolo capitale di sicurezza. 3) E’ importante imparare ad organizzare e pianificare bene il proprio lavoro, considerando anche le caratteristiche dei luoghi da dove si deciderà di lavorare. 5) Una volta pronti è tempo di fare le valige e partire affinchè il progetto di vita da nomade digitale non rimanga solo un sogno nel cassetto.

Puoi leggere qui l’articolo originale: How to Take Your Job Anywhere in the World


Immagine di Copertina: Shutterstock


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