Una Strada Alternativa all’Espatrio: il Viaggio a Tempo Indeterminato

Raccontiamo insieme una alternativa possibile, iniziando da qui.

Alberto Mattei

Alberto Mattei: Col mio spirito giramondo e anticonformista sto capitanando Nomadi Digitali, un'emozionante avventura umana e lavorativa che ho fondato per il desiderio di realizzare il sogno di una vita e dopo un caldo, sorprendente e indimenticabile viaggio in Messico. Voglio dare grandi ali a questo progetto e fargli raggiungere inaspettati traguardi.

Pubblicato il: 26 maggio 2013 | Categoria:

Andare o Restare?… sono sicuro che anche a te sarà capitato, almeno una volta, di porti questa domanda e di sentire forte quel sentimento di irrequietezza che ti spinge a pensare alla tua vita e al tuo futuro.

Irrequietezza…  il Sabatini Coletti, Dizionario della lingua italiana, ne dà una definizione molto semplice e chiara:

“Stato di agitazione che si manifesta con un accresciuto bisogno di muoversi, di fare qualcosa o con un senso di ansietà.”

Sono ugualmente sicuro che, nel momento stesso in cui hai provato questo sentimento,
hai visto di fronte a te solo due soluzioni possibili: mollare tutto per tentare una nuova vita in un Paese diverso o restare, per paura di non avere più sicurezze per il tuo futuro e di perdere ciò che hai, anche se a volte ti va davvero stretto.

E se invece la soluzione fosse vivere in un viaggio a tempo indeterminato, avendo la possibilità di vivere e lavorare ovunque, di partire per poter tornare quando ne senti il bisogno, senza fughe, senza dover lasciare tutto, ma potendo portare con te l’essenziale, ciò di cui hai realmente bisogno per essere felice?

E’ questa la grande opportunità che oggi il Web e le nuove tecnologie ci offrono ed è al tempo stesso, la grande sfida che ci hanno lanciato. Sta a noi raccoglierla, farla nostra e, come veri pionieri, farcene i portavoce con chi è alla ricerca di nuove strade, alternative rispetto a quelle che fino a oggi ci sono state prospettate.

In questo anno, in cui ho viaggiato molto meno di quanto avrei desiderato, ho comunque raggiunto mete importanti e ho incontrato lungo il mio percorso persone fondamentali per dare ali, passione e ancora più forza a questo progetto.

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Diego, il mio amico di sempre e co fondatore di Nomadi Digitali, ha scelto di fermarsi e di prendersi una pausa, ma non sono rimasto solo: Marta ha iniziato a fare un pezzo di strada insieme a me, entrando con entusiasmo e nuove idee a far parte di questo progetto.

Durante questo anno inoltre sono riuscito a conoscere, incontrare e coinvolgere altri ‘compagni di avventura’, che nel mondo stanno già sperimentando il nomadismo digitale e che hanno voglia di raccontare e condividere le loro esperienze di vita e di lavoro in giro per il mondo.

Saranno loro i volti e le voci che animeranno il nuovo blog che, con emozione e un pizzico di orgoglio, voglio inaugurare ufficialmente con questo mio primo post.

I bloggers saranno i tuoi occhi e le tue orecchie dai diversi angoli del mondo, diventeranno punti di riferimento che sapranno guidarti, ispirarti e consigliarti, condividendo con te le loro esperienze, raccontandoti ‘sul campo’ come vivono e lavorano i nomadi digitali.

collage blogger

Tutti insieme, anche grazie al tuo contributo, ai tuoi feedback e consigli, abbiamo la possibilità di creare e di diffondere anche in Italia, dove tutto sembra sempre tragicamente immobile e destinato a ripertersi all’infinito come un copione ormai già scritto, qualcosa di davvero nuovo.

Un’alternativa al modello stanziale di vita e di lavoro, ma anche all’espatrio, a cui ultimamente nel nostro Paese sembra essere legata l’unica forma di ‘salvezza’. Noi sappiamo che non è così, le convenzioni possono essere abbattute e noi vogliamo provarci.

DSC02674Non esiste un unico modo di essere un nomade digitale: il comune denominatore è crearsi una professione mobile e indipendente sfruttando le opportunità del Web, per rendersi finalmente liberi di poter vivere e di viaggiare ovunque, che sia da soli o con la famiglia, girando il mondo zaino in spalla o trascorrendo un periodo di vita all’estero o su un’isola tropicale.

Oppure… a modo tuo. Adesso infatti tocca a te dare il tuo contributo: unisciti a noi!

Lascia il tuo commento qui sotto, prova a raccontarci come a te piacerebbe riscrivere la tua storia personale.

Qual è il modo di essere un nomade digitale che sogni per te?

Dove ti immagini, cosa ti piacerebbe fare e come vorresti sfruttare il Web per sostenere la tua vita in viaggio?

Condividi con noi i tuoi sogni: è il primo passo per diventare anche tu un viaggiatore a tempo indeterminato!

  • Cristina Romagnolo

    «Non è mai troppo tardi per diventare quello che vuoi essere» beh… un buon consiglio quello di Eliot;-)

    • Grazie Cristina, bentrovata!

  • Simona Camporesi

    inauguro io? che onore! sogno da tempo di trasformarmi in una nomade digitale, ma nel mio campo non è semplicissimo. sono editor mezza freelance, nel senso che lavoro principalmente con una casa editrice. il problema è che il mio lavoro richiede una parte esclusivamente su web, e una parte su cartaceo che rende la soluzione nomade un po’ complessa e dispendiosa.. mi piacerebbe molto entrare in contatto con editor che siano riusciti a intraprendere questa strada così da scambiare opioni e avere qualche suggerimento. comunque sia, buon nomadismo (vero o mentale che sia) a tutti!

    • Grazie mille Simona, l’onore è nostro!

      Grazie mille per il tuo feedback, e per aver condiviso le tue esigenze, speriamo presto di riuscire a soddisfarle.

      Un abbraccio!

  • Fabio Ceseri

    viva i nomadi digitali.!.il mio sogno…ce la metto tutta e vedrai che ci arrivo..anche grazie ai vostri suggerimenti !!

    • Metticela tutta Fabio e non abbatterti alle prime difficoltà!
      Considera sempre gli sbagli non come fallimenti, ma come qualcosa in più che tu hai imparato e che dovevi sapere per arrivare al successo!

  • Kant

    Complimenti per il nuovo sito.. Mi piace molto! E grazie per le risorse che mettete a disposizione del pubblico.. Ci fate capire che la vita da nomade digitale non è un sogno lontano, ma è un sogno realizzabile 🙂

    • Marta Coccoluto

      Grazie per la stima, Kant! Come tutti i grandi progetti, o sogni che si voglia dire, il nomadismo digitale richiede indubbiamente coraggio, tenacia, impegno e un certo tempo per realizzarsi, ma è una opportunità concreta.

  • angel

    evviva tutti i nomadi digitali!!!!…spero presto di diventarlo anch’ io, magari nella “mia bella isola”, sarebbe un sogno ma prima o poi lo realizzerò…

    • Qual è Angel la tua Isola?…Curioso!

  • giada sarti

    buongiorno a tutti! oggi andrò alla scoperta del nuovo sito, sono sicura che sarà migliore di prima, i cambiamenti portano sempre ad una evoluzione in positivo!
    a proposito, anche io mi sto avvicinando sempre più ad un cambiamento drastico di stile di vita 😉

    • Marta Coccoluto

      Ciao Giada, come hai trovato il nuovo sito? Mi piace lo spirito che hai nel vedere in ogni cambiamento un’evoluzione in positivo, è proprio uno degli aspetti che Nomadi Digitali vuole comunicare con più forza.

      • giada sarti

        Ciao Marta, scusa ti sto rispondendo con un ritardo vergognoso! Il nuovo sito ha un bello stile ed é di facile consultazione. Grazie!

  • angelo

    a me sembra che tutto si riduca a questa solita immagine di un lui o una lei davanti al pc , possibilmente in ambiente naturale, con un sorriso a 32 denti…E’ proprio così? Io credo che ci siano più difficoltà che vantaggi.

    • JonathanPochini

      Ci sono le difficolta’: per esempio se sei in un bungalow a 2 metri dal mare la tua voglia di lavorare diventa pari a zero. E siccome sei “libero” di lavorare quando vuoi… non lavori. Se lo fai anche il giorno dopo e i giorni a venire… le tue finanze e la tua carriera ne risentono sicuramente.
      Non e’ detto che ci siano piu’ vantaggi che difficolta’. Ma e’ una questione di scelte e di liberta’.
      Puoi decidere di focalizzarti sui tuoi obiettivi professionali ed agire di conseguenza: – stare a casa, emigrare in un posto dove puoi perseguire i tuoi obiettivi professionali piu’ liberamente (per me Chiang Mai, ad esempio, per il costo della vita e per la possibilita’ di incontrare altri nomadi digitali) oppure viaggiare e visitare posti nuovi e mettere in secondo piano il tuo lavoro.
      Ma sei libero di decidere.

  • JonathanPochini

    Evvai! Sono felice che il nuovo sito sia partito! Ed entusiasta di partecipare al diffondere di un diverso tipo di cultura: sono in Italia da meno di un mese e gia’ mi mancano gli scenari che ho visitato negli ultimi 3 mesi: Chiang Mai, Koh Phanghan.
    Qui si parla veramente di un diverso stile di vita. Secondo me un nomade digitale preferisce investire i suoi soldi in se stesso e nei suoi viaggi. Mentre la pressione “culturale” della nostra societa’ (basta accendere la televisione) invece ci stimolerebbe a esplorare le dimensione della mobilita’ solo con l’acquisto di una macchina, possibilmente di lusso.
    Personalmente se avessi i soldi per comprarmi una Ferrari… non me la comprerei e viaggerei (o comunque investirei in altra maniera)… se avessi i soldi per comprarmi un pandino… non me lo comprerei e viaggerei un po’ meno. In questo senso, questo nuovo stile di vita diventa quasi una rivoluzione anticonsumistica.
    O forse esagero… 🙂

    • vale ilardo

      Concordo pienamente,i soldi spesi per viaggiare sono gli unici che ti lasciano qualcosa che non invecchierà mai e che potrai realmente condividere… 🙂

    • Grande Jonathan, grazie!

  • vale ilardo

    ” E mai quaggiù,mi sono sentita a casa” disse Emily Dickinson e così dico io. Da sempre,da piccolissima,la mia casa è stata il mondo. Il sogno di poterlo fare per sempre,di poter vivere zingarando è quello di molti ed è anche il mio. Come? Difficile,ma non impossibile. Sono stata un impiegata bancaria per anni e anni,perdere il mio lavoro a causa della crisi è stata la più grande fortuna che mi potesse capitare,il mondo è crollato e come l’araba fenice che ho tatuata sulla spalla,dalle ceneri sono rinata e finalmente ho deciso che volevo essere ciò che sono. Ho tirato fuori i sogni polverosi dal cassetto,quelli di una scrittrice senza coraggio e ho finito di scrivere il mio manoscritto,l’ho spedito,l’ho inviato dappertutto,ho fatto tantissimi lavoretti,ho scoperto il buddismo,ho imparato a cucinare e oggi,sto per pubblicare il mio primo libro per bambini con un’ottima casa editrice e per partire per l’India e restare parecchio. Non sono diventata ricca,non so ancora se potrò mantenermi scrivendo,forse no ma scrivere e viaggiare sono il nutrimento della mia anima. Ora so dove voglio andare e cosa voglio fare! 🙂

    • Simona Camporesi

      fantastico: riuscire a vedere in un’apparente sfortuna una grandissima occasione, la molla per diventare ciò che si desidera, è davvero un grande talento!

      • vale ilardo

        Eheh grazie Simona,non è stato automatico lo ammetto,ci sono stati il panico,la rabbia,l’autocommiserazione ma poi,grazie anche alla mia filosofia di vita,è arrivata la forza di reagire e ripartire! Auguro a tutti di trovare il modo di essere se stessi 🙂

    • Christian Mastrolorenzo

      davvero una bella storia, complimenti e in bocca al lupo!

      • vale ilardo

        Grazie! 🙂

    • Grazie mille Vale,
      davvero una bella testimonianza! Sono contento di averti tra noi!

      Ti faccio un super in bocca al lupo per tutti i tuoi progetti e rimango a disposizione per ogni eventuale richiesta.

      A presto e buon viaggio…..

      • vale ilardo

        Grazie a te Alberto,per questa pagina che raccoglie le vite fantastiche di persone normali e che da speranza a chi pensa che sia tutto perduto 🙂

        Ho in mente di tenere un diario di questo viaggio tra India e Ladakh e poi scrivere una guida romanzata..chissà..magari al mio rientro potremo condividerla.

        A presto!

        • Molto Volentieri Vale!
          Prendi anche qualche appunto su come durante questo fantastico viaggio utilizzerai Internet e se hai l’applicazione Instagam ricordati di inviarci qualche foto così che tutti la potremmo vedere su questa pagina: http://www.nomadidigitali.it/instagram/

          • vale ilardo

            Ciao Alberto,
            Un piccolo aggiornamento,ho finalmente pubblicato il mio primo libro,per ora ebook, reperibile su Feltrinelli on line,Amazon e altri simili ( ci tengo a dire che ho sfuggito l’editoria a pagamento e sono stata pubblicata senza spendere un euro che comunque non avevo),un altro mio racconto uscirà in un’antologia per bambini,a Natale e su carta. Ho ricevuto un’intervista persino seppure per un piccolo giornale,ed è stata una vera emozione. Sono stata in India e mi spiace non aver condiviso con voi le incredibili emozioni provate ma sull’Himalaya ho avuto problemi di connessione! Anche mentale talvolta 😛 Sto scrivendo un libro fotografico,o meglio una storia sempre per un giovane pubblico che racconti loro la grande India e le foto sono quelle scattate dal mio compagno,bravissimo,spero di trovare un buon editore. Al momento mi trovo in Olanda da 21 giorni,in zona Rotterdam,con un inaspettato bellissimo sole,non sono ancora una NOMADE DIGITALE con tutti i requisiti,sbarco il lunario come tanti,ma lo faccio da persona libera ed è un enorme ricchezza. Sto muovendo i primi passi insomma. Un abbraccio!

          • Ciao Vale, grazie per il tuo aggiornamento e complimenti per quello che stai facendo. Quello del selfpublishing credo che sia uno dei settore in grande crescita rispetto al settore dell’editoria tradizionale che invece è in piena crisi.

            Questo settore offre grandi opportunità a chi a il coraggio di provarci e soprattutto a chi vuole riuscire a pubblicare i propri libri senza ricorrere ad una casa editrice. Questa infatti pubblicherà i tuoi libri solo gli stessi riusciranno a garantirgli un grande volume di vendita e quindi grandi profitti.

            Ti consiglio di dare un’occhiata al progetto interessantissimo di un mio caro amico “Roberto Tartaglia” che si chiama appunto http://www.viverediscrittura.it/ lui più o meno a fatto il tuo stesso percorso e ha avuto successo.

            Riguardo il fatto di guadagnare poco, sono perfettamente d’accordo con te. Oggi, più o meno, tutti quanti noi viviamo nella condizione di dover sbarcare il lunario, ma la grande differenza secondo me sta nel fatto che alcuni riescono a farlo seguendo il proprio cuore, le proprie passioni e riescono a fare lo stile di vita che amano fare, altri invece sono costretti a sbarcare il lunario facendo quello che gli altri gli dicono di fare, vivendo una vita che non si sono scelti e che non gli piace.

            Quindi in bocca al lupo e continua su questa strada perchè l’unico fallimento è quello di smettere di inseguire i propri sogni!

          • vale ilardo

            Vero! Cmq a onor del vero io sono stata pubblicata da una casa editrice,nonostante fossi emergente,gli è piaciuto il mio libro 🙂 non so se ho avuto fortuna,volevo solo dire che ho scartato le offerte arrivate prima da alte case editrici che mi chiedevano un contributo in diverse forse,prima di tutto perchè non avevo fondi e poi non sono d’accordo a prescindere. Ho trovato chi mi ha apprezzata e pubblicata senza chiedermi alcun contributo e ora ho un editrice che mi segue da vicino. Sono all’inizio ma ci voglio credere! Darò un’occhiata al tuo link sicuramente! Grazie 🙂

          • Ottimo Vale, sono contento per te. Quando hai detto che eri sfuggita dall’editoria a pagamento non avevo capito bene a cosa ti riferissi.

            Io credo comunque che quella del SelfPublishing sia un’ottima alternativa, che può permette a chiunque di slegarsi definitivamente dalle regole dell’editoria tradizionale, che purtroppo non concede grandi spazi a giovani scrittori che vorrebbero vivere della loro passione.

  • Carlo Donzella

    bello e condiviso in gran parte…. e quelle piccolezze amministrative tipo dove avere residenza, dove essere fiscalmente “liable”, come emettere fatture per poter lavorare, dove avere assistenza sanitaria, come proponete di risolverle? io ci ho messo venti anni di “trial and error” per trovare il mio medello, sarei lieto di sapere se avete soluzioni più “standard” da proporre…

    • Ciao Carlo, in realtà risorse e consigli per l’amministrazione arriveranno molto presto in nuove sezioni di risorse dedicate a questo argomento. Per quanto riguarda l’assistenza sanitaria invece dipende tutto dal paese in cui ci si trova, in molti casi è sufficiente avere un’assicurazione sanitaria che abbia una copertura su vasta scala. In Europa invece nella maggior parte dei casi è sufficiente la EHIC.

      • clau777

        Ciao, ottimo sito complimenti! Mi associo a Carlo Donzella, sarebbe veramente utile se potessi condividere le ‘piccolezze amministrative’ che una proposta del genere comporta. Sono un webdesigner/seo expert e sto per intraprendere lo stesso percorso, a breve girerò tutta l’Asia. Però sarò costretto a riaprire la P.IVA in Italia perchè altre soluzioni non ne vedo all’orizzonte. Grazie mille!

        • Ciao Clau777, sono anche io un webdesigner e secondo me riaprire la P.IVA in Italia non è la miglior soluzione possibile. Migliori soluzioni possono offritele altri paesi con una pressione fiscale nettamente migliore e a condizioni molto più agevolate, specialmente se il tuo parco clienti proviene da vari paesi (e non esclusivamente dall’Italia).

          • clau777

            Ciao Carlo, lo so, ma in che modo è possibile aprire P.Iva in un altro paese senza risiedervi?

          • clau777

            Avevo commentato con un link ma è sparito tutto. Comunque, come faccio ad aprire P.IVA se non ho la residenza in paesi con la pressione fiscale minore? In un sito ho letto che: ‘Con poco più di 600 $ si apre una società stile srl in uno degli stati americani che lo consentono.Quante tasse si pagano all’anno? La bellezza di 300 $, e si può pagare online.’ Daccordo ma poi più sotto scrivono: ‘il pagamento delle tasse sui profitti va fatto dove si gestisce fisicamente l’attività’. Mah, sono un pò confuso.

          • Ovviamente non mi riferivo a paesi al di fuori dell’Unione Europea, parlavo di paesi in cui puoi ottenere facilmente la residenza e beneficiare di una fiscalità agevolata.
            Nel mio caso io vivo a Malta dove la pressione fiscale è la metà rispetto a quella Italiana.

          • clau777

            Ok Carlo, grazie mille per la risposta.

    • Carlo grazie mille per il tuo feedback!

      Secondo me quelle che tu hai elencato sono quattro esigenze completamente diverse una d’altra e non hanno delle soluzioni standard.

      I nomadi digitali generalmente non sono espatriati, quindi non vogliono trasferirsi definitivamente a vivere in un altro paese dove impostare il centro dei propri interessi personali.

      Ogni caso però va quindi analizzato singolarmente in base alle specifiche esigenze.

      Per quanto riguarda le tasse, in generale lo Stato italiano applica due criteri di tassazione, il World wide income taxation” o “principio dell’universalità della tassazione” rivolto ai cittadini residenti nel territorio dello Stato e quello Territoriale o principio della fonte, rivolto ai non residenti nel territorio dello Stato.

      Per quanto riguarda invece l’emissione di fatture, dipende molto dal tipo di lavoro e di attività che svolgi. Ci sono comunque servizi online che ti permettono di farlo a distanza
      (es:http://www.nomadidigitali.it/risorse/amministrare-il-tuo-lavoro-in-viaggio/)

      Per l’assistenza sanitaria normalmente ci sia affida a polizze e assicurazioni private (es: http://www.nomadidigitali.it/risorse/assicurazione-e-aspetti-sanitari/ )

      Spero di averti dato qualche spunto interessante e di avere presto tue news.

  • Domenico

    Ciao a tutti io trovo questo sito davvero stupendo,e mi appassiono molto soprattutto nel leggere le vostre storie…le trovo molto costruttive ma nello stesso tempo molto coinvolgenti!!!Io di diciamo che un po’ ho girato anche paesi come Spagna Inghilterra Francia Portogallo Grecia.

    Ho sempre in testa pero’ di voler girare il mondo di non voler vivere piu’ in italia, la cosa che mi blocca principalmente e essere sposato ed avere un bambino di pochi mesi e anche quella di avere un lavoro statale…quindi diciamo una sicurezza economica (anche se in questi periodi di sicurezze c’è ne sono poche)

    Se solo riuscissi a trovare qualcosa di concreto lascerei tutto qui in italia per andarmene… e ovvio portandomi la famiglia (sono gelosissimo di mio figlio) 🙂

    Diciamo che sono un ragazzo molto forte caratterialmente e nonostante la mia giovane eta 28 anni lavoro gia’ da piu’ di 10 anni,mi sono sempre dato da fare e mi adatto a tutto!!!

    Come si dice nella VITA MAI DIRE MAI chissa’ quancuno legge queste mie lettere che lascio sparse nei vari siti e chissa’ cosa potra’ accadere :)))))))))

    Grazie e scusate se vi ho annoiato!!!!!

    PS adoro parlare e conoscere nuove persone nuove culture!!!!

    • Grande Domenico, non ci hai annoiato assolutamente anzi!
      Comprendo perfettamente le tue esigenze, ma fai attenzione: non è l’idea di fuga che dobbiamo portare avanti, ma piuttosto quella di puntare ad avere un obiettivo chiaro da raggiungere. Questo obiettivo deve essere quello che noi vogliamo realmente fare della nostra vita e non possiamo confonderlo con le sicurezze economiche, che sono forse ancora più importanti dei sogni, ma sono una cosa diversa. Oggi infatti tutti sanno benissimo quello che non vogliono più fare, ma sono veramente pochi quelli che sanno esattamente cosa vogliono fare.
      Ti faccio un grande in bocca al lupo per tutto e continua a provarci sempre!

  • Antonella

    Ho fatto da poche ore l’esame di spagnolo, ricevendo i complimenti dell’insegnante, e alla soglia dei miei “primi cinquant’anni” sono belle soddisfazioni….cambiare radicalmente vita, paese, lingua, abitudini ti apre un mondo….i miei figli un giorno ci ringrazieranno, a me e mio marito, per avere avuto la “sana pazzia” di sradicarli dall’Italia….stiamo per festeggiare il nostro primo “compleanno” a Gran Canaria e siamo felicissimi della scelta…
    Grazie “Nomadi Digitali” per darmi la possibilita’ di condividere con Voi questa nostra esperienza.

    • vale ilardo

      Ciao Antonella che bel cambiamento,io spero sempre che il mio compagno decida di fare le valigie con me..mi dai speranza..non è mai troppo tardi 🙂
      Che farete là nell’isola?
      Baci

    • Grazie a te Antonella, condivido in pieno le tue parole e la vostra scelta coraggiosa!

      Come ho scritto nel commento precedente: La vita è sempre e comunque una questione di scelte! Tutte le scelte sono difficili e piene di ostacoli, ma la soddisfazione di superarli e la sensazione più bella che sia possa provare.

      In bocca al lupo e tienimi aggiornato!

  • Lucia

    Molto bello e funzionale il nuovo sito! Ho riservato un segnaposto speciale nei miei bookmarks… non ho possibilità di progetti a breve, ma grazie a voi posso “preparare il terreno”!

  • mauro

    Mi fa piacere che esista un sito cosi’… Io sto provando a progettare qualcosa che mi renda libero… Purtroppo in Italia si sa come vanno le cose, soprattutto con i politici di questi 30 anni.. Molta gente cerca il posto fisso e chi ce l’ha vorrebbe riprendersi la vita, o almeno una parte… Io personalmente so che se non faccio qualcosa per avere una vita piu’ libera nessuno farà mai niente…Le cose non vengono dal cielo e quindi bisogna muoversi e agire… Forse sarei già scappato se non avessi legami affettivi… Ma come qualcuno ha scritto, si puo’ andare in fuga e poi tornare per poi scappare di nuovo… La vita libera è quella… Spero di poterlo fare anche io …Seguiro’ con piacere il sito…:-) Ciao a tutti! Spero di incontrare qualcuno di voi un giorno… Vorrà dire che ho intrapreso la strada della libertà…:-)
    Mauro

    • Grazie Mauro! Se posso darti un consiglio, inizia a cercare dentro di te qual è il tuo punto di forza e poi inizia a lavoraci su, per capire come puoi sfruttarlo per cambiare in meglio la tua vita.
      Non aspettare mai che sia la politica o gli altri a farlo per te .
      C’è una frase di jim Rohm che mi piace molto ricordare che recita più o meno così:
      Se non fai progetti per la tua vita,probabilmente qualcun’ altro li farà per te.
      Indovina, cosa progetteranno per te? Non molto

      Un abbraccio a presto!

  • Flaminia

    Ciao Alberto,

    complimenti per il nuovo sito. Proprio l’altro ieri digitavo l’indirizzo per controllare se fosse di nuovo online e oggi ricevo la mail!

    Il fatto che Diego si sia preso una pausa dal progetto, però, mi lascia pensare che gli ostacoli siano davvero tanti e che riuscire a mantenersi con un blog non sia così semplice…

    In bocca al lupo!

    • Ciao Flaminia, in realtà ne io ne Diego abbiamo mai puntato a mantenerci con un blog, (anche se questo non è impossibile in senso assoluto).

      Io credo però che il “blog” debba essere solo una piccolissima parte di un progetto più ampio.

      Il blog è solo uno strumento di comunicazione che ti permette di dimostrare la tua autorevolezza in un determinato settore.

      E’ questa autorevolezza, e competenza, quella che tu devi imparare a monetizzare e a saperti rivenderti, non è il blog in se….

      Chiaramente questo richiede molto impegno e non sempre tutti noi abbiamo la voglia di farlo, togliendo del tempo ad altro.

      La vita è sempre e comunque una questione di scelte! Tutte le scelte sono difficili e piene di ostacoli, ma la soddisfazione che si prova a superarli e immensa!

  • Alberto Guerrero

    Ciao Alberto, io sono in sintonia con la tua attivita. Io sono Messicano e abito ad USA.
    Voglio essere un Nomadi Digitalli “Full Time” Voglio farlo piano piano perche ho una famiglia grande 4 figli.

    Ho fatto tutto il mio empresa e l’ho mettere sul mio computer.
    Ogni anno mi piace andare in vacanza 45 giorni con il mio computer, ma quest’anno e diverso ho finito tutte le applicazione per iphone e sono pronto ad andare 45 giorni in Messico , Francia, Holanda y Europa del Est solo con il mio Iphone.

    Ho lavorato fino a questo punto. E un Giorno vecino Vorrà dire che ho intrapreso la strada della libertà…..

    • Ti faccio un grandissimo in bocca al lupo per tutto Alberto!

  • Nicola Pulze

    Ciao, che bella sorpresa il sito nuovo non che quello vecchio non fosse piacevole…mi inoltro nello studio del nuovo prodotto ,sto cercando con anima e corpo di spiccare il volo seguendo un pò di consigli prelevati da voi ma provenendo da tutt’altro mondo dell’informatica mi accorgo che il sentiero è impervio ma …boia chi molla!!!
    Grazie ciao a tutti e buoni viaggi!!

    • Grazie mille Nicola!
      Per sfruttare le opportunità del Web non bisogna assolutamente essere degli esperti di informatica. Occorre piuttosto imparare a comunicare efficacemente attraverso questo strumento fantastico che è Internet.

  • Emanuela

    Ciao Alberto, ti faccio i miei complimenti per il sito, vorrei andarmene da questo Paese che non mi rispecchia e non mi rispetta, sarò attenta e vigile per cogliere qualche suggerimento qui da voi. Reinventare e reinventarsi, adesso mi sembrano le parole piu sensate che abbia mai ascoltato 😉

    Vai avanti cosi

    • Grazie mille Emanuela, se hai qualche richiesta o domanda o dubbio non esitare a chiedere!

  • Arthur

    Beh, innanzitutto voglio subito dirti che mi piace questa
    nuova veste, la trovo più dinamica, piena di spunti e di utili consigli adatti
    anche a chi, come me, in questo momento naviga in un contesto molto più ristretto,
    da blogger, un mondo virtuale che però ha dei legami reali per certi versi ancora
    più saldi e veritieri della realtà stessa, perché spesso ci si dimentica che
    dietro ad una tastiera e ad un video ci sono due occhi che guardano e un cuore
    che batte.

    Faccio un lavoro creativo, amo quindi “viaggiare” con la
    mente sempre alla ricerca di nuove emozioni da proporre e di conseguenza da
    vivere, fa parte della mia essenza, tant’è che non potrei più farne a meno. Un
    po’ nomade anch’io all’inizio non per scelta personale, ho girovagato per l’Italia
    dalla Sicilia e oggi mi sento, pur non rinnegando le mie origini che sono ben
    salde dentro di me, senza radici, forse perennemente alla ricerca di uno spazio
    che mi accolga, ma non per questo scontento o insoddisfatto, anzi.

    Quello che mi piace di questa tua iniziativa, caro Alberto,
    al di là delle storie raccontate personalmente dai personaggi che le hanno
    vissute e che tutt’ora le vivono, delle prospettive, opportunità e via dicendo,
    è l’aver creato i presupposti di una comunicazione senza barriere, che in un’epoca
    dove spesso si parla tanto e si comunica realmente assai poco, assume una
    valenza positiva e determinante, un bagaglio umano il cui unico scopo è quello di
    camminare un pezzetto di strada insieme, con le proprie avventure, le proprie
    esperienze e la voglia di condividerle ed è giusto e bello che sia così.

    Evvai!!! 🙂

    • Grazie mille Arthur per il tuo feedback, mi spingi a fare sempre meglio! Un abbraccio e a presto

  • Intanto complimenti per il nuovo blog! Sto dandogli un’occhiata, leggendo i vari post, infilandomi in tutti gli spazietti possibili e… mi piace! 😉

    Quella del Viaggio a Tempo Indeterminato mi pare un’idea assai luminosa. Per tanti motivi. Ma i due principali sono legati al fatto di sapere di potersi prendere la soddisfazione di partire, che è quella che tutti coloro che amano passeggiare per il mondo hanno, e al tempo stesso di poter sapere che non si è obbligati, o almeno non si dovrebbe auto-obbligarsi a pensare a un “per sempre”. Nelle cose della vita a tutto tondo intendo. Se sarà per sempre, lo sarà. Punto e basta. Nessuno può, in coscienza, pensare di pianificare alcunché ad libitum. Il sale della vita, del resto, è proprio la sua smaccata “instabilità”, no? Ecco perché la tua idea mi piace, Alberto.
    Io sono un fotografo, e le mie più grandi passioni sono la scrittura (anche la lettura non scherza..), la fotografia e il viaggio. Non chiedermi una classifica però! E tramite queste mie passioni/capacità sto per partire per un viaggio/idea a tempo indeterminato. Vorrei scrivere sul blog del mio periplo (ho già alle spalle un e-book sul tema), creare una galleria di foto sull’argomento e venderle (come file), ovviamente a costi bassissimi. Ecco come vorrei non dico mantenermi, ma almeno arrotondare. Non penso di conquistare il mondo. Ma un pezzo di felicità a tempo indeterminato sì! E quello che hai appena scritto mi conforta assai!

    Immagino quanto sia difficile a volte, ma se ce la fai vai avanti così che ci piaci!
    Cristiano

    • Ciao Cristiano, grazie mille per l’incoraggiamento e per i tuoi complimenti che fanno sempre piacere.

      Ma grazie anche di avermi condiviso la tua idea e il tuo progetto. Io credo che quello che tu vorresti fare sia realmente possibile, solo che ti consiglio di partire non pensando a quello che a te piace fare, ma piuttosto a quali problemi potresti risolvere agli altri con quello che tu sai fare bene e piace fare.

      Tu dici: Vorrei scrivere sul blog del mio periplo (ho già alle spalle un e-book sul tema), creare una galleria di foto sull’argomento e venderle (come file), ovviamente a costi bassissimi.

      OK…Domanda! Ma prima di mettere in piedi tutto questo ti sei chiesto se le persone ne hanno bisogno?

      Hai già fatto delle ricerche per capire se realmente le persone sono interessate a questo e fanno ricerche su Google o altro motore di ricerca?

      Quali problema tu risolvi loro?

      Ad esempio, io sono un editore online e potrei avere bisogno di foto, perchè dovrei comprarle da te? Cosa mi offri che non trovo dalle altre parti?

      Io ti consiglio di analizzare prima le richieste di un gruppo specifico di persone (nicchia) che tu potresti soddisfare e poi su quelle elaborerei il mio progetto.

      Non essere generico come fanno molti.

      Ti faccio un grande in bocca al lupo e spero di avere presto tue news.

      • Caro Alberto, quello che mi fai notare è giusto. Sto cercando di trovare la giusta forma al mio viaggiare e lavorare. So che quello che posso proporre non è unico in quanto tale, ma può esserlo nella modalità. Non fraintendetemi: non intendo dire che sono MEGLIO degli altri, ma che quello che faccio è DIVERSO da come lo farebbero altri, e se questo dovrebbe valere per tutti, così non è. Le mie fotografie di viaggio non sono migliori da quelle che potresti trovare (per fare un esempio limite) su iStockphoto. Saranno di meno, saranno di un unico autore, saranno sicuramente meno “perfette” o “pulite”. Ma con un taglio personale, nate con l’intenzione di comunicare qualcosa, più che con l’intenzione di fare bella figura e basta. Non credo, anzi ne sono sicuro, di fotografare e scrivere meglio di tanti, ma quando lo faccio cerco di dire qualcosa, che sia ciò che vedo intorno a me, o ciò che sento dentro. Cerco insomma di farlo con una voce, la mia.

        Le persone ne hanno bisogno? A giudicare dalle ricerche per parole chiave, SI’. Eppure a me interessa fino a un certo punto che milioni di persone cerchino quelle parole chiave. Io vorrei che col tempo una ristretta nicchia (tautologia!) di persone trovi nel mio modo di fotografare e/o di scrivere quel qualcosa che sapranno di trovare (permettetemi l’esagerazione) solo qui. E (per quanto riguarda le foto) a prezzi irrisori.

        Ma se posso trovare foto molto belle online gratis, perché dovrei comprarle da te? Perché quelle gratis online sono spesso a risoluzioni limitate, o già viste migliaia di volte. Io stesso conosco grafici ed editori che preferiscono pagare qualche spicciolo per immagini un poco migliori od originali.

        Per quanto riguarda il lato “narrativo” del progetto, bè, mi basterebbe che la famosa nicchia trovasse il piacere di tornare ogni qualche ora, o giorno, a godere di qualche nuovo racconto, o a cercare qualche nominativo o indirizzo che potrebbe risultare utile ad un viaggio futuro o imminente. Poi sono tante le idee che potrebbero nascere e modificarsi in proposito. Esempi in cantiere ne ho parecchi! Alcuni di utilità. Altri semplicemente spassosi, ma che potrebbero aumentare gli occhi dei curiosi. Un esempio?
        Proprio questi giorni pensavo: quando scrivo mi dilungo -ti basta questo post come dimostraizone? 😉 – e sappiamo che il web non è adatto a testi prolissi. Come fare per rendere la questione curiosa o addirittura giocosa? Scrivere per il blog testi succinti e quanto più fruibili, e tenere da parte l’eventuale versione “personale”. A un certo punto pubblicare una sorta di libricino con le pagine affiancate: “sei di corsa?” Leggi a sinistra; “hai qualche minuto di tempo?” Leggi a destra. Un gioco, lo so. Ma a volte per fare crescere il serio, c’è bisogno del faceto. E viceversa.
        Comunque prometto che i prossimi tre mesi prima della partenza li riempirò di lavoro per limare, ideare, tagliare questo progetto.

        Grazie ancora per i feedback!

  • Marcello

    Ciao Alberto, il nuovo sito mi piace molto, è più semplice e più facile da esplorare. Per adesso sono un nomadedigitale nello spirito più che nei fatti… Per adesso va bene così intanto viaggio con voi.

    • Grazie Marcello!

    • Corinna Ursini

      Non sei il solo!!! Ma è pur sempre un punto di partenza! 🙂

  • Ferruccio Di Rocco

    Alberto ti ringrazio per lo sforzo egregio compiuto, eccellente veramente. Vi seguo con interesse anche perché le vostre “dritte” mi sono state molto utili. Gironzolo per l’Estremo Oriente, quasi come al solito e il mio ultimo libro entrerà in onda abbastanza presto. Grazie ancora e tanto buon lavoro

    • Grazie Ferruccio lo aspettiamo con ansia!

  • Guest

    Carissimo, ottimo lavoro, ma me lo aspettavo. E’ già da un pò di tempo che vi seguo con interesse e le vostre “dritte” mi sono state spesso utili, lo sai, te le ho commentate. Come al solito me ne stò girovagando per l’Indocina finendo il mio ennesimo libro che presto vedrà la luce on line. Buon lavoro a tutti voi. Ferruccio

    • Ottimo Ferruccio e grazie mille per i tuoi complimenti che fanno sempre tanto piacere! Sono super curioso di conoscere il tuo nuovo lavoro. Quando avrai terminato di scriverlo condividilo con noi. A presto e buon viaggio.

  • michele

    fra tanti viaggi dei vari nomadi digitali esiste anche un momento – che so una volta l’anno – in cui si ci vede tutti vis à vis? 🙂

    • Ciao Michele, purtroppo ancora non esistono raduni annuali per “Nomadi Digitali” italiani…speriamo presto di poterne organizzare qualcuno!

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  • Ho la fortuna-sfortuna di avere un lavoro a tempo indeterminato, che è raro di questi tempi…ma è anche una prigione per chi sente il bisogno quasi fisico della libertà. Quindi ho trovato una mia strategia personale, ho venduto la casa, sono andato in affitto con degli amici, sto facendo piccoli investimenti immobiliari in Brasile ed ho fatto domanda di part-time stagionale al lavoro. Se, come spero, verrà accettata..mi farò allo scadere dei miei primi cinquant’anni, un viaggio all’anno di sei-sette mesi, comprese le ferie!

    • Lucia

      …condivido la tua sensazione fortuna-sfortuna di avere un lavoro a tempo indeterminato, che però mi fa sentire imprigionata, anche per la mentalità chiusa creatasi i questi impieghi ed è una tortura per uno spirito libero, ho ripreso a studiare il mio francese, ho difficoltà nella comprensione del parlato, ma non mi arrendo è qualcosa che avrei dovuto fare già da molto tempo fa. ora a 51 anni sembra una pazzia, ma non posso e non voglio più rimandare.

      • Corinna Ursini

        Lucia non mollare! Tieni duro e vedrai che, anche se con un po’ più di tempo, tornerai a parlarlo a dovere! 😉 il segreto delle lingue credo stia nel non lasciarle mai. Io l’ho fatto spesso (prednendo e mollando a piú riprese l’inglese) e ora di quel che sapevo ricordo ahimè si e no il 20% (a distanza di 20 anni). Le lingue sono fooondamentali per aiutare le persone un po’ indecise e insicure a spronarsi nel viaggio, nell’esplorazione! Persisti! Non mollare 😉

    • Silvana Torchio

      come ti capisco, il lavoro a tempo indeterminato ed anche ben retribuito è una fortuna ma tarpa le ali ad una come me che non è molto coraggiosa! ora a quasi 59 anni mi sento veramente stretta dentro una morsa, sto cercando di canalizzare le mie energie per capire cosa veramente voglio, se dovessi rispondere d’istinto direi che voglio serenità, libertà dai condizionamenti, guadagnarmi da vivere facendo quello che mi piace, c’è una vocina dentro di me che mi dice che per prima cosa devo trovare un mio equilibrio interiore, se non arrivo a quello non troverò la serenità in nessun luogo.
      Grazie per condividere le vostre esperienze

  • Roberta

    Ciao Alberto,
    vi seguo da qualche mese…scoperti per caso che poi, secondo me, non è mai un caso…sono appena tornata da un viaggio a Cuba. da qualche anno uso le mie ferie per coordinare i viaggi di Avvenure nel Mondo che credo che tu conosca. Ora però mi sono ammalata di cubanite…sto cercando di trovare un modo per trasferirmi almeno per qualche mese all’Havana. Conosco diverse persone li, ma il problema è il visto di permanenza temporanea. per ora ho scritto a tutte le testate giornalistiche e radiofoniche, all’università dell’Havana, alle associazioni per lo sviluppo locale. Se hai qualche dritta da suggerirmi, te ne sarei molto grata.
    ah….Enlace Zapatista ti dice niente??? .-)
    un saluto grande
    Roberta

    • Ciao Roberta, grazie per la stima che ci dimostri e per aver dimostrato di apprezzare il nostro progetto.

      Purtroppo è molto difficile ottenere un permesso di soggiorno temporaneo a Cuba. Sinceramente non credo che ci siano molte possibilità per ottenerlo se non hai un incarico di lavoro ufficiale, se non ti sposi un cubano, oppure, se non ti iscrivi all’università (anche in questo caso non è così semplice).

      Allo stesso modo però uscire a rientrare a Cuba con un visto turistico è abbastanza semplice e veloce, volando su Cancun ad esempio.

      Come saprai il visto turistico dura 30gg con la possibilità di prorogarlo di altri 30gg recandosi presso gli uffici di immigrazione a Cuba.

      Purtroppo non ho dritte altre dritte da darti.

      So cos è l’Enclave Zapatista, ma non vedo il nesso tra le due cose!

      In bocca al lupo a presto!

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  • Mimma

    Buongiorno, partendo dal presupposto che il blogger si guadagna da vivere con il suo lavoro – in questo viaggio perenne, come si regola con il pagamento delle tasse? Dove paga i contributi per l’assistenza sanitaria? Domande stupide forse, ma, sono convinta, interessanti per molti…

  • Iaia

    Mi unisco a voi e…sono con voi

    • Grazie Laila, sei la benvenuta!

  • Michela

    Ciao Alberto!
    Vi seguo da quattro mesi circa, e devo dire che mi state “aiutando” a tirare fuori la parte di me vogliosa di viaggiare e scoprire, che è “sedimentata sotto un lavoro sicuro, ma che torna spesso a bussare”…

    Col mio ragazzo stiamo seriamente prendendo in considerazione l’idea di viaggiare per un anno, aiutandoci con l’RTW, e alternando permanenza in strutture di privati dove svolgere lavoretti più o meno impegnativi, ad altre di pura “libertà di viaggiatori”..

    Io sono grafica di abbigliamento da ben 17 anni, e stavo pensando (dato che sono favorevole con te sul discorso che “non si vive di solo blog”!) di crearmi una sorta di sito come assistente virtuale o sviluppare progetti come freelance in ambito appunto di moda/grafico…
    Me la cavo molto bene con tutto il pacchetto Adobe, Lightroom etc…e mi piace molto il mondo della fotografia…mi piacerebbe però avere dei commenti anche da te e dalla community dei Nomadi, cosa mi consigliate? : )

    Un saluto e grazie a chi avrò voglia di rispondermi! ; )
    Michela

    • Ciao Michela, piacere di conoscerti e complimenti per il tuo progetto di vita.

      Riguardo la tua domanda, io ti consiglio di non partire pensando a creare il sito, ma piuttosto parti pensando a quale specifico problema tu potresti risolvere ai tuoi interlocutori.

      Mi Spiego meglio, tu dici: “sono grafica di abbigliamento da ben 17 anni”, bene, in tutti questi anni di lavoro da dipendente o da libera professionista, ti sarà quindi sicuramente capitato di confrontarti con problemi specifici e che sono molto ricorrenti nel tuo settore, problemi che spesso i tuoi datori di lavoro ti hanno chiesto di risolvere.

      Ecco questo significa che nel tuo settore di competenza, probabilmente quello è un problema importante intorno al quale c’è una richiesta e che non tutti possono risolvere assumendo una persona.

      Quindi piuttosto che creare un sito proponendosi genericamente come assistente virtuale io mi proporrei, e cercherei di costruirmi un mio profilo personale, come esperta freelance in grado di soddisfare quello specifico problema o esigenza.

      Ti faccio un esempio: Mariarita è ingegnere e ha pensato di offrire servizi di modellazione solida e messa in tavola di disegni meccanici tramite software CAD, servizi di elaborazione di calcoli strutturali tramite software FEM e servizi di fabbricazione assistita da computer tramite software CAM, in maniera virtuale. Anche se potrebbe essere fatto molto meglio questo è il suo sito: http://www.cadengineeringonline.com/

      Chiaramente il sito deve essere progettato e creato in modo che possa essere trovato sui motori di ricerca, una volta fatto questo, è importante poi promuoversi in modo corretto utilizzano i social network etc..

      Spero di esserti stato minimamente utile a presto!

      • Michela

        Buongiorno Alberto,
        e direi subito grazie per la velocissima risposta!! 😉

        Beh, il fatto è che sì, in “ben 17 anni” le problematiche da affrontare nel mio campo (grafica di moda appunto, con ricostruzione di pattern e fantasie dei tessuti), sono sempre e comunque legate ad un discorso di ripulitura disegni, scansione e ridigitalizzazione dei figurini evvia dicendo…niente di così “entusiasmante”, o meglio niente che a me ormai piaccia più fare, da anni ormai, e per ila aule provo un senso di “rigetto”.
        Diciamo che io e la moda non siamo mai state troppo vicine..

        Per questo anche la necessità di “crearmi altro” e magari prendermi davvero un anno per “rinfrescarmi la mente” dopo 17 di lavoro no-stop (ho 37 anni!)…

        A me piace molto scrivere e fotografare mentre sono in viaggio,e recensire ristoranti…tutti aspetti però di cui il web direi che “pullula”..
        Certo, trovare qualcosa che coniughi la grafica (non più applicata alla moda) ma ad altro sarebbe il top…ma coniugare questi aspetti che a me possono interessare, col tuo motto “soddisfare i bisogni dei clienti offrendogli un servizio ben preciso che risponda alle loro richieste” beh, questo è il dramma amletico!!! :O ; )

  • Sonia

    Ciao Alberto, volevo complimentarmi con te per il tuo sito, mi offre validi consigli per la realizzazione del mio progetto. Quest’autunno io e mio marito partiremo per il Messico e visiteremo i luoghi più lontani e più remoti del Chiapas documentando la nostra avventura con video.

    • Ciao Sonia, grazie a te per il tuo feedback! Questo mi aiuta a fare sempre meglio! Io credo che poter lavorare spostandosi e non doversi più spostare per lavorare sia una grandissima opportunità. Non è facile…ma nulla lo è nella vita! Le soddisfazioni però, in termini di qualità della vita sono tantissime. Per ora vi faccio un grandissimo in bocca al lupo per il vostro viaggio e il vostro progetto…Il Messico è un paese complicato ma bellissimo, godetevelo al massimo!…A presto e sono curioso di vedere i risultati del vostro lavoro!

  • Enrico

    Ciao Alberto,
    nel 2011 ho fatto un lungo viaggio, un mese a Lisbona e due mesi in Senegal, è stato un viaggio che ben presto è divenuta tutta ricerca, ho avuto mille e più idee e messo a tavolino più progetti ognuno dei quali validissimo, quindi sono tornato a Roma per riguadagnarmi un pò di soldi per cominciare a realizzarli ma poi la routine mi ha schiacciato ed ora mi trovo nella più totale empasse… Aiutooooo!!!

    • Ciao Enrico, piacere di conoscerti e grazie per il tuo intervento.
      Secondo me tu hai bisogno solo di ripartire e al più presto (anche solo per un breve periodo).

      Ho l’impressione che tu abbia bisogno di trovare di nuovo la motivazione che hai perso e di focalizzarti di sui i tuoi veri obiettivi.

      Spesso infatti il contesto in cui ci troviamo tende a demotivarci, abbiamo l’impressione che le nostre azioni siano interamente controllate dall’esterno.

      Vivere in un contesto nuovo per un periodo senza orari prefissati, niente ritmi obbligati o percorsi vincolanti ti aiuta a trovare nuove motivazioni e la tua vocazione.

  • Giada Nuti

    ciao a tutti e complimenti sia agli autori del sito che è molto interessante sia a tutti voi nomadi digitali coraggiosi che avete rivoluzionato la vostra vita rincorrendo e realizzando i vostri sogni. sono una ragazza di 33 anni che al momento è senza lavoro e che vive un’esistenza che spesso non mi rende comunque felice. mi manca il coraggio e le giuste competenze x diventare una nomade, ma nel frattempo vi seguirò con piacere.

    • Ciao Giada, grazie di cuore e benvenuta tra noi! Inizia ad approfondire i contenuti che trovi nel sito e vedrai che pian piano anche tu puoi acquisire quelle competenze che ti mancano per rivoluzionare la tua vita. La cosa importante è iniziare. Non ci vuole coraggio, occorre piuttosto trovare la giusta motivati e iniziare un percorso di cambiamento…tutto si può apprendere, nessuno di noi è nato imparato!