8 Comportamenti Tipici del Nomade Digitale

Ecco alcuni aspetti, caratteristiche e situazioni in cui un Nomade Digitale solitamente si riconosce...

Giada Martini Riccardi

Giada Martini Riccardi: Vivo in una valigia, faccio ciò che amo e surfo le mie onde. Sono romana doc, trapiantata a Londra, da dove, tra un pezzo di pane tirato ad uno scoiattolo e un altro a un piccione, ti servirò la mia visione {animale} di questa incredibile città. Scrivo cercando di aiutare chi vuole lanciarsi in un'avventura oltre Manica.

Pubblicato il: 20 Giugno 2014 | Categoria:

Un Nomade Digitale non è solo colui o colei che gira il mondo lavorando un po’ dove vuole o gli capita, non è necessariamente il blogger di turno, o il SEO, o l’assistente virtuale che lavora da sotto una palma, in una magnifica e paradisiaca caletta Thailandese.

No, il Nomade Digitale in generale è un imprenditore o un’imprenditrice di se stesso che non è legato a un posto fisso, a nessuna scrivania e a nessun ufficio, ma è libero di poter lavorare ovunque vi sia una connessione alla Rete, da casa sua, in uno spazio di co-working oppure nel suo coffee shop preferito.

Il Nomade Digitale non è quindi, come molti la immaginano, una figura mitologica fatta di zaino in spalla, laptop in una mano e cartina geografica nell’altra.

Ma che tu sia un Nomade Digitale con lo zaino in spalla e decine di km incollati alle suole delle scarpe, oppure quello che lavora in uno spazio di co-working o dalla caffetteria sotto casa, ci sono dei punti che ci accomunano tutti, cose che facciamo in modo differente dal “resto del mondo”.

Vediamole assieme!


#1: Fare lo Scanning di Una Stanza

La prima cosa che faccio quando entro in un luogo, che sia il vagone di un treno, la sala d’attesa di un aeroporto, una stanza d’hotel, la camera presa in affitto o la caffetteria è quella di individuare se c’è una connessione wi-fi disponibile, se ci sono delle prese elettriche, quante sono e dove sono dislocate. Ormai è un gesto automatico mentale che faccio pure se vado a cena per una semplice pizzata fra amici, e quindi non devo lavorare.


#2: Viaggiare Leggeri

Mi ricordo il mio primo viaggio di tanti anni fa. Sono partita in compagnia di un incrocio di mostro di Godzilla barra valigia, con dentro tutto ciò che di più inutile potevo aver stipato!

Negli anni ho imparato a viaggiare leggera sia nella valigia che nella mente e cuore. Soprattutto viaggiando con compagnie aeree lowcost e percorrendo molti km, ho capito che chi viaggia leggero, viaggia lontano e più veloce.

Un ND solitamente non ha molto e non lo vuole neanche. Solitamente porterai solo la tua attrezzatura di lavoro che si riduce al laptop, telefonino, cavi e cavetti e qualche altra robetta elettronica, e una serie di vestiti facilmente lavabili, che non richiedano di essere stirati appena li guardi, e che se li strappi o rovini non stai a prenderti a sberle. E se ci riesco io che sono una ragazza…


#3: Darsi una Disciplinata

Un ND è sicuramente più disciplinato di un normale lavoratore dipendente. No, non linciarmi, ti prego lasciami spiegare!

Proprio perché non dipendi da nessuno, questo non deve essere scambiato per un faccio-come-mi-pare-evviva! Invece ti devi impegnare il doppio se non il triplo per guadagnarti la pagnotta, perché non ti danno lo stipendio pure nei giorni in cui non fai nulla e/o non ti va di fare nulla.

Se lavori guadagni, se non lavori… campi d’aria pura. Quindi la disciplina per un ND è tutto. Dall’avere ritmi di lavoro precisi (no della serie lavoro quando e quanto voglio e se mi va!), dal portare a termine tutto con diligenza e nei tempi pre-stabiliti perché stiamo parlando di lavoro e non di caramelle, dal darsi da fare con il networking per trovarsi nuove opportunità di business, e così via.

Un ND passa molto tempo a disciplinarsi, ad imparare dai suoi errori aggiustando il tiro. Imparare ad essere disciplinati è una cosa buona, col tempo l’apprezzerai!


#4: Sorridere Sempre

Un ND sorride molto. Sì, non lo fa perché è scemo o ha appena vinto la lotteria! Soprattutto quando sei in un Paese straniero e magari il tuo inglese non serve a nulla perché non lo parlano, è sempre bene sorridere essere aperti al prossimo e cordiali, non sai quante porte apre un sorriso!

Ma questo accade anche in una caffetteria in pieno centro di NYC come a Milano. Molti sottovalutano questa semplice pratica. D’altronde un detto cinese consiglia a chi non ama sorridere di non aprire mai un negozio!

Vedrai, essere gentili e sorridenti apre molte porte, crea amicizie, ti predispone meglio alla vita, e ti aiuta pure nel momento del bisogno tipo quando sei in una caffetteria e devi fare plin-plin e non ti va di lasciare le tue cose e la tua bella postazione, ed è lì che il sorriso e la gentilezza ti fanno trovare qualcuno che ti guardi per quei 2 minutini le tue cose, o che ti permette di ricevere una tazza di caffè da uno sconosciuto in aereo a cui hai sorriso un momento prima mentre lo lasciavi accomodare al suo posto.


#5: Avere Molti Amici e Conoscenze

Che siano digitali, in carne e ossa, lontani km, vicini di casa… un ND ha molti amici. Diciamo che sei “costretto” a farteli perché per noi il networking – il crearsi una rete di contatti – è molto importante. È ciò che ci procura il pane giornaliero!

Gli amici possono essere distanti, frutto di un viaggio, incontrati casualmente in una caffetteria, clienti che portano altri clienti, scovati online sui social network come Twitter o Facebook, contattati su Linkedin, frutto di una risposta lasciata su un blog, e così via.

Per un ND è importantissimo fare networking e vedrai che anche il più timido (io lo ero tantissimo!) per forza di cause maggiori si scioglierà come ghiaccio al sole!

E poi avere tanti amici in giro per il mondo che possono ospitarti gratuitamente non è niente male!.


#6: Crearsi un Canale di Entrate “Passivo”

Un ND solitamente prima o poi punta a creare un suo canale di “entrate passive”.

La prima volta che lessi di ciò fu sulla Bibbia (che tutti secondo me dovrebbero leggere!) “Think and Grow Rich” di Napoleon Hill.

Proprio lì lessi del “passive income”, ossia dell’importanza di crearsi un canale di entrate passive da cui attingere nei momenti di stallo.

Nell’attività di un freelance Nomade Digitale ad esempio, capita di avere momenti morti, momenti in cui sembra che a nessuno servano i tuoi servizi e in quel frangente è un bene avere un’entrata, un flusso, un canale passivo da cui attingere.

Un ND ben navigato lo sa bene, e se ne crea uno. Solitamente “un’entrata passiva” deriva dalla vendite di un tuo ebook o info-prodotto, dalla vendita di spazi pubblicitari sul tuo blog, o di prodotti e servizi affiliati e così via. Insomma sono tutte cose che non richiedono il tuo continuo intervento, e che ti generano guadagni anche nei cosiddetti periodi morti.


#7: Essere un Cacciatore di Occasioni

Cogli l’attimo, molti dicono e scrivono questa frase pure sulla loro pelle, ma spesso non ne colgono davvero il significato. Un ND sa benissimo quando e come cogliere le occasioni al volo.

Diciamo che sei allenato a farlo, a riconoscere l’opportunità, a gettarti, a provare, a prendere i treni al volo sia fisicamente che mentalmente.

Un ND è sempre alla ricerca di novità, di stare un passo avanti agli altri, di offrire qualcosa che altri non hanno ancora offerto né immaginato che si possa offrire. È un cacciatore di occasioni, come con le farfalle va con la retina e le cattura, le studia e colleziona per rivenderle al migliore offerente: le idee, i servizi.

Personalmente sto sempre con le antenne drizzate, leggo molto e ascolto (altra grande qualità e attitudine di un ND) davvero tanto. Se l’informazione è potere, immagina cosa vuol dire avere/sapere qualcosa che gli altri ancora non sanno?!!


#8: Essere per Metà Funambolo e Metà Domatore di Paure

Un ND prende la paura per le corna, la studia, la guarda, la lavora e spesso finisce per farsela come amica.

Quando ti lanci in questa zona franca, in questa no man’s land – terra di nessuno – hai poche certezze, e molte incertezze. Ci vuole coraggio a lasciare un posto fisso pure che ti soffoca, e buttarsi in qualcosa che ti appassiona ma che è anche incerto quanto una fune tesa fra due rocce.

Io stessa per anni ho cullato l’idea di mollare tutto, di andare a provare la vita all’estero, e per anni mi sono lasciata frenare dalla paura, dalle ansie e proiezioni in 3D di film apocalittici su cosa mi sarebbe potuto accadere una volta lasciata la vecchia strada per la nuova.

Con il tempo ho imparato (sto ancora imparando, dai!) a farmi amica la paura, che alla fin fine è una cosa positiva se la sai vedere sotto un’ottica diversa, e poi è un’emozione umana. Diventare un ND ti mette in cammino sulla strada dell’illuminazione, o almeno… ti fa davvero capire cosa intendeva “Yoda” con il suo famoso motto: la paura conduce al lato oscuro!

E tu cosa ne pensi? Ti riconosci in questi 8 punti o pensi che me ne sia sfuggito qualcuno?



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