Come Scegliere Un Freelance al Quale Affidare Un Lavoro

Ti racconto come ho fatto per selezionare e scegliere un freelance al quale ho affidato una serie di lavori per il mio sito.

Furio Fu

Furio Fu: Ho lasciato l'Italia otto anni fa e da allora non ho smesso di viaggiare. Sono uno scrittore impenitente nonché poliglotta sgrammaticato e gran bevitore di tè verde Long Jing.

Pubblicato il: 31 Gennaio 2014 | Categoria:

Alcuni mesi fa io e il mio socio, abbiamo deciso di replicare i nostri siti, che funzionano abbastanza bene in inglese e italiano, in tedesco e spagnolo.

Non avendo né il tempo né le capacità per tradurre il nostro blog in queste due lingue ( pubblichiamo un articolo a settimana), abbiamo quindi deciso di ingaggiare due freelancer.

Prima di muoverci abbiamo fatto un po’ di ricerche. Durante il processo di selezione, penso di aver imparato molto su come scegliere e lavorare con un freelancer. In quest’articolo mi propongo di condividere quello che ho imparato.

A Chi è Dedicato Quest’Articolo?

Nonostante quest’articolo sia dedicato soprattutto a chi si accinge a contrattare un freelancer, penso che anche se lavori come freelancer potrai trarne beneficio in quanto la concorrenza è sempre più agguerrita e capire come ragiona chi sta dall’altro lato ti aiuterà a capire come presentarti e proporre i tuoi servizi al meglio.

Dove Trovare un Freelancer?

Oggi giorno esistono una miriade di siti web dove è possibile contrattare un freelancer. Noi abbiamo deciso di concentrarti solamente sui due siti leader del settore, Elance e oDesk.

Indipendentemente dal tipo di freelancer che stai cercando, da un web designer a un assistente virtuale passando per un traduttore, su questi due siti avrai l’imbarazzo della scelta.

Ti basta iscriverti, verificare la tua carta di credito o account Paypal, postare un’offerta di lavoro – con conseguente budget, – aspettare le offerte e compiere la tua scelta.

Come Preparare un’Offerta di Lavoro?

Presentare un’offerta chiara e dettagliata è, a mio modo di vedere, la maniera migliore per risparmiare tempo e denaro. Ecco alcuni suggerimenti:


  • Pubblica la tua offerta in inglese visto che la maggior parte dei freelancer cerca i lavori in lingua inglese.


  • Sii preciso: non fare come quel mio amico che ha postato un’offerta con su scritto “Mi serve qualcuno che possa installare un checkout sul mio sito WordPress e inoltre mi faccia qualche altra modifica al design.

    “Qualche altra modifica” potrebbe voler dire qualsiasi cosa; ciò porterà i freelancer a tutelarsi, ovvero a chiederti molti più soldi del dovuto.

    Noi abbiamo postato un’offerta specificando che ci serviva un/a tedesco/a e un/a ispano-parlante madrelingua in grado di tradurre un articolo a settimana (argomento: commercio internazionale, lunghezza: circa 1,000 parole per articolo).


  • Se stai puntando a una collaborazione a lungo termine, specificalo sin da subito in quanto otterrai sicuramente uno sconto consistente (del 20%, nel nostro caso). Perché? Perché la concorrenza è tosta e, per la maggior parte dei freelancer, ottenere una collaborazione a lungo termine è molto più interessante che essere ingaggiati per un lavoro saltuario.

  • Richiedi ai freelancer di inserire nella risposta alla tua offerta di lavoro un preventivo e un link al loro portfolio.

    I criteri più importanti quando si sceglie un freelancer sono l’esperienza, il feedback dei clienti passati, il prezzo e il portfolio.

    Mentre le prime due informazioni sono disponibili direttamente su Elance o oDesk, il prezzo varierà a seconda del lavoro che richiedi e la qualità è soggettiva.

    Quindi, richiedere un preventivo e un link al portfolio ti consente di compiere una scelta basandoti sulle prime risposte che ricevi (invece di dover contattare nuovamente tutte le persone sentite per ottenere ulteriori delucidazioni. Conta che, solo per l’offerta in spagnolo, abbiamo ricevuto 124 risposte in meno ventiquattr’ore, quindi quanto appena descritto potrebbe farti risparmiare diverse ore di lavoro.


  • Per quanto riguarda il preventivo, sii specifico. Molti traduttori lavorano a ore, ma noi non abbiamo né il tempo né la voglia per controllare quante ore ha lavorato il freelancer.

    Quindi abbiamo specificato che avremo accettato solo offerte basate sul numero di parole tradotte e, inoltre, avremo considerato solo offerte in Dollari americani per 1,000 parole tradotte (compresa la commissione di Elance o oDesk, che si aggira sul 10%).


  • Abbiamo concluso l’offerta di lavoro con la frase seguente: “Inserisci il nome Celia nella tua risposta così siamo sicuri che hai letto la nostra offerta sino alla fine.” Questo trucco ti permette di scartare tutti i furbi che mandano offerte a caso – magari in automatico – senza nemmeno leggere di cosa si tratta. E infatti circa il 30% delle offerte ricevute non contenevano la parola Celia e le abbiamo scartate a priori.

Come Compiere la Selezione Finale?

Oltre a scartare tutti i freelancer che avevano inviato un’offerta incompleta – ovvero non contenente tutti i dati richiesti (segno di scarsa serietà), – abbiamo scartato anche tutti quelli che oltre a tradurre si occupavano anche di altre dieci specialità.

Tra tutti freelancer rimasti, una cinquantina, abbiamo tenuto solo i dieci più economici.

Vi sono due motivi alla base di questa scelta. La prima è relazionata al nostro budget. Supponiamo di avere a disposizione 200 Dollari al mese e di dover tradurre articoli che contengano 1,000 parole ciascuno.

Se un freelancer si offre di tradurre alla tariffa di 20 USD/1,000 parole e un altro si offre di eseguire lo stesso lavoro per 40 USD/1,000 parole significa che scegliendo il primo potrò pubblicare 10 articoli al mese mentre scegliendo il secondo potrò pubblicarne solo 5. Questo significa che ci metterò il doppio del tempo a sviluppare il sito. E a casa mia il tempo è denaro.

Inoltre considera – e questo è un punto fondamentale, – che una tariffa più cara non garantisce assolutamente una migliore qualità.

Non sei convinto? ti spiego perché: supponiamo di aver ricevuto due offerte da tedeschi madrelingua con la stessa capacità di traduzione. Supponiamo inoltre che il primo abiti a Monaco di Baviera, in Germania, e il secondo a Tijuana, in Messico. E’ ovvio che il secondo, avendo spese (affitto, bollette, eccetera) nettamente inferiori potrà offrirmi un prezzo migliore senza per questo pregiudicare la qualità delle traduzioni.

Questo concetto ha un nome, geo arbitraggio, ed è essenziale per ogni freelancer che voglia essere competitivo nel mercato globale del 2014 (non vale solo per i freelancer, a dire il vero).

Non è un caso che la maggior parte dei freelancer scartati per ragioni di prezzo abitasse in Europa mentre nove dei dieci che abbiamo tenuto abitassero in America Latina (sì, anche il tedesco che abbiamo scelto alla fine).

Ai dieci freelancer rimasti abbiamo chiesto di inviarci la traduzione di un brano (100 parole) tratto dal nostro blog e se, in futuro, fossero disposti a collaborare con noi su altri fronti (a parte le traduzioni). In particolare, ci interessava qualcuno che avesse voglia di imparare il nostro mestiere e aiutarci con il customer service (in spagnolo e tedesco).

Per quanto riguarda lo spagnolo abbiamo scelto una ragazza messicana che, unica fra tutte, ha tradotto tutto l’articolo (1,600 parole) anziché solo le prime 100 parole. Inoltre ha visitato il nostro sito in inglese e ci ha dato un parere generale sui contenuti.

Per quanto riguarda il tedesco abbiamo scelto un ragazzo che, come detto, abita in Sud America e – come la ragazza messicana, – ha visitato il nostro sito e ci ha dato un parere.

Tutto il processo che ho descritto ci ha preso circa quattro ore di lavoro.

Questi sono i consigli che sento di poterti condividere sulla base della mia esperienza personale. Tu cosa ne pensi? Se hai dubbi, domande oppure vuoi aggiungere qualche consiglio, non devi far altro che scriverli nei commenti che trovi qui in basso.



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  • Toni

    ottimo articolo! Ci voleva anche la prospettiva di chi cerca un freelance! Complimenti!

  • 3P Translation

    Da traduttrice freelance posso dire che 40USD/1000 parole sono sfruttamento puro? Paese ricco o povero non importa, per tradurre ci vuole tempo (1000 parole si traducono in almeno 3 ore), e 40USD a parola significa poco più di 10 dollari l’ora. Se prendiamo poi il 20USD, non ne parliamo…

    • Guest

      Da project manager nell’ambito della traduzione mi unisco a te, Martina, e confermo. Aggiungo che, a dispetto del geoarbitraggio e di un eventuale sconto in vista di grossi volumi, una tariffa simile (attorno a 2 centesimi a parola) non garantisce al cliente finale alcuna qualità. Molti traduttori europei basati in Sudamerica o in altri continenti ne sono coscienti e i migliori continuano ad applicare tariffe “occidentali” (non meno di 7 centesimi a parola).
      Queste piattaforme (io utilizzo soprattutto ProZ per la ricerca di professionisti della traduzione) sono indubbiamente utilissime in quanto permettono un contatto diretto tra clienti e freelances, ma ciò non significa che orientarsi nella selva delle offerte sia più facile. Come scegliere un traduttore quando non si è addentro al settore? Spesso è una questione di fiducia e non sempre il prezzo più conveniente è il miglior parametro di scelta. Il mio consiglio spassionato è: diffidate dalle offerte troppo allettanti se avete bisogno di una traduzione di qualità. I veri professionisti della traduzione si astengono dal proporre sconti mirabolanti perchè la qualità ha un prezzo.

      • Grazie dell’opinione ragazzi,

        lungi da me scatenare una polemica sulle tariffe.

        Comunque secondo me è soggettivo. Stai traducendo un libro di poesie o un articolo pratico come questo? Mica è lo stesso!

        Inoltre c’è un particolare importante: se si traducono sempre gli
        scritti della stessa persona il lavoro risulta MOLTO facilitato visto che si tende a tradurre sempre le stesse costruzioni
        grammaticali e lo stesso lessico. Quindi dopo 5-6 articoli non bisogna
        più “cercare” le parole.

        Io traduco tutti gli articoli miei e del mio socio dall’inglese all’italiano e vado al ritmo di circa 1,000 parole all’ora. Ovviamente batto a 10 dita e senza guardare la tastiera. E non devo mai cercare una parola perché, scrivendo così tanto, le “trovo” al ritmo in cui batto. Poi mi serve un po’ di tempo per l’editing però le mie bozze sono abbastanza “pulite”.

        Quando ho tradotto l’e-book gratuito che diamo su sapore di cina – un sito che non c’entra niente con quello in questione – ho buttato giù 10,000 parole in una giornata (di bozza, poi corretta il giorno dopo). E tutto ciò senza che nessuno mi pagasse : P

        Ripeto, a ‘sti ritmi la qualità non sarà certo quella di Cent’anni di Solitudine di Marquez ma noi non pretendiamo di scrivere opere letterarie, piuttosto articoli estremamente pratici e utili.

        Scrivo e pubblico 1,000-2,000 parole al giorno da due anni quindi penso di parlare con cognizione di causa : )

        A presto,

        F

        • Barbara Spanu

          Salve Furio, sono il Guest intervenuto poco sopra. Quando
          si parla di prezzi nel mestiere della traduzione si tocca un nervo scoperto. I freelances sono vittime di una corsa al ribasso di cui sono in larga parte responsabili le agenzie, troppo spesso alla mercè dei capricci e dei ricatti del cliente finale. Era naturale che questo intervento suscitasse una reazione.

          Per me è interessante confrontarmi col tuo punto di vista proprio per capire cosa pensa un cliente.
          La maggior parte dei clienti fatica a riconoscere gli aspetti complessi della traduzione, percepita come un mestiere tutto sommato facile e ripetitivo. Hai ragione quando affermi che una
          certa familiarità con testi simili tra loro semplifica la vita del traduttore e probabilmente, come tu riconosci, i tuoi articoli (per capirci: parliamo di uno dei tre siti riportati sulla tua pagina Google+?) non hanno la complessità o la finalità di un pezzo del New York Times. Inoltre, se al momento disponi di un budget ridotto per questo progetto, probabilmente avrai dovuto fare una scelta mirata e porti dei limiti – cosa che capisco e rispetto, ci tengo a precisarlo.

          Non posso però seguirti laddove il tuo ragionamento rischia di
          suggerire che, se tu hai la capacità di tradurre diecimila parole al giorno senza ricevere un compenso, altrettanto possono fare gli altri (inclusi quanti vivono di traduzione). Nel fai-da-te (una passione che ho in comune con te) siamo padroni
          di noi stessi; ma se chiediamo a un professionista di fare qualcosa al nostro posto (e meglio di noi), dobbiamo avere l’umiltà di lasciare che sia lui a stabilire alcuni parametri.
          Nella traduzione esistono prezzi e tempistiche ragionevoli che ogni traduttore che si rispetti sarà felice di argomentare ed eventualmente adattare al cliente. Non siamo nell’ambito di una semplice relazione di vendita in cui si possano fare economie di scala: si tratta di una collaborazione da cui entrambe le parti traggono un vantaggio (il giusto compenso per il traduttore,
          maggior visibilità per il cliente all’estero).

          Sebbene non ritenga che il tuo intervento possa fornire LE linee guida nella scelta di un traduttore professionista, ne ho
          tratto molti spunti di riflessione e te ne ringrazio. Ti auguro che l’esperienza con i freelances che hai scelto ti porti soddisfazione e che questo rapporto professionale si prolunghi nel tempo. Se ti hanno ispirato fiducia, hai certamente fatto una buona scelta.

          Prima di lasciarti, ti invito a leggere queste preziose righe scritte da Tiziana Camerani, traduttrice italiana di grande talento, che riflette su cosa si possa chiedere a un traduttore: http://www.parole-parole.com/it/presentation.html

          In bocca al lupo per tutti i tuoi progetti.

          Barbara

          • Ciao Barbara,

            grazie per la risposta costruttiva. E capisco i tuoi dilemmi da traduttrice professionista. Mi sembra di capire che anche a livello di giornalismo ci siano dei budget ridottissimi.

            A me hanno proposto di scrivere articoli per 25 USD a pezzo (non tradurre, scrivere). Figurati se non condivido il tuo pensiero.

            Però guarda l’altro lato della medaglia: noi siamo una piccola società che si promuove a budget ridottissimo, ergo facciamo tutto il lavoro noi. Quindi 7 centesimi a parole per articoli che pubblichiamo gratuitamente sul blog e che ci porteranno traffico – e quindi potenziali clienti – solo tra sei mesi non avrebbero senso.

            Se i prezzi fossero stati quelli non ci avremo neanche provato perché, semplicemente, non ci sarebbe convenuto. Avremo tenuto un sito di 3 pagine e ci saremo promossi con le pubblicità di Google (circuito Adwords).

            Ma noi pensiamo win-win e vogliamo che chi arriva sul nostro sito tragga un valore aggiunto gratuitamente e PRIMA di diventare nostro cliente (tramite informazioni pratiche e aggiornate sul processo di import che, prima di noi, semplicemente non erano disponibili online)

            Poi appunto, se devi tradurre un romanzo o un pezzo del Wall Street Journal per il Sole 24 Ore suppongo che 7-10 centesimi a parole abbiano un senso (e forse siano anche lo standard, non saprei).
            A presto : )

            F

    • Guest

      Da project manager nell’ambito della traduzione mi unisco a te, Martina, e confermo. Aggiungo che, a dispetto del geoarbitraggio e di un eventuale sconto in vista di grossi volumi, una tariffa simile (attorno a 2 centesimi a parola) non garantisce al cliente finale alcuna qualità. Molti traduttori europei basati in Sudamerica o in altri continenti ne sono coscienti e i migliori continuano ad applicare tariffe “occidentali” (non meno di 7 centesimi a parola).
      Queste piattaforme (io utilizzo soprattutto ProZ per la ricerca di professionisti della traduzione) sono indubbiamente utilissime in quanto permettono un contatto diretto tra clienti e freelances, ma ciò non significa che orientarsi nella selva delle offerte sia più facile. Come scegliere un traduttore quando non si è addentro al settore? Spesso è una questione di fiducia e non sempre il prezzo più conveniente è il miglior parametro di scelta. Il mio consiglio spassionato è: diffidate dalle offerte troppo allettanti se avete bisogno di una traduzione di qualità. I veri professionisti della traduzione si astengono dal proporre sconti mirabolanti perchè la qualità ha un prezzo.