La Guida Fiscale per il Nomade Digitale

In che modo il Fisco interpreta la figura del Nomade Digitale? Il Nomade Digitale è anche Nomade Fiscale? Pochi semplici passaggi per fare chiarezza e rispondere ai numerosi dubbi sulla regolarità fiscale del Nomade Digitale.

Angela Amato: Ho scelto di fare la libera professione con una prospettiva diversa. Convogliare il mio lavoro sul web e per il web. La consulenza fiscale alle imprese e professionisti che lavorano online sono da sempre la mia unica passione. Il mio prossimo obiettivo? Continuare a fare le mie consulenze online spostando il mio “ufficio”, alla scoperta delle bellezze del mondo.

Pubblicato il: 4 settembre 2018 | Categoria:

Sei un Nomade Digitale, il tuo lavoro da remoto o la tua attività online ti offrono la possibilità di lavorare ovunque senza limiti di spazio e di tempo. Avere la libertà di scegliere i luoghi da cui lavorare e come gestire i propri ritmi di vita, non significa però essere dispensati dal seguire delle regole.

In questo caso faccio riferimento alle leggi fiscali a cui è sottoposto anche un professionista nomade digitale che lavora da remoto spostandosi in luoghi diversi del mondo.

In questo articolo ti riporto un estratto di tutti gli approfondimenti fiscali che ho trattato su Nomadi Digitali. Ti aiuteranno a risolvere i numerosi dubbi che hai sul corretto inquadramento fiscale del tuo lavoro online e su come sia possibile gestire una partita IVA anche viaggiando per il Mondo.

Eccoti un mini guida sul fisco per il nomade digitale in pochi steps. Iniziamo!


Il Nomade Digitale Italiano che Lavora da Remoto in Giro per il Mondo che Rapporti Ha col Fisco?

“Nomade Digitale” non è l’equivalente del termine “Nomade Fiscale”.

Pur viaggiando e trovandoti spesso all’Estero, avrai sempre con te una tua residenza fiscale.

La miglior mossa che tu possa avanzare è quella di stabilire dove vorrai trovarti fisicamente tra 12 mesi. È una scelta difficile ma con un po’ di impegno riuscirai a definire dove avverrà la tua tassazione, risparmiando un bel po’.

Le alternative che ti si presentano sono due:

1) Fare il nomade digitale rimanendo un residente fiscale italiano. Questo è il presupposto secondo cui pagherai le “tasse” sul tuo reddito, ovunque tu lo abbia prodotto nel Mondo.

2) Fare il Nomade Digitale trasferendo all’Estero la tassazione, dato che la tua prospettiva è di rimanere furori dall’Italia per più di 183 giorni l’anno.

Ricorda: non basta trasferirsi fisicamente in un altro Paese per non essere considerato un residente fiscale in Italia.

Ho voluto estremizzare l’argomento per renderlo più comprensibile ai più. In questi ambiti, è fondamentale la conoscenza della normativa di riferimento, sia italiana sia del Paese in cui vorrai trasferirti. In questo articolo mi soffermerò sulla prima.

Nel caso volessi capire meglio come sia possibile e come trasferire la tua residenza all’Estero nel modo corretto, cliccando su questo link potrai richiedere una consulenza fiscale specifica usufruendo dello sconto “Nomadi Digitali” (inserendo il codice “consulenzaND” al momento dell’acquisto) .

Successivamente potrai fare i giusti passi per trasferirti all’Estero, iscriverti all’AIRE e non avere più alcun rapporto col Fisco italiano.

Spendi un po’ del tuo tempo per la lettura di questo articolo “Residenza Fiscale per Nomadi Digitali: Trova Una Soluzione Non Un Escamotages” che chiarisce, in modo adeguato, il punto che ho appena affrontato.


Quali Sono le Forme di Lavoro Online da Remoto che il Nomade Digitale può Intraprendere?

Il Nomade Digitale può iniziare il suo lavoro on line attraverso diverse tipologie contrattuali, la maggior parte di derivazione estera:

  • Dipendente da remoto
  • Indipendent Contractor
  • Freelancer
  • Solopreneurs

Ti consiglio di approfondire le differenze di ogni categoria leggendo questo interessante articolo Guida Completa alle Opportunità di Carriera e di Crescita Professionale per Lavoratori da Remoto e Nomadi Digitali scritto da Giovanni Battista Pozza.

Come puoi immaginare, ogni Paese ha la propria tipologia contrattuale e l’Italia non fa eccezione.

  • Il nostro Paese regolamenta il lavoro dipendente da remoto solo nel 2017 con la Legge n. 81. Si parla di Smart Working o Lavoro Agile che definisce una diversa e innovativa modalità di esecuzione della prestazione lavorativa, rimettendo al centro dell’attenzione le persone nel loro luogo di lavoro.
  • Il lavoro da Freelance è identificato nella figura del Professionista – Lavoratore autonomo, che svolge la sua prestazione tramite una sua partita IVA oppure in modalità occasionale.
  • Il solopreneur si può assimilare alla figura del piccolo Imprenditore, che lavora da solo o con una rete di collaboratori che non sono suoi dipendenti.
  • L’Indipendent Contractor non ha una sua specifica corrispondenza contrattuale italiana. Difatti, è esclusivamente una tipologia di lavoro di matrice Estera. In ambito fiscale, tale contratto subirà l’imposizione in vigore nel Paese in cui ha sede la Società per cui si lavora. In seguito, sarà l’indipendent contractor che dovrà autonomamente definire la personale posizione fiscale con il Paese in cui vive.

Questo non significa che il reddito estero verrà tassato due volte e le convenzioni contro la doppia imposizione fiscale ci aiuteranno a dirimere tali questioni fiscali.

Le classiche alternative che possono presentarsi quando si lavora da Indipendent Contractor sono le seguenti:

  • Sei Italiano iscritto all’AIRE e vivi negli USA (esempio): verserai le tue imposte negli Stati Uniti.
  • Sei Italiano e vivi alle Canarie (esempio): si applica la convenzione esistente tra Spagna e Italia.
  • Sei Italiano e vivi nel bel Paese: la tassazione è italiana.

Questi esempi hanno il compito di semplificare la trattazione esclusivamente per fornire un’idea di come funzioni l’imposizione per i redditi prodotti all’Estero. Ma non è esaustiva.

L’analisi della condizione soggettiva del Nomade Digitale che lavora da Indipendent Contractor confuterà ogni dubbio esistente ed eviterà di commettere dei costosi errori col Fisco Italiano.


Quando è Necessario Aprire la Partita IVA per Un’Attività Online?

Il fisco non stabilisce dei margini di guadagno che, oltrepassati i quali, ti permettono di decretare il momento dell’apertura della tua partita IVA.

Il regolare avvio della tua attività online sarà stabilito dal verificarsi di determinate condizioni, le seguenti:

  • la stabile organizzazione
  • la continuità della tua attività
  • la professionalità.

Il lavoro da freelancer che vorrai svolgere da remoto, per essere soggetto ad adempimenti di natura formale, deve essere svolto in maniera professionale ed abituale, cioè non occasionalmente, e deve prevedere un costante flusso di operazioni. La professionalità è data dalla ricorrenza con cui svolgi la tua attività, che dovrà essere organizzata.

Se rientrassi nella casistica del lavoro sporadico e relativi compensi non cadenzati nel tempo, puoi definire la tua posizione fiscale rilasciando una ricevuta di prestazione d’opera, applicando la ritenuta d’acconto quando vi ricorrono le condizioni, e comunicando i redditi percepiti nella dichiarazione fiscale annuale.


Il Fisco in che Modo Classifica il Lavoro del Nomade Digitale?

Le attività che il Nomade Digitale può svolgere online da remoto sono innumerevoli e spesso innovative, tanto da porre il Commercialista a dura prova durante la fase consulenziale e di successivo inquadramento fiscale e previdenziale.

Ti riporto solo alcuni esempi: social media manager, editor di romanzi freelancer, professore di lingue straniere, traduttore, grafico, web designer, programmatore, consulente aziendale, maestro di yoga, e-commerce di video corsi di intrattenimento, network marketer, personal trainer personale, e-commerce di info prodotti, consulente sulla scrittura, sviluppatore informativo di app, blogger, assistente virtuale, freelancer che lavora utilizzando piattaforme di intermediazione come UpWork – Udemy – Fiverr ecc.

Definita la tua idea di business bisognerà capire in che modalità svolgerai la stessa, cioè se dovrai definirti un IMPRENDITORE oppure un LAVORATORE AUTONOMO (c.d. freelancer).

Per il Fisco, le alternative sono due:

  • Fare l’ATTIVITÀ D’IMPRESA come un Commerciante di prodotti e/o servizi;
  • Fare il LAVORATORE AUTONOMO quindi farai il Professionista, l’Artista ecc.

Per fare l’imprenditore la tua attività d’impresa dovrà essere svolta in maniera professionale abituale ed organizzata.

Per esercitare il lavoro autonomo, dovrai prestare personalmente il tuo lavoro, con professionalità ed abitualità, dietro il pagamento di un compenso e senza avere vincoli di subordinazione.

Per un maggior approfondimento sugli steps 1 e 2, ti consiglio la lettura di “Quando Aprire la Partita IVA per Lavorare Online ed Essere Regolare col Fisco


Come Farsi Assistere dal Commercialista per l’Attività di Nomade Digitale?

Il tuo lavoro da remoto e la tua attività online è sempre in continua evoluzione e soprattutto è delocalizzata.

Non è necessario che tu stia fisicamente nella stessa località in cui risiede il tuo cliente per poter lavorare al suo progetto poiché ti basta avere un computer ed una connessione Internet. Questo ti basterà anche per l’avvio della tua attività online da remoto, ma dovrai affidarti ad un esperto fiscalista che assecondi le tue esigenze organizzative.

Ti riporto il caso del mio studio professionale: faccio la Commercialista online da diverso tempo ormai e tutti i miei clienti sono gestiti tramite la mia piattaforma telematica, consulenze su skype o telefoniche e per email.

Avrai già capito che scegliere un Commercialista specializzato sulla gestione delle attività sul web è il primo importante passo da compiere per iniziare con successo la tua professione online.

(In questo articolo ti fornisco 8 buoni motivi per scegliere il commercialista sul web che fa al caso tuo.)


Come si Gestisce Correttamente la Contabilità Online Vivendo e Lavorando da Nomade Digitale in Giro per il Mondo?

È il tuo Commercialista che stabilisce quali debbano essere i tuoi adempimenti contabili obbligatori per legge, tracciati dal regime fiscale optato ed in base al quale riceverai una specifica imposizione.

Una volta compresa la procedura di compilazione di una fattura di vendita, sarai pronto ad utilizzare i numerosi software che il web mette a tua disposizione e con cui potrai gestire la tua contabilità a distanza. Questi strumenti ti aiuteranno a tenere traccia delle tue operazioni fiscali e monetarie senza fare confusione.

Da Nomade Digitale, grazie all’assistenza del tuo Consulente fiscale, potrai conservare elettronicamente tutti i tuoi documenti contabili senza aver alcun bisogno di consegnare il supporto cartaceo per la relativa elaborazione contabile.

In Italia questo procedimento è garantito dalla legge, la quale prevede la conservazione elettronica della contabilità cartacea. Inoltre, in base all’attività che svolgi online, la legge potrebbe anche esonerarti dall’emissione della fattura di vendita.


Quali Sono gli Strumenti Indispensabili per Lavorare Online?

Gli strumenti tecnici indispensabili di cui dovrai dotarti se vorrai svolgere la tua attività di Nomade Digitale sono:

  • La mail certificata.
  • Il kit di Firma Digitale.

– La Posta Elettronica Certificata (PEC) è simile all’ordinaria e-mail ma con caratteristiche di sicurezza e di certificazione della trasmissione che rendono i messaggi legalmente opponibili a terzi. La PEC ha lo stesso funzionamento e valore legale di una raccomandata postale con ricevuta di ritorno.

– La firma digitale è l’equivalente elettronico della tua firma olografa. La firma digitale garantisce l’identità del suo autore e l’integrità del documento che si firma. Certifica che il documento non sia stato modificato successivamente e ne conferisce validità legale.

Così come per la PEC, anche l’uso della firma digitale è importante per l’invio documentale ufficiale online, sia verso la Pubblica Amministrazione sia verso i Privati cittadini.


Il Fisco Garantisce la Denuncia delle Imposte Personali Online in Completa Autonomia

Se sei un Nomade Digitale ed hai prodotto redditi in Italia o all’Estero, avrai l’obbligo di comunicare i tuoi compensi al Fisco in sede di dichiarazione annuale e di versare le relative imposte.

È possibile gestire questo adempimento fiscale anche se ti trovi all’Estero ma dovrai preparare in anticipo le mosse da mettere in atto.

  • Il primo passo per poter presentare da solo la tua dichiarazione dei redditi è richiedere i codici di accesso a FiscOnline. La richiesta del PIN è riservata anche agli italiani residenti all’estero ma la procedura da attivare è un po’ differente.
  • Il passo successivo sarà quello di scaricare il software della dichiarazione dei redditi che dovrai compilare. Troverai ciò che ti è necessario in questa pagina Dichiararazioni dell’Agenzia delle Entrate. Compila la tua dichiarazione e procedi con la creazione e l’invio del file telematico. Ti consiglio di stampare la ricevuta che troverai nel tuo cassetto fiscale e di custodirla gelosamente.

    • Ti consiglio la lettura di questo articoloCome Gestire la Tua Contabilità a Distanza Senza Stress” in cui potrai trovare molti dettagli sugli steps 4, 5 e 6.


      Esiste un Regime Fiscale in Italia che Può Agevolare il Nomade Digitale nell’Avvio della Sua Attività Online?

      Il tema della tassazione della tua attività da Nomade Digitale va affrontato con parsimonia per non cadere nel solito clichè del “in Italia si pagano troppe tasse”.

      Tramite una singola consulenza fiscale di un professionista potrai facilmente comprendere quale sia l’inquadramento fiscale e previdenziale necessario per la tua professione online e conoscere la relativa tassazione. In seguito, trarrai le tue considerazioni.

      Se sei un Nomade Digitale in giro per il Mondo, puoi serenamente decidere di aprire una partita IVA rimanendo fiscalmente residente in Italia e pagare una minima percentuale di imposte in totale regolarità.

      Ti parlo del Regime fiscale forfettario che ti richiede di versare nelle casse dello Stato solo il 5% a titolo di imposta, percentuale che viene calcolata solo su una parte dei tuoi guadagni. Non è poi così male, non credi?

      Te ne parlo in questo articolo “E’ Possibile Pagare le Giuste Tasse in Italia Vivendo e Lavorando da Nomade Digitale?

      Questi che ti ho enunciato sono i passi basilari per comprendere come il Fisco interpreta la tua professione online da remoto e come ti è permesso, e possibile, gestire a distanza il tuo business.

      Il mio consiglio è quello di affronta il tuo nuovo stile di vita da Nomade Digitale con la consapevolezza di essere in regola con la normativa fiscale.



      IMPORTANTE: Spero di esserti stata minimamente di aiuto. Puoi lasciare un commento o pormi delle domande attinenti all’articolo a cui risponderò volentieri appena mi è possibile. Ricordati solo che le mie risposte andranno a chiarire il tema trattato negli articoli e non potranno essere considerate come consulenze personali. Per queste ultime avrò la necessità di parlare direttamente con te e conoscere la tua situazione soggettiva.


      HAI BISOGNO DI UNA CONSULENZA FISCALE ONLINE?

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      Photo Credit: Shutterstock.com



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