Viaggiare: Un’Ottima Opportunità per Uscire dalla Tua Area di Comfort

Solo quando usciamo dalla nostra area di comfort abbiamo la possibilità di scoprire nuove opportunità e nuove prospettive per noi stessi. In questo post voglio spiegarti perché viaggiare è un’ottima opportunità per riuscire a farlo.

Francesca Di Pietro: Ho unito le mie due grandi passioni, la psicologia e i viaggi. Studio i viaggiatori per dare nuova linfa alla psicologia turistica applicata e cerco, a modo mio, di ispirare e magari aiutare altri viaggiatori a viaggiare da soli. Ho portato il travel coaching in Italia per aiutare le persone a leggere la metafora del loro viaggio.

Pubblicato il: 15 marzo 2016 | Categoria:

Casa, tana, cuccia, letto, copertina di Linus, tu come lo chiami quel luogo che ti fa sentire al sicuro, a tuo agio, protetto, dove ti rifugi quando sei in difficoltà o, a volte, solo un po’ giù?

Può essere un luogo, un lavoro, talvolta è un oggetto, altre è una persona: quella è la tua area di comfort.

zona di comfort

L’area di comfort rappresenta i confini entro cui si trovano le nostre sicurezze ed abitudini. In questa zona ci sentiamo a nostro agio perché accade esattamente ciò che noi ci aspettiamo, non siamo esposti a rischi e in questo modo abbiamo la sensazione di avere il pieno controllo di tutto.

Non fraintendermi, tutto questo va benissimo, basta che non porti ad una dipendenza che ti impedisce di essere felice e diventare la persona che tu vorresti essere.

Cosa succede quando usciamo dalla nostra area di comfort? O meglio, quando ne siamo gettati fuori, a volte in maniera improvvisa?

Certo, vale il detto “o nuoti, o affoghi”, ma io sono convinta che se vicino hai qualcuno che ti aiuta a galleggiare, imparerai a nuotare prima.

Ti piace come metafora del mio lavoro? Potrei dire che invece della travel coach, faccio l’insegnante di nuoto!

In realtà il mio lavoro consiste nell’aiutare le persone a trasformare un’esperienza di viaggio in un momento di sviluppo e di crescita personale.

Perchè il Viaggio è Un’Ottima Possibilità di Crescita Personale?

Riprendendo la metafora di prima, la cosa bella è che non solo buttandoti nell’acqua puoi imparare a nuotare, ma puoi scoprire che l’apnea è la tua passione o magari che sei velocissimo nello stile libero.

Cosa intendo? Che puoi scoprire di te stesso doti, abilità e passioni che fino a quel momento ignoravi.

shutterstock_321918011Questo processo l’ho vissuto in primis sulla mia pelle ed è la cosa forse più importante che mi ha insegnato il viaggio: provando a fare cose che prima reputavo impossibili, ho imparato che non solo non sono così difficili, ma che sono anche brava a farle. Non solo, facendole mi diverto.

Ho imparato ad osare, perché solo osando si può scoprire quel che di noi stessi ignoriamo.

Questo è il motivo per cui ritengo che viaggiare da soli sia una delle migliori opportunità per uscire dalla propria area di comfort, scoprire nuovi orizzonti, sentirsi più sicuri, fiduciosi
e acquisire maggiore consapevolezza delle proprie potenzialità.

Ma non solo, viaggiare:

  • ti insegna ad essere più tollerante persone, situazioni, abitudini e convinzioni che sono diverse o lontane da te e dal tuo modo di vedere
  • ti fa diventare più responsabile e aumenta il tuo senso di indipendenza
  • ti permette di conoscere meglio te stesso e capire quali sono le tue vere aspirazioni per il futuro.

Come Sfruttare al Meglio un’Esperienza di Viaggio per Scoprire Nuove Opportunità

Voglio ora darti qualche suggerimento pratico per aiutarti a scoprire come sfruttare al meglio un’esperienza di viaggio per scoprire nuove opportunità e nuove prospettive per te stesso.

Nel viaggio è importante tener traccia delle tue emozioni, positive o negative che siano.

Non c’è solo un modo per fermare un momento, ognuno trova il proprio. C’è chi preferisce scriverlo, chi registrare delle tracce audio, chi dipingere, scattare delle fotografie o fare dei video, l’importante è che, qualsiasi sia il mezzo scelto, abbia un valore simbolico per noi.

Per capire quanto un’esperienza abbia impatto sulla nostra percezione della realtà e sul nostro comportamento è opportuno confrontare il nostro sentire rispetto al prima e al dopo evento.

Rapportandolo ad un esempio facile, molte persone pensano d’avere difficoltà ad approcciare uno sconosciuto in viaggio. Quando chiedo loro il motivo, mi raccontano che temono di sentirsi ridicoli ed impacciati. Hanno paura che le persone li guardino come dei marziani o che non siano disposte a conoscerli, hanno paura di ricevere un rifiuto e di essere quindi costretti a trascorrere tutto il tempo da soli.

Quando poi ritornano da un’esperienza in solitaria e chiedo loro come sia andato l’approccio con gli altri, loro sorridono e mi raccontano di quanto sia stato semplice, di tutte le volte che inaspettatamente qualcuno ha cercato di fare amicizia con loro, delle persone interessanti ed inaspettate che hanno conosciuto.

Oltre al significato che può avere rielaborare un’esperienza di questo tipo con me, è importante avere la possibilità di rileggere o rivedere gli approcci che avevamo prima e dopo che ci siamo buttati in qualcosa di nuovo e di incognito.

Questo processo non è utile solamente nel momento stesso in cui ci sperimentiamo, ma anche nel futuro. La vita è una ruota, molto spesso ci mettiamo inconsciamente difronte a situazioni molto simili, almeno a livello simbolico, sapere quale è stato il nostro approccio in passato e come la realtà sia stata distante dalla paura ci può dare la forza e il coraggio di affrontare sfide nuove.

Sulla base di principi come questo ho creato il mio nuovo progetto o forse dovrei dire la mia nuova sfida dato che è stato ed è davvero un percorso difficile.

Ho deciso di lanciare a Luglio il primo retreat sul Travel Coaching, che si basa proprio sulla sperimentazione dell’uscire dalla propria area di comfort, e per rendere la cosa ancora più intensa a livello emotivo ho scelto di ambientarlo in uno dei luoghi più energetici del mondo: Bali.

Bali era un’isola piena di energia da prima che Jiulia Roberts decise di girarci il film 😛

Battute a parte, la forza di questo luogo deriva soprattutto dalla sua localizzazione: si trova nel mezzo del ring of fire, una delle zone di portata sismica più forte del mondo.

In più da sempre la religione balinese ha integrato la forza della sua terra con il potere calmante delle sue acque.

Cavalcando gli equilibri e i contrasti di Bali, ho ideato un percorso che abbraccia i 4 elementi della terra (aria, acqua, terra e fuoco) per sperimentare il tuo mondo fuori dalla tua personale rea di comfort.

Il retreat si basa sul binomio sperimentazione e consapevolezza.Io creo degli stimoli, che ti permettono di sperimentarti in alcuni contesti completamente nuovi – come il surf, le immersioni – e anche il Malukat, ovvero il rito dell’acqua indonesiano, sporcarsi di fango per lavorare in una piantagione di riso.

Condivideremo questa esperienza solamente in 10, il gruppo avrà un potere di specchio e di amplificatore: il mio obbiettivo è di far emergere tutte le vostre sensazioni, emozioni, preconcetti e paure legate all’esperienza che starete per vivere, per poi confrontarle con quelle che avrete dopo che avrete completato l’esperienza.

In ogni processo del travel coaching, la metalettura è quello che trasforma un’esperienza in strumento di trasformazione. Insieme, sotto la mia guida, imparerai a leggere le dinamiche che sottendono le tue scelte e le tue emozioni e a farne tesoro anche in altri settori della vita.

Il viaggio ti dà la possibilità di sperimentarti in un lasso di tempo molto ristretto, su aspetti durante la vita di tutti i giorni ti richiederebbero un tempo lunghissimo. Come dico sempre: Travel is my Therapy!

Se hai bisogno di ulteriori informazioni o consigli non esitare a lasciarmi i tuoi commenti qui sotto!


Foto credit: Shutterstock


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