Per Quale Motivo nel 2018 Bisogna Lavorare Chiusi in Un Ufficio? Necessità o Autolesionismo?

Un dialogo immaginario con il mio dottore! Quando pensavo che non ci fosse altra alternativa a quella di lavorare per nove ore al giorno chiuso in un ufficio.

Giuseppe Masili: Amo la vita, la libertà e la semplicità. Amo mia moglie e mia figlia Giorgia. Sono attratto da tutto ciò che si può migliorare ed ottimizzare a livello imprenditoriale. Ho compreso la differenza tra essere seduto tutto il giorno davanti ad un computer sotto un neon ed essere produttivo in viaggio riscaldato dal sole in un luogo indimenticabile. Le sfide mi motivano.

Pubblicato il: 13 marzo 2018 | Categoria:

Dottore: Buongiorno, si accomodi. Prego, mi dica, qual è il problema?

Paziente: Guardi sono ormai alcuni giorni che non ho più voglia di andare in ufficio. Secondo lei è grave?

Nella sala cala il silenzio, poi una nuova domanda del dottore.

È sicuro che si tratti solo di alcuni giorni?

Un attimo di pausa, un mezzo sospiro, e la risposta

No, in verità no! Mi vergogno a dirlo, ma credo che siano ormai 5 mesi buoni. È successo subito dopo il ritorno dalle vacanze.

Il medico sorride, poi alza gli occhi e con sguardo indagatore domanda.

Perché ha aspettato tanto a venire qui da me?

Sinceramente non so se si può ancora fare qualcosa. Dobbiamo subito fare un esame e accertarci che la sua voglia di vivere sia ancora… sia ancora… sia ancora.

Dottore… mi dica!

Sia ancora viva.

Panico nella sala. La tensione è nell’aria.

Cosa devo fare?

Venga, si sieda su questo lettino e tolga la maglietta. Metta subito questa crema abbronzante e questi occhiali da sole. Sa, nei posti in cui si vive bene il sole è molto forte. Potrebbe sentire dolore, soprattutto se non è abituato. Non ci vorrà molto. Ed ora si sdrai e respiri. Respiri forte.

Cosa sente?

Un buonissimo profumo di cocco

Bene, bene, è la crema… si può ancora fare qualcosa!

Mi dica, che lavoro fa, come si guadagna da vivere?

Ho un’azienda di informatica, sviluppiamo siti internet e pubblicità sul web. Abbiamo molti dipendenti a tempo indeterminato e un bellissimo ufficio.

Il dottore allarmato chiede:

Cosa ha detto??!?

Ho un’azienda di informatica…

No, no, l’ufficio…

Sì, abbiamo un grande ufficio.

Il dottore molla tutto e si siede. Poi, dopo aver riflettuto, rialza lo sguardo e con voce sottile domanda:

Per quale motivo nel 2018 lavorate chiusi in un ufficio? Ovvio che poi non le viene più voglia di lavorare o proprio come ha detto lei di andare in un ufficio!

Silenzio nella sala. Le domande potrebbero essere tante, e molto specifiche, ma solo una generica fu posta:

E cosa dovrei fare?

La risposta fu secca e decisa.

Chiudere l’ufficio e liberare lei è tutti i suoi dipendenti da quella cella, da quelle mura illuminate da un monitor, un neon e una finestra.

La sua malattia è fortemente contagiosa e molto probabilmente ereditaria, ne era al corrente? Soprattutto poi se continua a rimanere in un luogo chiuso! Non capisce?

Lei è un essere umano ed ha la necessità di utilizzare tutti i suoi sensi per vivere bene. Tatto, vista, olfatto, udito e gusto devono gioire ogni giorno e scoprire sempre nuovi livelli emozionali. Rimanendo chiuso in ufficio utilizzerà, e nel peggiore dei modi, solo vista, tatto e forse udito.

Gli occhi si rovineranno davanti al suo monitor e per effetto della loro delusione dopo poco funzioneranno meno, tanto che dovrà sopperire alle loro mancanze con un costoso paio di occhiali. Vero?

Sì dottore li ho comprati da poco e mi sono costati parte del mio stipendio.

Ha detto bene, questo meccanismo porta alla distruzione. Ci pensi bene.

Si alza al mattino e deve raggiungere l’ufficio e dovrà avere un auto o un abbonamento dell’autobus se le va bene!

Per pagare queste cose dovrà stare ancora di più nel suo ufficio. Poi, questo ufficio va riscaldato, arredato e lavorando con internet dovrà avere una potente connessione e tanti telefoni e computer. Magari anche qualche server.

Ora, capirà benissimo che tutto questo sistema è costoso da creare e da mantenere. Ogni ampliamento sarà a discapito della sua salute. Anche se dovesse essere in grado di delegare, difficilmente riuscirà da solo a interrompere questo schema.

Noto dalla fede al dito che è sposato, corretto?

Sì anche questo può farmi ammalare?

Ehehehe .. per carità .. in teoria no, ma volevo sapere se sua moglie ha un’altra auto.

Sì, perché?

Altri costi e altri potenziali problemi di salute.

Ha figli?

Sì, una. Giorgia ha 5 anni.

Ha il tempo di stare con lei?

Silenzio nella stanza. Solo il rimbombo del boccione dell’acqua che borbotta aria. Un telefono nella stanza accanto sta suonando e nessuno risponde.

No, dottore il tempo è poco. La vedo 20 minuti in pausa pranzo e un po’ alla sera. Durante il weekend sono spesso stanco e non riesco ad essere presente e attento.

Ha comprato casa?

Sì, perché?

Ha anche un mutuo da pagare?

Ma non capisce? Potremmo definirlo un caso di autolesionismo.

È come se per fare un viaggio in auto con altri amici o nel suo caso con i suoi dipendenti, lei decida di comprare una bisarca, un camion, a due piani sul quale caricare tutte le auto per fare così il viaggio insieme. Rendo l’idea?

Lei pensa di ottimizzare e di dare a tutti un posto senza considerare che i suoi dipendenti potrebbero raggiungere il luogo in cui state andando da soli o con altri mezzi meno costosi. O anche non venire proprio fisicamente e partecipare con una video chiamata. E poi, magari, un giorno arriverà il dipendente in più e lei cosa farà?

Comprerà un’altra bisarca e per ammortizzare il nuovo costo dovrà assumere subito altre persone per riempire i nuovi posti e andare così sempre tutti insieme? Molto bello, ma stupido nel 2018!

Il dottore riflette e poi si alza in piedi. Guardando la finestra pronuncia questa breve frase:

Sa, siamo stati abituati molto male già a livello scolastico. Il rimanere tante ore in un luogo chiuso ad ascoltare qualcuno che magari non è nemmeno in grado di insegnare ci ha involontariamente, o volontariamente, addestrati a continuare sulla stessa strada sbagliata anche dopo, organizzando l’attività lavorativa nel peggiore dei modi.

Essere abituato già da piccolo a valutare alternative migliori avrebbe sicuramente evitato il suo malessere oggi.

Non esiste solo il lavoro, esiste anche la vita. Soprattutto, la vita.

Vero che oggi si fa fatica a vivere senza un lavoro, ma non si devono creare ambienti costosi, non indispensabili al lavoro che costringano inevitabilmente a lavorare di più. Mi segue?

Un mio caro amico, Silvano Agosti, una volta mi disse: ”Non si può chiedere ad una persona di assentarsi dalla vita 9 ore al giorno”. Lei non può chiederlo ai suoi dipendenti e soprattutto non può chiederlo a se stesso. Vede i risultati?

Ma come mai non me ne sono reso conto da solo?

Sempre Silvano una volta mi diede questa risposta: “Non puoi rendertene più conto da solo perché sei stato accecato con progressione. Accecato dalle necessità, dall’incertezza, dalla scuola, dall’esame, dal fare presto, dal ‘mi raccomando che c’è poco tempo’.

Tutto questo crea una cecità e la persona non vede più altro, ma solo quello che le consente di sopravvivere. Vive una cecità più tragica del povero cieco. Mentre il cieco a modo suo tocca per comprendere la realtà. Mentre chi finisce in questa situazione non tocca più niente”. Bene ecco una possibile ricetta.

Cosa devo comprare in farmacia?

Nulla, ma dovrà seguire alcune semplici regole. Non sarà facile perchè non si tratterà solo di fare. Sarà necessario cambiare opinioni, evolvere, trovare il senso nelle situazioni, sperimentare, imparare a conoscersi.

Le prescrivo 6 mesi senza telegiornali o programmi TV mediocri. Se non dispone di una Smart TV compri una chiavetta che le permetta di trasmettere YouTube sul suo televisore.

Scelga ogni sera video su YouTube che trattino la libertà finanziaria, la decrescita consapevole, il nomadismo digitale e l’autoproduzione. Ne gioverà alla sua conoscenza. Trarrà inoltre un risparmio economico e ridurrà la paura di affrontare e conoscere il mondo.

Attraverso l’autoproduzione i suoi sensi torneranno a vivere. La possibilità di crearsi dei buoni e sani prodotti in casa, come ad esempio il pane, la farà da subito sentire meglio.

In merito all’ufficio, parli con i suoi dipendenti e comprenda chi tra di loro sia già pronto a lavorare da remoto e chi ha già esperienza in merito. Per coloro che non si sentiranno pronti trovi dei corsi di formazione. Nel giro di 6 mesi chiuda l’ufficio e liquidi tutti i cespiti inutili.

Prenda in locazione uno spazio in coworking per avere delle sale riunioni, ma solo in caso di necessità. Le serviranno per il primo periodo. Nel coworking crei immediatamente occasioni di networking e nuovi progetti potenziati.

Tra 6 mesi valuteremo il suo nuovo stato di salute.

Vedremo insieme come ridurre le sue auto da due a una e come vendere la sua casa per andare in affitto.

La possibilità di creare un nuovo mutuo potrà usarla come leva finanziaria per comprare piccoli appartamenti da ristrutturare e rivendere ad un valore superiore. Non si tratta di speculazione, ma di un’attività attenta che metta sul mercato appartamenti più belli di quando li ha comprati. Scegliendo con attenzione i materiali, sarà possibile.

In 5 anni lei sarà libero finanziariamente e potrà andare serenamente in pensione programmata, scegliendo di lavorare solo se lo vorrà. Avendo molto più tempo a disposizione dovrà programmare di lavorare massimo 4 ore al giorno.

Il tempo libero dovrà usarlo per viaggiare con la sua famiglia.

Valuti l’educazione parentale per sua figlia e anche la piccola potrà così evitare di finire da adulta nella sua stessa situazione.

Perché, faccia molta attenzione, questa malattia è ereditaria. Come lei l’ha ereditata dai suoi genitori, può trasmetterla a sua figlia. Questo costante senso di insoddisfazione le deve passare. Deve iniziare ad accettare che è normale rilassare il suo corpo, il suo cervello, il suo cuore e la sua anima.

Cosa ne pensa di questa cura? Sono un bravo medico?

Se non ci sono domande ci rivediamo qui tra 6 mesi per valutare i progressi fatti. Se qualcosa non è chiaro usi lo spazio commenti qui in basso!

Buona vita.


Improvvisamente mi svegliai in un bagno di sudore. Cosa avevo mangiato la sera prima? Sinceramente non lo ricordavo… Sogno o realtà?


Foto credit: Shutterstock



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