5 Passi per Fissare i Tuoi Obiettivi Come Nomade Digitale

Come fissare gli obiettivi che, in modo chiaro ed efficace, ti aiuteranno a costruire una strategia per diventare nomade digitale

Francesca Di Pietro

Francesca Di Pietro: Ho unito le mie due grandi passioni, la psicologia e i viaggi. Studio i viaggiatori per dare nuova linfa alla psicologia turistica applicata e cerco, a modo mio, di ispirare e magari aiutare altri viaggiatori a viaggiare da soli. Ho portato il travel coaching in Italia per aiutare le persone a leggere la metafora del loro viaggio.

Pubblicato il: 28 Maggio 2013 | Categoria:

John Fitzgerald Kennedy diceva: “Impegno e coraggio non sono sufficienti se mancano ragioni e obiettivi chiari.”

Quando si parla di come diventare Nomadi Digitali si sottolinea sempre che bisogna essere appassionati e tenaci, condizioni senza dubbio necessarie, ma non sufficienti.

La costruzione della propria professionalità come Nomade Digitale è tutt’altro che in discesa, è una strada avvincente, appassionante, ma dove ti porterà? Se non sai dove vuoi arrivare molto probabilmente arriverai da un’altra parte. Prima di partire, prima di rischiare, prima di metterci la faccia, devi avere gli obiettivi ben chiari davanti a te.

Se fissi un punto in maniera chiara poi devi solo scegliere la strada migliore per poterlo raggiungere.

Ma come si fissano gli obiettivi da raggiungere?

Come Fissare i Tuoi Obiettivi in Maniera Corretta:

1) Esprimi l’Obiettivo in Positivo

Fai un esperimento, rispondi alla mia domanda mentre leggi questo post:

Cosa vuoi fare come Nomade Digitale?

 Se hai scritto frasi tipo “non voglio più alzarmi alle 6 del mattino e fare 1h di traffico per andare a lavoro” o “non voglio più avere un capo incompetente che non mi gratifica mai” o cose simili, vuol dire che non hai strutturato il tuo obiettivo in maniera efficace. 

Iniziare un obiettivo con una negazione vuol dire che ti allontani da qualcosa, ossia quello che non vuoi, ma non ti avvicini a niente che realmente vuoi raggiungere. 

Gli stessi concetti se espressi in modo positivo come: “Voglio poter organizzare autonomamente il mio tempo”, o “Voglio costruirmi un lavoro indipendente” ti creano una immagine reale, verso la quale orientare le tue azioni e i tuoi progetti.

2) Costruisci un Obiettivo Chiaro e Misurabile

Questo ti permette di focalizzare la situazione desiderata e in seguito di verificarne
il tuo successo. Ad esempio molte persone scrivono dicendo “io voglio viaggiare e
lavorare”. Ok, ma cosa intendi? Far sì che il tuo lavoro sia il viaggio o avere la possibilità
di lavorare in ogni parte del mondo e quindi poterti spostare spesso viaggiando?

La differenza è abissale in termini di strategia, ci sono molti lavori che ti permettono di lavorare viaggiando, come la guida o l’accompagnatore turistico, lavori per ONG o altri tipi di cooperazioni, come a esempio, l’assistente di volo, il giornalista, il fotografo, il video maker.

Altra cosa è essere location indipendent: in questo caso vuol dire che il tuo lavoro diventa indipendente dal luogo in cui ti trovi, quindi dovrai orientare le tue energie verso un lavoro che sia totalmente Web based e quindi che potrà essere svolto da qualsiasi parte del mondo con gli stessi standard qualitativi.

3) L’Obiettivo Deve Essere Raggiungibile

Questo è un elemento che spesso sottovalutiamo. Se ti poni un obiettivo troppo alto,
rischi di fallire facilmente e di essere sopraffatto dalla frustrazione. L’obiettivo deve
partire sempre da te, da quello che sai fare e da come puoi migliorare, deve esserci
quella tensione che ti spinge a dare di più, ma mai l’ansia che ti paralizza per paura del
fallimento.

4) Parti da Quello che Sai Già Fare

Spesso si tende erroneamente a investire su quello che conosciamo meno per portarlo a un livello più alto, invece è molto più efficace investire su quello che conosciamo bene per portarlo a livelli d’eccellenza.

Faccio un esempio molto comune, preso dalla mia precedente esperienza in HR (Human Resources).In quasi tutte le aziende c’è un programma di formazione linguistica. Generalmente c’è sempre una parte dello staff che parla già mediamente bene una lingua straniera e che la usa quotidianamente nel suo lavoro e c’è una parte che invece è assolutamente a digiuno di altre lingue. Secondo te su che popolazione si centrerà maggiormente la formazione? Su quella a digiuno!

Risultato? Ci vorrà molto più tempo ed energia per permettere loro di imparare
un’altra lingua e alla fine del lavoro avremo un personale con un livello medio basso
di lingua straniera. Se invece si scegliesse di puntare su chi ha già un buon livello di conoscenza linguistica, in breve tempo avremo dei risultati decisamente migliori che permetterebbero allo staff di raggiungere una performance eccellente.

Questo è solo un esempio per dire che spesso, erroneamente, pensiamo di voler intraprendere una nuova carriera, un nuovo mestiere, quando invece sarebbe più facile ed efficace concentrarsi su quello che si è bravi a fare e magari trovare un modo diverso di farlo.

5) Inserisci delle Pietre Miliari nella Tua Strategia

Per evitare di perdere il controllo del tempo e delle tue energie cerca di fare un’analisi precisa chedendoti:

  • Dove sono?
  • Dove voglio arrivare?
  • Di cosa ho bisogno per arrivare ?
  • Come penso di arrivarci?

Nella fase del “come” inserisci dei punti di verifica, il più possibile misurabili.

A esempio se la tua idea è di lanciare un sito di e-commerce, creati delle verifiche mensili in base agli accessi, ai numeri dei tuoi social, agli investimenti fatti e alle entrate raggiunte. Questo ti permetterà di tenere sotto controllo i tempi, di capire i tuoi errori, di valorizzare i punti di successo e soprattutto manterrà alto il tuo entusiasmo e la tua tenacia, perché potrai controllare i piccoli passi che ti stanno portando sempre più vicino al tuo obiettivo.


Questi 5 punti ti aiuteranno a fissare gli obiettivi in modo chiaro ed efficace e ti aiuteranno a costruire la strategia necessaria per raggiungerli. Ma una risorsa molto importante del mondo 2.0 che mai devi dimenticare è la community.

Il mondo del Web 2.0 in realtà è meno competitivo di quello 1.0; perché le possibilità sono aumentate esponenzialmente, perché si sono aperti tanti piccoli mercati di nicchia, perché il networking e le sinergie sono la chiave del successo sul Web. Gli errori dei singoli vengono messi a disposizione della comunità per consentire agli altri di guadagnare tempo e non rifarli nuovamente.

Quindi qualsiasi tipo di progetto tu voglia intraprendere, ricordati di fare prima un’accurata ricerca sul Web, possibilmente anche in altre lingue, di contattare chi c’è riuscito prima di te, vedere come ha fatto per prendere il buono ed evitare il cattivo.

Più ci si informa e meno errori si fanno, ma ciò che rende virtuoso questo circolo è proprio la condivisione: se dalla Rete prendi, alla Rete dai.