Travel Blogger: Viaggi Sponsorizzati e Blog Tour

Scopri cosa sono Blog Tour e Viaggi Sponsorizzati, due modi diversi con cui un Travel Blogger può scrivere e viaggiare a pagamento

Francesca Di Pietro

Francesca Di Pietro: Ho unito le mie due grandi passioni, la psicologia e i viaggi. Studio i viaggiatori per dare nuova linfa alla psicologia turistica applicata e cerco, a modo mio, di ispirare e magari aiutare altri viaggiatori a viaggiare da soli. Ho portato il travel coaching in Italia per aiutare le persone a leggere la metafora del loro viaggio.

Pubblicato il: 2 Gennaio 2014 | Categoria:

Sulla carta, un Travel Blogger dovrebbe essere una persona che viaggia, che ama farlo e soprattutto che sa come farlo e che ha deciso di trasformare la sua passione in un lavoro.

Faccio questa premessa perché ritengo che, per distinguere un buon Travel Blogger da uno “commerciale”, sia fondamentale seguire un assioma molto semplice: “Viaggio quindi scrivo”. Per molti, in Italia soprattutto, l’assioma è invece diventato: “Scrivo quindi viaggio”. Ossia persone che scrivono di viaggi solo perché qualcuno li manda in viaggio!

A chi capita di seguire blog di viaggi o siti di Enti del turismo sarà capitato di imbattersi in un blog tour.

Cosa è un Blog Tour?

Il Blog Tour è un evento simile al viaggio stampa, ma fatto con i blogger, diciamo un viaggio stampa 2.0. In teoria dovrebbe avere caratteristiche organizzative diverse perché i blogger e i giornalisti fanno due lavori completamente diversi, ma non sempre è così.

In un Blog Tour un Ente del turismo o una qualsiasi azienda decide un itinerario da far promuovere ad un gruppo di blogger, sia live attraverso lo storytelling sui social media, sia in seguito attraverso la pubblicazione di post sui propri blog.

Il motivo è far conoscere un proprio prodotto, far arrivare un messaggio a molte persone contemporaneamente e far sì che il proprio prodotto sia interpretato da diverse voci a seconda dello stile editoriale e della maniera di pensare dei blogger.

Dal punto di vista del blogger, sicuramente si ha la possibilità di visitare una località per lavoro, ma di solito si è sballottati da un lato all’altro con programmi frenetici e spesso fuori nicchia. Cosa vuol dire “fuori nicchia”?

Il valore aggiunto di un blogger è avere un taglio personale, una audience definita, come ad esempio il backpacking, il lusso, il food, perciò se in un evento bisogna mettere insieme blogger che scrivono in modo diverso, capirai bene che ognuno finirà per fare cose non di proprio interesse.

Ora molti diranno “Invece di ringraziare che stai facendo un viaggio a spese di altri!”. Quando valuti un Travel Blogger ricordati sempre che per lui il viaggio è lavoro e normalità, non è vacanza. Il Travel Blogger ha fatto sì che il viaggio rappresenti la quotidianità o quando meno un aspetto molto frequente della propria vita.

Detto ciò fare un Blog Tour è senz’altro una bellissima maniera per conoscere aspetti di un territorio che da solo non avresti facilmente cercato o per visitare mete che non avresti messo nella tua lista.

Essendo il Blog Tour a tutti gli effetti un contratto di lavoro, l’atteggiamento di un blogger deve garantire professionalità e correttezza.

Il Blog Tour è un’ottima opportunità, ma è di certo un modo stressante e passivo di svolgere questo lavoro.

Se il tuo sogno è visitare un Paese in particolare puoi fare anche il lavoro inverso: costruire un itinerario che possibilmente abbia un tema, come a esempio gli sport invernali, il diving, la scoperta di un determinato stile architettonico, qualsiasi cosa pensi possa interessarti ed interessare il tuo uditorio, e poi provare a fartelo sponsorizzare.

Come Si Fa per Farsi Sponsorizzare un Viaggio?

Se, come accade spesso, gli sponsor sono di settori diversi, dovrai preparare diverse proposte customizzate e non far girare sempre la stessa. Generalmente si inizia a contattare uno sponsor a livello macro, come un Ente del turismo nazionale o regionale, ma è difficile riuscire a ricevere una sponsorizzazione completa per un viaggio di una sola persona, a meno che non offri qualcosa di indimenticabile e lo sponsor abbia il budget e la tempistica per seguirti.

Molto più facile è rivolgersi direttamente alle piccole realtà, come catene di hotel, di ostelli, le guest house, le agenzie locali: con gli sponsor piccoli il rapporto è più diretto e sono più facilmente disposti a lavorare con te. Ora ti starei chiedendo: “e come trovo tutte queste piccole realtà?” Studi! Lavori! Ti ho detto che è possibile farsi sponsorizzare un viaggio, non che sia facile.

Ogni blogger ha uno stile di viaggio, quindi nei suoi viaggi sponsorizzati cercherà di viaggiare nello stesso modo in cui ha sempre viaggiato, o almeno a parer mio dovrebbe farlo.

Prepara un Progetto di Sponsorizzazione

Per facilitare la stesura di un progetto rispondi a queste domande:

  • Chi sono? In primis tu, poi il blog, descrivi il tuo punto di vista sul viaggio, parla con i numeri, aggiungi delle infografiche sul tuo traffico, stai parlando con un’azienda, alle aziende piacciono le cose concrete. Se sei stato citato da fonti autorevoli, fallo presente, se hai già fatto progetti simili, dagli la possibilità di avere una overview, ma non essere mai troppo prolisso.
  • Perché vuoi visitare quel Paese o usare un loro servizio? Fai vedere che sei davvero interessato, che conosci cosa offrono, che hai studiato, non che fai spam a tutti i possibili sponsor.
  • Come vuoi organizzare il viaggio? Aggiungi un itinerario, le date in modo che possano avere un’idea pratica di quello che vuoi fare, descrivi bene il tuo “taglio del viaggio”.
  • Cosa vuoi da loro? Idee chiare e sincere! Tu conosci il tuo possibile sponsor, sa cosa offre e sai cosa vorresti, chiediglielo! Un servizio gratis, dei soldi, una crociera, chiedi, non esiste una richiesta folle, esiste solo una richiesta non supportata da un adeguato lavoro, se il tutto vale, osa!
  • Che dai loro in cambio? Sii specifico: definisci in che modo li citerai sui social network, se creerai un hashtag, se prevedi di fare un video, delle foto gallery, quanti post sul tuo sito, se metterai o meno un backlink, più informazioni dai e più verrà compreso il valore del tuo lavoro, ovviamente anche in questo caso, la creatività la fa da padrona, esci dagli schemi, almeno un po’.

Anche lo stile vuole la sua parte, confeziona il tuo progetto in un modo chiaro, carino, schematico e con una bella grafica, non dimenticare mai di inserire i tuoi contatti. Pensa sempre che non devi annoiare, ma incuriosire e lasciare sempre una sensazione di professionalità e la professionalità si vede dai dettagli!

Spero che tu abbia trovato interessante questo articolo, che ti abbia aiutato a conoscere di più il mondo di un travel blogger professionista, a capire concretamente come si svolte questo lavoro e che dietro ogni viaggio ci sono settimane di lavoro. Se hai delle domande o curiosità non esitare a scriverle qui sotto e ti risponderò non appena possibile.



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