Un’Opportunità per Guadagnare Online: Scrivere Recensioni di Libri e Non Solo

Se hai dei canali di comunicazione e un pubblico di persone che ti leggono e seguono quello che fai, un'interessante opportunità per guadagnare qualcosa online e quella di scrivere e pubblicare recensioni di libri e non solo.

Elvio Rocchi: Da tre anni vivo sei mesi in Italia e sei in sud America. Sono un (“ex”) ingegnere che ha rinunciato al suo lavoro per fare il musicista. Per sette anni ho girato Italia e l'Europa grazie a questa grande passione, poi ho sentito il desiderio di andare oltre. La scoperta della meditazione ha guidato il cambiamento, grazie al web organizzo seminari e concerti ovunque io vado.

Pubblicato il: 13 febbraio 2018 | Categoria:

Qualche tempo fa ho scritto un articolo chiamato ”Lavorare da Nomade Digitale: Si, ma Come?” in cui senza avere una risposta definitiva (…così dichiaravo all’inizio del post…) condividevo alcune riflessioni in merito.

In questo post voglio proseguire con quel ragionamento, raccontandoti una delle tante modalità con cui è possibile guadagnare qualcosa online.

Quando un blog, o sito, raggiunge una certa notorietà, le aziende non tardano a farsi sentire per provare a promuovere i propri prodotti o servizi attraverso i tuoi canali.

Una modalità che amo, in questo ambito, è quella di scrivere recensioni, in particolare, del prodotto che più di tutti da sempre prediligo: i libri.


Bisogna Essere Conosciuti per Lavorare in Questo Ambito?

Per fortuna no. Esiste, infatti, una soluzione molto valida, che consiste nel servizio di affiliazione che mettono a disposizione molti siti, fra questi uno dei più celebri è Amazon.

Tramite l’affiliazione si riceve una percentuale per ogni prodotto venduto tramite le tue pubblicazioni.

Questo significa che, se gestisci un sito, profilo social, blog, ecc. puoi iniziare da subito a lavorare con le affiliazioni. Ovviamente, però, maggiore sarà il pubblico di lettori (e più accurato sarà l’articolo) e più probabilità avrai di generare delle vendite.

Quando la tua attività sarà più conosciuta, invece, è probabile che saranno direttamente professionisti ed aziende a proporti di far conoscere i servizi che loro offrono.

Come dicevo all’inizio del post: a me piace recensire libri. Amo questa attività perché mi dà uno stimolo in più a leggere e mi aiuta a farlo con maggior attenzione, perchè dovrò dire la mia su quel libro!

Trovo anche che sia una meravigliosa opportunità “win to win” in cui tutti (lettori, recensore, casa editrice, scrittore…) guadagnano qualcosa.


Bisogna Avere un Blog per Lavorare in Questo Ambito?

Bisogna avere un pubblico di persone che seguono quello che fai.

Il pubblico può seguirti all’interno delle pagine del tuo sito o blog, ma anche tramite i tuoi profili Social.

Ci sono tanti Youtuber che, pur non possedendo un sito, vengono contattati da aziende, eventi, hotel, ecc. per far conoscere la propria attività.


Una Prima Parola Chiave: Visibilità

Se il tuo blog (o sito, profilo social, ecc.) ha solo un migliaio di follower, difficilmente verrai “ingaggiato” per fare da testimonial. In tal caso, mentre la tua attività digitale cresce, potrai sempre usare le affiliazioni.

Più il pubblico cresce, più opportunità arriveranno.

Ma quanti follower bisogna avere per essere contattati dalle aziende?

Difficile rispondere a questa domanda: dipende dal focus della tua attività e dal target di persone a cui ti rivolgi. Se sei molto specializzato, potrebbero bastare anche poche migliaia di follower affinché inizino ad arrivare le prime proposte.

Un’altro concetto fondamentale, infatti, è: la nicchia in cui si opera.

Ci arriverò tra poco, ma prima voglio parlarti di quella che io considero essere la seconda parola chiave.


La Seconda Parola Chiave: Credibilità

Essere credibili, a mio avviso, vale più dell’essere visibili.

Te lo spiego con un esempio: quando Facebook era agli albori molte persone hanno creato pagine sui più svariati argomenti (diciamo “per gioco”), con un puro stile ludico, senza cioè nessuna pretesa di business.

Grazie ai nomi accattivanti, alcune pagine hanno raggiunto velocemente centinaia di migliaia di follower; si tratta, però, di pagine visibili, ma non sempre credibili.

Un conto è un motivatore, che comunica ai suoi 100.000 follower, che si fidano e credono in lui, altro è una pagina col triplo dei like, ma che non si dedica a nessun progetto in particolare.

La credibilità include la competenza (mix di conoscenza ed esperienza) e l’autorevolezza.

Faccio un esempio che probabilmente tutti conosciamo: alzi la mano chi non si è trovato, almeno una volta, dovendo risolvere un problema sul pc o cellulare, sul sito di Salvatore Aranzulla!

Si dedica a problemi semplici (e viene talvolta criticato per questo…), ma i suoi suggerimenti funzionano e milioni di persone lo seguono e fanno affidamento su quanto insegna nei suoi post.


Terza (ed Ultima) Parola Chiave: Nicchia

In economia si definisce “nicchia” una fascia di mercato ristretta ed estremamente specializzata.

Chi opera all’interno di una specifica nicchia di mercato, può diventare visibile, credibile e autorevole pur avendo un numero di follower relativamente basso.

Voglio farti l’esempio della travelblogger Roberta Padroni, mia cara amica ed autrice di InColombia.it.

Il suo bel blog è l’unico sito, in italiano, dedicato interamente alla storia, alla cultura ed al turismo nel Paese sud americano.

Le visite al blog di Roberta non registrano certo cifre da capogiro, eppure risulta (essendo specializzato) appetibile per chi vuole proporre attività turistiche, e non solo, in Colombia.

L’esperienza di Roberta mi dà lo spunto per parlare di un’altra opportunità del lavoro digitale, che consiste nello scambio di prodotti o esperienze con post e pubblicazioni.

Lei ha avuto l’opportunità di partecipare ad uno splendido tour a Caño Cristales, un fiume il cui fondale è coperto da alghe di tutti i colori, uno spettacolo unico al mondo.

Questo luogo magico non è facilmente raggiungibile ed i tour sono tutt’altro che economici: ecco che Roberta ha pensato di “scambiare” questa meravigliosa esperienza con un articolo in cui poi ha promosso l’attività del tour operator.

In seguito ha “barattato” lezioni di spagnolo in una scuola della capitale Bogotà, con pubblicità sul suo sito, per poi finire a collaborare con loro come digital marketing manager.

Anche Roberta è dunque una Nomade Digitale anche se (come più volte è stato spiegato su questo sito…) attualmente risiede stabilmente in una città colombiana.

Come dire, non viaggia ma è libera di viaggiare se vuole farlo, dato che il suo lavoro è in remoto e può essere svolto ovunque.


Altre Forme di Promozione ed Inserzione

Possiamo dire, in generale, che chi ha un pubblico di nicchia ed è credibile agli occhi del suo seguito, può “affittare” gli spazi che gestisce a chi vuole farsi conoscere.

Per fare un parallelo, chi opera sul web può fare la stessa operazione che fa chi affitta la sua bella casa in riva al mare: l’offerta della casa si incontra con la domanda di chi vuole uscire dalla porta di casa e trovarsi in spiaggia.

Ecco che pagine e profili possono essere “offerte” a professionisti o aziende che vogliono farsi conoscere.

Le modalità sono tantissime. Riporto un piccolo elenco (esemplificativo ma non esaustivo) di quelli che conosco personalmente:

  • Pubblicazione di articoli scritti dal blogger – dalla redazione del sito
  • Pubblicazione di articoli scritti direttamente dall’inserzionista
  • Pubblicazione/realizzazione di video
  • Invio di newsletter
  • Trasmissioni nelle web radio
  • Banner pubblicitari
  • Pubblicazioni sui Social Network
  • Pubblicazione di link a siti/pagine social

    **In questo caso bisogna però prestare molta attenzione al fatto che Google non vede di buon occhio lo scambio e compravendita di link.

A tutto questo, aggiungo che esiste sempre la creatività di ognuno. Chi lavora con passione e fantasia, può sempre sviluppare nuove idee, stravaganti e innovative e trovare il modo di farle fruttare.

Il principio fondamentale è: dove c’è un pubblico, c’è un’opportunità.


Apertura o Selettività? La Magica Legge dell’Equilibrio

Finora sembra tutto molto bello, ma ti posso assicurare che “aprire” il tuo sito, e i tuoi canali di comunicazione, a chi non conosci comporta dei rischi.

È vero che “dove c’è un pubblico, c’è un’opportunità “ ma la domanda che bisogna porsi è: se inizi a pubblicare qualsiasi contenuto per guadagnare il più possibile, sei sicuro che i tuoi follower continueranno a seguirti?

Il concetto è semplice: il pubblico si affeziona a te, ai tuoi contenuti ed al tuo stile di scrittura.

Se cedi le tue pagine a terzi, che magari parlano di cose diverse con un linguaggio diverso, il tuo pubblico se ne accorge e potrebbe storcere il naso.

Sarebbe un po’ come sintonizzarti sulla tua serie preferita e scoprire che, in un certo episodio, hanno sostituito gli attori e cambiato la trama…non sono così sicuro che ti piacerebbe.

La soluzione sta in quella che ho chiamato la “magica legge dell’equilibrio”.

Così come sarebbe assurdo accettare ogni proposta, altrettanto lo sarebbe rifiutarle tutte a prescindere.

Bisogna sempre ricordarsi che dietro a qualsiasi blog, sito, pagina web, azienda e così via, ci sono persone e potenziali relazioni umane da creare e curare con attenzione.

Possiamo entrare in contatto (seppur a distanza) con le persone che intendono avere visibilità sul nostro sito e sui nostri canali, poi concordare delle linee guida per la pubblicazione e, ovviamente, scegliere con cura a chi dire di si e a chi dire di no.

Una collaborazione riuscita può dare ottimi risultati, mentre una sola sbagliata può compromettere mesi di duro lavoro e intaccare irrimediabilmente la tua credibilità.

Vale la pena dire che dalle collaborazioni nascono spesso importanti ed arricchenti relazioni umane. Forse la persona che ti sta contattando non lo fa solo per “farsi pubblicità”, ma anche perché pensa che tu sia la persona giusta a cui rivolgersi.

Personalmente, sono per abbandonare la divisione tra relazioni “reali” e “virtuali”: siamo tutte persone in carne ed ossa, che viviamo ed interagiamo tra noi in tutto il mondo, al di là del fatto che, in momenti specifici, lo facciamo attraverso il web.

È stato grazie al web che ho sviluppato ottime opportunità professionali ed, anche, in alcuni casi, creato splendide amicizie.

La mia collaborazione con Nomadi Digitali, è un ottimo esempio di tutto questo.


Foto credit: Shutterstock



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  • Ivana

    Sono d’accordo solo in parte .ritengo che Amazon sia uno specchietto per le allodole. Ci sono altri ecommerce di libri dai quali guadagnare. In due anni su Amazon non ho percepito nulla eppure ho un buon seguito sul blog e sui social.

    • Ciao Ivana, personalmente non credo che il fatto che tu non abbia guadagnato nulla dipenda da Amazon. Ci sono senz’altro altri ecommerce di libri, ma le provvigioni, in %, che ti riconoscono sui libri non sono molto più alte di quelle che ti riconosce Amazon, che peraltro ti offre anche altri vantaggi con il suo programma di affiliazione. Credo quindi che il problema non sia nel programma di affiliazione, ma nella strategia che tu utilizzi.

    • Ciao Ivana,
      ci tengo a chiarire che ho citato Amazon per fare un esempio, i siti che promuovono affiliazioni sono tantissimi ed hanno regole molto diverse tra loro (alcuni che si occupano di servizi di hosting, come Siteground, ti danno un fisso e non una percentuale), sta ad ognuno poi fare ricerche approfondite per capire quali fanno al caso suo!

      Concordo sia con quanto dice Alberto che con quanto dici tu, tante persone guadagnano cifre ingenti con Amazon, quindi il problema non può risiedere nel servizio in sé.
      Effettivamente, però, per quanto riguarda le regole di riconoscimento delle provvigioni, ci sono altri servizi che te le riconoscono per un periodo più ampio (cioè: anche se le persone fanno acquisti alcune settimane dopo il primo accesso).
      Grazie del commento e saluti!
      Elvio

  • Giorgia Zanichelli

    Volevo ringraziarvi perché grazie a voi ho scoperto un nuovo mondo.. sto cercando di capire come poter guadagnare con le afflizioni e siccome io adoro leggere e scrivere mi sembra un bel punto di partenza .. però volevo chiedervi una cosa: ho provato ad iscrivermi ad affiliazioni Amazon ma non ci sono riuscita come mai? Io ho un blog da poco ( e da un po’ lo sto trascurando per motivi di studio) mma ho ancora la dicitura “ WordPress” può essere perché non ho ancora qmqcquistatobun mio dominio?
    Grazie Giorgia

    • Ciao Giorgia,
      da quello che scrivi credo che il tuo sito sia ospitato e gestito interamente attraverso la piattaforma online di WordPress.com ( non è creato su piattaforma WordPress.org) e quindi non hai un tuo dominio e nemmeno un tuo piano di hosting. Questo potrebbe sicuramente essere uno dei motivi per il quale la tua richiesta non è stata accettata. In generale però, Amazon si riserva il diritto di rifiutare l’iscrizione al suo programma di affiliazione nel caso in cui ritenga il tuo sito non sia idoneo, senza però specificare il motivo. Nel suo accordo operativo ( al punto due) Amazon descrive i siti che non ritiene idonei. https://programma-affiliazione.amazon.it/promotion/operatingagreementitapr2013/ref=amb_link_222424267_12