Diventare Blogger: 10 Pro e Contro

Ti piacerebbe diventare blogger? Ecco quali sono i 10 Pro e 10 Contro da considerare prima di aprire il tuo blog.

Giada Martini Riccardi

Giada Martini Riccardi: Vivo in una valigia, faccio ciò che amo e surfo le mie onde. Sono romana doc, trapiantata a Londra, da dove, tra un pezzo di pane tirato ad uno scoiattolo e un altro a un piccione, ti servirò la mia visione {animale} di questa incredibile città. Scrivo cercando di aiutare chi vuole lanciarsi in un'avventura oltre Manica.

Pubblicato il: 22 Luglio 2014 | Categoria:

Prima o poi tutti – o quasi – iniziano a pensare al: quasi quasi mi apro un blog!

Se, per l’appunto, ci stai pensando anche tu, sia esso amatoriale o legato a specifiche esigenze lavorative, ti voglio indicare i pro e i contro che in questi intensi anni di blogging (sono la fondatrice di Sir Koala Londinese) ho personalmente riscontrato: i 10 pro e contro del diventare blogger.

Un tempo, anzi, ai miei tempi (classe 1980) c’era il classico diario segreto con il lucchetto dorato, lì dentro scrivevi di tutto e di più, pensieri, speranze, riflessioni, vita quotidiana, poesie, la prima cotta, insomma tutto quello che ti passava per la testa. Quando guardo le mie giovani cugine tutte prese con i loro profili Facebook, Twitter e Instagram… mi sento davvero vecchia!

Ma arriviamo al dunque, oggi bloggare è diventato di moda, anni fa usavamo MySpace o Livejournal, poi siamo maturati e passati a Blogger e WordPress. Oggi puoi aprire un blog nel giro di pochi click, blog che trattano davvero di tutto, si va dai classici personal, fashion, beauty, travel o food blogs, passando per quelli di nicchia come blog su un particolare argomento, causa, sport, passione, hobby, lavoro e così via.

Iniziamo Subito con i 10 Pro!

#1 – Iniziare è facile

Diciamocelo: non ci vuole un geniaccio per aprire un blog. Basta avere una discreta dimestichezza con Internet, seguire passo passo quello che il Blogger o WordPress della situazione ti indica e puff! Il gioco è fatto.

#2 – Ti fornisce un perché

Un portale o sito web senza un blog è statico e poco visitato. Aprire un blog, aggiornarlo e renderlo interattivo magari con un fan-club su Facebook o un forum, fornisce all’utente un valido motivo per visitare il tuo sito web.

Sempre di più le grandi aziende stanno abbandonando l’idea di avere siti pesanti e istituzionali, aprendosi invece dei blog che portano traffico verso il loro sito e ovviamente ai loro prodotti e/o servizi.

#3 – Zero spesa

All’inizio, a meno che tu non sia una grossa azienda, metti su un blog a zero spese, su piattaforme gratuite e con layout (templates) anch’essi gratuiti. Se poi usi WordPress hai pure un mare di plug-in gratuiti per personalizzare ulteriormente il tuo blog. Quindi niente spese di hosting, web designer e compagnia bella!

#4 – Ti trova un audience, nuovi collegamenti, occasioni e amici

Qui non parliamo di un blog aggiornato con due post all’anno, ma parliamo di un blog che vede almeno un paio di post a settimana (il minimo!). Bloggare ti mette in contatto con il mondo intero (ovviamente dipende in che lingua scrivi), ti fa conoscere nuova gente, vuoi che ti scrivono per avere informazioni su questo e quello, per complimentarsi o solamente commentare.

E’ sottinteso che più crei interazione scrivendo post accattivanti e interessanti, più aumentano le visite e le occasioni di farti conoscere, posizionare e rafforzare il blog in una nicchia, in un dato campo/settore, vendere i propri prodotti o servizi e ovviamente essere contattato per occasioni di lavoro (nel caso ad esempio se hai un blog che parla di make-up con un buon seguito, un’azienda cosmetica può contattarti per inviarti dei prodotti da testare e recensire).

#5 – Ti fa guadagnare

Ok, parliamone. Molti aprono un blog con l’idea di diventare famosi in quel dato campo e ovviamente guadagnare bloggando. Parlerò dopo di ciò che realmente penso di questo delicato punto, ti basti per ora solo sapere che sì, lì fuori c’è gente che guadagna bloggando, e guadagnano parecchio.

Un blog può nel medio/lungo termine (ovviamente varia da situazione a situazione) portarti a guadagnare, trasformando una passione in un vero e proprio business. Se vuoi vendere qualcosa online usa Jigoshop o OsCommerce.

#6 – E’ portatile

Se intendi lavorare come blogger allora hai scelto uno dei mestieri più portatili al mondo, ti basta un laptop, una connessione (usa ad esempio Wi-Fi Finder o WorkSnug), le tue idee e il gioco è fatto! Puoi bloggare da una caffetteria Viennese come dalla spiaggia Hawaiiana o dal cinquantesimo piano di un grattacielo di New York. Non hai limiti se non quelli che ti imponi!

#7 – Boss di te stesso

Ovviamente sia che tu abbia deciso di fare del blogging una professione, o solo una passione, sei tu che decidi. Decidi quando postare, con che regolarità, quando scrivere, come scrivere, di cosa scrivere, dove scrivere, insomma sei tu il boss di te stesso!

#8 – Ispirazione

Un blog se ben scritto, curato, impaginato, seguito, nutrito e amato, che comunica un’ottima immagine, informa, diverte, aiuta e così via, crea ispirazione nel prossimo. Un blogger può diventare fonte di emulazione, ispirazione, idee, un modello di riferimento, e così via. Quando fondi un blog tu non scrivi solo per te stesso, tu scrivi per gli altri e gli altri si formeranno l’immagine finale che hanno di te come persona, proprio rifacendosi ai tuoi contenuti (testo e immagini) che fornisci.

#9 – Ti permette di lavorare da casa

Il sogno di tutti! Zero stress dovuto dal tran tran di casa-lavoro-lavoro-casa, struccata (nel caso delle donne), in pigiama, fai pausa quando vuoi, puoi ascoltare musica, stiracchiarti, giocherellare con il tuo piccolo o il cane, ma soprattutto sei a casa tua e fai come ti pare!

#10 – Aiuta i timidi

Sono una ex-timida. O meglio, almeno ci provo ad esserlo molto di meno! Quando ho aperto il mio blog non me la sono sentita di mettere il mio nome, di far sapere chi ero, addirittura scelsi il Sir perché non volevo neanche che sapessero che fossi una donna! Eh bella complessata sono, lo so, lo so. Invece con il tempo per forza di cosa mi sono esposta sempre di più, gli utenti hanno iniziato a farmi delle domande personali, ad interagire di più e di rimando ho dovuto aprirmi ed espormi di più anche io.

Mi ha fatto bene. Mi ha fatto bene ogni complimento e critica ricevuta perché mi ha reso più forte e sicura, mi ha aiutata a capire dove migliorare e quindi posso dirti con tutta sicurezza che bloggare aiuta i timidoni e fortifica il carattere!


Ora Passiamo ai 10 Contro!

#1 – Continuare è difficile

E’ vero, aprire un blog è facile, ma il bello arriva dopo… Quando ho fondato nel 2010 il mio blog Sir Koala Londinese l’ho fatto un po’ perché mi sentivo sola (ero da poco andata a vivere in Inghilterra) e un po’ perché volevo raccontare la versione della mia Londra senza filtri e abbellimenti.

All’inizio non avevo un piano preciso (non lo avevo affatto mai avuto!) quindi scrivevo del più e del meno, presto fra blocchi, tempo mal organizzato, piattaforma sbagliata, pochi post e così via, abbandonai temporaneamente il progetto e questo mi porta al prossimo punto.

#2 – Richiede tempo

Credi che mettere su un blog sia facile, che scrivi quando ti pare e piace ma se vuoi fare del blogging qualcosa che vada oltre il mero hobby, allora devi iniziare a darti delle tempistiche e quindi a disciplinarti.

Finché non ho fatto ciò, ho ottenuto scarsi risultati con il mio blog. Postavo quando mi andava, un mese 20 post, quello dopo neanche 5 e avevo anche il coraggio di domandarmi come mai Tizio e Caio, che più o meno trattavano i miei stessi argomenti ma postavano con molta, moltissima frequenza, avessero un grande seguito e riscontro e io no.

Secondo uno studio condotto da Technorati la maggioranza di blogger amatoriali dedicano al blog e i suoi contenuti appena 15 minuti a settimana, mentre un blogger professionista (full time) investe all’incirca 40 ore settimanali! La scorgi la “sottile” differenza?

#3 – Qualità, non solo quantità

Quindi la cosa seguente che feci fu cominciare a scrivere e scrivere, pubblicare a settimana più che potevo: altro grande errore.

L’informazione è potere, se ce l’hai e la usi alla buona allora ti stai dando solo la zappa sui piedi. Non devi solo pubblicare ogni giorno 10 post per avere un seguito, ma tu devi innanzitutto pubblicare qualcosa di qualità, che valga davvero la pena di leggere.

Online ci sono miriadi di blog ma solo pochi escono dal coro, e credimi non è solo questione di fattore C, grandi investimenti pubblicitari o perché pubblicano 100 post al mese. Il segreto è nel contenuto, cosa e soprattutto come lo scrivono e presentano. Ovviamente altra cosa importante è l’interazione che hai con i tuoi utenti/lettori!

#4 – Richiede soldi

Già ti vedo amico mio, ma come? Hai appena detto che aprire un blog richiede zero spese e ora ti rimangi tutto?

All’inizio tutti aprono un blog sulle piattaforme gratuite, però poi se vuoi rendere la cosa più professionale e portarla ad un certo livello, devi per forza di cose acquistare un tuo dominio. Capisci bene che pincopallobrand.com suona meglio che di pincopallobrand.blogspot.com. Non parliamo poi se devi acquistare un template professionale o avvalerti di un professionista!

#5 – Amore e odio

Aprire un blog, scrivere le tue idee, parlare di questo e quello, commentare, recensire, etc. ti espone a commenti positivi e critiche. Non è mai facile, e bisogna essere pronti perché purtroppo il web fra anonimato e il fatto di non essere faccia a faccia con la persona che si sta per criticare, permette di spingere a tavoletta l’acceleratore e spararne di tutti i colori.

In questi anni ho ricevuto critiche sui contenuti (e ok la libertà di parola è sacrosanta) ma anche critiche sul mio fisico, accento, modo di pormi, intelligenza e così via. Non è facile, agli inizi ci stavo male, oggi lascio correre anche se ammetto che ogni stilettata all’inizio brucia, ma come diceva mio nonno che aveva comunque parole di amore e rispetto per il popolo tedesco, lo stesso che lo aveva tenuto per due anni di guerra mondiale in prigionia: tante teste, tanti pensieri!

#6 – Richiede attenzione

Un blog – qui parliamo sempre del caso tu voglia fare il blogger come professione – richiede cura nei dettagli, in quello che scrivi e posti. Devi sempre stare al passo con i tempi, i trend, leggere e informarti, vedere in giro la “concorrenza” che dice e pubblica, come gestisce il proprio blog e come interagisce con il loro pubblico.

Un blog è come un figlio, non lo si molla lì nel box dopo che l’hai, ad esempio, sfamato. Si scrive di getto ma si rilegge sempre, si pubblica e si monitora poi come va il post, si condivide sui vari social networks e così via. É un lavorio continuo, io l’ultima cosa che faccio prima di andare a dormire (e la prima quando mi sveglio) è quella di controllare il miei blog e socials, i visitatori, chi ha commentato e/o condiviso, etc.

#7 – Non aspettare che tutti capiscano

– Che lavoro fai?

– Il blogger!

– Blo… che?

Se in certi ambienti, situazioni o persone fa cool dire che hai un travel-fashion-food… blog, e di professione sei quindi un blogger, in molti, moltissimi casi (soprattutto con famigliari, parenti e amici) non capiranno affatto quello che fai.

In Italia siamo ancora abbastanza indietro, purtroppo. Il blogger è un poveraccio che cerca di sbarcare il lunario in una società che ancora non capisce il suo valore e cosa davvero faccia, dove pagano 5 euro ad articolo che scrivi (e se ti pagano sei fortunato!), e il tempo speso (nella maggioranza dei casi tanto!) fra ricerche e stesura di un pezzo, viene valutato quanto una navigata fra le news degli amici che hai su Facebook.

Quante volte ti senti dire quel pruriginoso, ah sei un blogger quindi stai su internet tutto il giorno beato te! (traduzione che sta per: ah allora non fai un cavolo tutto il giorno!).

I miei ancora non hanno capito cosa faccio, alcuni miei amici pensano che sia disoccupata e per darmi un’aria cool mi faccio chiamare blogger, per fortuna all’estero invece capiscono eccome! In linea generale quando apprendono che siete un blogger e vi guardano con aria dubbiosa, scrollate le spalle e non prendetevela più di tanto!

#8 – Non è detto che farai soldi

Sì, anche qui lo so che ti ho appena detto che ci sono blogger che guadagnano, che ci vivono grazie a ciò che pubblicano. Ti prego, non iniziare un blog perché devi fare soldi, inizia un blog perché vuoi offrire un valore al prossimo, ti garantisco che è l’unico modo che può darti la possibilità un domani di trasformare un hobby in lavoro.

Non essere così sicuro che se Mr X ce l’ha fatta in quella tua stessa nicchia o campo, allora vuol dire che ce la farai anche tu. Prendili come esempi, studiali, osservali, ma lavora di tuo.

Molti invece cercano di emulare il successo e le idee altrui, ma ognuno è a sé, ha un suo percorso, idee, e modo di presentarsi al mondo. Invece di emulare, investi su te stesso, forma una tua ben precisa immagine pubblica, cura con attenzione il tuo blog e soprattutto metti da parte l’idea che il solo fatto di avere un blog prima o poi ti farà guadagnare.

Non è detto, certo, non è impossibile che tu domani non finisca a guadagnare attraverso quello che scrivi e/o vendi, ma ci vuole tempo, determinazione, costanza, idee originali, e soprattutto molto studio e allenamento dietro!

#9 – E’ un lavoro

Ovvio dirai tu! Voglio fare il blogger di professione, quindi é normale che questo diventi per me un lavoro! Eh-eh amica mia, avere un blog predispone all’idea che lo aggiorni e curi quando, quanto, come e dove vuoi tu. Ma è un lavoro vero e proprio, ci sono giorni che non ti viene nulla in mente eppure devi scrivere qualcosa, quelli che no non posso uscire perché devi consegnare gli articoli, e pure quelli che ti fanno alzare di notte a prendere appunti perché ti è venuta di colpo in mente un’idea ottima per un tuo prossimo articolo che devi assolutamente appuntarti.

Sì dunque, avere un blog é un lavoro 24h, ma io non lo chiamo lavoro, la chiamo passione!

#10 – Ti esilia

Lavorare da casa ha i suoi grandi vantaggi, però ti esilia dal mondo, perché se non poni rimedio ti ritrovi ad alzarti, fare colazione, tutto il giorno a scrivere/lavorare, e a sera TV e ciao si inizia di nuovo!

E’ importante crearsi una tabella di marcia, darsi il più possibile degli orari e una disciplinata perché è un lavoro che se no ti risucchia via, proprio perché nessuno ti scandisce giorni e orari specifici. Potresti anche pensare di trovarti degli spazi di lavoro condivisi.

All’inizio io non avevo neanche un’agenda, non programmavo nulla, finivo così per stare sempre a casa a scrivere e lavorare, e quando uscivo mi sentivo in colpa, perché pensavo che sarei dovuta rimanere a casa a lavorare… Ora invece mi gestisco meglio la vita, sono più (o meno) ordinata, mi incasello bene tutto quello che devo fare e consegnare, e mi ritaglio del tempo per uscire con gli amici, o semplicemente andarmene da sola al cinema o a una mostra!

Questo è tutto, nel prossimo articolo ti darò dei miei personali consigli frutto di anni di blogging, su come avviare un blog e cercare di uscire dalla massa!

Tu cosa ne pensi?

Ti ci rivedi in questi punti, o hai alcuni da aggiungerne?

Scrivilo qui sotto nei commenti!



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