8 Consigli per Diventare Un Travel Blogger di Successo

Se aspiri a diventare un travel blogger di successo, ecco alcuni semplici consigli che ti possono aiutare a partire con il piede giusto.

Francesca Di Pietro: Ho unito le mie due grandi passioni, la psicologia e i viaggi. Studio i viaggiatori per dare nuova linfa alla psicologia turistica applicata e cerco, a modo mio, di ispirare e magari aiutare altri viaggiatori a viaggiare da soli. Ho portato il travel coaching in Italia per aiutare le persone a leggere la metafora del loro viaggio.

Pubblicato il: 11 aprile 2014 | Categoria:

Ammetto che il titolo è un po’ provocatorio, perché la questione principale è: cosa definisce un blog di successo?

Diciamo che questo dipende molto dal tipo di blog che apri, dalla lingua in cui scrivi e dal tuo mercato di riferimento.

Per capirci, un fashion blog e un travel blog non avranno mai gli stessi numeri, purtroppo per noi! Ad ogni modo il Web è uno di quei pochi aspetti della vita dove la meritocrazia esiste, se hai qualcosa di buono da dire e sai come dirlo, la gente ti segue, questo non significa che tu diventi ricco e con maggiordomo, ma che almeno avrai un seguito interessato.

Questi sono i consigli che mi sento di dare a chiunque voglia aprire un blog di viaggi:


1# Trova la Tua Nicchia

niche

La cosa più importante di un sito, ed in questo caso di un sito di viaggio, è il tuo audience, la tua nicchia.

Non potremmo mai scrivere una cosa che piaccia a tutti, se piaci a tutti vuol dire che non hai sapore, come l’acqua!

Sul Web l’importante non è essere trovati da tutti, ma essere trovati da chi cerca le informazioni che noi diamo, chi è interessato a noi!

Quindi, anche se spesso si pensa il contrario, un sito ha più forza di penetrazione se parla a poche persone piuttosto che a molte, perché la voce di quel blogger è più influente.

Prima di creare un blog pensa ad una nicchia di cui ti senti padrone, come viaggi di lusso, backpacking, viaggi di coppia, in solitaria, in bicicletta e cerca di uscirne il meno possibile, più rimarrai coerente con la tua nicchia più diventerai autorevole.


2# Scegli la Lingua

language

Forse non lo sai, ma la lingua sul Web è già di per se una nicchia.

C’è differenza se scrivo in inglese o in italiano e non credere che sia uno svantaggio scrivere nella propria lingua.

Scrivere in inglese ti permette di essere raggiunto da più persone, ma questo vuol dire che hai molta più competizione e soprattutto che il tuo impegno nello scrivere i post e ottimizzare il sito sarà maggiore, quindi se non sei più che fluente in un’altra lingua, non cimentartici.

Molte persone hanno un blog di viaggio con il nome, url e tema in inglese poi scrivono in italiano, questo lo trovo un grosso errore; prima di tutto in termini di indicizzazione e di SEO e poi anche di cura del lettore.

Se leggo nella mia lingua voglio poter navigare nella mia lingua, altrimenti leggo il sito di un americano!

Se hai intenzione di scrivere una parte del sito in un’altra lingua, ti consiglio di utilizzare un plug in multilingua, per separare gli ambienti in lingua diversa, altrimenti avrai grossi problemi di indicizzazione e darai anche un fastidio al lettore.


3# Sii Curioso

overview

Un blogger di viaggio deve prevalentemente viaggiare, ma se in alcuni momenti questo non è possibile, si può anche scrivere della città o regione nella quale si vive, producendo contenuti di alta qualità.

La cosa importante è mantenere lo stesso stile, leggere il proprio territorio con gli occhi di un viaggiatore, con gli occhi appassionati, per far innamorare chi non c’è mai andato.


4# Scrivi Contenuti di Valore

write

E’ indubbio che avere molti articoli ti aiuti nel posizionamento dei motori di ricerca, ma avere articoli vuoti che non danno nessun tipo di informazione utile, pieni zeppi di fotografia, non interesserà a nessuno, meglio un post in meno ma di qualità.

Se a volte ti mancano le idee prova a vedere lo stesso luogo sotto diversi punti di vista, ad esempio un itinerario a piedi o in bicicletta, dormendo in ostello o in campeggio, ovviamente cerca il più possibile di non tradire la tua nicchia.


5# Tieni un Occhio Sempre Aperto sulla SEO

seo_optimization

Per essere letti bisogna essere trovati, ergo bisogna pensare alla SEO, ovvero a tutte quelle attività finalizzate ad ottenere la migliore rilevazione, analisi e lettura del sito Web da parte dei motori di ricerca.

Anche se stai descrivendo la tua emozionante scalata all’Everest. Almeno nel titolo, url e description, cerca di inserire le parola chiave più indicata.

Io spesso mi chiedo “cosa digiterei su Google per cercare questa informazione?”, se vuoi un ulteriore aiuto, controlla anche lo strumento di Google Adword per i suggerimenti delle parole chiave.


6# Crea il Tuo Personal Brand

personal brand

Se vuoi diventare blogger di successo, devi scrivere non per chi capita sul tuo sito una volta, ma per chi lo legge quotidianamente, per chi ti segue.

I lettori seguono te, non un nome, una url, un logo, ma te, la tua faccia, i tuoi capelli, il tuo stile, ogni tanto mostrati, sia fisicamente, ossia nelle foto o video , sia tra le righe.

Umanizza il blog, questo rafforzerà il legame con i tuo lettori.


7# Impara a Fare un Buon Storytelling

storytelling

Più del 70% dell’emotività di un blog si lega al momento del viaggio, alle persone non interessa troppo leggere i tuoi post scritti mesi dopo, loro vogliono sognare attraverso te, vogliono sapere cosa stai facendo in quel preciso giorno di viaggio.

Ogni blogger deve saper usane bene i Social Network, scegliere quelli adatti a lui, conoscere il diverso tipo di linguaggio di ognuno, magari anche i diversi orari di pubblicazione.

Ti consiglio di non usarli tutti, se non hai tempo, concentrati su quelli che ti risultano più facili, almeno all’inizio.

Nel racconto di un viaggio, lo stortytelling, fa sognare, crea un legame, un’unione tra lettore e blogger, ti mostra in un luogo dove gli altri vorrebbero essere e crea aspettativa per i post che le persone leggeranno e per le loro future ricerche.

A me succede spesso che scrivano dicendomi “mi ricordo che l’anno scorso eri in Indonesia, mi dici dove posso trovare delle informazioni su Bali”.

Le emozioni ancorano i ricordi, è per questo che lo storytelling al momento è così importante, perché aiuta a fare branding, anche se non siete una azienda, ma solo una persona!

Lo storytelling ha senso solo se fatto in tempo reale, e preferibilmente nello stesso fuso orario nel tuo lettore, per questo quando sei in viaggio, ti consiglio di comprare una scheda locale da poter usare nel tuo smart-phone così da poter raccontare la tua esperienza in una maniera del tutto estemporanea.


8# Rispondi alle Conversazioni

conversation

I blog e i Social Network sono una maniera diversa di conversare su argomenti di interesse comune.

Chi gestisce un blog ha, direi l’obbligo, di rispondere sempre, possibilmente in tempo reale, alle comunicazioni dei lettori su propri canali.

Rispondere ad un commento o ad un tweet riconosce il valore della persona che lo ha scritto, e che quindi tenderà a scriverne ancora perché si sente preso in considerazione.

Il successo di un blogger è legato a quanto riesce a comprendere le esigenze e gli interessi della sua audience, quindi se ti accorgi che ci sono spesso domande frequenti o commenti simili, leggi il bisogno o l’esigenza che essi sottolineano e rispondi con un post ad hoc.

Se qualcuno non ha compreso in maniera corretta un comportamento o un argomento e ha sottolineato il proprio disappunto, spiegati meglio, magari evidenzia il tuo punto di vista in un modo nuovo.

Credo che l’approccio migliore sia quello di non mettersi mai in una posizione di superiorità rispetto al lettore, ma sempre al suo servizio, nel senso che il lavoro di un blogger si basa sul soddisfare le esigenze del lettore e non viceversa!

Se anche tu aspiri a diventare un travel blogger, spero che questi miei semplici consigli possono esserti stati minimamente di aiuto per partire con il piede giusto!

Se ha delle domande, dei dubbi o delle considerazioni da fare, non esitare a lasciare i tuoi commenti qui sotto.



Potrebbero Interessarti Anche:




  • La Folle

    Consigli molto utili, soprattutto parli di cose a cui non ho mai dato troppo peso ma che faccio regolarmente, tipo rispondere sempre o condividere le emozioni del viaggio non da guida esperta e critica ma da viaggiatore 🙂 un buon segnale direi!

  • Greta INes Corazza

    bel post =)

  • Alessandro

    Ciao Francesca,

    Mi piacerebbe moltissimo diventare un travel blogger, ma non lavorando (sono studente universitario) non saprei come “finanziarmi”. Ad esempio so che in alcuni casi sono alcune ditte a pagarti il pernottamento, o i tour. Come si fa?

  • Elena

    Chiaro, sintetico, informativo..bell’articolo!

  • elisa

    Ciao Francesca…grazie per le info…ho una domanda, ma i plug in multilingua servono solo se vuoi tradurre l’articolo in un altra lingua che non sai? a presto…

    • Ciao Elisa, rispondo io alla tua domanda. No, i plug in multilingua non servono solo se vuoi tradurre l’articolo in un altra lingua che non conosci. I plug in generale servono per implementare il tuo sito di funzioni specifiche aggiuntive.
      In questo caso la funzione è quella di permettere la lettura del tuo sito in lingue diverse, inserendo una struttura nel sito una struttura ad hoc. E’ un po come se ne facesse una copia del tuo sito o dei tuoi contenuti. La traduzione dei contenuti puoi farla tu, puoi farla fare a dei professionisti, oppure affidarti ai traduttori automatici, ma in questo caso i risultati sono davvero scadenti. Ti condivido un articolo di Andrea Di Rocco che spiega quali sono i migliori plug in multilingua.
      Eccolo:http://sos-wordpress.it/migliori-plugin-per-creare-un-sito-multilingua-su-wordpress/

  • elisa

    Grazie Alberto!

  • erminia

    Ma come si può viaggiare se non ho un gruzzoletto di soldi? Sono una semplice studentessa e un sogno troppo lontano per me

  • Francesca

    Ciao Francesca, per un blog di viaggi in italiano, meglio un nome italiano o anche in inglese? Eventualmente metterei una parola in inglese con il nome della Località, per la SEO?

    • Ciao Francesca, provo anche io a darti il mio feedback. Personalmente se il sito è rivolto ad un pubblico italiano, io ti consiglio di usare un nome in italiano, corto e facile da ricordare. I nomi in inglese per noi sono più difficili da memorizzare e spesso facciamo confusione quando andiamo a digitarli. A livello SEO il nome del sito ha un’importanza minore rispetto ad altri fattori.

      • Francesca

        Grazie per la tua risposta. Hai ragione sul fatto che il nome deve essere semplice da ricordare….ci sto pensando bene, credo che il nome del blog sia molto importante!!! Grazie ancora ciao

  • Paola

    Ho letto il tuo post per caso, in un momento in cui sto tentando di “trovare la mia strada”, lavorativamente parlando, e sto accarezzando l’idea di seguire la mia più grande passione: viaggiare. Mi è balzata l’idea di aprire un travel blog per tante ragioni: perché adoro scrivere, adoro ancora di più viaggiare, anche se il mio lavoro non mi lascia il tempo è la libertà che vorrei, quasi sempre ho tenuto un diario di viaggio, quando mi sono spostata in giro, è ancora….vorrei costruire qualcosa che sia solo mio, che parli di me, in cui esprimere me stessa, ma allo stesso tempo essere utile agli altri…. credi possa essere sulla strada giusta? Voglio dire, non ho mai scritto un blog in vita mia, non so neanche da dove partire, e il tempo è tiranno, non so quanto mi ci potrei dedicare…. ma l’idea mi alletta molto e, se facendolo mi ci appassiono, potrei essere pronta a buttarmici dentro anima e corpo e fare ciò che serve per diventare esperta…. da dove potrei partire? Come potrei mettere i primi passi e avviare questa attività?

    • Francesca Di Pietro

      Ciao Paola, allora secondo me la prima cosa che tu devi fare è studiare. Il web nn è come il diario segreto, ci sono delle regole nello scrivere e nel comunicare, ti consiglio di comprarti un corso di SEO, e poi piano piano e senza fretta pensare al nome del sito, che secondo me dovrebbe essere seo friendly, ossa ricercabile, e la nicchia del tuo scrivere. Devi avere un punto di vista unico, non importa se sia “limitante” per molti, sarà proprio quella la tua forza.
      Ora nn voglio farmi auto pubblitcità, ma credo ti possa interessare, con la mia società stiamo organizzando un corso fromativo per travel blogger a Milano si chiama TbneTalks.com , è davvero iper pratico e solo sul taglio travel . dacci uno sguardo se ti va.

      • Paola

        Grazie Francesca, farò tesoro e se riuscirò ad organizzarmi, farò un salto a Milano.

  • Ciao Francesca! Ottimo articolo! Il mio blog di viaggio l’ho già aperto, ma ancora sono un novizio e questi tuoi consigli sono appunto preziosissimi! Alcuni sembrano banali, ma è proprio per questo che vengono normalmente trascurati.

  • Erica

    Ciao Francesca!
    Ho seguito con molta attenzione l’articolo e farò tesoro dei tuoi consigli!
    Ho 23 anni e ho studiato Lingue e Turismo. Adesso vivo in Germania, e la mia passione è la lingua tedesca. Motivo per il quale ho pensato di dare come titolo al mio blog un gioco di parole tra italiano e tedesco. Il blog sarà in italiano, perlomeno in un primo momento, ma spero di dare molti contributi sui paesi germanofoni. Credo quindi che possa funzionare come titolo, ma vorrei un consiglio 🙂
    Comunque il blog lo aprirò in un’altra occasione: tra poco meno di un mese partirò in Giappone, per un’esperienza di work&travel. E’ qui che entra in gioco lo storytelling..Poi questi sono i miei primi passi, per il resto…imparerò strada facendo!
    Grazie mille per i consigli e complimenti!
    Erica

  • Alessandro

    Ciao Francesca
    Girando e girando sono approdato sul tuo blog perchè vorrei anche io coniare il sogno di fondere passione e lavoro, in realtà avevo in mente un travel blog un pò particolare, nel senso a me piace molto viaggiare in moto o spider, è una delle cose che mi fa sentire più libero e mi stampa quel sorriso ebete sulla faccia, quindi un travel blog on the road inizialmente limitato all’Italia che ha tanti posti speciali e chicche da scoprire ma non escludo ovviamente di varcare i confini, ma non so se può essere considerata una buona nicchia o solo un miraggio, vivo praticamente per aspettare il weekend e “scappare” e tutto il mio stipendio è dedito a questo, avendo una fortissima propensione per l’evasione dalla vita normale e abbracciare in qualche modo l’avventura che deriva dal viaggiare on the road, mi piacerebbe trasmettere quelle emozioni a altre potenziali persone, diciamo il famoso detto “it’s not about the destination it’s about the journey”

    Diciamo che mi piacerebbe far scoprire i posti attraverso i miei occhi ad altri potenziali lettori, questo è un pò il riassunto della mia azzardata proposta

    In ogni caso buon lavoro e buon viaggio 😉

    • Ciao Alessandro, ti condivido il mio parare punto. Secondo me l’idea è giusta e può funzionare molto bene, se crei contenuti che sono realmente utili.

      Se fossi in te mi concentrerai su un gruppo specifico di persone che hanno una passione/bisogno/esigenza/problema comune ( chi viaggia in moto è un target diverso da chi viaggia in Spider), non mischiare le cose. Su Internet infatti, la strategia vincente non è quella di puntare a raggiungere il maggior numero di persone possibile, ma quella di puntare ad un gruppo ristretto di persone che però ha un problema o esigenza specifica ( e comune) da soddisfare.

      Crea valore, contenuti realmente utili per queste persone e diventerai presto un punto di riferimento. Io ti consiglio di partire focalizzato, magari da una regione specifica ( es: I migliori itinerari in moto per scoprire la Sicilia) e poi pian piano allarghi il focus.

      E’ molto più facile partire molto nicchiato e poi allargare, che non il contrario. Mi spiego meglio: se crei 5 itinerari in una specifica regione, tu hai già un bel contenuto di valore per iniziare ad essere rilevante. Se invece punti su tutta Italia, prima di avere un sito completo e autorevole dovrai creare molti più contenuti e aspettare molto più tempo prima di poter essere riconosciuto come punto di riferimento per chi vuole scoprire l’Italia in moto.

      Fai un passo alla volta considerando sempre che online è importante puntare sulla qualità e non sulla quantità. Questi i miei consigli, spero ti possano essere minimamente di aiuto.

      • Alessandro

        Salve Alberto
        Innanzitutto la ringrazio moltissimo per il suo tempo, ho letto con molto interesse i suoi consigli e mi hanno incoraggiato parecchio, e credo che comincerò ad abbozzare qualcosa durante i miei prossimi viaggi programmati partendo proprio da ciò che mi ha consigliato, ho in programma vari viaggi in regioni differenti, alcune in attesa di essere scoperte persino da me quindi raccontate in maniera più vera ed emozionante, e possono servirmi da palestra per intavolare qualcosa di più serio

        Probabilmente mi concentrerò sull’obiettivo Spider, più semplice per certi versi da realizzare e più pratico, anche perchè mi piacerebbe produrre anche il materiale che documenta tutto ciò, poi quando la mente viene stimolata nella direzione giusta produce sempre un vulcano di idee 🙂 essendo tecnico informatico nella vita ho anche la possibilità di servirmi di vari appoggi informatici che torneranno sicuramente molto utili per produrre qualcosa di fruibile per chi è interessato

        Le auguro buona giornata e buon proseguimento
        Alessandro

        • Ciao Alessandro, dammi del tu che è molto più facile!

          Credo che la scelta di puntare sulla “tribù” dei spaideristi si una scelta giusta e molto originale ( questo è importante). Un altro consiglio che posso darti e di concentrarti su quelli che sono le reali esigenze/problemi di queste persone e fornire soluzioni pratiche.

          Quando tu decidi di organizzare un tour in Spider, quali sono i problemi che devi affrontare?….probabilmente sono gli stessi di quelli che hanno la tua stessa passione….crea contenuti che rispondano a queste esigenze e le persone ti ringrazieranno.

          E’ questa la strada da percorrere se vuoi diventare un punto di riferimento online e favorisce il passa parola sui social network! A presto e buon week end

  • Pingback: Come Creare un Sito di Viaggi che Funziona: La Guida Definitiva()

  • Federico Lo Iacono

    ciao, grazie per l’articolo.
    A me piacerebbe creare un blog di viaggi limitato alla Sicilia. Ci sono molti posti poco conosciuti, ma bellissimi.
    Come ti sembra questa nicchia?

    • A me sembra interessante ma ancora più nicchiabbile….:)

      • Federico Lo Iacono

        tipo dedicato alla sola Palermo?

        • Io mi concentrerei piuttosto su un’esigenza/problema/interesse specifico di chi vuole venire a visitare la Sicilia e/o Palermo…le domande che dovresti porti sono: a che tipologia di turisti/viaggiatori mi rivolgo? Qual è il loro problema/esigenza specifica? Quale soluzione posso offrire a queste persone!

  • Jessica M

    Ciao a tutti e grazie per questi preziosi consigli! Vorrei, anche io, scrivere contenuti di viaggio in italiano ma fin ora ho trovato il titolo ideale, in un gioco di parole in inglese. Il consiglio #2 quindi, mi ha un pò “spaventata” ma allo stesso tempo vorrei lasciarmi la possibilità (in futuro) di scrivere anche in inglese. Quali conseguenze potrebbe portarmi un titolo in inglese? Ci sono esempi di blog dal titolo in inglese ma dai contenuti in italiano?

  • Complimenti, ottimo post, buon lavoro

  • Stefano Zuliani

    Complimenti, bellissimo post e davvero molto utile.
    Avrei una domanda:
    Visto che sto aprendo un canale you tube in cui pubblicherò i vlog dei miei viaggi in moto, avresti dei consigli da darmi a livello di comunicazione? Per evitare di annoiare le persone che guardano i miei video (che é la mia piú grande paura).
    Grazie in anticipo…

    • Stefano provo io a darti un consiglio! Cerca di fare dei video che abbiano un valore che siano realmente utili per gli altri. Non raccontare semplicemente i tuoi viaggi in moto, ci sono milioni di persone che fanno la stessa cosa. Youtube è pieno di video di persone che viaggiano in moto. L’idea da considerare è un po questa:…Belli, Bravi, ma io cosa ci guadagno a guardare i tuoi video? Che valore ne traggo? Cosa imparo?….Perchè dovrei dedicare il mio tempo a guardare i tuoi video? Perchè i tuoi invece di quelli degli altri?….La cosa che fa tutta la differenza del mondo non sono i tuoi viaggi in moto, è il valore che tu dai agli altri.

  • Giordanarch

    predicare bene e razzolare male. Un blogger deve sempre rispondere dici. Poi non hai risposto ad un solo commento qui sotto.

    • Ciao Giordana, hai ragione, il problema è che questo non è il blog di Francesca ( lei è una nostra contributor esterna) quindi probabilmente lei a scelto di rispondere solo ai commenti che arrivano direttamente sul suo sito. Se hai una domanda in particolare, posso provare io a rispondere alle tue richieste. Ti auguro una buona giornata.