Destinazioni per Nomadi Digitali: Fuerteventura, Isole Canarie

Parlando di destinazioni per nomadi digitali, voglio raccontarti la mia esperienza a Fuerteventura e perchè penso che sia un’ottima base nella quale venire a svernare o a passare diversi mesi l’anno.

Jonathan Pochini

Jonathan Pochini: Sono diventato Nomade Digitale gradualmente, passando per un paio di agenzie a Firenze, la rinuncia a un contratto a tempo indeterminato e un lavoro freelance a Sydney. Oggi la mia rete di clienti online mi permette di lavorare ovunque, viaggiare, esplorare diversi stili di vita e avere più tempo da dedicare ai miei progetti personali. Mi occupo di SEO, Marketing e contenuti per il Web.

Pubblicato il: 24 gennaio 2014 | Categoria:

Forse sarei dovuto andare a Gran Canaria, così come consigliato da un collega nomade olandese che fa base a Las Palmas… Ma Fuerteventura, la seconda isola più grande dell’arcipelago, e anche la meno densamente popolata, mi attirava di più.

Risolvo la mia indecisione trovando un volo diretto della Ryanair* per Fuerteventura e così eccomi sull’autobus che mi porta a Corralejo**, località che, dati i feedback ricevuti, sembrava essere il posto ideale per iniziare ad esplorare l’isola ed il suo stile di vita.

* La Ryanair ha 2 voli diretti per Fuerteventura: da Bergamo e da Pisa.

** Dall’aereoporto non occorre prendere nessun taxi (per quanto comunque siano economici): si sale sull’autobus che porta in 10 minuti alla stazione dei bus di Puerto del Rosario da cui si arriva più o meno in tutta l’isola (vedi: http://www.maxoratabus.com/tiadhe/en/rutas.htm).

Mi accoglie un paesaggio lunare, fatto di terra lavica di colore indefinito. Un paesaggio scoraggiante, caratterizzato da una totale assenza di verde.

Il mio primo pensiero è stato…
“ma dove sono finito?”
Poi arrivano le dune di Corralejo e mi rinfranco un po’: il verde continua a mancare ma le dune formatesi con la sabbia del Sahara portata dal vento, sono un paesaggio veramente suggestivo.

Arrivo nel piccolo paesino di Corralejo, scendo e mi incammino, verso la mia prima sistemazione a Fuerteventura. Cambierò 4 case in poco più di 2 settimane*.

*In questo viaggio airbnb è stato determinante per trovare 3 delle 4 case in cui ho abitato.

Altre risorse utili per trovare una sistemazione nell’isola sono i gruppi facebook degli italiani a Fuerteventura:
Italiani a Fuerteventura
Fuerteventura
Fuerteventura1

Corralejo (a prima vista)

Corralejo è un paesino gradevole, uno dei principali poli turistici dell’isola, e dimora di moltissimi italiani espatriati: a quanto pare, almeno un terzo della totalità del paese (che è di appena 15.000 abitanti).

A dirla tutta l’ho trovato sì molto gradevole… ma non mi ci sono innamorato. Nel mio piccolo ho visto posti migliori e paesaggi più belli e affascinanti.

Gli italiani che sono qui sono di varia natura e motivazione:

  • dai surfisti (ed altri amanti degli sport acquatici) che trovano qui il proprio paradiso,
  • a chi semplicemente viene per il suo clima perfetto e per vivere una vita più rilassata;
  • da chi viene per godersi la pensione in un posto piacevole e con un costo della vita più sostenibile,
  • a chi viene per investire (magari beneficiando di alcune agevolazioni fiscali di cui godono le Canarie), per cercare (disperatamente) un lavoro, per scappare dall’Italia.

Mi è stato suggerito di diffidare di alcuni miei compatrioti: a quanto pare molti sognano di trasferirsi, aprire un’attività qui e rifarsi una vita migliore… ma questo li rende un po’ troppo vulnerabili a truffe piuttosto banali, come ad esempio l’acquisto di locali con presunti giri d’affari che poi si rivelerebbero inevitabilmente molto deludenti.

In realtà sembra che l’isola abbia sofferto parecchio della crisi economica: si vedono una quantità significativa di negozi e ristoranti chiusi e ci si chiede se le cose andranno meglio con la prossima stagione.

Nelle zone periferiche di Corralejo… grandi complessi residenziali iniziati e lasciati a metà. In centro… numerosi appartamenti in vendita, molti dei quali – mi dicono – pignorati dalle banche che li rivendono a prezzo d’asta.

Mi sarebbe piaciuto invitare molti amici viaggiatori (nomadi-NON-digitali) ma obiettivamente non credo sia un buon posto dove cercare lavoro (ma senza scoraggiare nessuno, il successo o meno nel rifarsi una vita a Fuerteventura dipenderà da un sacco di fattori personali e professionali).

Ad ogni modo, se la quantità di italiani presenti a Corralejo era per certi versi preoccupante, più incoraggiante era il vedere un sacco di persone – italiane o meno – decidere di stabilirsi qui e rimanerci diversi anni. Volevo capirne il motivo.

Trovare Casa (con Wi-Fi)

Si dice che Fuerteventura sia un’isola strana, con una forte energia…un’isola che o ti accoglie o ti respinge.

Mi avrebbe accolto o respinto? La questione era piuttosto semplice da definire: o sarei riuscito a trovare un alloggio con connessione Wi-Fi oppure era proprio il caso di cambiare isola?

La verità è che non è affatto facile trovare un alloggio con Wi-Fi a Fuerteventura, almeno per chi vuole provare a viverci qualche mese, senza impegno (e so di qualche nomade digitale che ci ha rinunciato e si è spostato in un’altra isola). O vai in un hotel, ma starci dei mesi non sarebbe ovviamente sostenibile, oppure ti affitti una casa per 6 mesi* e ti fai un contratto Wi-Fi con una compagnia telefonica. Ma 6 mesi è un bell’impegno quando sei libero di lavorare viaggiando e quando non sei ancora sicuro che quello sia il posto giusto per te!

*Se prima ti ho indicato i siti per trovare una sistemazione temporanea, ecco dove invece puoi trovare una casa per periodi più lunghi (sono tutti siti in spagnolo):
fotocasa.es
idealista.com
secundamano.es

Oppure, ti puoi sempre affidare ad una delle numerose agenzie immobiliari che si possono incontrare passeggiando per Corralejo.

Altre opzioni disponibili per lavorare online sono i bar e i locutorios, una sorta di internet point. I bar, anche se dotati di Wi-Fi, non sono secondo me attrezzati per accogliere nomadi digitali (non c’è bisogno solo di una connessione ma anche di avere una presa di corrente a distanza di cavo), mentre sono andato un paio di volte in un locutorio (che in spagnolo sembra significare sia “internet point” sia “cabina del telefono”) e mi hanno sistemato in una tristissima cabina di un metro quadrato progettata più per chi deve fare chiamate internazionali che per chi deve lavorare al computer.

Alla fine, tramite il primo contatto italiano* trovato su airbnb, trovo una camera in un appartamento condiviso per 300 euro al mese con la conessione Wi-fi. Si può fare di meglio ma per adesso va bene così.

*Qui, molti italiani, per arrotondare o per mantenersi, si improvvisano agenti e subaffittano camere e appartamenti.

Fuerteventura: Mare, Vento e Deserto

Fuerteventura è un’isola radicale, con un paesaggio estremo, psicologicamente difficile che può dare sensazioni mistiche o di profonda desolazione.

Precipitazioni molto scarse determinano scenari aridi e deserti che ti lasciano spesso un senso di sospensione che non sembra smettere di stupire, angosciare o ispirare.

Immense spiagge che confinano con un oceano spesso turbolento e venti molto forti (il nome “Fuerteventura” sembra significare “forte vento” oppure “grande avventura“) contribuiscono anch’essi a creare un’atmosfera sospesa, un po’ romantica, un po’ nostalgica.

Insomma: Fuerteventura può piacerti molto ma anche non piacerti affatto!

Qualche paesone o piccoli agglomerati urbani sono sparsi un po’ in tutta l’isola, separati da diversi chilometri di nulla.

Spesso i villaggi sembrano costruiti per i turisti e quindi non ti danno nessuna suggestione particolare. Fanno eccezione:

  • Puerto del Rosario, che è la città principale dell’isola, città non troppo turistica, dove si può respirare un’atmosfera per certi versi più genuina.
  • Betancuria, l’antica capitale, con gli edifici più vecchi e caratteristici.

Vale la pena affittare una macchina e girovagare per le 4 strade dell’isola in direzione delle principali località da visitare (Betancuria, Caleta de Fuste, Cofete, Costa Calma, El Cotillo, Morro Jable, Puerto del Rosario…)

Per affittare una macchina i prezzi migliori sembrano quelli che si trovano su internet (ad es: http://www.payless.es/EN/ o http://www.pluscar-fuerteventura.com/) anche se toccherà andare all’aereoporto per prendere e riportare la macchina.

L’affitto di moto e motorini (non ci volevo credere) invece non va molto di moda a causa di improvvise raffiche di vento che possono diventare parecchio pericolose: non vedrai infatti molti scooter a giro ma vedrai piuttosto qualche quad.

Per il resto grandi spiagge veramente poco affollate dove si praticano surf, windsurf, kytesurf, stand up paddling.

La parte Sud dell’isola* è meta di turisti soprattutto tedeschi (si vedono proprio i cartelloni fuori dai bar scritti in tedesco) e da “viaggio organizzato”. Nella parte Nord – dove c’è Corralejo – invece si possono trovare più inglesi e – come già illustrato – italiani.

*Giusto per dare un’idea delle distanze: da Corralejo a Morro Jable (Sud dell’isola) sono circa 120 km percorribili in circa 2 ore di macchina. In autobus si riuscirebbe anche a farla in 2 ore e mezzo prendendo gli autobus giusti e cambiando a Puerto del Rosario.

Corralejo (con l’Idea di Starci a Oltranza)

Quando mi sono ritrovato a faticare per trovare una sistemazione favorevole qui a Corralejo ho avuto più volte la tentazione di andarmene ad esplorare un’altro pueblo o un’altra isola.

Ma alla fine ci sono rimasto e piano piano ho iniziato ad ambientarmi e a stare bene nel posto in cui mi trovavo.

A parte un moderato movimento di turisti, Corralejo è un paesino e vivendoci qualche settimana ne trai la sensazione che inizi a conoscere quasi tutti: te li ritrovi a lavorare nei bar, nei ristoranti, nei negozi, in palestra, a giro per il paese, a bere qualche birra in quei 4 punti di riferimento per la vita notturna.

In generale tutti molto amichevoli e aperti: che siano viaggiatori stanchi che hanno deciso di stabilirsi qui, giovani avventurieri scappati da un Italia che non sa più dare opportunità o che siano venuti qui in vacanza, innamoratisi del posto e ritornati per restarci… hanno tutti subito o intrapreso un cambiamento e questo li rende più disponibili al costruire nuovi rapporti; hanno tutti una qualche storia da raccontare, hanno tutti un qualcosa che li accomuna con me, che arrivo qui ad esplorare come si vive da queste parti.

Ecco quindi che attraverso la costruzione di nuovi rapporti sociali acquista un nuovo senso Corralejo, Fuerteventura.

Ma attenzione! Corralejo è un posto tranquillo (stesso discorso per tutta Fuerteventura): non aspettarti di trovare grandi cose da fare o una vita notturna da grande città o da famosa destinazione turistica.

Come mi è stato suggerito “Puoi venire qui se stai bene con te stesso e se puoi portarti dietro quello che ti piace fare (o le persone con cui ti piace condividere la vita). Altrimenti rifarsi una vita qui potrebbe essere molto difficile (a partire dalla ricerca di un lavoro).”

Il Costo della Vita e l’Assistenza Sanitaria

Il costo della vita è percettivamente molto più basso che in Italia. Mi azzarderei a dire che, se vai a farti la spesa e ti cucini da solo, senza troppi sacrifici ma senza neanche indulgere in troppi festeggiamenti, secondo me ce la puoi fare con 600 euro al mese.

Provo a darti qualche esempio…

  • birra da mezzo: 2 euro;
  • sigarette: circa 2 euro;
  • spesa: indicaticamente 30-40% inferiore;
  • taglio di capelli: da 6 euro;
  • benzina: circa 1 euro/litro;
  • pranzo/cena in ristorantino locale (tapas bar): meno di 10 euro con bicchiere di vino.
  • pranzo/cena in ristorante “vista mare”: intorno ai 20-25 euro.
  • affitto in centro: camera singola in appartamento condiviso da 200-250 euro al mese;
  • appartamentino/monolocale in centro: dalle 350 euro;
  • affitto in zona periferica (avrai bisogno di una macchina): 350 euro al mese per un appartamento di 110 m² con 3 stanze.
  • utenze: impianti di riscaldamento e di condizionamento non necessari (e ho già detto tutto).

Vale la pena accennare al prezzo per l’acquisto di una casa: in seguito alla crisi è sceso ben al di sotto dei 1000 Euro al metro quadro, quindi per il classico appartamentino da 50 m² con una o due camere si potrebbe spendere meno di 50000 Euro.

I servizi di assistenza sanitaria – per quanto mi dicono – sono buoni e all’altezza degli standard a cui noi siamo abituati. Anche se ho sentito qualcuno lamentarsi di un certo atteggiamento approssimativo e superficiale (l’altro lato di un modo di vivere più rilassato?), non è detto che il trattamento non risulti migliore di quello che ci possiamo aspettare in Italia.

In quanto cittadini europei abbiamo diritto a stare (e a lavorare) alle Canarie senza bisogno di alcun permesso di soggiorno.

Per usufruire del diritto di ricevere assistenza* di primo soccorso o medica generica abbiamo bisogno semplicemente della nostra Tessera Sanitaria (Tessera Europea di Assicurazione Malattia): eventuali costi verranno addebitati al servizio sanitario italiano grazie agli accordi bilaterali che esistono tra i Paesi dell’Unione (ma qualcuno parla di un rimborso dell’80% e di un limite massimo di 3 mesi).

*Per chi vuole trasferirsi
Richiedendo la residenza alle Canarie si perde il diritto all’uso del sistema sanitario italiano. Esiste un “sistema sanitario spagnolo” ma molti consigliano di farsi un’assicurazione sanitaria privata che comunque dovrebbe costare intorno alle 50 euro al mese (ma ci sono anche “sconti famiglia”, ad esempio una coppia con un bambino potrebbe pagare anche 100 euro in tutto).

La Scena Digitale

Case senza Wi-Fi, bar non attrezzati per nomadi digitali, completa assenza di coworking space* ed in generale una connessione con alcuni limiti in tutta l’isola non rendono Fuerteventura un posto particolarmente raccomandabile per chi lavora su internet.

*Diverso è il discorso ad esempio a Las Palmas de Gran Canaria (base del collega nomade olandese a cui accennavo all’inizio di questo articolo), dove ci sono almeno un paio di coworking space, dove – mi dicono – non è insolito ritrovarsi a lavorare nei bar e nei café della passeggiata de Las Canteras o in quelli di Plaza de Espana e dove si organizzano eventi come questo: https://www.facebook.com/events/185130171637755/

Eppure non solo è fattibile lavorare su internet a Fuerteventura ma ho anche incontrato con una certa sorpresa un discreto numero di lavoratori digitali. Eccone alcuni:

giuliano pascali

Giuliano Pascali (www.pascalab.it) è uno sviluppatore professionista che ha già sperimentato la dimensione nomade digitale in Olanda, Creta e a Bologna.

Inviato qui in missione da un’azienda sua cliente per aprire una succursale alle Canarie, ha colto l’occasione per fare un’esplorazione personale di un nuovo stile di vita, continuando a lavorare per i propri clienti e progetti online.

“Corralejo è l’opportunità per mettere a frutto le mie competenze digitali in un contesto di vita piacevole e sostenibile. L’idea di lavorare in spiaggia per alcune ore al giorno qua è diventata realtà. Rimane che il contesto è quello di un piccolo paese e possono mancare le opportunità culturali e sociali di una grande città, ma invece che guardarle nel desktop, le palme preferisco vederle alzando lo sguardo davanti a me.”


Luca orlandini

Luca Orlandini si occupa di comunicazione e sviluppo siti web ed è residente qui a Corralejo da più di un anno. Ha fondato la FuturaImmagine (qui diventata una SL, al pari di una SRL Italiana).

“Lavorare da Fuerteventura è straordinario; rispetto alla vita che facevamo a Milano abbiamo più tempo per vivere, più tempo per lavorare e un ambiente tranquillo e sereno. E’ incredibile quanto tempo si perda negli spostamenti… la vita qui scorre continua come un film al cinema, senza interruzioni pubblicitarie.”


Viviana Da Crema

Viviana Da Crema vive a Fuerteventura da 4 anni con suo marito e i suoi 2 bambini ma continua a lavorare come programmatrice freelance (il suo sito Vivereafuerteventura). Sta anche per aprire una piccola guest house in una posizione strategica per i surfisti.

“Fuerteventura è La Isola Tranquilla. Molte persone sognano di vivere una vita senza stress, di cambiare ritmo, ma ne siamo veramente in grado? Tra le isole canarie penso che Fuerteventura possa dare questa opportunità, che sia la meta di un viaggio o di una vita o solo un luogo di passaggio, per me è un posto unico dove tutto scorre lento e tranquillo, circondati da una natura semplice e affascinante… non è sempre facile vivere a questo ritmo, ma è sicuramente un’esperienza da provare.”


Alessandro Rossi

Anche “l’esperto in ozio” Alessandro Rossi (AlexRed di Joomla.it) è qui a Corralejo da diversi anni…

“Scegliere di vivere a Fuerteventura significa lasciare in Italia tanti aspetti importanti, come i vecchi amici, il posto dove sei cresciuto, il buon cibo… ma significa anche abbandonare volentieri altri aspetti. Citando il mitico personaggio Novecento di Alessandro Baricco: «E in culo anche l’inverno. E in culo anche i riscaldamenti. E in culo anche il traffico… E i parcheggi a pagamento, i parenti, le tasse troppo alte, la pioggia, i semafori, gli autovelox, le giacche e cravatte, la nebbia, la spesa al supermercato troppo cara, le porte blindate e bloccate delle banche, la benzina a più di un euro/litro, le spiagge a pagamento, la scuola il sabato, le cassiere incazzate, l’ADSL lenta, le festività religiose troppo invadenti, lo smog… E in culo anche chi non voleva…»”


Conclusione: Perché Venire Qui.

Nonostante – come ho accennato sopra – ritengo di aver visto posti migliori e paesaggi più belli trovo che Corralejo, Fuerteventura sia un ottimo posto per fare “base”.

Innanzitutto ha tutti i vantaggi del vivere alle Canarie:

  • un clima quasi perfetto (se non possiamo definirla “estate” possiamo però senz’altro usare l’espressione “primavera tutto l’anno”);
  • fa parte della Spagna e quindi dell’Unione Europea (dopo 4 anni in Australia è un bel sollievo non dover combattere più con i visti di ingresso per avere il diritto di stare e lavorare in un paese);
  • un costo della vita più basso (tra le varie agevolazioni fiscali di cui godono le Canarie c’è anche l’assenza dell’IVA, sostituita qui da un’altra tassa al 7%… e questo si riflette decisamente sul costo della vita);
  • agevolazioni fiscali per imprese che vengono ad investire qui (la famoza ZEC che offre per 5 anni – sulla base di determinati requisiti e investimenti – una tassazione al 4%);
  • un più favorevole trattamento fiscale per altri tipi di lavoratori.

A questi vantaggi Fuerteventura si aggiunge:

  • precipitazioni inferiori alle altre isole ed un maggior numero di giornate di sole durante l’anno;
  • le spiagge più belle di tutto l’arcipelago;
  • accesso facilitato alla ZEC (per Fuerteventura si richiede un’investimento di 50.000 euro in 2 anni e l’assunzione di 3 dipendenti);
  • meno gente e quindi (secondo me) più prospettive di crescita;
  • uno stile di vita più rilassato (rispetto alle isole più visitate);
  • una sua dimensione più mistica (oltre al paesaggio che – come ho cercato di illustrare sopra – non può lasciare indifferenti, pare che ci sia anche un certo movimento di praticanti di yoga, meditazione ed altre discipline alternative);
  • un bassissimo tasso di criminalità (alcuni su internet sostengono che la criminalità qui sia praticamente inesistente, in realtà ho già sentito parlare di furti in casa o altre disavventure di questo tipo; quindi, le normali regole del buon senso quando si viaggia si applicano anche qui).

Aggiungiamoci il fatto che siamo veramente a poche ore di volo dall’Italia e tutti questi vantaggi rendono – secondo me – Fuerteventura un’ottima base nella quale venire a svernare o a passare diversi mesi l’anno.

Certo mi manca un po’ quell’atmosfera frizzante che si respirava a Chiang Mai con i suoi internet café pullulanti di nomadi digitali e i suoi frequenti meeting tra online entrepreneurs…

Ma chissà che non si riesca ad organizzare qualcosa anche qui… potrebbe bastare spargere un po’ la voce e creare un buon ambiente per far arrivare un po’ di nomadi digitali con cui scambiare idee e condividere progetti (un buon inizio potrebbe essere questa community su Google+)

Per quanto mi riguarda non ho proprio idea di quanto starò qui ma è molto probabile che mi godrò l’atmosfera rilassata di Corralejo, Fuerteventura ancora per qualche mese. E dopo? Ci sono ancora 6 isole Canarie da esplorare…

Spero proprio che ti sia piaciuto questo articolo.

Se passi da queste parti fatti sentire! Ci facciamo senz’altro un caffè o una birretta sulla spiaggia e magari discutiamo insieme di qualche ambizioso progetto di business online.

Nel frattempo… lasciami un commento qui sotto…



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  • Giovanni D’Addabbo

    Uhm…meglio un paesino sul mare del sud italia…non c’è bisogno di andare alle canarie per spendere uguale…e vivere peggio!

    • nilo

      caro giovanni io e’ due anni che vivo a fuerte ho aperto un ristorantino a corralejo ti posso dire da assiduo frequentatore del sud italia che non c’e paragone qui e veramente un paradiso sia per il clima sia per le persone sia per i costi per la sanita , provare per credere

      • Ciao Nilo
        Grazie per la tua testimonianza!

        Come si chiama il tuo ristorante?

      • Giovanni D’Addabbo

        dall’articolo diciamo che non è proprio questa l’idea che mi sono fatto eh 😀 e chiaramente il mio commento è contestualizzato all’articolo

    • Ciao Giovanni

      Effettivamente mi dicono che chi viene dal Sud Italia sente un po’ meno il risparmio per quanto riguarda i costi della vita. Ma poi magari ci sono altri costi della vita che uno scopre vivendo: per esempio oggi mi hanno detto che i dentisti qui in media costano la meta’ di quello che costano in Italia.

      Per quanto riguarda il vivere peggio o meglio… dipendera’ dalle proprie attitudini e preferenze personali (come ho cercato di illustrare nell’articolo):
      – vuoi goderti un’animata vita notturna e rimbalzare da una discoteca all’altra? NON venire a Fuerteventura!
      – se invece vuoi provare a vivere una vita piu’ rilassata in un clima e in un’atmosfera piacevole… allora puoi prendere in considerazione l’idea di farti un giretto di perlustrazione da queste parti.

      • Giovanni D’Addabbo

        Ma se uno vuole semplicemente lavorare in un posto caldo con una connessione degna di questo nome e con costi della vita nella media, questo posto è interessante?
        Da quello che ho capito si vive grossomodo come in un classico paese del sud tranne che per il clima e per alcuni beni e/o servizi che hanno un costo inferiore…

        Dovrò farmelo un giro…altrimenti non potrò mai realmente valutare 🙂

        • Penso di si, Giovanni. Nonostante viviamo nell’epoca di internet non ci sara’ mai un articolo o un video che sia paragonabile ad un’esperienza di vita vissuta direttamente in loco.

          Io posso fare del mio meglio per passarti tutte le informazioni che posso recuperare e le sensazioni che ricevo dalla mia esperienza. Cosi’, per aiutarti a formarti un’idea generale.

          Ma alla fine un giro di perlustrazione tocca sempre farlo… 🙂

      • irina

        Ciaooo Jonathan….molto intereante l`articolo….vorrei trovare un posto per inizziare una nuova vita e credo che le isole, una tra quelle sette sarebbe ideeale…. pero la paura di non trovare una sistemazione sara sempre ….pero tutti commentiiii ti fanno andare avantiii ….Grazie

        • Grazie del tuo commento Irina.
          La cosa migliore secondo me e’ farsi una bella esplorazione di tutte le isole prima di decidere dove iniziare eventualmente una nuova vita…

  • Elisabetta Soprano

    Ho vissuto a Correlejo per gli ultimi 11 anni e da pochi mesi faccio la pendolare Fuerte/Italia . Riguardo al wifi in posti pubblici, non sono molto d’accordo, Qui quasi ovunque hai accesso ad una zona wifi, tutti i locali e molti ristoranti non hanno problemi a lasciarti usare il loro wifi, lo mettono in evidenza con cartelli e non fanno nessuna difficolta’ nel darti la password in caso non sia aperta. In italia, e non parlo di Milano o grandi citta’, parlo della provincia, per piccola o grande che sia, non solo ti rispondono che non hanno wifi gratis per i loro clienti, ma se ti dicono che ce l’hanno, ti favoriscono la password sbagliata… parlando di primo e terzo mondo 😀 solo la mia opinione, of course.

    • Ciao Elisabetta e grazie per il tuo commento.

      E’ vero che il wifi si trova un po’ ovunque ma per lavorare… E’ un po’ questione di “gusti” e “risorse tecnologiche” forse: un mio amico ad esempio si sente a suo agio ad andare durante il giorno al Waikiki (per chi non e’ mai stato a Corralejo: noto bar sulla spiaggia di giorno, ristorante la sera e discoteca di notte) e mettersi a lavorare di fronte ad uno scenario piuttosto piacevole. Io d’altra parte durerei poco con la batteria del mio laptop (e c’e’ solo una presa a distanza di cavo) ed in ogni caso non riuscirei proprio a concentrarmi. 🙂

      Quello che ti posso assicurare e’ che non ci sono paragoni con Chiang Mai, dove i bar di Nimman Road a volte sembrano progettati apposta per i nomadi digitali.

      Ultimamente mi hanno consigliato il Caffè della Terra come posto dove si riesce a lavorare bene.

      Se qualcuno sa di altri posti dove si lavora bene (wifi, prese di corrente, postazioni comode)… ce lo faccia sapere… 🙂

      • Dario Remondini

        Ciao Giovanni…io e mia moglie verremo a Corralejo in ferie in agosto pet dare un occhiata e se vuoi ci incontriamo… il progetto e’ di venire a viverci… Dario lavoro nel settore ciclismo…abbigliamento

        • Personalmente non so se ad Agosto saro’ ancora a Corralejo o a Fuerteventura.
          Ma puoi provare ad iscriverti ad uno dei gruppi facebook che ho elencato nell’articolo…
          Thanks!

          • Dario Remondini

            Grazie a te…mi sono iscritto…good luck

      • Elisabetta Soprano

        Capisco che le esigenze di chi lavora siano diverse da chi ha altre necessita’, pero’ credimi, wifi anche x il periodo limitato di una batteria, e’ sempre meglio che no wifi come in Italia.:)

      • Si il caffè della Terra nella piazza del nino dove giocano i bambini, diciamo che prima delle 16 si può lavorare al computer. Mirko e Gustavo ti forniscono la password e ci resti anche tutto il giorno con 1 caffè!

        • Grazie per i tuoi commenti Claudio.
          In effetti, dopo aver avuto diversi problemi con la connessione a casa (e anche con le case a dirla tutta), mi sono ritrovato da 2,3 settimane a questa parte ad andare al Caffe’ della Terra praticamente ogni giorno: la stanzetta dietro e’ praticamente inutilizzata e si puo’ lavorare in tranquillita’.
          Purtroppo – per quello che ho capito – fra qualche settimana Mirko vendera’ il locale. Ci faranno un ristorante… forse non sara’ piu’ la stessa cosa… 🙂

    • Concordo con Elisabetta!

  • Luka Franzoni

    Bell’articolo Jonathan! Io vivo a Corralejo da 5 anni e faccio parte della categoria di quelli che cercavano una miglior qualità di vita.

    • Grazie mille Luka!
      Mi fa molto piacere ricevere l’apprezzamento di chi sta qui da molto piu’ tempo di me. 🙂
      Da parte mia ringrazio i ragazzi che mi hanno aiutato a mi hanno dato informazioni e suggerimenti importanti per scrivere questo articolo!

  • Angelo

    Complimenti , è l’articolo che avrei voluto scrivere io .. mi aggiungo alla lista dei Nomadi digitali che vivono a Corralejo:
    Anch’io non sono d’accordo solo sul WiFi , il caffè Terra che tu hai citato è il top , il Kaktus con la sua terrazza sul paseo antiguo , el Agua con vista mare .. poi come dici tu è questione di risorse Tecnologiche per il lavoro che devi svolgere, quando mi sono trasferito la mia priorità era prima sapere se si poteva lavorare comodamente online a proposito io in casa ho ADSL molto potente neanche in Italia mi funzionava così bene . per il resto Fuerte o si ama o si odia.

    • Grazie per il tuo commento Angelo!

      E grazie per la segnalazione dei posti dove si riesce a lavorare bene.

      Ti invito a iscriverti – se non ti sei gia’ iscritto – a quella community su google+ che ho segnalato nell’articolo: “FWW – Fuerteventura Web Workers”.

      Stiamo provando ad organizzare qualche incontro/cena/birra… per conoscerci e parlare un po’ di networking…

  • Giovanna

    Grazie per l’articolo Jonathan,mi ha aiutato a capire meglio la situazione a Fuerteventura.Il31 di gennaio arriviamo a Corralejo ,spero di incontrarti .A presto.

    • Grazie per il commento Giovanna!
      Il 31 sono senz’altro qui. 🙂

  • Eva Fior

    Ciao Jonathan, veramente semplice ,completo e VERO questo articolo.
    Vivo a Fuerteventura da 14 anni e non mi sono ancora stancata. La crisi si e’ sentita molto,pero come diceva Einstein :la crisi mobilita l’uomo.
    Vivo a Tamaragua ,in una accogliente casa e affitto una stanza doppia con bagno personale e sopratutto BUONA CONNESSIONE WI FI ( mia sorella come te lavorava con internet e ha passato lunghi periodi qui).
    Info evafior@hotmail.com
    Grazie e un saluto

    • Grazie a te Eva per il tuo commento!
      Specificherei che Tamaragua la vedo piu’ adatta per qualcuno che conosce gia’ Corralejo e vuole stare a Fuerte per “larga temporada”.
      Per chi viene per la prima volta forse e’ un po’ fuori mano… 🙂
      Sarebbe interessante proporre l’affitto della stanza + un quad. 🙂
      Come la vedi?

  • priscilla

    Ciao Jonathan, il tuo articolo ha reso benissimo l’idea del vivere a Fuerte. Io ci sono stata due volte, l’ultima ad ottobre ed ho dormito in una bella surf house a Lajares. Li la padrona di casa metteva sempre a disposizione linea WiFi ed il computer. Sicuro hai tutta la tranquillità che vuoi. L’idea era di tornare per restare, ma mi sino resa conto che anche li di questi tempi non è così facile iniziare un’attività. Per quanto riguarda lo stile di vita…lo trovo fantastico…almeno per me stressata romana. Non so se sei già stato, ma anche Lanzarote è fantastica. Ti auguro un buon soggiorno.

    • Grazie Priscilla!
      Devo ancora affrontare Lanzarote (me la sto prendendo con molta calma 🙂 )
      Magari un giorno vedrai su questo sito un articolo come questo ma su Lanzarote! 🙂

  • Simone Piazza

    Ciao Jonathan,
    E qualche settimana che cerco informazioni dettagliate sulla reale vita a fuerteventura tu sei stato il più esaustivo, ti scrivo per avere qualche informazione in più ed anche qualche consiglio.
    Sono il classico ragazzo italiano stanco della nostra situazione vorrei per il mio futuro una qualità di vita nettamente superiore senza nessuna pressione che qui in Italia sono sicuro sarà sempre più asfissiante.
    Perché ho scelto Fuerte sono sempre stato uno sportivo e da circa un anno sono rimasto completamente folgorato dal kitesurf vorrei praticarlo il più possibile e magari con il tempo cercare di lavorarci creando un filo diretto con chi viene a fuerte prettamente per il kitesurf.
    Sono consapevole di non essere il primo ma non ho intenzione di venire a fare l’imprenditore non cerco ricchezze voglio essere felice di quello che faccio trasmettendo emozioni sane ed avere più tempo per me e la mia compagna.
    Grazie mille
    Spero di conoscerti!!!!!

    • Ciao Simone
      Grazie 1000 per il tuo commento!
      Trovo che le tue ambizioni siano legittime, onorevoli e coraggiose.
      Vedo che capisci anche che il mercato delle scuole di surf potrebbe essere gia’ saturo qui a Fuerte.
      Ma lungi da me il cercare di scoraggiarti! 🙂
      Forse per il kytesurf e’ diverso, non lo so, dovrei approfondire, fare un’analisi di mercato (che non farei in termini classici perche’ non ne sono in grado, ma magari farei un test su AdWords).
      Personalmente il mio consiglio – per quello che posso darti senza conoscere il settore – e’ quello di promuovere la tua persona fin da subito, magari con la realizzazione di un sito e un blog personale dove scrivi della tua passione e scrivi per quelli che condividono con te la tua passione.
      Se riesci a dargli un taglio unico e personale meglio ancora. Se riesci a rispondere ad una domanda del mercato a cui gli altri non hanno ancora risposto o a rispondervi meglio degli altri… meglio ancora!
      In questo modo e con il tempo potresti avere gia’ un’ottima visibilita’ nel momento in cui vorrai provare a lanciare la tua scuola di kitesurf qui a Fuerteventura o in qualsiasi altro posto.
      Puntare in maniera decisa su una strategia web potrebbe essere inoltre un aspetto determinante per emergere tra le tante scuole gia’ presenti a Fuerte.
      Sara’ un lavoraccio (promuoversi sul web) ma se e’ la tua passione, se sai scrivere in maniera decorosa e se hai un minimo di dimestichezza con il web… potresti riuscire a farlo con amore e senza sentire fatica.

      Spero di essere riuscito a darti qualche dritta! 🙂

      Possa pure a trovarmi se passi di qua.

    • Ciao Simone io vivo a Corralejo da più di un anno e ho una mia attività. Se sei bravo con il kite, puoi prendere i brevetti che servono per fare l’istruttore! è facile trovare lavoro in quel campo! ciao

      • TheSevenine79 .

        Ciao CLA, sono STEFANIA.
        Stavo leggendo l’interessante articolo di JONATHAN e ti ho riconosciuto.
        Se vuoi contattarmi facciamo 2 chiacchiere riguardo la vacanza che vorrei fare lì.
        Complimenti a JO !

  • Toni

    Insomma…Jonathan, mi toccherà vederlo ‘sto posto!!!:)
    Come sempre bravissimo!!!

    • Grazie mille Toni!
      Se passi di qua e io ci sono ancora mi fara’ senz’altro piacere conoscerti anche di persona! 🙂

      • Toni

        Piacerebbe tanto anche a me! Ma……quand’è che Alberto organizza una riunione nazionale dei Nomadi Digitali …le Canarie potrebbero essere un bel posto!!!! 😀

        • Sarebbe una GRAN bella cosa una riunione alle Canarie! anche senza riunione 😀

          • Toni

            …vedi che siamo già in tre!! :)))

  • gabriella

    Grazie Jonathan….ho visto l’articolo stanotte nei miei deliri notturni in rete e sono andata a cercarti stamattina..per leggere con calma…interessante ..io mi trasferisco in Aprile…anche se a Las Palmas..che mi piace alla follia…sono già anche troppo…meditativa di mio ..essendo buddista se vado lì divento un’eremita:-))..Spero di riuscire ad aprire una guest house nonostante i divieti locali…vedremo…..Buena Suerte!!

    • Grazie a te Gabriella!

      Potrei trovarmi anch’io a Gran Canaria in Aprile. Magari ci si becca li’. 🙂

      Come mai ci sono divieti per aprire una guest house a Gran Canaria?

      Buena suerte para ti también!

      • gabriella

        Boh….non lo so …forse per concorrenza alle strutture turistiche presenti…ho cercato di avere delle info…ma gli italiani presenti…nn collaborano una mazza…anzi …sembrano remare contro…:-)) ci si becca certo!!! .Io sarò lì percecar casa in Aprile…conosco muy bien Aibnb…il mio annuncio su Verona è lì!! TiffanySensation… ok, besos!!

  • Grazie dell’articolo Jonathan! E’ da tanto tempo che “corteggio” l’idea delle Canarie, dove, neanche a dirlo, ho cominciato la mia avventura da nomade digitale (due settimane a Puerto de la Cruz, Tenerife, per vedere se riuscivo a lavorare da fuori casa) e dove mi piacerebbe svernare spesso e volentieri per sfuggire alle tristi nebbie padane! Il tuo articolo mi ha tolto ulteriori dubbi 😉

    • Grazie e te Wil!
      Ci sta che ci incontreremo quindi a Fuerteventura o in qualche altra isola canaria! 🙂
      Fammi sapere…

      • Ma certo, intanto buona permanenza! Ciao Jonathan!

  • Peter

    Articolo interessantissimo Jonathan, molte grazie.

  • Angela Pasquali

    Descrizione azzeccatissima…mi sembrava di leggere i miei pensieri……..anch io vivo qui da 7 mesi…..

    “Puoi venire qui se stai bene con te stesso e se puoi portarti
    dietro quello che ti piace fare (o le persone con cui ti piace
    condividere la vita). Altrimenti rifarsi una vita qui potrebbe essere
    molto difficile (a partire dalla ricerca di un lavoro).”

    • Grazie mille Angela!
      A onor del vero, la descrizione e’ ispirata ad alcuni scambi di messaggi su facebook con Luca Orlandini che ringrazio a mia volta… 🙂

      • Luca Orlandini

        🙂

    • mariella

      ciao mi inserisco con un po’ di ritardo, ma è una mia caratteristica da buona suditaliana; condivido in pieno l’idea di portarsi dietro qualcosa da far crescere e coltivare nei trasferimenti in generale, piuttosto che riporre tutte le speranze nella svolta di una fuga con approdo sull’isola di turno, andando incontro ignari al riskio di cadere dalla padella alla brace. Questa è infatti a mio avviso il rovescio della medaglia, quando si vogliono tagliare i ponti, lasciare vecchie strade, chiudere storie di vario tipo, abbandonare terreni aridi etc etc etc etc; potrei riempire un elenco telefonico nel contemplare tutti i motivi che stanno spingendo masse di italiani ad abbandonare questo paese…..anche noi siamo profughi in un certo senso, traditi illusi e ingannati da una “patria” in agonia…che tristezza assistere a questa disgregazione continua…ormai tutti fuggono chi per lavorare, chi per studiare, chi per vivere la pensione senza l’assillo delle angosce quotidiane. Si è vero, questo non può più essere il Belpaese dove vivere, lavorare e portare a casa qualche piccola soddisfazione. Spazio forse per gente così semplice non ce nè più; bisogna essere obbligatoriamente furbastri, truffaldini, manigoldi e disonesti per farsi strada. Ma sperare che il lavoro trovato girando fra le strade di un isola possa risolvere le inquietudini di diverse generazioni di giovani e adulti annientati da un sistema di potere avido e spietato nell’afferrare ricchezze, onori, cariche e privilegi, è una potenziale chimera. Per questo trovo i travelblogger come Jonathan delle ottime fonti di giuste e obiettive informazioni, utilissime soprattutto per guardare esattamente la realtà per come si presenta e non per come noi vorremmo che essa fosse. Fuerteventura è nei miei pensieri da qualche tempo e nell’inutile turbinio delle vicende quotidiane in cui siamo risucchiati, quest’isola mi sembra un arcobaleno dopo il temporale. Sono contenta di aver letto le considerazioni e impressioni di Jonathan perchè mettono perfettamente a fuoco il gousto spirito e stato d’animo con cui affrontare i radicali cambiamenti di vita o di stile di vita. Concordo nel ritenere che ogni trasferimento deve essere preceduto da un periodo di prova variabile, in cui capire esattamente quello che si sta cercando; non è affatto detto che quello che si ha in mente lo si trovi nel posto in cui ci si sta muovendo. Non so perchè mi sono dilungata, ma sentivo di dover interagire esprimendo tutto ciò. Spero di ritornare presto sull’argomento in questione…ovvero sulle location per nomadi digitali

      • Ciao Mariella e grazie per il tuo lungo e profondo articolo!

        Aggiungo solo che mi fai venire in mente chi direbbe che magari l’atteggiamento giusto per affrontare un viaggio e’ un “andare verso” piuttosto che un “fuggire da”… che sia anche semplicemente un andare verso una nuova esplorazione di nuovi paesi o stili di vita.

        Tornero’ presto sull’argomento in questione (location per nomadi digitali): sono infatti a Gran Canaria da quasi un mese e quando avro’ raccolto un sufficiente numero di impressioni e informazioni da scrivere un altrettanto esauriente articolo… lo pubblichero’. 🙂

        Grazie ancora!

  • Rossella

    Ciao Jonathan, il tuo articolo è molto interessante. Io lavoro da Luglio come freelancer su Odesk, ma non è un impegno costante sia perchè non ho intenzione di aprire una PIva in Italia sia perchè i progetti che ho seguito sinora sono tutti a breve termine.
    Ma adoro lavorare da casa e vorrei incrementare la mia attività anche aprendo un sito web ma non voglio assolutamente fare tutto ciò in Italia a causa dei costi assurdi.
    Non ho ancora capito come funziona se dovessi decidere di trasferirmi ad es. alle Canarie e vivere lì diciamo 6 mesi l’anno e gli altri sei viaggiare. Sarei soggetta ancora all’imposizione fiscale Italia o posso chiedere il cambio di residenza con conseguente cambio di domicilio fiscale? Grazie in anticipo per la tua risposta! Saluti, Ross

    • Ciao Rossella, grazie per il tuo commento.

      La materia e’ molto delicata e non me la sento di darti risposte definitive a riguardo (non sono un commercialista). Quello che posso dirti e’ che:

      – alcuni lo fanno (si prendono la residenza in un’altra nazione, aprono attivita’ in quella nazione e fatturano da quella nazione);

      – dovresti stare 6 mesi all’anno (183 giorni se non mi sbaglio) nel paese dove intendi pagare le tasse (nel caso delle Canarie sono 6 mesi all’interno della Comunita’ Autonoma delle Canarie);

      – e’ opportuno iscriversi all’AIRE;

      – il caso piu’ delicato e’ quello in cui tu stai all’estero ma tutti o gran parte dei tuoi clienti stanno in italia;

      – potresti avere dei problemi con alcuni clienti italiani che hanno difficolta’ a scaricare eventuali fatture dall’estero.

      Verifica eventualmente le informazioni che ti ho fornito qui sopra in quanto non sono un autorita’ in materia.

      Ti segnalo anche gli articoli di Luca Taglialatela su questo stesso sito…

      • Rossella

        Grazie Jonathan!

    • Ciao Rossella, ti ringrazio per il tuo contributo e intervengo in questa discussione permettendomi di consigliarti, così come ti ha indicato Jonathan, la lettura di questi due articoli. Sono scritti da un professionista della materia, che spiega esattamente il concetto di residenza fiscale e come fare per rinunciare a quella Italiana.

      1) http://www.nomadidigitali.it/amministrazione-fisco-e-finanze/residenza-fiscale-perche-e-importante-per-nomadi-digitali/

      2)http://www.nomadidigitali.it/amministrazione-fisco-e-finanze/come-rinunciare-alla-residenza-fiscale-italiana-e-andarsene-all-estero/

      Spero ti possano essere di aiuto.

      A presto e buona serata

      • Rossella

        Grazie Alberto!

  • Pietro

    Ciao Jonathan, mi aggiungo alla lista di chi si è complimentato con te per l’efficacia e chiarezza del tuo articolo che personalmente condivido appieno. Ho avuto modo di scambiare due parole con te tramite fb poco prima di trasferirmi qui a Fuerteventura poco meno di tre mesi fà. Purtroppo le difficoltà burocratiche ed i “ritmi latini” hanno reso questo primo periodo da residenti nell’ isola ( mi sono trasferito con moglie e figlia) piuttosto caotico ed a tratti scoraggiante. Ora che le acque si sono calmate mi piacerebbe poterti offrire una birrazza in terrazza.Ciao Pietro.

    • Ciao Pietro.
      Grazie per il tuo commento!
      Sei il Pietro che ha deciso di trasferirsi a Caleta de Fuste? Come ti stai trovando a Caleta?
      Ci sentiamo su facebook per quella birra allora… 🙂

      • Pietro

        Si sono io… A Caleta stiamo bene, anche per la bimba un ottimo asilo… il lavoro però si sta definendo solo adesso.
        Ok per la birra allora, ci sentiamo su facebook

  • devis

    Ciao Jonathan,
    complimenti per l’articolo,io a Fuerte nn ci sono mai stato,però ha viaggiato abb e leggendo quello che hai scritto,mi hai trasmesso delle emozioni,fatto capire a grandi linee come funziona lì. Guarda io nn sono un nomade digitale,ma un semplice artigiano,nello specifico realizzo pavimenti,rivestimenti di ogni genere,in più faccio mosaico bizzantino,usando tecniche antiche,ho 35 anni e sono stufo di stare qui in Italia,tra poco lavoro e tasse e costo della vita altissime,l’idea di mollare tutto e scappare via è sempre di più.Mi rivolgo a te,con la speranza di ricevere una risposta,secondo te,per come la vedi e vivi tu la situazione a Corralejo,c’è qualche possibilità di lavoro nel mio settore??…ok nn pretendo di arrivare e trovare subito come artigiano però nel complesso ho speranze con il tipo di lavoro che so fare??…ti ringrazio in anticipo ciao Devis

    • Ciao Davis
      Grazie per il tuo commento!

      Ovviamente non conosco il tuo settore e non so quante probabilita’ di successo potrai avere a Fuerteventura.

      Ho poca fiducia nel fatto che potrai trovare lavoro da dipendente, ho visto tanta gente che cerca. Forse diverso e’ il discorso se provi a metterti in proprio.

      Con il tempo sono sicuro che potresti avere successo nella tua attivita’: nelle mie (poche) esperienze all’estero mi sono sempre fatto l’idea che la professionalita’ degli italiani – che hanno un qualche talento o specializzazione – viene sempre molto apprezzata.

      Tuttavia appunto ci vorra’ probabilmente tempo per promuovere la tua attivita’ ed ingranare; quindi e’ bene partire con le “spalle coperte” e con il giusto atteggiamento: un po’ di sacrificio, un po’ di coraggio e con la consapevolezza che e’ un’esplorazione e ci sono sempre dei rischi.

      A livello preliminare una ricerchina di mercato per capire se ci sono piu’ prospettive a Gran Canaria o a Tenerife io la farei…

      Questo naturalmente sulla base di quello che ho visto io e delle opinioni che mi sono fatto vivendo qui… poi potrei sempre sbagliarmi… 🙂

      • devis

        Grazie Jonathan!!!…l’idea di sicuro è quella di fare un partita iva come qui in Italia,da dipendente al max cerco come barman,visto che lo sono già e lo faccio per arrotondare un po’,visto che qui l’edilizia è totalmente ferma!!..preferisco Fuerte anche perché sono un surfista,quindi lì potrei abbinare lavoro e passione,intanto il 6 marzo faccio un giro lì per rendemi conto di che aria tira e valutare,la mia idea sarebbe quella di un picoolo labortorio artigianale di oggetti,quadri,in mosaico bizzantino,sai magari un piccolo suvenir per turisti,un ricordo della loro vacanza a Fuerte…che tu sai esiste già una cosa simile??,ripeto i mio è un lavoro completamente artigianale,quindi di un certo livello e costo,nn faccio cose che ti vendono i cinesi (nn so se mi spiego)…troppo gentile per la tua disponibilità

        • Ciao Devis.
          L’idea di venire qui per fare un sopralluogo e vedere che aria tira… e’ l’atteggiamento giusto! 🙂
          Deve essere una sorta di “ricerca di mercato” secondo me.
          Per quello che ho capito io Corralejo ha un suo target, una certa tipologia di turisti e viaggiatori. Altre localita’ a Fuerte hanno altri tipi di target. Altre isole hanno altri target ancora secondo me.
          Quindi secondo me prima di decidere dove avviare la tua attivita’ sarebbe opportuno valutare bene in profondita’ e capire dove potresti avere maggiori probabilita’ di successo!

          • devis

            Ciao Jonathan,
            Grazie per avermi risposto,e grazie mille per le tue impressioni e percezioni che hai di Fuerte e Corralejo,ora che sto iniziando a raccogliere u po’ di notizie, tra vari blog e forum una cosa li accomuna tutti,quello che a Fuerte c’è poco lavoro, e per la mia specializzazione forse è meglio provare Gran Canarie o Tenerife…cmq io un giro per una ricerca di mercato lo faccio lo stesso,chissà visto che i mie lavori sono anche facilmente vendibili anche via web,magari trovo una buona occasione per piantarmi a Fuerte e fare il nomade artigiano digitale…considerando che per fare un mosaico nn devo per forza essere sul posto mi basta un laboratorio e dopo trovare una ditta seria di trasporti per eventuali spedizioni dei miei lavori!!! mucho gusto Jonathan!!!

  • Giampaolo

    Grazie Jonathan, hai avuto proprio una bella idea a scrivere questa guida-diario, spero che continuerai, io ti seguirò.
    In bocca al lupo, Giampaolo

  • sentinel

    Bell’articolo! Sensato, corretto e invitante.

  • Luigi Romeo

    Ciao Jonathan,
    ho letto il tuo annuncio e direi che sei stato bravo a spiegare come si deve vedere Fuerteventura!
    Io ho chiuso la mia gelateria a Bassano del Grappa e vorrei riaprirla a Puerto del rosario.
    Sono stato due mesi in città ( dal 20/12/2013 al 20/02/2014 ) purtroppo dopo 140 anni è arrivato un maltempo incredibile !
    Ritorno a Puerto verso il 10 aprile,
    nel frattempo cerco un socio per aprire la gelateria a Fuerteventura! !!
    Avremo modo di vederci a presto!
    Luigi Romeo.

    • Ciao Luigi

      Grazie per il tuo commento!

      Domanda: hai provato a cercare qualche socio nei vari gruppi facebook su Fuerteventura? Questo potrebbe sembrare promettente: Canarian Business Partnership /groups/canarian.partnerships/

    • marco

      ciao luigi sarei interessato per la gelateria che dovresti aprire…. l’unica cosa perchè vorresti aprirla proprio a puerto?? scusa se te lo chiedo ciao marco

    • pino pasceri

      Ciao caro cugino stavo leggendo i comenti di jonathan e ho visto che anche tu stavi comunicando stavo valutando di trasperirmi alle canarie ma nn so in quale isola andare tu che consiglio mi puoi dare cerco lavoro nella ristorazione e dopo aprire qualcosa di mio ( risto o pizza ) se nn hai capito chi sono pino pasceri

  • Serena

    Ciao Jonathan,
    mi aggiungo alla lista di coloro che ti hanno fatto i complimenti per l’articolo.
    Dopo aver studiato per diversi mesi ora sto per fare il primo sopralluogo e tra i primi step vorrei aprire un conto corrente in modo da facilitare tutte le operazioni successive.
    Ho letto molto sui forum e pare che molte banche richiedano il NIE che però non viene rilasciato in tempi rapidi (starò pochi giorni). Tra le banche che fanno meno problemi pare ci sia la Caixa.
    Ho scritto direttamente alle varie banche presenti sull’isola, ma chi risponde chiede di essere contatto telefonicamente con evidenti problemi di comunicazione, soprattutto di tipo tecnico. Hai qualche consiglio in merito o contatto (anche email) in qualche filiale di qualcuno che parla in italiano?
    Vorrei preparare tutto quello che serve già prima di partire in modo da trovarmi, nel viaggio successivo, dopo l’estate, con uno step in meno da fare.
    Poi, se le cose non prendono la strada giusta, a chiudere un conto credo ci voglia poco.
    Ovviamente la domanda è estesa a tutti i connazionali che vivono sull’isola.
    Grazie.

    • Ciao Serena
      Grazie per i complimenti!
      In realta’ non saprei come consigliarti: per quello che so io il NIE te lo danno se trovi un lavoro, se apri un’attivita’ e immagino – ma non ne sono sicuro – per altre operazioni (tipo spostare la pensione o comprare una casa).
      E in effetti risulta anche a me che molte banche richiedano il NIE per aprire un conto.
      Tuttavia quello dell’aprire un conto in banca a me sembra lo step piu’ facile: una volta che hai il NIE lo puoi aprire in giornata. Entro una settimana dovrebbe arrivarti la carta che poi dovrai attivare ritornando in banca (ma credo che lo puoi fare anche online).
      Mi dispiace non esserti ulteriormente di aiuto.

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  • gianni

    Ottimo io sono appena arrivato a corralejo

    • marco

      ciao gianni a corralejo c’e pure un mio amico conosciuto in facebok se pure non sai chi è di ciao gianni amico di marco!

    • Ciao Gianni
      Buon proseguimento a Corralejo!
      Io non ci saro’: dopo 5 mesi, il 2 Aprile ho lasciato Corralejo per andare a Las Palmas de Gran Canaria.
      Presto scrivero’ un altro articolo come questo…

  • Rossella

    Grazie mille x l’articolo! Viaggio da 3 anni son passata per londra australia thailandia e cambogia rientrata in italia a dicembre mi son cuccata un po di brutto tempo e lamentele ma anche ottime coccole in famiglia e ora son pronta a ripartire… credo ke fuerte sia la mia prossima meta lavoro nella ristorazione ottimo inglese ma spagnolo zero mi sto facendo un minicorso da autodidatta… speriamo di riuscire a masticar qualche parola x i primi di giugno e trovar un locale ke mi dia possibilita di lavoro…
    Se hai consigli da dare ti lascio la mia mail… senza impegno… grazie mille ancora ottimo articolo!!
    Buona permanenza e magari ci si becca lì ke alla pinta da 2 € nn si dice mai di no!!
    Rossella.bellu@gmail.com
    Ciao e grazie

    • Ciao Rossella e grazie per il tuo commento!

      Al momento non sono piu’ a Fuerte ma a Las Palmas de Gran Canaria.

      In quanto a consigli mi viene da dirti questo: prova ad andare a Fuerte se quella e’ la tua destinazione preferita, ma considera anche le altre isole.
      A Corralejo in 2,3 giorni ti fai il giro di tutti i locali, se non trovi niente puoi considerare di un’altra localita’ a Fuerte (nel Sud ad esempio) o in un’altra isola.
      Qui a Las Palmas la sensazione e’ che sia piu’ facile trovare lavoro che a Corralejo (ma non ne sono sicuro, e’ solo una sensazione). Sicuramente il Sud di Gran Canaria potrebbe anche quello essere un’opportunita’ per te che sai l’inglese. Il Sud infatti e’ fatto di villaggioni enormi, meta di turisti inglesi, tedeschi, nordici. Cosi’ almeno mi dicono e cosi’ mi e’ sembrato di poter appurare con i miei occhi!

      Il tuo inglese ti aiutera’ molto, ma sottovalutare lo spagnolo… fai bene a studiarlo prima di venire qui!

      ¡Buena suerte!

  • meli

    ottimo articolo,io e la mia famiglia stiamo pensando di trasferirci a
    luglio

  • pino pasceri

    Ciao nn so in quale isola andare so solonche voglio andare via da l’italia momentaniamente che mi consigli cerco lavoro nella ristorazione

    • Ciao Pino. In realta’ ti consiglierei di fare un giro di perlustrazione se non in tutte le 7 isole canarie almeno nelle 4 isole principali: Tenerife, Gran Canaria, Fuerteventura e Lanzarote.
      Ogni isola ha le sue particolarita’ e le sue diverse opportunita’ (anche se risentono tutte della crisi).
      Per quello che ho capito io – che non posso dire di aver analizzato a fondo questo aspetto – Gran Canaria sembra quella meno in crisi.

  • sonia993

    salve sto valutando di trasferirmi alle canarie dopo un periodo di prova penso di partire a luglio e stare qualche mese. al momento sarei io con le mie micine. devo trovare un appartamento in affitto qualcuno può aiutarmi? vorrei andare all’isola gran canaria

    • Ciao Sonia
      Io al momento sono a Gran Canaria (non e’ vero: ora sono in Italia ma torno a Las Palmas il 22 Giugno).
      In attesa che faccia un bell’articolo come questo ma su Gran Canaria (indicativamente a Luglio) ti consiglio di cercare tra i 3 siti che ho elencato sopra. Inoltre – per Gran Canaria – sono da aggiungere alla lista:
      – milannuncios . com (personalmente non l’ho usato ma mi e’ stato consigliato)
      – pisocompartido . com
      Oppure ci sono i vari gruppi facebook di italiani a Gran Canaria, Italiani alle Canarie, etc…
      La mia tecnica preferita rimane quella di affittare qualche giorno su airbnb e vedere prima di tutto se mi piace il quartiere… A volte, ma non e’ la norma, chi ti affitta su airbnb ti puo’ fare anche affitti mensili.

      • andres moran

        Ciao Jo, parti da Pisa? Io parto il 22….

  • Silvia

    Ciao Jonathan,ottimo articolo,grazie di tutte le informazioni. Ritornerò presto a Fuerte,mi ha rubato il cuore.Buon lavoro

  • sam

    ciao , molto bello questo spazio che hai creato , io ora sono in saudi arabia per lavoro voglio trasferirmi li dall’italia .
    io e la ia famiglia amiamo il mare e voglio fare questo regalo a loro .
    credo che ci vedremo molto presto.
    ciao , gia’ mi chiamo salvatore sono di Torino .

  • Violeta

    Molto interessante ed utile. Ci andrò appena possibile per valutare possibili prospettive!
    Grazie

    • Grazie per il tuo feedback, Violeta!
      Presto pubblichero’ un post anche su Gran Canaria…

  • Anavkìa

    Il monte teide a tenerife….quello sì che e’ mistiko….

  • peppe

    ..spero di essere li a marzo
    grazie per l’articolo

  • Letizia

    Ciao Jonathan, il tuo articolo su Fuerteventura mi è piaciuto molto. Aspetto con ansia quello da Las Palmas de Gran Canaria. 😉 Letizia

    • Ciao Letizia

      Grazie per il tuo commento.

      Ti avevo risposto 2 settimane fa ma il sistema si è “mangiato” la mia risposta poiché c’era il link all’articolo su Las Palmas.

      Trovi il link al mio articolo su Las Palmas in alto qui sulla destra (se non sei con un mobile o un tablet) sotto “Altre News di Jonathan Pochini”.

      Thanks!

  • Nicoletta Truglia Dolcelilith

    Salve a tutti, volevo chiarirvi un pò di cose. Io e il mio ragazzo siamo in Tenerife da un mese, abbiamo esattamente fatto come te, usando airbnb per scoprire un pò il posto. Noi siamo giunti qui con l’idea di trasferirci da subito, dopo aver chiuso un’attività in Italia che i succhiava il sangue dalle vene (fortunatamente anche noi lavoriamo su internet, facendo quindi affidamento a un minimo di entrate), abbiamo venduto auto e altre cosine e siamo partiti all’avventura Conoscendo l’inglese eravamo decisi ad andare al sud di Tenerife… fortunatamente l’aereo arrivava al nord, quindi abbiamo potuto conoscere Santa Cruz de Tenerife, e ce ne siamo innamorati. Ci sono tanti italiani ma per fortuna si parla spagnolo. Andati al sud siamo rimasti delusi, troppi polacchi, tedeschi, ucraini… ed è molto turistica, forse troppo… mentre Santa Cruz è a misura d’uomo.
    Esistono due tipi di NIE, 1 provvisorio e 1 definitivo. Noi abbiamo fatto il provvisorio (senza casa e senza lavoro), si fa la richiesta in uno specifico ufficio di polizia, si paga una tassa di meno di 10 € in banca e dopo 4/5 gg lavorativi vi chiamano ed è fatta. Appena troveremo casa, si procederà con l’empadronamiento, che è una sorta di residenza, con quello si può cercare lavoro ed avere il NIE definitivo. Non c’è necessariamente bisogno del lavoro. Ovviamente se si viene ad investire o ad acquistare casa il NIE definitivo lo dano da subito.
    Qui è tutta fibra ottica. E anche le principali piazze hanno il wifi… ma x la presa resterà cmq un problema. Per i prezzi mi trovo perfettamente con te, qui al centro con 500 € trovi belle case grandi, non basta andare lontanissimo per trovarle enormi anche a 300, e sono cmq coperte da linee bus o tranvia (che equivale alla nostra metropolitana). Lettini in spiaggia o in piscina 2 €, e birre a partire anche da 0,69 €. La criminalità ci sarà, ma noi nn la vediamo. e vedere donne guidare bus o taxi, o prendere mezzi di trasporto di notte da sole ne è la prova (noi veniamo da napoli quindi x noi è un sogno che diventa realtà). Qui anche la polizia locale incute timore, girano spesso, e sono tutti muscolosi e in tenuta antisommossa, forse il fatto che sia cmq turistica porta a più controlli.
    La crisi sicuramente si è sentita anche qui, ma ovviamente costa tutto meno e almeno nn ti affanni, e soprattutto vivi…
    Nonostante tutto ciò che possa scrivere, il mio consiglio è: guardate sempre coi vostri occhi. Anche noi avevamo letto milioni di forum, ma da vicino, nel pratico, è tutt’altra storia, e il cuore saprà consigliarvi meglio.

    • Grazie per le informazioni Nicoletta.
      Al momento sono ancora a Las Palmas (leggi anche il mio articolo su Las Palmas) e la situazione a Gran Canaria è molto simile a quella che descrivi tu a Tenerife.

    • simonesiri71

      Ciao, sono nuovo. Mi chiamo Simone. Vi ho “scovato” tramite web. Io e mia moglie (con un bambino di 6 anni) stiamo prendendo + info possibili x un possibile trasferimento alle Canarie. Volevo, se possibile, avere altre info da voi che ormai vi siete trasferiti. Attendo una vs cortese conferma, grazie.

      • Ciao Simone, grazie per il tuo contributo. Nei commenti cerchiamo però di rispondere solo a domande precise che, in qualche modo, possano essere utili a tutti. Se hai bisogno di una consulenza privata ti consiglio di chiederla direttamente a Jonathan attraverso i suoi canali privati che puoi trovare qui:
        http://www.nomadidigitali.it/author/jonathan-pochini/

        • simone

          Ciao, grazie. Gli ho mandato un messaggio. spero risponda. Grazie ancora e buon tutto a voi.

          • Grazie a te Simone!

          • Ciao Simone
            Per informazioni generali ti consiglierei di iscriverti, tenere d’occhio e partecipare ai vari gruppi su facebook di italiani alle canarie.
            Alcuni sono elencati in questo stesso articolo.
            Altri li puoi trovare molto semplicemente attraverso il modulo di ricerca di facebook, cercando “italiani alle canarie”, “italiani a tenerife”, etc…
            Io posso dare un aiuto in caso di un collega nel settore IT che lavora già online… ma informazioni sui lavori che si possono fare qui o sul mercato del lavoro in generale alle Canarie… non posso essere attendibile: ne ho solo una vaga idea…

  • anele

    bello il tuo articolo! wow..all’improvviso abbiamo deciso e tra pochi giorni partirò con il mio compagno da bergamo con arrivo a lanzarote, poi fuerteventura e aereo di ritorno da tenerife dopo 20 giorni! poco tempo per organizzarci ma volevamo fare il tutto (lanzarote, fuerte e tenerife, saltando gran canaria) solo a piedi e con i mezzi pubblici..ma a parte per tenerife dove ho trovato un sacco di riferimenti e trekking, per le altre due ancora non so bene se è fattibile! secondo voi? troppo lunga e senza acqua?
    ed i trasporti tra i paesini ci sono davvero?

    • Ciao anele.
      Grazie!
      Secondo me la maniera migliore per visitare Fuerteventura rimane noleggiare una macchina e perdersi, anche considerando che non avete tanti giorni a disposizione…
      Per i trasporti puoi vedere questa pagina web: maxoratabus . com /tiadhe/en/rutas.htm

  • esther

    ciao!!! leggo tante storie e tutte diverse tra loro ma….. una domanda… realisticamente una 37enne che lavoro può trovare in uno di questi posti?? sono un avvocato, sposata, senza figli, nata e cresciuta a Roma e onestamente non ho voglia di finire di invecchiare qui per lasciare la casa allo Stato quando crepo… consigli???? parlo inglese ma non spagnolo… e complimenti per questa diffusione utilissima delle vostre storie, siete fantastici!!

    • Ciao Esther, piacere di conoscerti e grazie per i compimenti che fanno sempre piacere.

      Riguardo la tua domanda, ci tengo a precisare, che noi come Nomadi Digitali non andiamo al’estero per trovare un lavoro o semplicemente per fuggire dall’Italia.

      Noi piuttosto cerchiamo il modo di sfruttiamo le opportunità del Web per crearci un’attività autonoma e indipendente che possiamo svolgere ovunque nel mondo vi sia una connessione alla rete.

      In estrema sintesi possiamo dire che non ci spostiamo per lavorare, ma bensì ci spostiamo lavorando.

      Io credo che anche tu, con le tue competenze, possa crearti un’attività online, questa ti permetterebbe di renderti indipendente dal luogo e di non dover cercare di trovare un lavoro in ogni Paese in cui di volta in volta tu deciderai di trasferirti.

  • Silvia Aronadio

    Arrivata da 6 mesi, vivo a El Cotillo, nomade digitale mi occupo di web marketing e consulenza aziendale. Sarebbe utile vedersi tutti noi nomadi e scambiare 4 chiacchiere. Sentiamoci
    Ciao. Silvia

    • Ciao Silvia, piacere di conoscerti e grazie per il tuo messaggio! Sono d’accordo, sarebbe utile far un incontro fra tutti i Nomadi Digitali italiani, più difficile è organizzarlo! Iscriviti alla nostra newsletter, così possiamo aggiornati su qualsiasi iniziativa riusciamo ad organizzare! A presto e buona giornata.

    • Ciao Silvia
      Mi trovi a Las Palmas in questo periodo (leggi anche il mio articolo su LPA su questo stesso sito).
      Sicuramente non corrisponderà alla “scelta di vita” che ti ha portato a El Cotillo ma a Las Palmas una scena nomade digitale esiste e questo me la fa preferire a Fuerteventura… 🙂

      • grazie Jonathan, lo leggerò.. dove lo trovo?

        • Ciao Silvia

          Non posso postare link che altrimenti il commento viene messo in moderazione. 🙂

          Lo trovi su questo stesso sito alla url /viaggio-e-destinazioni/destinazioni-per-nomadi-digitali-las-palmas-de-gran-canaria/

  • Juan

    Analisi della situazione impeccabile, peccato solo per una cosa, che la gente del posto come me, ne ha fin sopra le scatole di tutta quella gente che viene a vivere qui senza apportare nessun contributo all’economia dell’isola. Per esempio, sembra che la quasi totalita’ degli italiani che vengono qui ad investire aprono un bar o una pizzeria, aggiungendosi alle centinaia che gia’ infestano Corralejo. Oppure le migliaia di Hippies che vengono qui senza ne arte ne parte, lavoricchiando qui e la’ per poi cercare di farsi pagare la disoccupazione o centinaia di altri casi la cui unica cosa che apportano all’isola e’ un impoverimento generale delle risorse. D’altro canto i prezzi bassi che abbiamo da queste parti invitano la maggior parte degli italiani e non solo a cercare una facile fonte di guadagno nella speculazione. Al contrario esiste anche l’altra faccia della medaglia, dove se non ci fossero le scuole di surf degli italiani con relativi negozi specializzati nella vendita di attrezzature, da queste parti non si praticherebbe il surf. La quasi totalita’ delle scuole sono di proprieta’ di italiani. Detto cio’ se l’intezione e’ quella di venire da queste parti semplicemente per fare il nomade digitale, lavorando per imprese che non producono e non vendono da queste parti e quindi non essere di nessun aiuto all’economia dell’isola ma un peso per quelli che al contrario cercano di investire in progetti nuovi, siete pregati de scegliere un’altro destino, visto anche la totale mancanza di rispetto che dimostrate verso la gente majorera della cuale neanche vi preoccupate di imparare la lingua.

    • Ciao Juan, ti ringrazio per il tuo intervento e capisco perfettamente il tuo punto di vista. Vorrei però farti riflettere su un’aspetto che, come a te, oggi purtroppo sfugge a molti, questo si chiama innovazione e cittadinanza digitale.

      A mio modo di vedere dobbiamo liberarci di questo concetto di tutelare il nostro orticello, che sia Italia, Inghilterra, o le Isole Canarie. Gli startupper devono poter andare dov’è il miglior posto per costruire l’azienda, le ricadute positive sul territorio avvengo e sono enormi !

      Ti suggerisco un articolo che forse può aiutarti a capire meglio di cosa parlo, dal titolo: La vera forza delle startup europee è il nomadismo digitale
      http://blog.startupitalia.eu/la-vera-forza-delle-startup-europee-e-il-nomadismo-digitale/

    • Ti ringrazio anch’io per il tuo intervento Juan.

      Ma mi sa che non hai ben chiaro il concetto di nomade digitale.

      Un nomade digitale ha la sua fonte di reddito su internet, potrebbe avere clienti da ogni parte del mondo e quindi non ha bisogno di cercare lavoro.

      Tuttavia spende, paga un affitto, va a fare la spesa, va dal dentista, va a cena fuori, prende parte ad attività ricreative, sportive o culturali… contribuisce all’economia locale semplicemente vivendo la sua vita.

      Se ne è in grado, potrebbe addirittura creare lavoro per qualcuno del posto, se trova delle professionalità che lo possano aiutare nei suoi progetti.

      In altre parole un nomade digitale, ovunque egli vada, porta soldi senza rubare il lavoro a nessuno, ma anzi contribuendo all’economia del posto in cui – in quel momento – vive.

      Quando arriva… il paese diventa un po’ più ricco; quando se ne va… il paese diventa un po’ più povero.

      Qua a Las Palmas (me ne sono andato ad Aprile da Corralejo, questo articolo ha quasi un anno) devono essersene accorti: vogliono attrarre talenti, dare all’economia una maggiore impronta tecnologica e ci sono addirittura dei fondi per prestiti agevolati per chi viene ad investire qui nel settore IT.

      Ti invito a leggere anche il mio articolo su Las Palmas e ad immaginare cosa sarebbe Corralejo se ci fosse almeno un coworking space o se ci fosse una struttura in grado di attrarre talenti o imprese tecnologiche.

      Lo trovi su questo stesso sito alla url /viaggio-e-destinazioni/destinazioni-per-nomadi-digitali-las-palmas-de-gran-canaria/

  • paola

    ciao jonathan, piacere di conoscerti io sono paola, quest estate ho passato le vacanze a fuerte precisamente a el cotillo, diciamo che nell arco di due settimane ho girato parecchio non quanto basta per poter conoscere tutta l isola,ma quanto basta per potermene innamorare. Ho pensato svariate volte di trasferirmi a fuerte, qui a milano non ho nulla da perdere, da poco sn disoccupata e faccio fatica a trovare lavoro. Piu passano i giorni piu mi rendo conto che nulla mi lega al posto dove vivo attualmente.
    Tu magari riesci a darmi qualche consiglio in piu, o qualche aiuto per quanto riguarda lavoro, e alloggio li a fuerte. Sto mandando qualche cv tramite internet per ora, ma ti sarei grata data la tua esperienza se mi potessi aiutare con qualche consiglio.
    Se ti va anche solo di scambiarci qualche parola inerente a fuerte, puoi trovarmi qui melfipaola.1993@gmail.com
    a presto
    paola

    • Ciao Paola
      Ho lasciato Fuerte ad Aprile 2014 e mi sono spostato a Las Palmas (vedi anche l’altro articolo che ho scritto) e in questo momento ti scrivo da Chiang Mai!
      Quindi non sono più aggiornato sulla situazione a Fuerte.
      Di sicuro le probabilità che ti prendano tramite internet sono piuttosto basse, tocca andare, esplorare, e se è destino…
      Suerte!

  • serena

    ciao Jonathan, mi sono letta interamente il tuo interessantissimo sito pieno di ottimi consigli. Il 2/02 arriverò a corralejo per la settima volta e spero quella buona! dovrebbe partire la mia attività, dapprima nei mercati, poi se come spero la cosa funziona, più in grande. La grossa difficoltà che sto incontrando è invece l’affitto della casa. Sto cercando anche tramite i miei contatti italiano lì un piccolo appartamento da affittare inizialmente per un mese, appunto dal 2febbraio…e poi eventualmente con contratto annuale. mi sai per caso indicare qualcosa, già sapendo che attualmente è molto difficile la ricerca? a me andrebbe bene anche tamaragua, la oliva o cotillo. Grazie per ora ….e complimenti!! Serena

    • Ciao Serena
      La difficoltà a trovare una sistemazione adatta alle mie esigenze è stata uno dei motivi per cui me ne sono andato da Fuerte.
      Visto che sei disposta ad andare anche a Tamaragua, nei commenti di questo articolo troverai anche un contatto che affitta una stanza a Tamaragua!
      Suerte!

  • serena

    ciao!!! complimenti per il tuo sito molto utile, ricco di informazioni. Tutto vero. Il 2 febbraio sarò nell’isola per la settimana volta, spero quella buona! dovrei aprire una mia attività all’inizio appoggiandomi ai vari mercati, poi se la cosa funziona come spero,con sede fissa. Il grosso problema è la ricerca di un alloggio per questo mese. I miei contatti italiani mi stanno aiutando, ma non ho ancora trovato alcunché ..o almeno sotto gli 800 euro mensili!!!! io sarei interessata a prolungare l’affitto per un anno intero, se tutto va bene, ma nn a queste cifre!! mi andrebbe molto bene anche la oliva, o cotillo o tamaragua. Tu avresti per caso qualche consiglio da darmi?….sebbene sappia che attualmente è molto difficile!! Grazie per ora e …buona permanenza!!!serena

    • Ti ho risposto all’altro tuo commento…. 🙂
      Tra parentesi… ti sto scrivendo da Chiang Mai in questo momento…
      Quando tornerò alle Canarie molto probabilmente sarà Las Palmas…

  • serena

    e non intendo aprire una pizzeria!!!!!!…..:D

    • Sembra che partirai col piede giusto allora… 🙂
      Suerte!

      • serena

        ciao!! ti ringrazio ma non riesco a trovare la tua risposta al mio primo messaggio….riguardo la ricerca di un appartamento……

        2015-01-18 8:39 GMT+01:00 Disqus :

        • Serena, io vedo la risposta… commento #comment-1799317285
          Connettiti con me su facebook in caso…

  • BRUNO

    Complimenti! L’articolo merita una seria ed attenta riflessione da parte di chiunque intenda cambiare vita….o perlomeno provarci! Spero di riuscire a tornare a Fuerte, questa volta per restare………grazie e auguri!
    *BRUNO*

  • donatella

    Ciao Jonathan
    grazie per aver scritto questo bellissimo articolo, ricco di dettagli e di opinioni obiettive. Utile per tutti 🙂

    • Grazie a te Donatella!

      Approfitto dell’occasione per comunicare che è stato aperto finalmente un coworking space a Corralejo! Se qualcuno ne sa qualcosa ce lo faccia sapere…

      Thanks!

  • adriana

    caro Jonathan, ti voglio ringraziare per la bellissima descrizione dell’isola e delle sue opportunità. Non è usuale saper argomentare come hai fatto tu. Grazie
    Sogno di andare a Fuerte Ventura da tempo e sogno pure io di trasferirmi altrove, vivo a Venezia, magari alle Canarie, anche se non so ancora a fare che cosa. Io sono un architetto libero professionista ma non avrei problemi a cambiare direzione perchè nel cuore, nella testa e nella pancia mi considero una nomade come te.
    grazie ancora
    adriana

    • Grazie a te Adriana

      Considera anche Las Palmas de Gran Canaria, … dato il tuo profilo potresti trovare maggiore fortuna.

      Ho scritto un altro articolo su questo stesso sito su Las Palmas…

  • Roberta

    Ciao grazie per la bella descrizione che hai fatto. Io e il mio compagno siamo stati a Fuerte tanti anni fa e ancora oggi fantastichiamo di mandare tutto a quel paese… in particolare 2 lavori sicuri qui in Italia e partire per aprire una piccola attività “rilassata” a Fuerte. .. chissà se un giorno troveremo il coraggio. … baci dall Italia!!! ps bellissima Chang Mai!

  • Pier Paolo

    Ciao Jonathan complimenti per il tuo articolo mi ha dato un quadro piu’ ampio su cio’ che posso trovare ed aspettarmi, il 16 di luglio saro’ li a Fuerte per la prima volta, pensavo ad una birra da prendere in compagnia ma ho letto ora su un altro post che sei altrove. Buon vento e al prossimo articolo che leggero’ con molto piacere!! 😉

    • Infatti per una birra dovrai venire fino a Las Palmas… 🙂
      Grazie per il tuo commento Pier Paolo!

  • “completa assenza di coworking space* “….non è vero di più…Hub Fuerteventura Coworking Space e aperto da Gennaio 2015. 😉

    • Grazie per la comunicazione e in bocca al lupo per il nuovo Hub!

  • Maria Michela Bussu

    Grazie descrizione più che esaustiva: sto raccogliendo info ed il tuo articolo è stata una lettura utile!

  • Chandana

    Ciao, sono interessata al movimento che riguarda yoga, meditazione e discipline olistiche in generale, ci sono zone particolari in cui sono concentrate queste attività? Grazie.

  • andrea

    salve tra circa un mese dovrei tornare alle canarie . sono stato solo a tenerife e vorrei sapere se vedete bene fuerteventura per un investimento immobiliare. grazie

    • Ciao Andrea, piacere di conoscerti. Purtroppo non possiamo aiutarti poichè non ci occupiamo di investimenti immobiliari ma di nomadismo digitale.