Bogotà, Città delle Opportunità

Ecco il perchè questa città colombiana situata su un altipiano a un'altitudine di 2640 metri, è un'ottima destinazione per chi vive e lavora come nomade digitale

Gaspare Armato

Gaspare Armato: Ho 51 anni. Metà della vita trascorsa da nomade e da sette sono anche digitale. La scrittura e la Storia sono le passioni che mi hanno sempre accompagnato. Nel mio girovagare, mi piace entrare in contatto con la memoria storica del luogo in cui vivo. In viaggio per il Sud America.

Pubblicato il: 27 Giugno 2013 | Categoria:

Flâneur e nomade digitale

Una delle tante propensioni del flâneur è quella di girovagare senza una meta, di sorprendersi, di immettersi nella vita quotidiana del luogo che lo ospita e bere alla fonte dell’Esistenza, di quella Esistenza che oggigiorno è sempre più confortevole e agile grazie, fra l’altro, ai nuovi mezzi di comunicazione. A tal punto che il nomade, da me inteso come flâneur, nel nostro caso digitale, può lavorare in qualunque parte del mondo grazie al Web e alle tante opportunità che propone.

E allora la Colombia, Bogotà in questo caso, offre veramente le condizioni per scoprire e conoscere le bellezze naturali e storiche e, nello stesso tempo, mette a disposizione una quantità sorprendente di hot spot wi-fi liberi e gratuiti, nei caffè nei ristoranti nei centri commerciali in certi negozi e attività…a Bogotà senza connessione non si rimane!

Arrivando a Bogotà

Bogotà vista da Monserrate

Conobbi Colombia nell’ormai lontano 1992, un piacevole ottobre soleggiato, quando tutti criticavano la mia scelta di vita – ero già nomade dalla fine anni ‘80 -, giacché dicevano essere, questa terra, piena di imprevisti, violenta e poco sicura, una terra non adatta a uno straniero.

In quel tempo, il Web non era sviluppato, non potevo avere “una visione d’insieme” e quasi “in diretta” della realtà, non potevo domandare e avere risposte immediate come ho fatto invece nel 2012.

L’anno scorso addirittura, grazie alla Rete, seduto comodamente nell’appartamentino preso in affitto a Pistoia per qualche anno, ho trovato casa, fatto i biglietti aerei, comunicato agli amici il mio arrivo, e via dicendo: quasi a dire che Bogotà mi aspettava! Com’è cambiato il mondo negli ultimi 20 anni!

Nei miei spostamenti fra Italia e Sudamerica, mi servo spesso dell’Iberia, compagnia aerea spagnola che collega in modo agevole l’Europa con la Colombia, l’Argentina, il Perù, il Cile, il Venezuela… Nel marzo 2012, quando venni da queste parti, mi imbarcai a Bologna per andare a Madrid e poi Bogotà, un volo di poco oltre 10 ore che, se leggi studi scrivi disegni parli con il vicino, passano velocemente. Volo, che se ben ricordo, mi costò sui 750 €. Andata e ritorno, sebbene utilizzai solo l’andata.

Uno degli atteggiamenti che ti colpiscono quando arrivi all’aeroporto di Bogotà è il cortese comportamento dell’impiegato alla dogana: controlla il passaporto, ti sorride e ti augura un buon soggiorno.

L’aeroporto El Dorado è stato più volte ristrutturato, fino agli ultimi interventi di questi anni che ne fanno uno dei più accoglienti del Sud America, e non scherzo se dico che ha un certo fascino, come quel fascino delle donne colombiane che ti guardano con occhi ammalianti e tu rimani di stucco!

Primo impatto con la realtà locale è la possibilità di interagire tramite l’account Twitter con lo stesso aeroporto, con il quale ci si può informare, dialogare, essere consigliati.

Ecco, da questo punto di vista Colombia ha il buon vantaggio di adoperare con buona attitudine i Social Network, di credere nello sviluppo che passa attraverso il Web, di interconnettere “domanda e offerta” in modo più umano e globale.

Moneta

Il taglio massimo delle monete colombiane è il biglietto di 50.000 pesos, il minimo la moneta da 50 pesos.Considera che con 1 euro potrai comprare 2.400 pesos colombiani, almeno alla data di metà febbraio.

A proposito, non cambiare i tuoi soldi all’aeroporto, salvo quel poco che ti serve per un taxi o un caffè, diciamo non più di cinquanta euro, ché per la città le case di cambio si trovano a decine, avrai solo l’imbarazzo della scelta. Inoltre, non comprare dollari in Italia, qua gli euro sono ben accettati.

Se desideri aprire un conto corrente, devi avere una dichiarazione di reddito colombiana, certificati vari e documenti che attestano il tuo lavoro, mentre più semplice è un conto di risparmio, basta la “cedula de extranjeria”, che ti danno le autorità una volta che risiedi, e qualche altro facile accorgimento.

Sono ben accette la maggior parte delle carte di credito, personalmente adopero una carta che, grazie al sito web della mia banca, ricarico on-line solo dell’importo che credo spendere nel mese. Altra opzione potrebbe essere la carta postale PostePay, con la quale talvolta prelevo qualche centinaio di euro per le spese correnti. Non conviene avere tanti soldi in tasca.

Soggiornare

Edifici, Bogotà

Se hai voglia di venire, le possibilità di soggiornare sia per brevi sia per lunghi periodi trova molte agevolazioni, da abitazioni in affitto, ad appartamenti, a buoni hotel, a hostal.

I prezzi variano, dipendendo della zona in cui ti trovi, giacché Bogotà è idealmente divisa in varie zone, fra cui il nord, che la gente del luogo dice risiedere il ceto medio alto, il centro, dove abita ceto medio, il sud, ceto medio basso, sebbene in questi ultimi decenni la crescita economica ha “confuso” le parti e le ripartizioni valgono a ben poco. Non è vano sottolineare che quasi tutti offrono connessione gratis a Internet, hanno la loro pagina Facebook, account Twitter, e.mail, sito Web, in poche parole è molto facile comunicare con loro.

Per risiedere più di tre mesi in Colombia, c’è da ottenere una serie di documenti, a seconda del contesto in cui ci troviamo, molto utile è, in tal senso, il sito del Ministerio de Relaciones Exteriores, nella sezione Visa.

Ricordo che raramente qua gli uffici incaricati forniscono informazioni personalmente, rimandano sempre al sito, aggiornato e di agevole consultazione. Mi sembra conveniente e opportuno, se hai voglia di restare per un lungo periodo, fare una scappatina nel consolato colombiano in Italia più vicino a casa tua, e presentare le necessarie certificazioni, per evitare poi di richiedere le eventuali scritture a un familiare a un parente o a un amico e perder prezioso tempo o soldi.

Muoversi

Sebbene provvisto di patente di guida colombiana, vi confesso che non ho comprato auto, per due motivi, il primo è che fra qualche mese riparto, il secondo è che i mezzi di trasporto sono davvero convenienti e pratici. Pensa che gli autobus cittadini li puoi fermare dove vuoi, sebbene vi siano le apposite pensiline in cui dovrebbero sostare. Ancor più, se desideri viaggiare da Bogotà verso altre città, diciamo Medellin, Cali, Santa Marta, Cartagena, etc., le tante compagnie di trasporto lottano fra loro per accaparrarsi il cliente: immagina la gran quantità di offerte!

Non dimentichiamo poi che l’azienda di trasporto municipale, Transmillenio, collega il nord al sud, l’est all’ovest, percorsi frequenti e celeri.

Ti vuoi spostare, per esempio, dal centro commerciale Unicentro all’Andino? No problem, scendi per strada, alza la mano a uno dei tanti taxi sempre in giro per la città, et voilà… a destinazione. A proposito, se sei già all’Andino, fai due passi per le strade adiacenti, piene di ristoranti e locali d’intrattenimento attraenti, qualcuno originale e unico (Andres carne de res è simpaticissimo, quasi una istituzione!).

I taxi costano relativamente poco rispetto all’Italia, la corsa minima sono 3.400 pesos colombiani cioè meno di 1,50 euro; si può andare dall’aeroporto al centro città con poco più di 25.000 pesos, mentre gli autobus valgono 1.500 pesos, circa 60-70 centesimi di euro. La benzina, a oggi, è di 8.500 pesos il gallone, quasi 4 litri, ciò perché è scesa di 208 pesos.

Oramai da vari decenni, alcune delle vie e arterie principali della capitale restano chiuse al traffico la domenica e nei giorni festivi, per dare la possibilità ai cittadini di muoversi in bicicletta, correre, passeggiare: Ciclovia, come la chiamano da queste parti. Disponibili anche le Ciclorutas, percorribili, sempre in bicicletta, per andare da un luogo a un altro in modo comodo, semplice, economico.

Cultura e divertimenti

Se, come me, ti piace la cultura e non puoi farne a meno, biblioteche, pinacoteche, musei e via dicendo sono generalmente gratis, offrono buoni spazi culturali e interessanti programmi tutto l’anno, con particolare attenzione alla storia locale. Dei tanti da visitare: Museo Nacional, Museo Botero, Museo Banco de la Republica, Casa de la Moneda, Museo 20 de Julio…

La metropoli – giacché Bogotà conta oltre 7-8 milioni di abitanti – invita ai più disparati diversivi, club, discoteche, bar, ristoranti con musica dal vivo, insomma, a Bogotà è impossibile annoiarsi, basta andare, per fare un semplice esempio, nella zona T, zona Rosa, quella zona, pedonale in buona parte, dove si riuniscono i giovani, e fra un ballo e un altro, fra una birra e un caffè, ci si intrattiene per tutta la notte, magari facendo amicizia e scambiandosi opinioni idee pensieri… mandando tweet, condividendo in Facebook o Google+, buona parte dei locali hanno il Wi-Fi gratis a disposizione dei clienti, così come nei luoghi di cultura ti puoi sedere comodamente e in silenzio proseguire nel tuo lavoro in rete!

La Candelaria, barrio coloniale

Non puoi venire a Bogotà e non visitare – sarebbe meglio risiedere – la Candelaria, il barrio da cui partì la costruzione della futura metropoli, un barrio ancora oggi coloniale, pieno di caffè ristorantini tipici, negozietti che vendono di tutto: è il ritorno alla Colombia ispanica, quella del XVI secolo, dove usualmente risiedono gli artisti i letterati i giovani, persone a cui piace l’ambiente un po’ bohémien, da flâneur.

Fatti poi un giro, la domenica, per i vari mercatini delle pulci e artigianali, da quello del centro città a quello di Usaquen a quello dell’Hotel La Fontana, e tanti altri ancora, mercatini dove si può trovare dalla vecchia macchina da scrivere inizi ‘900 al pupazzetto che sa di anni ’50, da edizioni di libri oramai fuori commercio al ferro da cavallo, a vecchie radio che talvolta funzionano ancora e, per continuare con l’artigianato tipico, borse ruane, ponchi, quadri, sculture, vestitini, insomma, di tutto. E a prezzi davvero accessibili. Il tutto rallegrato da ballerini cantori “artistas callejeros”.

Non mi resta che invitarti a venire, leggero di idee preconcetti e bagagli, pronto a divertirti e apprendere.

“Cosa aspetti, cosa ti lega alla tua solita routine?”

  • Bene bene Gaspare! A inizio settembre parto per l’Ecuador, e la Colombia è un paese che vorrei visitare, fosse anche solo per un breve periodo. A “naso” sono attratto da Cartagena e Bogotà. Devo dire che Bogotà, in questa mia classifica “emozionale” stava dopo Cartagena, ma leggendo quanto sopra, mi fai venire una gran curiosità!!… 😉

    • Ciao Cristiano, Bogotà, si sa, è più fresca che Cartagena, lì fa calduccio da aria condizionata, mentre nella capitale si sta bene con un maglioncino o qualcosa del genere. Cartagena è principalmente turistica – playa sole birre musica notti da non dormire -, specialmente in questi ultimi anni ha avuto uno sviluppo davvero esemplare. Belle le rovine coloniali, il centro storico è fantastico, amo las palenqueras, la frutta di là è unica… insomma è tropico puro!
      Bogotà è più da commercio, certo c’è anche turismo, visto che i dintorni sono attraenti e pieni di cosette da vedere.
      Però… se vieni in Colombia non mancare di fare un salto a Medellin, città che ha vinto lo scorso anno il primo premio per le innovazioni, città a misura d’uomo, città in cui vale la pena restare per qualche buon mesetto.
      Se posso esserti utile, fammi sapere.
      Buon viaggio.

      • Grazie Gaspare! Molto interessante ciò che mi racconti.. Cartagena mi attira soprattutto per il centro storico e le rovine coloniali, è da molto tempo che ho questo cruccio (avessi solo questo!…). Tengo conto di ciò che mi dici di Medellin, buono a sapersi!
        Vista la mia predisposizione al fresco più che al caldo però, Bogotà continua a prendere punti…
        Ti faccio sapere sicuramente, quando passerò da quelle parti!
        Grazie ancora!
        A presto.

  • Maria Pina Bulciolu

    Ciao Gaspare, invidio tutti i giovani che possono non solo sognare questo posto meraviglioso che tu descrivi.Mi accontento di immaginarlo e sognarlo seguendo le tue fantastiche descrizioni e foto.Grazie.Un beso!

    • Grazie Maria Pina, grazie per le tue parole.

      Che bello sarebbe che i giovani italiani avessero maggior intraprendenza, nel senso di mettersi ancor più in gioco ed esplorare il mondo, ché esistono realtà a noi sconosciute che magari potrebbero aiutarci a migliorare il nostro “essere”, ad affrontare con più spavalderia la vita!

      Un caro saluto.

  • Carlo

    Sono appena tornato da Bogotá, dopo 40 giorni di strameritate ferie (sono oltre 10 anni che annualmente rientro in Colombia….da tre anni e mezzo sono sposato con una splendida bogotana). La Colombia è la mia seconda casa, dove tra qualche anno andrò a vivere definitivamente. Gaspare si è dimenticato di raccontarvi della spettacolare cucina colombiana (dall’arepa alla empanada …..per passare al sancocho, oppure alla sobrebarriga). Bogotà, sotto il periodo natalizio è uno spettacolo: perdersi per San Vittorino, un barrio del centro, e mescolarsi tra la gente che gira freneticamente è qualcosa di spettacolare……sentire quei profumi di cose da mangiare è altrettanto bello…..e non avete idea di quale bontà sia il pollo appena tirato giù dai girarrosto! Amo la Colombia…la mia seconda casa. C’è un detto in Colombia che calza a pennello: Colombia…..el riesgo es què te quieras quedar

  • Delanu

    in Colombia ci sono così tante fighe che mi è venuto il torcicollo 😀

  • Amanda

    Ciao io sono di origine colombiana.ora vivo in Italia sono sposata e ho due bambini mi piacerebbe trasferirmi we trovava un lavoro li ma non saprei come fare c’è qualcuno che mi può dare qualche suggerimento? ??

    • Ciao Amanda, piacere di conoscerti! Purtroppo non ho suggerimenti da darti, non conosco quali sono le opportunità di lavoro in Colombia.

  • serj

    gentile Signor Gaspare, le sarei grato se potesse rispondere ad alcune semplici domande riguardo Bogotà
    innanzitutto vorrei precisare che vorrei risiedere a Bogotà almeno 3 mesi , di conseguenza , le sarei grato se – grosso modo – potesse dirmi quanto potrebbe costare mensilmente l’affitto di un piccolo appartamento ,ad esempio un bilocale , in una zona dell’hinterland della città come anche in un quartiere del ceto medio/ basso, nonché la spesa media per cibi di prima necessità quali pane, latte, acqua , frutta , carne etc etc.
    Vorrei concludere che sebbene in passato abbia vissuto anche in maniera molto agiata, al momento non ho molte pretese, e il mio unico vizio sono le sigarette e ogni tanto un buon cocktail e non amo la vita notturna e scialare denaro ed apparire come un emperador.
    la ringrazio e sarei molto contento se potesse darmi qualche dritta, ovviamente, in maniera anche empirica 🙂
    le auguro solo il meglio

  • Buon dì Serj,

    di affitti ve ne sono a bizzeffe, in questi ultimi anni la Colombia e in particolare Bogotà sta avendo una crescita economica davvero eccellente e le offerte piovono a decine. Sui prezzi dipende dove desidera stare, personalmente le consiglio il centro-nord, magari da El Chicò in avanti, bello il Parque de la 93, così come la Zona Rosa, l’82 e dintorni, eccellente Santa Barbara e limitrofi, insomma l’imbarazzo della scelta. Se poi le piacciono le zone più, chiamiamole erroneamente, popolari, magnifica e verde quella vicino al Jardin Botanico o al Boulevard, zona Suba. Prezzi? da 1.300.000 pesos colombiani in avanti. Un buon appartamentino, mia moglie ed io, lo abbiamo affittato nei pressi della carrera 7^ con calle 143 per poco meno di 1.500.000, due camere da letto + due bagni + sala + cucina, spese di servizi esclusi.
    Le consiglio di dare un’occhiata su Airbnb.com.
    Per mangiare, se va a pranzo da Crepes e Waffles con 22/27.000 pesos col. mangia bene -bene e salutare, ma ci son ristoranti nel centro che con 10.000 pesos le danno un primo un secondo e una bibita!
    Se desidera poi far spesa, sempre mia moglie e io eravamo sull’ordine settimanale di circa 300.000 pesos col. (due persone).
    Consideri che i prezzi ultimamente stanno salendo e il cambio con l’euro è sceso davvero tanto: tre anni fa si cambiava intorno 1.600, stamani ho visto che non supera i 1.300.
    Nella speranza esser stati d’aiuto, mi faccia sapere.
    A presto

    • serj

      Gentilisimo Sig. Gaspare.
      La ringrazio vivamente per la sua velocissima ed estremamente utile risposta nonché per avermi indicato il sito web riguardo gli alloggi.
      Dal momento che Bogotà è una capitale è normale che sia, magari,più cara rispetto ad alcune minori città Colombiane, ma , tenendo conto del vero fascino di questa metropoli, i suoi prezzi sono nettamente inferiori se paragonati alle varie città del Nord e del centro ovest Europa nonché le megalopoli brasiliane.
      Dal momento che attualmente sono single, penso che con 1.200.000 pesos ( anche qualcosa in più ) potrei già essere più che soddisfatto riguardo l’alloggio e riguardo i beni di consumo primari ( la frutta è eccellente in tutto il Sud e centro America ) penso che con 150.000/200.000 pesos a settimana , esclusi eventuali pasti o cene nei vari ristoranti , dovrei cavarmela, poi, è chiaro, le spese potrebbero anche aumentare ma anche diminuire e dipende anche dalle nostre esigenze.
      Riguardo i trasporti sembrano ottimi e qualora dovessi avere bisogno di una macchina penso che non sia difficile trovare qualcuno che ti accompagni, magari in un posto molto lontano dalla capitale e basandomi sulla mia esperienze in prima persona, in Sudamerica puoi trattare tranquillamente il prezzo con qualcuno, ovviamente, che abbia una macchina decente e sicura.
      Ci sono tanti voli da Madrid in direzione Bogotà e i prezzi sono ottimi. Le chiedo ancora alcune informazione,e poi, non la disturberò ulteriormente.
      Riguardo la Sanità, sarebbe meglio avere un’assicurazione privata ( medical insurance ) internazionale ( già in mio possesso ) oppure, qualora dovessi rivolgermi ad un medico per un farmaco o un lieve malore , sarebbe meglio informarsi direttamente in loco ?
      Riguardo i pagamenti degli affitti : i locatori preferiscono essere pagati in contanti oppure mediante bonifico ?
      Grazie mille di tutto Sig Gaspare
      Serj

  • serj

    Gentile Sig.Gaspare.
    La ringrazio moltissimo per le sue ulteriori info.
    Si ha pienamente ragione, anche se in Sudamerica la gente può essere molto disponibile, qualora dovessi recarmi in luoghi lontani da Bogotà, è sempre meglio utilizzare mezzi pubblici , oppure, rivolgersi ad autisti dipendenti da compagnie di trasporto come anche indipendenti, con regolare licenza al fine di poter evitare problemi in caso di sinistri nonché momentanee avarie del mezzo di trasporto etc etc.
    Si, la sanità, specialmente nelle figure di molti dottori , è piuttosto buona, ma, giustamente, sarebbe sempre meglio avere delle polizze in caso di malesseri più seri che potrebbero richiedere la degenza in ospedale.
    Le farmacie sono ben fornite e non manca alcun tipo di farmaco, anche se, ovviamente, bisogna sempre ricordarsi il principio attivo del farmaco perché i nomi potrebbero essere totalmente diversi per motivi puramente di marketing, nonché diverse case farmaceutiche.
    Riguardo i pagamenti dei canoni d’affitto, giustamente, le persone del posto, nonché gli stranieri che vivono in loco e potrebbero aver fatto degli investimenti, preferiscono essere pagati in contanti, che in effetti è la soluzione più vantaggiosa sia per i locatori che gli inquilini.
    La ringrazio ancora, e, appena partirò glielo faro sapere.
    Le auguro solo il meglio.
    Serj

  • Giulia

    Buon giorno Sig Gaspare, ho appena acquistato un volo per Bogotà, per il prossimo agosto. Purtroppo avrò solo 3 settimane a disposizione. Dalle conversazioni mi sembra di capire che la soluzione auto a nolo non è la migliore, vorrei fare un tour del Paese, arrivando per altro alla zona archeologica di San augustin fino poi a Cartagena. Le volevo inoltre chiedere: dovendo trovare un hotel a Bogotà che zona è preferibile per visitare il centro? Si può azzardare una sistemazione nello storico quartiere coloniale o è meglio cercare altrove? Grazie sin da ora per i suggerimenti. Giulia

    • Ciao Giulia, questo è un articolo di qualche tempo fa e purtroppo Gaspare non collabora più con noi, quindi non sono sicuro che riuscirà a risponderti. Da quello che mi sembra di capire tu andrai in Colombia per turismo, secondo me su questo forum (http://www.tripadvisor.it/ShowForum-g294074-i3499-Bogota.html) puoi trovare le risposte che ti interessano oppure fare le tue domande. Altrimenti puoi utilizzare il forum dei viaggiatori della Lonely Plannet http://www.lonelyplanetitalia.it/forum/

      • Giulia

        Grazie per il suggerimento. Giulia