Argentina per Nomadi Digitali

Da diversi anni ormai vivo in questo Paese e oggi voglio condividere con te qualche informazione utile se stai pensando all'Argentina come una possibile destinazione per nomadi digitali.

Mary Tomasso: Adoro viaggiare, conoscere nuove culture, sperimentare cose nuove e reinventarmi. Vivo in Argentina, dal 2008 sono Assistente Virtuale e ho creato il primo corso per Assistenti Virtuali in italiano, per aiutare altre persone a crearsi una nuova professione ed essere libere di lavorare da ovunque.

Pubblicato il: 24 maggio 2016 | Categoria:

C’è un detto in Argentina che secondo me è emblematico e utile a comprendere la situazione in questo Paese.

“Dios est á en todas partes pero atiende en Buenos Aires” che tradotto sarebbe qualcosa del tipo “Dio è ovunque ma riceve a Buenos Aires”. Un po’ come dire che se ti ritrovi in un paesino sperduto della Patagonia, Dio lì non riceve…

E dopo 9 anni in questo Paese, posso dire che sia abbastanza vero. Bisogna pensare che esiste una realtà per Buenos Aires e un’altra completamente diversa per il resto dell’Argentina, che qui si chiama “el interior”, salvo alcune eccezioni che riguardano le altre grandi città argentine: Cordoba, Rosario, Mar del Plata, La Plata e poche altre. In linea di massima però tutto è diverso da Buenos Aires al resto dello Stato: i servizi, i prezzi, la mentalità, la gente.

Le Principali Destinazioni per Nomadi Digitali

Secondo Nomad List le migliori città dell’Argentina dove vivere e lavorare in remoto sono: Buenos Aires, Cordoba, Mar del Plata e La Plata. Io conosco bene Buenos Aires e Cordoba e ti darò delle info pratiche su queste città, per le altre due condividerò più che altro la mia opinione.

Cominciamo da queste ultime due.

  • mar-del-plata-Mar del Plata
    L’ho visitata d’estate e ho dovuto comprare calze e un maglione di lana, perché prima di partire facevo pensavo “E’ una città di mare, fa caldo”. Anche se mio marito mi diceva “Guarda che a Mar del Plata fa freddo” io testarda pensavo che stessi andando al mare, quindi ho lasciato Buenos Aires (con 30 gradi) vestita solo con magliettina, gonnellina e sandali e mi sono ritrovata a Mar del Plata la sera con circa 10 gradi.

    Di giorno quando faceva caldo ho messo un piede in acqua e mi sono congelata. L’unico bagno che ho fatto nella costa argentina, è stato un giorno in piena estate quando faceva molto caldo e avevo bisogno di refrigerio, inutile dire che sono uscita dall’acqua a forma di ghiacciolo. Al di là di queste considerazioni, Mar del Plata è una bellissima città che offre moltissimi vantaggi, difatti è prima in classifica secondo Nomad List.

    La Plata è il capoluogo della provincia di Buenos Aires, l’ho visitata in poche occasioni e non ci ho trovato niente di spettacolare, per cui personalmente non la consiglierei, difatti è ultima nella Nomad List e ammetto che mi sorprende che sia nella classifica.


  • Cordoba
    E’ il capoluogo della provincia omonima, dove vivo.  E’ una città molto carina che che offre tutti i vantaggi della grande città, ma è un po’ più vivibile di Buenos Aires. Inoltre non distanti si trovano le Sierras Cordobesas, una vasta regione con catene montuose più dolci rispetto alle Ande, ideali per una fuga nella natura.

    Cordoba è la seconda città per numero di abitanti, ma anche per importanza in generale. E’ una città molto viva culturalmente, possiede la quarta università più antica d’America e la prima in Argentina, qui si respira l’aria stimolante di città universitaria.

    A Cordoba ci sono una decina di spazi di co-working, tra cui segnalo il Flug.

    Flug mi è piaciuto subito per la gentilezza e disponibilità del titolare e della receptionist. E’ un coworking molto particolare: le postazioni di lavoro sono molto comode e la connessione è di 20 MB di download e oltre 2 MB di upload che a me sembra la velocità della luce. Hanno anche una bella sala riunioni per chi ne avesse bisogno e la cosa che ho trovato molto carina è che hanno una cucina e una sorta di sala da pranzo. Volendo quindi si può cucinare e mangiare tutti insieme, e questo spirito di condivisione è molto argentino, lo adoro!

    In città bisogna fare attenzione agli scippi e alla microcriminalità in generale, come del resto in qualunque città dell’Argentina e direi anche del mondo.


  • Buenos Aires
    Dios atiende en Buenos Aires… L’Argentina è un Paese totalmente centralizzato sulla sua capitale. Buenos Aires è una città che offre tutti i servizi che offre una metropoli, solo in stile Latino Americano.

    Non aspettarti l’efficienza delle metropoli europee o nordamericane, rimarresti deluso.

    Buenos Aires è una città splendida e culturalmente molto stimolante per i suoi musei, eventi live, il teatro, il tango, la sua storia. Per saperne di più, ti invito a leggere questo articolo che ho scritto solo su cosa visitare a Buenos Aires.

    A Buenos Aires ci sono moltissimi spazi di co-working, uno dei più trendy è Urban Station.

    Connessioni Wi-Fi gratuite si trovano pressoché dappertutto, anche in metropolitana.

    Nel resto del Paese, le cose non stanno proprio così, ed è qualcosa a cui ti devi preparare se pensi di venire in Argentina e lavorare come nomade digitale.

    Per questo, il mio consiglio è di fare base a Buenos Aires e viaggiare per il resto del Paese quando puoi prenderti una vacanza, cioè un periodo nel quale non hai necessità di essere collegato per lavoro e puoi goderti a pieno le meraviglie uniche di questo paese, senza impazzire con la connessione, che può essere molto lenta. Rischieresti così di non poter né lavorare, né goderti il posto che stai visitando.


Connessione Internet e Telefonia Mobile

Vale il discorso Buenos Aires-resto dell’Argentina. A Buenos Aires puoi trovare connessione di 100 MB, ma nel resto dell’Argentina è tutta un’altra storia.

Anche se probabilmente la rete Wi-Fi è più estesa di quanto lo sia in Italia, perché puoi trovare connessione Wi-Fi anche in paesini di piccole dimensioni, è veramente lenta.

Il 4G è arrivato da poco, a Buenos Aires e nelle principali città.

I prezzi indicativi per uno spazio di co-working sono di 10-15 euro al giorno, 3-5 euro all’ora e 160 euro al mese.

Per quanto riguarda i cellulari, puoi acquistare una SIM (qui si chiamano chip) per una decina di euro, ma poi le tariffe telefoniche sono carissime, soprattutto da un provider all’altro.

Qui i provider sono tre: Movistar, Personal e Claro e sembra quasi che i tre si siano divisi il Paese, per cui Movistar funziona bene a Buenos Aires, Claro funziona bene al centro e nord del paese e Personal nel sud.

In generale la ricezione non è buona, le linee sono sovraccariche e spesso si congestionano, ovunque.

Capire le tariffe telefoniche richiede una laurea in scienze statistiche, perché ci sono tariffe diverse se chiami a un cellulare di un provider diverso dal tuo, oppure se chiami un fisso nella tua zona, se fai un’interurbana, e anche lì dipende dalla distanza.

L’Argentina è uno dei Paesi con le tariffe più care della regione, insieme al Brasile, secondo uno studio del Forum Economico Mondiale le tariffe si aggirano intorno ai 50-60 centesimi di euro al minuto e questa sarà sicuramente una media e credo sia più che attendibile.

Le schede prepagate, quindi senza contratto, sono quelle che hanno le tariffe più alte, ma se non risiedi in Argentina, difficilmente potrai stipulare il contratto. Ti consiglio quindi di usare il cellulare con parsimonia e per i casi estremi quandi non hai altre possibilità, altrimenti in Argentina esistono i locutorios, dei centri dove è possibile effettuare chiamate anche internazionali a tariffe ridotte.


Costo della Vita

 Ah, questa è una nota dolente in Argentina. Non posso parlarti del costo della vita senza mentirti, non perché io voglia mentirti, ma perché se ti parlo del costo della vita adesso e tu leggi il post fra 6 mesi, non corrisponderebbe al vero!

Posso solo dirti che l’Argentina non è un Paese economico come lo possono essere alcuni luoghi del Sud Est Asiatico, ma è più economico rispetto all’Europa e lo è soprattutto perché il cambio è favorevole.

Allo stato attuale, il cambio è di 1 Euro = 16 pesos argentini (ARS), ma ti suggerisco di seguire l’evoluzione della valuta su questo sito: Xe Currency Converter

L’inflazione reale in Argentina è molto più alta rispetto ai dati ufficiali ed essendoci stato da poco un cambio di governo dopo 12 anni, è difficile prevedere come andranno le cose, quindi devi essere preparato a una fluttuazione di prezzi alla quale in Europa non siamo abituati.


Cibo

L’Argentina è la patria della carne, ma la pizza e la pasta (fideos) sono incorporati nella gastronomia locale tanto che gli argentini li considerano parte della cucina nazionale.

Se non sei un estremista della pasta e pizza made in Italy, ti puoi abituare e anche apprezzarne i sapori.

Un piatto tipico argentino (anche se di origini evidentemente arabe) è la empanada, molto simile al fatay arabo, una sorta di panzerotto cotto al forno o fritto, ripieno di carne, oppure verdure, mais con béchamel, prosciutto e formaggio, etc.

A Buenos Aires comunque trovi ristoranti etnici per tutti i gusti e anche il sushi è molto popolare.


Alloggi

Le migliori zone in cui alloggiare sono Palermo, Recoleta, Barrio Norte. Sono quartieri belli, vivi, caratteristici e abbastanza sicuri. Un altro quartiere che mi piace molto è Belgrano, è solo un po’ più periferico rispetto agli altri, ma ha le stesse caratteristiche.

I prezzi, inutile dirlo, variano molto, ma puoi trovare un appartamento per due persone a 30 euro a notte, e anche qualcosina in meno.


Mezzi di Trasporto

 In Argentina si viaggia via terra o aria. Le ferrovie sono state abbandonate e anche se ci sono ancora treni a lunga percorrenza, sono un disastro, per la serie sai quando parti non sai quando arrivi.

Non esistono compagnie low cost, ma a volte può essere più economico viaggiare in aereo che in autobus (si chiama micro, quando è a lunga percorrenza e colectivo quando è urbano).

I micro sono solitamente molto comodi quando prendi il “coche cama”, dove i sedili possono reclinarsi completamente e diventare quasi dei letti (cama). Inoltre il grosso vantaggio è che in micro puoi raggiungere posti che non potresti in aereo, come paesini caratteristici e puoi goderti panorami spettacolari.

Buenos Aires ha una copertura di mezzi pubblici molto estesa, praticamente si può arrivare ovunque in colectivo o subte (la metropolitana), naturalmente sempre con l’efficienza latinoamericana…


Sicurezza

L’Argentina è uno Stato abbastanza sicuro, certo non è la Svezia, ma non è neanche il Brasile o il Messico. Non ho mai vista nessuna città argentina tra le città più pericolose al mondo, come in questa classifica.

Bisogna solo fare un po’ di attenzione, evitare di ostentare Rolex e simili, ma anche di usare l’iPhone per strada (te lo possono scippare alla velocità della luce mentre cammini).

Evitare anche le zone pericolose come le villas, equivalente delle favelas brasiliane, cercare di rimanere nei circuiti turistici sempre vigili ma non in paranoia.


Da Visitare Assolutamente

L’Argentina è davvero un Paese splendido e unico, ci sono tanti posti che sono poco conosciuti o sottovalutati dal turismo di massa, ma certamente le destinazioni del turismo di massa non sono da trascurare:

  • Il Perito Moreno e la zona dei ghiacciai. Camminare su un ghiacciaio di milioni di anni davvero non ha prezzo. Questo è quanto potrai goderti visitando il sud, la provincia di Santa Cruz (provincia in Argentina è l’equivalente di regione in italiano). E’ una zona molto visitata dal turismo straniero e abbastanza cara, forse una delle più care dell’Argentina, ma vale la pena.
  • Le Cascate dell’Iguazú. E’ un Parco Nazionale condiviso con il Brasile, dove potrai ammirare una delle 7 meraviglie del mondo naturale. E’ una destinazione più economica rispetto al sud, difatti la provincia di Misiones, dove si trova questa meraviglia naturale, è una delle più povere dell’Argentina. Ma la meraviglia di trovarsi in un parco all’interno di una foresta pluviale, con pappagalli, coatì, alligatori, e getti di cascate che ti resuscitano, è ineguagliabile! Extra tip: se cerchi un’esperienza unica, esiste uno Sheraton all’interno del parco, che anche se non è esattamente un 5 stelle, offre l’esperienza di dormire all’interno del parco delle cascate.
  • Mendoza e le Ande. La regione di Mendoza è nota per i suoi vini come il famoso Malbec, quindi assolutamente da fare un giro per le varie bodegas con relativa degustazione. In alcune di queste aziende vinicole è anche possibile dormire, ma generalmente è un lusso che si paga come tale.
  • Una zona meno conosciuta, ma che sta acquisendo molta popolarità e che suggerisco vivamente per la sua unicità e ineguagliabile bellezza è il Nord-Ovest Argentino, che prende le provincie di Salta, Tucumán e Jujuy. Siamo quasi al confine con la Bolivia, all’altezza del Tropico del Capricorno, posti isolati dal mondo e di un fascino senza precedenti. Qui si trovano i discendenti dei Diaguita e i Koya, tra gli altri, popoli indigeni i cui tratti possono essere individuati tra la popolazione locale. Qui il wi-fi è un lusso, ma d’altro canto, chi ha bisogno di connessione quando si può ammirare la bellezza del Cerro de los 7 Colores (la Montagna dai 7 colori)?

L’ultima cosa che vorrei aggiungere sull’Argentina, e che forse è uno dei motivi per cui sono rimasta qui tanto tempo, è la bellezza del suo popolo. E’ molto facile fare amicizia con gli argentini perché sono molto aperti, sono estremamente solidali e anche se tendono ad essere diffidenti, soprattutto a Buenos Aires, per via della mentalità un po’ “furbesca”, puoi sempre contare su un argentino nel momento del bisogno.


Conclusione

Raccomando vivamente un’esperienza in questo meraviglioso Paese, dove a differenza di altri luoghi che sono culturalmente molto diversi dal nostro, come alcuni paesi asiatici ad esempio, è possibile immergersi completamente nella sua cultura ed essere parte integrante della vita quotidiana del suo popolo.

Se hai delle domande, scrivimi pure un commento, sarò felice di aiutarti a conoscere l’Argentina come possibile destinazione per Nomadi Digitali!


Foto credit: Shutterstock


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  • Eleonora Malacarne

    Ho una simpatia particolare per gli argentini, adoro l’accento porteño, le empanadas, l’asado e quindi… Il mio prossimo sogno da realizzare non può che essere un viaggio da nomade digitale a Buenos Aires! Grazie per l’articolo… quando verrà il momento… aggiungerò qualche domanda!

    • Mary Tomasso

      Ciao Eleonora! Leggendo il tuo commento mi sono resa conto che da vegetariana mi sono dimenticata di menzionare l’asado tra i piatti tipici, ahaha 🙂
      Eh sì, l’accento porteño ha il suo fascino e gli argentini sono molto speciali in tutti i sensi, ma ti troveresti benissimo, sono sicura. Quando vuoi scrivi pure! Un abbraccio, Mary