Lavorare Come Freelance: Come Fare per Concentrarsi al Meglio

Per lavorare come freelance e produrre di più, ecco alcuni consigli e tecniche per non perdere la concentrazione e sconfiggere l’incubo della distrazione

Giulia Raciti

Giulia Raciti: In viaggio per il mondo zaino in spalla e in solitaria da gennaio 2011. Una eterna indecisa, sostengo di essere sempre vicina al ritorno ma non sono ancora riuscita a farlo davvero. Mangio come parlo, ovvero ininterrottamente, sul mio blog scrivo di viaggi, di idee per viaggiare e lavorare e di viaggi a bassi costi in svariate destinazioni del mondo. Non credo se non vedo.

Pubblicato il: 18 Giugno 2013 | Categoria:

Lavorando come freelancer, soprattutto se si svolge una professione correlata al Web, il rischio distrazione è sempre in agguato.

Se poi non si lavora in un classico ufficio ma tra le comodità di casa le cose si complicano ancora di più. Non fosse che ci sono il telefono, la lavatrice, il postino, che a detta del film suona sempre due volte, e tante altre cose di cui in un ufficio non ci si dovrebbe preoccupare.

Quando si lavora da casa le scuse per alzarsi e prendere 5 minuti di pausa ogni 10 minuti ci sono e, se ce ne convinciamo, sono anche tutte valide. Se questo ha senso per chi in linea di massima riesce ad applicarsi costantemente a un progetto, non parliamo di chi ha reali difficoltà ad applicarsi con costanza o di chi divaga con i pensieri senza riuscire a mantenere il filo conduttore iniziale.

Dato di fatto: alcune persone riescono a concentrarsi meglio di altre. Questo non significa che chi non riesce a concentrarsi in maniera appropriata non possa disciplinarsi in questo senso e apprendere a farlo.

In base alla mia esperienza, lavorare autogestendomi è stata una grande sfida ed è stato estremamente complicato. Io mi distraggo anche in una camera dove, a parte un tavolo e una sedia, non c’è altro, figuriamoci quando mi sono trovata a lavorare al mare, letteralmente con i piedi nella sabbia, o in ostelli pieni di gente.

Per potermi concentrare ed isolarmi dal mondo esterno senza lasciarmi trasportare dagli eventi ho dovuto fare molta pratica, con conseguente fatica, e per farlo ho utilizzato alcune tecniche che ho trovato illuminanti e credo possano essere un valido aiuto per tutti coloro a cui piace la vita lavorativa indipendente, ma non sanno bene come gestirla.

Come concentrarsi meglio e produrre di più – Tecniche di concentrazione

1) Svegliati con Calma e Prendi il Tuo Tempo.

Approcciati al lavoro a mente libera e a pancia piena.

Come qualsiasi lavoro 9-18, anche se si lavora da casa propria, è giusto che al mattino ci si dedichi un po’ di tempo, il buongiorno in fin dei conti si vede dal mattino .

Se prima di avere bevuto il caffè e mangiato il cornetto caldo già sappiamo che abbiamo l’email di quel cliente che non sopportiamo e che ci metterà in croce il risveglio non sarà esattamente entusiasmante.

Meglio piuttosto svegliarsi con calma e rimandare email e cose di lavoro all’orario in cui di routine ci sediamo alla scrivania.

Un risveglio positivo aiuta ad affrontare anche le email più rognose e a gestire la giornata con un sorriso anche se il lavoro che ci aspetta è tanto e duro.

2) Crea il Tuo Ufficio

Una pratica che aiuta molto è la riorganizzazione del proprio spazio di lavoro eliminando i rumori al minimo, così come tutti gli stimoli sensoriali che possono catturare l’attenzione e farti perdere il punto della situazione.

Niente radio, né televisione, possibilmente no a cellulari e WhatsApp vari, disconnettiti da Internet se la tua attività può essere svolta senza essere connessi.

Nel caso in cui lavori online, la lettura del giornale dedicala al momento del caffè, i messaggi per organizzare la serata dedicali alla pausa pranzo o ai 5 minuti di pausa, le email private possono aspettare anche qualche ora.

Datti un orario di lavoro come se stessi in un ufficio e con le stesse restrizioni, mantieni la tua scrivania ordinata e tieni solo il necessario, abbelliscila con dei fiori, se è questo quello che ti piace, e rendi l’ambiente gradevole ma senza che questo catturi la tua attenzione tutto il tempo o che ti possa distrarre.

3) Dai il Giusto Spazio e Tempo ai Social Networks

Questi potrebbero essere il diavolo!

Il tempo che io stessa, e non credo di passarne tanto, spendo sui Socials è a volte sorprendente. Una battuta di qui e una di lì e il tempo vola.

Dedica quelle che sono le tue questioni personali e social al momento di pausa.

Se i Social Networks sono parte integrante del tuo piano di lavoro, fallo con parsimonia e non divagare, non esagerare con i likes sui posts degli amici, dedicati alle pagine che richiedono il tuo intervento a livello professionale.

Se solo si sommasse il tempo “perduto” nei social networks in un giorno ci si renderebbe conto che invece di finire il lavoro alle 21 forse avremmo potuto finirlo alle 18. Così avremmo avuto tutto il tempo per potere rispondere alle email di Facebook o ai tweets.

4) Prendi Una Pausa Ogni Ora

E’ scientificamente provato che l’uomo non riesce a stare concentrato al massimo per circa 1 ora. Quindi via libera a una pausa di 5 minuti ogni ora di lavoro, in questo modo si può sviare la mente dal lavoro per poi tornare al computer a mente più libera e fresca e pronti per seguire per la prossima ora di lavoro.

Fai sì che i 5 minuti però non diventino 15. Facile perdere la cognizione del tempo tra pausa sigaretta e caffè.

Quando cala l’interesse sforzati per qualche minuto in più. Proprio perché la nostra attenzione non può essere al massimo per più di un’ora, prima di prendere la pausa di cui su, se si è vittime di un calo di attenzione imminente sforzati solo per 5 minuti in più a proseguire in quello che stai facendo.

Se si svolge questo esercizio con costanza il tempo di concentrazione finale sarà sempre maggiore rispetto alla prima volta che al primo sintomo di deconcentrazione hai deciso di abbandonare per i cinque minuti di aria.
Questo esercizio allena e fortifica la capacità di concentrazione aumentandola nel tempo.

5) Tecnica del Pomodoro

Tecnica inventata da Francesco Cirillo, semplice e casareccia. Con un timer da cucina si imposta il tempo di lavoro di 25 minuti, quando il pomodoro suona prendiamo 5 minuti di pausa. La regola fondamentale è che non si può interrompere il lavoro prima dello scadere del trillo. Ogni 4 pomodori la meritata pausa di ben 15/30 minuti.

Conclusioni

Ognuno di noi ha diverse soglie di concentrazione ed attenzione, di fatto tutti però siamo capaci di concentrarci produttivamente solo che forse non sappiamo quali sono le condizioni ideali.

Per concentrarci se siamo facili alla fuga non bisogna legarsi alla sedia alla Vittorio Alfieri perché pur senza poterci muovere riusciremmo a pensare a tutt’altro e continuare a divagare.

L’importante è darsi degli obiettivi, dei tempi e non lasciarsi distrarre, se questo succede riconoscere la distrazione e lasciarla andare per tornare al proprio lavoro.

Con un po’ di pratica e tecnica anche la persona più distratta del mondo riuscirà a compiere il proprio dovere ottimizzando il proprio tempo senza trovarsi a fine giornata dicendo “avevo tanto da fare ma ho svolto il 50% di quello che avrei voluto”.

Se gli obiettivi sono reali e raggiungibili, se non si riesce a fare tutto forse è perché si è perso del tempo e purtroppo non si sa come.

Con questi piccoli esercizi e un po’ di impegno sicuramente il tempo passato lavorando indipendentemente diventerà più produttivo e ci regalerà altrettanto tempo libero che prima, pur senza davvero volerlo, non riuscivamo a ritagliarci.



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  • LorenzoRenzulli

    Ormai la tecnica del pomodoro è mitica, ne parlano tutti 😀

  • Evgeny

    Ottimo post, credo che userò i tuoi consigli quando studio a casa, anche se solitamente preferisco cambiare luogo e studiare in aula studio (parlo cosi perché per ora sono ancora studente universitario).