Come Vivere e Lavorare Ovunque Facendo l’Assistente Virtuale

In questo articolo ti racconto come sono diventata un'Assistente Virtuale, rendendomi finalmente libera di poter vivere e lavorare ovunque io voglia.

Mary Tomasso: Adoro viaggiare, conoscere nuove culture, sperimentare cose nuove e reinventarmi. Vivo in Argentina, dal 2008 sono Assistente Virtuale e ho creato il primo corso per Assistenti Virtuali in italiano, per aiutare altre persone a crearsi una nuova professione ed essere libere di lavorare da ovunque.

Pubblicato il: 2 agosto 2013 | Categoria:

Nel percorso per diventare Assistente Virtuale, che è un vero e proprio percorso di vita, ho imparato tre lezioni fondamentali:

  • La vita comincia alla fine della tua zona di comfort
  • Se qualcosa l’ha già fatta un altro essere umano, la puoi fare anche tu
  • Tutto sembra impossibile finché non lo fai

come vivere ovunque

Vivere nella zona di comfort vuol dire abituarsi, per comodità, e non affrontare rischi nella vita,
restare in un certo senso bloccati
nella routine perché ci dà sicurezza.

Mary Tommaso

Per circa quindici anni ho lavorato da dipendente. Dopo aver conseguito il Diploma di Interprete e Traduttore, ho iniziato a viaggiare e cercare lavoro all’estero.

La prima meta è stata Londra. Non è stato facile perché innanzitutto non è che fossero molto ricercati i traduttori o interpreti italiani, ma soprattutto, perché io non avevo idea di come cercare, di come mettermi in proprio, di come proporre la mia professionalità, perché io stessa non ero molto convinta di quello che volevo fare veramente nella mia vita.

Ho iniziato a lavorare in altri ambiti, dalla commessa alla receptionist in hotel.

Successivamente, in Italia, ho iniziato la mia “carriera” di segretaria di direzione e presidenza. Non mi è mai piaciuto davvero, non il lavoro di per sé, ma il fatto
di non sentirmi libera
, però non riuscivo a uscire dalla zona di comfort.

La zona di comfort è così, non ti accorgi neanche di esserci dentro e difficilmente vedi altre possibilità, perché appunto sei comodo e confortevole. Come pensare di poter fare qualcos’altro se hai bollette da pagare, mutuo, devi mangiare, vestirti e andare in vacanza…?

Comfort-Zone

Eppure l’insoddisfazione era tanta, come se non stessi vivendo la mia vita ma, in pilota automatico, la vita di qualcun altro.

Così insieme a mio marito (lui è argentino) decidemmo di trasferirci in Argentina e avviare un progetto imprenditoriale, in un momento in cui la ripresa economica dell’Argentina era molto forte e il tasso di cambio molto favorevole.

L’idea era quella di comprare un terreno, coltivare piante aromatiche, distillare oli essenziali e vivere di questo, con prodotti per aromaterapia, che è una nostra grande passione.

Volevamo vivere a più stretto contatto con la natura e provare, in un certo senso, a uscire dal sistema “lavoro -spese – più lavoro per coprire le spese”

Ma la verità è che ancora non riuscivo a uscire dalla zona di comfort, per cui ancora una volta, dopo un mese dall’arrivo in Argentina, a Buenos Aires, iniziai a lavorare da dipendente, e così sono passati altri due anni, cioè fino al 2008.

Sai cosa vuol dire tornare a casa tutte le sere e ripetere sempre la stessa lagna: “Non voglio più lavorare lì, non mi piace, non sopporto più di viaggiare nei mezzi pubblici, aspettare mezz’ora l’autobus, metterci più di un’ora per tornare a casa, devo fare qualcosa…”

Continuavo a focalizzarmi su quello che non andava bene, su quello che mi rendeva insoddisfatta, ero lagnosa e questo certo non mi aiutava a cambiare le cose, perché quando ti focalizzi sulle cose negative, queste sono quelle che si materializzano nella tua realtà.

Un giorno però mio marito mi parlò dell’Assistenza Virtuale, aveva visto un programma in televisione e mi disse:

“Sai che c’è una nuova tendenza, si chiama Assistente Virtuale, praticamente lavori da casa o dove vuoi tu, fornendo online servizi di assistenza a privati o aziende.

E’ come fare quello che stai facendo adesso, rispondere al telefono, alle email, preparare documenti, presentazioni, etc., però puoi farlo da casa oppure ovunque ci sia una connessione Internet!

Secondo me è quello che fa per te, hai esperienza di segretaria, sei brava col computer (sono un’aspirante geek…), ti appassiona Internet…

Effettivamente l’idea mi tentava, decisi di approfondirla e così arrivai a Bureau Red, il primo istituto di certificazione per Assistenti Virtuali ispanofoni.

Ricordo ancora l’emozione quando chiamai e mi rispose la titolare, Marcela, pioniera dell’Assistenza Virtuale nel mondo ispanofono, che si è formata direttamente con Anastacia Brice, americana, la prima persona al mondo che pensò “Quello che sto facendo in ufficio lo posso fare ovunque…” e iniziando a lavorare da casa creò AsssitU, la prima azienda a fornire servizi di Assistenza Virtuale nel mondo, e successivamente anche corsi di formazione per Assistenti Virtuali.

Marcela rispose a tutte le mie domande, mi ispirò subito grande fiducia e professionalità e così decisi di investire in quello che fu poi un cambiamento di vita per me.

Per circa 5 mesi due volte a settimana correvo letteralmente dall’ufficio per arrivare a casa e partecipare alle lezioni, ovviamente online, che aprirono per me un nuovo mondo.

Potevo fare l’assistente lavorando da casa!

Potevo svegliarmi tutte le mattine, fare colazione tranquillamente a casa mia, e semplicemente scendendo le scale essere in ufficio!! Era troppo bello per essere vero!

La sensazione di libertà era fortissima, ma anche i dubbi: e se non ce la faccio? E se non mi va bene? E se devo tornare a lavorare da dipendente? I dubbi ci sono sempre, ogni qualvolta proviamo a uscire dalla nostra zona di comfort, la nostra mente inizia a insinuare in noi mille dubbi. E’ stato allora che ho capito una cosa molto importante:

Se qualcosa l’ha già fatta qualcun’altro, la puoi fare anche tu.

Vuoi fare l’astronauta? Puoi!

La cosa importante è appunto questa: vuoi? Lo vuoi veramente? E’ la tua passione? E’ quello che ti rende felice? Rispondere a questa domanda è molto più semplice di quello che sembra: quando qualcosa è giusto per te, lo senti a livello fisico, semplicemente ti fa sentire bene, è come quella sensazione di benessere quando torni a casa dopo una lunga giornata di lavoro, o quando abbracci il tuo amato o la tua amata, come quando bevi una cioccolata calda in una giornata fredda e uggiosa, è una sorta di “Ah, è proprio quello che ci voleva!

E’ quello che è successo a me: iniziando a lavorare da Assistente Virtuale ho fatto di una mia passione, Internet, la mia professione e il mio stile di vita.

Non sento la necessità di vacanze, perché sento di vivere in una perenne vacanza.

Posso portarmi il lavoro ovunque e posso decidere sempre da dove lavorare e dove stare. A volte lavoro sabato e domenica, ma magari non lavoro lunedì, organizzo il mio tempo, sono padrona del mio tempo!

Ma non sono state tutte rose e fiori, agli inizi non è facile, puoi fare tutti i corsi che vuoi, ma se non cambi qualcosa dentro, è dura…

Ancora non sapevo come trasformarmi da segretaria in imprenditrice, non sapevo come cercare clienti. Sono stata circa 4 mesi senza clienti, avevo solo dei lavoretti di traduzione, quindi in pratica stavo facendo la traduttrice freelance, perché era comunque qualcosa con la quale avevo familiarità, in un certo senso ero ancora nella mia zona di comfort.

PNL

Per una di quelle casualità che la vita ti presenta, entrai in contatto con Santiago, un PNL Master Practitioner. In pochissime parole, la PNL, Psiconeurolinguistica, è lo studio della comunicazione di una persona con se stessa e con gli altri, la sua finalità è quella di studiare i nostri comportamenti e modelli mentali che a volte sono inconsci e automatici, per riprogrammarli al fine di ottenere determinati risultati.

Al di là delle definizioni, voglio raccontarti cosa ha rappresentato la PNL per me, io mi ci sono buttata perché sentivo di aver bisogno di un aiuto, anche se non sapevo esattamente di cosa si trattasse.

Quando incontrai Santiago, mi chiese perché ero lì e cosa volevo ottenere: diritto al grano! Gli dissi che mi sentivo bloccata e che volevo creare un’attività di Assistenza Virtuale proficua.

Iniziammo a vedere il mio sito (Santiago è un PNL Master Practitioner con una marcia in più perché ha anche grandi conoscenze di Marketing Online), per cui la prima cosa che mi disse fu di cambiare il sito, che avevo fatto da sola in Front Page, una cosa inguardabile se ci penso adesso!!

Analizzammo il sito delle mie concorrenti dirette e mi fece vedere la differenza: i loro siti trasmettevano professionalità, mentre il mio trasmetteva “fatto in casa con tanto amore”.

Questo fu il primo passo che feci: delegai la creazione del mio sito a un professionista, che tuttora lavora con me, e il nuovo sito mi dava già una sicurezza che prima non avevo.

Il sito di Virtual & Co. (così si chiama la mia attività) ha subito nel tempo una serie di restiling, ma la già prima versione “professional” mi portò un’ottima visibilità.

Ovviamente non fu l’unica cosa che feci con la PNL. Ricordo un giorno un esercizio bellissimo, che ancora adesso uso quando voglio focalizzare una visione.

Santiago mi disse: ora rilassati, guarda la parete bianca e immagina che sia come al cinema, immagina una proiezione di scene, quello che tu vuoi ottenere da qui ai prossimi 5 anni.

Detto così sembra una roba strana, ma non devi sottovalutare il potere della tua immaginazione, vedere i tuoi sogni visualizzati come se fosse un film, ti aiuta a materializzarli nella realtà.

Tutto quello che vidi nei miei schermi immaginari, col tempo l’ho ottenuto! Basta crederci e lavorarci su!

Appena iniziai a lavorare con Santiago, la mia fiducia aumentò così tanto che iniziai a cercare clienti nei Social Network, soprattutto in Facebook, che era quello con cui avevo più dimestichezza.

Iniziai ad aggiungere contatti italiani, soprattutto del profilo di imprenditore online, perché compresi che era una nicchia molto più semplice da raggiungere, perché non bisognava “educarli” su cosa fosse l’Assistenza Virtuale.

Un imprenditore che già lavora online usa una serie di strumenti, piattaforme, etc., per poterle gestire tutte contemporaneamente potrebbe avere bisogno del supporto di un’Assistente Virtuale.

Individuai un profilo di imprenditore online che secondo me poteva essere interessato ai miei servizi, gli scrissi con una faccia tosta che non pensavo di avere, dicendogli che pensavo che fosse il profilo di imprenditore che potesse avere bisogno di un’Assistente Virtuale, gli interessò la cosa, apprezzò l’intraprendenza, me lo disse chiaramente e programmammo una riunione in Skype. Gli illustrai un po’ i miei servizi e gli offrii un periodo di prova, dopo il quale diventò il mio primo vero cliente!

Era il 2009, e da allora i clienti, grazie alle attività realizzate nei Social Network, al passaparola e al fatto di aver creato una buona presenza online, sono aumentati e ho iniziato così a vivere di Assistenza Virtuale.

Ormai avevo creato una professione che era indipendente dai luoghi e gli spazi, lavoravo a casa, ma… Allora perché vivere a Buenos Aires, in una sorta di prigione?

Buenos Aires è una città splendida, l’ho amata profondamente, ma è diventata troppo insicura: non si può vivere in un posto dove la gente ti ammazza per rubarti un cellulare.

Il nostro sogno di vivere in un posto tranquillo si affacciò nuovamente.

Ancora una volta, una di quelle strane casualità della vita mi portò a Villa de las Rosas, nella regione di Traslasierra, Cordoba, che è una regione geografica con uno dei pochi microclimi del mondo.

Stranamente, quando ancora vivevamo in Italia, (esattamente a Valbrona, un paesino di montagna a pochi chilometri dal ramo di Lecco del lago di Como) la regione di Traslasierra era una delle nostre mete ideali, appunto per il clima, ha una terra dove cresce di tutto, ed è la regione per eccellenza delle piante aromatiche.

L’anno scorso, andai, da sola, in un centro di terapie naturali specializzato in alimentazione naturale (sì, è un altro dei miei pallini..hehe).

Era inverno, esattamente un anno fa, ricordo ancora che quando scesi dall’autobus e respirai l’aria pura pensai “Questo è il paradiso!” Dopo un paio di giorni già stavo pensando “E adesso come glielo dico a Mario che voglio vivere qui?Entrambi siamo nomadi, ma io sono solitamente la più irrequieta e quella che fa il primo passo.

Ma la vita è piena di sorprese, non voglio dilungarmi perché so che sono una grande chiacchierona! Ti dico solo che tutte le circostanze, tutti i pezzi del puzzle si sono sistemati in maniera tale che dopo soli quattro mesi io e Mario ci siamo trasferiti qui, e ora, ci sentiamo in Paradiso.

Il Paradiso non è un posto, è uno stato d’animo, però venendo da Buenos Aires e avendo vissuto in tante altre città nel mondo, un posto dove puoi lasciare la porta di casa aperta, le chiavi attaccate al cruscotto, un posto dove quando entri un negozio non sai quando esci perché inizi a parlare con la gente e perdi la nozione del tempo, è un piccolo paradiso, no? Morale della favola:

Tutto sembra impossibile finché non lo fai !

Se fossi rimasta nella mia zona di comfort, probabilmente avrei continuato a pensare che per me era impossibile poter lavorare vivendo in un posto come questo, semplicemente con un computer e una connessione Internet e invece ho fatto il primo passo e tutto è diventato possibile!


Non so se tu abbia mai pensato di “reinventarti”, sfruttando le competenze che hai già per crearti una professione online mobile e indipendente, ma spero che il mio racconto ti possa servire in qualche modo a riflettere su tutte le possibilità che hai davanti.

Per me è un piacere aiutare altre persone a liberarsi dai “dogmi lavorativi”: fammi sapere cosa pensi ti impedisca di provarci e io proverò ad aiutarti!



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Come-Diventare-Assistente-Virtuale(1)



  • eloisa gabriella manoli

    Mary il tuo articolo è stato molto illuminante e mi rispecchia perfettamente nell’animo e nel percorso di studi e di vita….sino ad un certo punto purtroppo! Il tuo stile di raccontare le cose ed il tuo entusiasmo per la vita traspaiono prepotentemente e mi ricordano molto il mio modo di essere e pensare. Sei stata brava e puoi certamente servire da esempio o da spunto

    • Mary Tomasso

      Ciao Eloisa,

      Grazie, che belle parole!! Se mi posso permettere una domanda…perché dici che ti rispecchia fino a un certo punto “purtroppo”?

      Grazie ancora, ti mando un abbraccio!!

      • Lucy

        Buongiorno Mery,

        mi chiamo Lucia sono interessata a questo lavoro, perché se va bene e come se fosse indeterminato.Ho 39 anni diplomata in lingue . Con i Social Network, mi piace interagire, comunicare. Ho già un sito web. Se voglio avviare un’attività online di Assistenza Virtuale, devo investire dei soldi? E quanto e come si guadagnerebbe con la Assistenza Virtuale? !

        ciao Mary
        Talotti Lucia

        PS: Complimenti ! Sei una donna d’ammirare !

        • Mary Tomasso

          Ciao Lucy,

          Grazie per il commento e i complimenti! 🙂
          In linea di massima non ci sono grossi investimenti da fare, comunque sto preparando proprio un post per rispondere a questa domanda e parlare di costi iniziali e costi fissi.
          Su quanto e come si guadagnerebbe, è molto relativo Lucy, dipende dai servizi che vuoi offrire, dal pubblico a cui ti rivolgi. Ci sono Assistenti Virtuali in USA, Canada e UK che stanno guadagnando anche centinaia di migliaia di dollari all’anno, sono poche, non sono la media, ma ci sono.
          Ritornando al come si guadagna, se non lo hai ancora fatto, ti invito a leggere il post pubblicato sempre qui sui servizi da offrire, che ti da un’idea di quali sono le mansioni che può svolgere un’AV.

          A presto, Mary

  • Viv_seconda

    Ciao Mary,ho letto il tuo bell’articolo su “nomadi digitali”. Volevo
    sapere come una persona con conoscenze seo e di gestione siti, possa
    trovare lavoro come assistente virtuale. Quali piattaforme sono
    migliori per trovare offerte professionali? Grazie in anticipo.

    • Mary Tomasso

      Ciao Viv,

      Grazie del tuo commento! Ottima domanda, che mi da la possibilità di rispondere a molti che sicuramente si chiedono lo stesso.

      Esistono delle piattaforme, come Freelancer, Elance, credo che esista qualcosa anche in italiano, ma sinceramente io non mi sono mai rivolta a questo tipo di
      piattaforma perché ho trovato che per un professionista è una sorta di asta a
      chi si svende per meno. Almeno ho riscontrato questo nell’Assistenza Virtuale,
      dove a volte venivano richiesti Assistenti Virtuali per meno di 10 USD all’ora.

      Per Assistenti Virtuali esistono poi dei marketplace specifici, sempre in inglese, uno è Virtual Assistants Job (non posso mettere link, ma cercalo così, dovrebbe
      essere il primo che appare), oppure quello della IVAA, la International Virtual
      Assistants Association, Associazione di Assistenti Virtuali americana ma di
      profilo internazionale.

      Io sono stata membro di questa associazione e ho avuto accesso al marketplace, ma non mi è mai arrivato nessun cliente, anche perché in inglese parliamo di un mercato con una fortissima offerta di servizi di A.V.

      Io ti consiglierei di partire da sola, con le tue conoscenze di SEO potresti portare
      il tuo sito alla prima pagina di Google e quindi offrire i tuoi servizi di
      professionista in prima persona, piuttosto che rivolgerti a piattaforme di
      intermediazione.

      Spero di aver risposto alla tua domanda, resto comunque a disposizione.

      Ciao!!

  • Manlio

    Ciao Mary,
    E’ doveroso farti i complimenti per quanto hai fatto, e come l’hai fatto.
    Presto ti contatterò, adesso non ho i soldini per affrontare certi argomenti professionali.
    Manlio

    • Mary Tomasso

      Ciao Manlio,
      Grazie mille per il tuo commento. Chiedo scusa per il ritardo, mi sono sfuggiti un paio di commenti.
      Certo, contattami quando vuoi, sarò felice di rispondere alle tue domande!
      Non pensare che i soldini siano un ostacolo se vuoi avviare un’attività online di Assistenza Virtuale, si può partire con poco!
      Ciao, Mary

  • Marinella Santoro

    Ciao Mary,
    La tua storia mi ha profondamente toccato e anche risollevato perché da sempre vivo questa insofferenza che anche tu hai raccontato…e il tuo racconto non mi fa sentire un’aliena!!!
    Il coraggio di uscire dalla cosiddetta “zona di comfort” non mi é mai mancato, ma non sono riuscita a realizzare quel qualcosa che mi facesse sentire soddisfatta e piena di me!! Probabilmente, non ho mosso le pedine giuste!!
    Ora sono nuovamente nella fase di reinventarmi…ripartendo da Buenos Aires…ma, questa volta, vorrei davvero realizzare qualcosa che mi facesse sentire soddisfatta e, al tempo stessa, libera!!!
    Lavorare e sentirsi libera…quale migliore connubio!!! Complimenti davvero!!!
    Hai qualche dritta da darmi?
    Marinella

    • Mary Tomasso

      Ciao Marinella,

      Anche a te scusa per il ritardo, mi sono sfuggiti un paio di commenti 🙂

      Ti ringrazio per il tuo commento e cercherò di rispondere alla tua domanda.

      Qualche dritta? Penso che la cosa più importante, a rischio di sembrare scontato…è trovare cosa ti piace fare, cosa ti appassiona. In altre parole rispondere alla domanda: Cosa faresti se i soldi non fossero un “problema”?

      Per farti un esempio personale, io adoro i Social Network, mi piace interagire, comunicare…Quindi mi sono specializzata in Social Media Marketing e adesso è uno dei servizi che fornisco maggiormente ai miei clienti, diciamo Community Manager/Social Media Manager.

      Mi piace anche scrivere, quindi un altro servizio che fornisco è quello di copy o ghost writer.

      Comunque se mi vuoi chiedere qualcosa di specifico, mi puoi contattare direttamente e puoi anche vedere i video gratuiti dal mio sito.

      Ho capito bene? Sei a Buenos Aires o hai intenzione di andare a Buenos Aires?

      Resto a disposizione! Ciao, Mary

  • Amanda

    Ciao Mary,

    Ero con gli occhi pieni di lacrime e completamete senza direzione mentre cercavo un lavoro come assistente di direzione e ho deciso di leggere il tuo articolo perché e’ giustamente quello che ho pensato in fare ma non sapevo che fosse possibile.

    Io ora sono in Cina, in 2 giorni torno in Italia, ho fatto una esperienza di 5 mesi nel paese di Mao. Un posto bellissimo, affascinante con tanto da vedere e ovviamente con una economia emergente. Quindi dopo aver studiato 9 mesi di cinesi ho detto perché’ non andare a vivere li? E qui sono io, Ma mi sono accorta che non ho più’ l’età’ per fare una vita solitaria, e quindi ho deciso di tornare.
    Il mio attuale capo, di Taiwan, ha accettato di darmi un’opportunità’ come assistente virtuale, pero’ il mio stipendio non sarà abbastanza per sopravvivere a Milano, quindi vorrei trovare altre aziende che, come il mio capo, hanno bisogno di una assistente virtuale.

    Voglio soprattutto continuare a collaborare con il mercato cinese, una volta che la lingua mi affascina e spero di continuare a frequentare il mio corso di cinese a Milano o dove il vento mi possa portare.

    Vorrei chiederti un po’ di consigli, magari qualche libro o blog da inseguire per affrontare le mie paure e lottare per il mio sogno!

    Grazie per aver condiviso la tua conquista.

    ps: scusami gli errori grammaticale ma io non sono italiana e sento una fortissima difficoltà in esprimermi in questa lingua.

    Saluti

    Amanda R.

    • Mary Tomasso

      Ciao Amanda,

      Grazie mille per il tuo commento! Il tuo italiano è buonissimo e se sai anche il cinese, sei su un cavallo galoppante!
      Penso sinceramente che tu abbia tra le mani una miniera d’oro con il mercato cinese. Ad esempio, anni fa fui contattata da un assistente virtuale cinese che era interessato a una collaborazione per offrire supporto ad aziende argentine interessate al mercato cinese e viceversa. La sua idea era che lui avrebbe dato supporto alle aziende argentine interessate in scambi commerciali con la Cina e io avrei fatto il contrario.
      Purtroppo la situazione commerciale e politica argentina è molto instabile e sono state introdotte molte misure che non stimolano, anzi scoraggiano gli scambi internazionali, quindi io ho dovuto desistere, però nel tuo caso potrebbe essere un contatto interessante. Se vuoi te lo posso passare, sempre che sia ancora interessato…
      Altrimenti, penso che ti possa servire comunque come idea per partire.
      Non so di dove tu sia, quale sia la tua lingua madre e se parli inglese.
      Come lettura, posso suggerirti il mio blog 🙂 ma anche quello di diverse colleghe inglesi, americane e canadesi. Ad esempio Michelle Dale, di Virtual Miss Friday, che è una Nomade Digitale inglese, oppure Erin Blaskie, sito omonimo, che è una Digital Strategist.
      Vedrai che in realtà tutte ci orientiamo su servizi di Web Marketing, che è la tendenza nell’Assistenza Virtuale.
      Tuttavia in Italia il mercato è vergine e c’è spazio per creare cose nuove. Io approfondirei il discorso scambi commerciali Italia-Cina.
      Spero di averti aiutato in qualche modo, resto comunque a disposizione!
      Ciao, Mary

      • Amanda

        Ciao Mary,

        Grazie mille per la tua sincera risposta. E ti ringrazio anche per l’aiuto con i clienti cinesi. Sì vorrei veramente avere il contatto del assistente cinese che tu hai riferito.

        Io sono nata in Brasile ma sono 12 anni che vivo in Europa, ho girato un po’ fra Portogallo, Spagna e Italia, attualmente vivo a Milano con il mio ragazzo e penso stabilire in mio lavoro qui. Quindi parlo queste tre lingue, l’inglese e il cinese.

        Grazie per gli suggerimenti, anch’io penso che la intermediazione Italia – China sia strada giusta da percorrere.
        È sempre bello avere un professionista per consigliare e condividere le sue esperienze.

        Me gustaría seguir manteniendo el contacto contigo.

        Muchas gracias

        Amanda R.

        • Mary Tomasso

          Ciao Amanda,

          Contattami pure in privato all’email asssistenza(chiocciola)assistentivirtuali(punto)org

          Anche il Brasile mi sembra un mercato molto interessante! A presto, Mary

  • Pingback: Indie Pills 5 | Mary Tomasso | CHANGEMAN()

  • Lyn

    Ciao Mary,
    sono una ragazza filippina di 22 anni, cresciuta in Italia purtroppo senza lavoro e quando penso al mio futuro sono bloccata.
    Subito dopo il diploma ho trovato un lavoro ma il mio obbiettivo era di trasferirmi all’estero; il lavoro all’inizio mi piaceva purtroppo dopo un paio di mesi mi hanno trasferito in un settore che non riuscivo proprio a sopportare per via dello stress e delle poche soddisfazioni che mi dava.
    Dopo due anni ho cercato di cambiare la mia vita, mi sono licenziata e ho passato un po’ di tempo in Alaska; lí ho fatto un corso di inglese e avrei voluto anche cercare qualche lavoretto ma sono stata bloccata poiché il mio visto era solo turistico e non potevo ‘lavorare’ in regola.
    Passati 5 mesi, il limite massimo in cui potevo vivere lí con il visto, sono dovuta ritornare in Italia e tutt’ora non ho trovato un lavoro.
    A volte mi pento delle mie scelte in passato e, come dici te, di aver lasciato la mia comfort zone, ma credo sia perché non ho ancora scelto la strada che devo seguire.
    Sono molto confusa, a volte vorrei trovare un lavoro come dipendente che mi dia sicurezza economica e altre volte vorrei avviare un’attività tutta mia.
    Purtroppo per quest’ultima non ho idee su cosa potrei offrire e non ho mezzi economici per poter iniziare. Penso sempre che ci sia qualcuno lí fuori che sappia fare le cose meglio di me e che possa rubarmi clienti.
    Mi piace fare tante cose ma non mi viene in mente niente su cui concentrarmi per poter lavorare e guadagnarci su.
    Mi piace molto viaggiare, montare video semplici e in questo 2014 ho iniziato a fare da mediatrice culturale e mi sta piacendo moltissimo perché mi piace aiutare le persone che hanno qualche difficoltà con la lingua italiana; il lavoro di ufficio mi piace ma vorrei anche avere orari flessibili.
    Volevo commentare per poterti ringraziare poiché leggere il tuo post mi solleva un po’ il morale e mi da il coraggio di cercare cosa voglio veramente e non dover tornare nella zona comfort, ma é finito con uno sfogo della frustrazione che provo in questo momento della mia vita.
    Da questo lunghissimo commento riusciresti a darmi qualche consiglio?
    Grazie.

    • Mary Tomasso

      Ciao Lyn,

      Grazie mille per il tuo commento! Innanzitutto ti vorrei fare i complimenti, perché anche se è vero che i tempi sono cambiati, io alla tua età non sapevo neanche cosa fosse la zona di confort, vivevo molto più alla giornata, senza preoccuparmi tanto del futuro, e invece vedo che tu stai cercando di costruirti il tuo futuro con lucidità e responsabilità.

      Non ti preoccupare, non è così facile sapere cosa si vuole fare, nel mio caso la “rivelazione” è arrivata dopo diversi anni di frustrazione…

      Non pentirti mai delle scelte fatte, perché sono il tuo bagaglio, che ti fa la persona che sei, e non pensare mai che c’è qualcuno che sappia fare le cose meglio di te…

      La verità è che c’è sempre qualcuno che possa fare le cose meglio di noi, ma questo è perché questo qualcuno è convinto di ciò che fa e non pensa agli altri.

      Ognuno di noi è unico, e questa unicità fa che possiamo fare le cose in maniera unica, non meglio o peggio, ma semplicemente in maniera unica, quindi cerca la tua unicità!

      Io posso darti suggerimenti relativi ad un’attività online, che è sempre un ottimo modo per iniziare. I costi sono più bassi rispetto ad un’attività tradizionale, e puoi essere padrona del tuo tempo e del tuo business.

      Potresti proporti ad esempio come mediatrice culturale, creandoti un sito che ti dia visibilità, o anche dare lezioni di italiano online, o ancora supporto a stranieri che arrivano in Italia. Se parli filippino, puoi magari concentrarti sui filippini che arrivano in Italia e dare loro supporto su come muoversi in un paese straniero.

      Al di là di questo, che sono degli elementi che traggo dal tuo commento, non so se c’è dell’altro che ti piace fare e che potrebbe essere trasformato in un business online.

      Fammi sapere se hai bisogno di altre informazioni, puoi anche scrivermi in privato. E vai avanti così, io penso che tu sia in gamba e una volta che saprai bene quello che vuoi, ce la farai alla grande!!!

  • Barbara

    Ciao Mary, mi ha molto interessato la tua esperienza e il tuo blog, è circa un mese che nel mio immaginario penso a questo tipo di professione, dopo tante delusioni lavorative, forse non ho grandi esperienze come le tue, ma so usare bene il pc, ho un attestato in operatore amminastrazione e call center, ho però un orientamento di studio universitario in biotecnologie agroindustriali . Secondo te, potrei unire le due cose, magari assistente virtuale per aziende agricole ? Il tu corso potrebbe essermi utile?Ti ringrazio ciao Barbara

    • Mary Tomasso

      Ciao Barbara, grazie per il commento!
      Certamente potresti unire le due cose, ma la cosa più importante sarebbe definire quali servizi esattamente fornire alle aziende agricole, in modo da preparare un pacchetto mirato, dove sia chiaro cosa fornisci e come puoi proporti come soluzione a un problema/esigenza dell’azienda.
      Il mio corso è orientato a formare una figura di Assistente Virtuale stile americano per così dire, cioè che conosce il web a 360 gradi ed è in grado di dare supporto a professionisti e aziende che vogliono essere presenti nel web ma non sanno come.
      Comunque se hai delle domande specifiche sul corso, puoi contattarmi in privato.
      A presto, Mary

  • Pingback: Assistente Virtuale Online: Chi E’ e Che Lavoro Svolge | Lavoro su Misura()

  • Maurizio Ferrara

    Ciao,avrei una domanda, ma questa attivita’ ti permette di trattenerti nei paesi sudamericani per piu’ di 3 mesi ? e’ quindi riconosciuta come professione e quindi si avra’ un visto di lavoro ? Perche’ vorrei trasferirmi li con bimbi e moglie. Grazie complimenti per il blog, vi seguo sempre

    • Ciao Maurizio, normalmente, e per qualsiasi attività tu svolga sia essa online che off-line, il problema dell’ottenimento di un permesso di lavoro per soggiornare in pianta stabile in un paese straniero, non è legata più di tanto al fatto che la tua attività online da freelance sia ufficialmente riconosciuta (spesso sono assimilate ad altre categorie professionali) o meno, quanto piuttosto al pagamento delle tasse nel paese dove tu soggiorni in pianta stabile, il che è anche facilmente comprensibile. Quindi il vero problema è quello relativo alla residenza fiscale. ( Per capire meglio di cosa si tratta ti consiglio di leggere questo articolo: http://www.nomadidigitali.it/amministrazione-fisco-e-finanze/residenza-fiscale-perche-e-importante-per-nomadi-digitali/ )
      Ogni paese in questo senso ha una sua normativa fiscale ben precisa.

      • Maurizio Ferrara

        Grazie, ora ho capito bene. Ciao vi seguo sempre

  • mony

    ciao Mary,
    io non posso dire di non essere soddisfatta del mio lavoro perchè lavoro in un tour operator e mi trovo molto bene. Non vorrei mollarlo poichè è un’esperienza che mi sta arricchendo e mi arricchirà in un futuro in modo più stabile…. ma avendo studiato lingue e avendo da sempre la passione di viaggiare credi che riuscirò a trovare un secondo lavoro (come traduzioni online piuttosto che travel blogger) che mi faccia spostare anche per dei weekend all’estero? dici che è possibile o piuttosto improbabile?
    Grazie…complimenti per il blog! Bellissimo!

    • Mary Tomasso

      Ciao Mony,

      Non so risponderti, non conosco a fondo la professione le possibilità offerte dalla professione di travel blogger perché mi occupo di assistenza virtuale e gestione di business online.
      Penso che se cerchi, soprattutto in lingua inglese, qualcosa troverai 🙂
      Good luck 😉

    • Mary Tomasso

      Ciao Mony,

      Non so risponderti, non conosco a fondo le possibilità offerte dalla professione di travel blogger perché mi occupo di assistenza virtuale e gestione di business online.
      Penso che se cerchi, soprattutto in lingua inglese, qualcosa troverai 🙂
      Good luck 😉

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  • Stefania

    Cara Mary, grazie a qs potenti mezzi di comunicazione che ci permettono di leggere (e vivere anche un po mentre le racconti) di storie di cambiamenti. ..dentro e fuori
    La zona di comfort è una brutta bestia..collosa e dal ritorno elastico. .ogni passo in avanti chr faccio x lasciarla diventa dopo il sopravvento della paura il passo del gambero che torna subito indietro
    Da qualche mese frequento un corso x prendere consapevolezza dei miei talenti e capire come farli incrociare coi mercati in crescita…e…sono arrivata a te..semplicemente seguendo il mio talento e quello che amo fare tutti i giorni…
    Sono certa che presto ci conosceremo meglio!
    Grazie x la testimonianza!
    Stefania

  • Francesca Buda

    Ciao Mary, ho trovato per caso il tuo articolo e direi nel momento giusto come la manna dal cielo.
    Stavo cercando di capire come fare a diventare un assistente virtuale.
    Io vivo a Londra da anni , dopo svariati lavori mi sono accorta che nessuna posizione potesse darmi la liberta’ per farmi sentire serena
    Vorrei trasferirmi in spagna ma continuare ad avere la residenza e la posizione lavorativa (con il pagamento delle tasse) in inghilterra.
    E’ gia due anni che penso ad un lavoro da fare on line ma fino ad oggi non ho mai capito come iniziarlo.
    Sarei anche disposta a tornare a studiare qualsiasi cosa pur di imparare e poter diventare libera di spostarmi dove e quando voglio.
    In questi giorni ho letto on line che in America e’ molto famoso il lavoro di virtual assistant e mi sono chiesta perche in gran bretagna non abbia preso piede e se ci sia un modo per sviluppare il business anche qui (ovviamente lo farei con liberta di movimento).
    Potresti darmi qualche informazione in piu riguardo al tuo corso?
    A me piacerebbe continuare a lavorare con l’inglese e in futuro magari anche con lo spagnolo (iniziero’ a studiarlo a gennaio)
    Grazie
    Francesca

    • Mary Tomasso

      Ciao Francesca,

      Grazie del commento 🙂
      La professione di Assistente Virtuale effettivamente è più popolare negli USA, ma anche molto in Canada e Australia, ma so che ci sono AV anche in UK e sicuramente ce ne sono tante nel mondo ispanofono, quindi fai benissimo a studiare lo spagnolo, che è la seconda lingua più parlata al mondo (dopo il cinese e prima dell’inglese).
      Nel mio corso formo la figura di Virtual Office Manager, quindi una persona che acquisisce competenze per iniziare a lavorare online in maniera autonoma e proponendosi non come “assistente”, ma come Manager.
      Non parlo di aspetti fiscali, perché non sono di mia competenza, mentre condivido tutto quello che ho imparato in oltre 7 anni di esercizio della professione, che va dall’organizzazione di un ufficio online ad aspetti di Internet Marketing e Social Media Marketing, sempre finalizzati a fornire supporto a clienti in questi ambiti e a promuovere il nostro business. Ti suggerirei di leggere bene tutte le info sul corso che sono nella pagina del sito alla sezione Diventa Assistente Virtuale, e poi eventualmente scrivimi se hai qualche domanda specifica.
      Buona giornata!