Come Raccontarsi su YouTube: I Video di Un Nomade.

5 consigli per iniziare a promuovere te stesso attraverso un canale Youtube

Ernesto Cinquenove

Ernesto Cinquenove: Youtuber, collezionista di esperienze ed un appassionato di linguaggi e comunicazione. Adoro Internet e la gente che lo popola. Ho una mia Startup: MeetingLife, un progetto che coinvolge tutte le mie passioni. Ti racconto del pianeta USA, in diretta da San Francisco, domani non lo so.

Pubblicato il: 15 luglio 2013 | Categoria:

Raccontarsi su Youtube

Ho pensato un po’ a come presentarti questo post. Mi piacerebbe che contenesse un po’ di consigli pratici. Nel caso tu non lo faccia già, vorrei farti ragionare sulla possibilità di sfruttare YouTube come uno strumento per raccontarsi e quindi farsi conoscere ed essere seguito da un pubblico specifico.

Potrebbe essere utile per la tua carriera da nomade digitale, per il progetto che rappresenti o, magari, per il brand per il quale stai lavorando.

Da appassionato studioso di comunicazione, ho pensato che il tanto amato Harold Lasswell con le sue celebri 5 W potesse aiutarmi a strutturare queste semplici nozioni.

Combinando la mia piccola esperienza con questo approccio un po’ scientifico, ti offro 5 punti intorno ai quali costruire l’immagine che presenterai ai cliccatori di play.

Le 5 W per Una Buona Gestione del Tuo canale Youtube

1) Who? Chi Sei

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Può sembrare un po’ banale ma, a mio avviso, è la prima cosa su cui dovresti soffermarti. Chi sei? Qual è l’aspetto di te che vuoi comunicare? Quale delle tue facce si rivolgerà al tuo pubblico?

Ognuno di noi è tante cose, ma nel momento della costruzione della tua identità su YouTube è opportuno paragonarti a un vero e proprio brand/product e circondare la tua immagine con i valori nei quali credi che il tuo pubblico possa riconoscersi.

Per agevolare queste operazioni YouTube stesso mette a disposizione degli strumenti.

Compila con cura il tuo profilo; inserisci informazioni relative all’immagine che vuoi comunicare, le tue esperienze e le fonti che possono garantirti autorevolezza. Siti internet personali o con i quali collabori, portfolio, gallery etc.. Inserisci link ai tuoi altri social network, ma solo se li usi per promuovere argomenti inerenti a quelli che tratti su YouTube.

Sfrutta le Branding Options; usa immagini e grafica per colorare il tuo canale come se fossi un brand. YouTube ti permette di inserire un’immagine di sfondo e (solo se sei un partner) un bannerone cliccabile in alto.

2) What? Il Messaggio

il messaggio

Spesso accade che si decide di iniziare a far video su YouTube perchè si ha già in mente una serie di cose da dire. Il tuo lavoro, in questa fase, non sarà quello di cercare argomenti ma, magari, solo quello di organizzarli in modo che vengano comunicati nel modo migliore. A questo proposito credo che la mia esperienza valga molto meno della tua pratica.

Il motivo per cui ritengo che il primo punto sia molto meno banale di quanto sembri però, è che tenere a mente chi sei e qual è l’immagine di te che vuoi comunicare ti aiuterà a capire cosa non dire.

Capita spesso, infatti, di lasciarsi coinvolgere in discussioni o trend particolarmente in voga. Se credi che questi argomenti comunichino dei valori diversi dai tuoi, non trattarli. Se qualcuno decide di seguirti, lo fa perchè è interessato a un certo tipo di video e, iscrivendosi al tuo canale, si aspetterà quella tipologia di video.

3) To whom? Il Target

il target di riferimento

Se i tuoi sforzi su YouTube siano mirati ad accrescere le vendite di un determinato prodotto, il brief che ti hanno consegnato al momento della commissione del lavoro avrà un capitolo intero dedicato a questa voce.

Nel caso però che sei tu il brand di te stesso (Personal Branding), sarai tu a dover definire il tuo target ed adeguare la tua comunicazione.

Il mio consiglio principale, in questo caso, è molto semplice. Non lasciarti coinvolgere nella guerra dei numeri. È molto difficile starne fuori in un ambiente competitivcome questo ma, con una decina di minuti di meditazione al giorno, ce la dovresti fare.

Ogni idea, ogni argomento, ogni format può trovare un proprio pubblico. Ogni pubblico però ha dimensioni diverse. Concentrati sul tuo bacino e sappi che la più vasta fascia di utenti su YouTube è quella che va da i 12 ai 18 anni. Non stupirti quindi se il video della tua visita al museo non viene visualizzato quanto quello di Gangnam Style.

4) What Channel? Gli Strumenti.

strumenti di youtube

A detta del buon Lasswell, è opportuno conoscere le dinamiche che regolano il medium attraverso il quale vuoi comunicare.

Conoscere YouTube ti aiuterà a promuovere il tuo lavoro, a stringere rapporti con partner e, in generale, comunicare meglio il tuo messaggio. Anche in questo caso però la pratica aiuta molto. Se vuoi velocizzare il tuo apprendimento, ti consiglio una lettura che ho fatto qualche anno fa, Youtube: An Insider’s Guide to Climbing the Charts di Michael W. Dean e Alan Lastufka. Da allora molte cose sono cambiate, ma gli argomenti sono ancora molto attuali.

L’altro medium che utilizzerai è il video stesso. È utile scoprire come creare un format efficace e, magari, conoscere le attrezzature a disposizione per farti un’idea di cosa fa al caso tuo. ( Se ti interessa approfondire questo argomento segnalamelo nei commenti ).

5) What effect? Il feedback

feedback

Prima di internet, probabilmente solo il telefono ci permesso di ricevere feedback con tanta accuratezza.

Da’ molta importanza ai commenti e le impressioni che riceverai ogni volta che un tuo nuovo video verrà pubblicato. Queste informazioni ti aiuteranno a crescere e a migliorare il tuo prodotto e il tuo stile.

Usa questo strumento per comunicare direttamente con chi si interessa a ciò che fai e per proseguire la conversazione al di fuori dei video. Dialoga su internet come faresti dal vivo. Anche se lo fai per un’azienda.

Usa gli strumenti di analisi. Anche in questo caso, potrei aprire un capitolo a parte. Per ora mi limito a dirti che ogni canale YouTube è dotato di strumenti (con i quali potresti avere più o meno familiarità) che ti permettono di misurare in termini numerici il successo del tuo operato.

Spero di esserti stato utile o, quanto meno, di averti incuriosito. Scrivimi pure nei commenti se pensi che possa rispondere a qualche altra domanda.


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    Interessante articolo, buoni spunti per approfondire e lavorarci sopra, grazie Ernesto.

    Rifletto, con il passar del tempo le immagini saranno sempre più nel nostro quotidiano vivere, i brevi filmati, i video-informazione, e via dicendo, avranno un ruolo di primo piano rispetto alla scrittura, dopotutto le immagini restano meglio impresse nella nostra memoria. E allora sì, sono necessari a presentare, come ben dici, un nostro prodotto o semplicemente noi stessi o la nostra azienda o attività: il possibile cliente-amico ha bisogno di “vedere” con chi ha da fare…

    Grazie ancora, buona giornata e buoni viaggi esplorativi.