The Opportunivore: il Valore Aggiunto del Viaggiare il Mondo

Ti è mai capitato di vivere un momento di crisi? A me è capitato ed è così che l’ho tramutato nel migliore investimento della mia vita!

Giulia Pische: Sono “The Opportunivore”, ovvero “un’onnivora di opportunità di business” di professione. Con base in Italia, Silicon Valley e Messico viaggio il mondo come antenna, networker e braccio destro virtuale e dei miei clienti visionari e li supporto nell’integrare tecnologie e approcci innovativi (VR/AR-MR, Blockchain, ExO) al fine di apportare un impatto sociale positivo nel mondo attraverso il business.

Pubblicato il: 5 dicembre 2017 | Categoria:

La Crisi del ¼ di Vita (si può dire?)

Mi dicono che sono nata con la valigia in mano.

Ma solamente due anni fa si è reso necessario un “pit-stop dell’anima” grazie al quale ho intuito come da questa verità potevo effettivamente trarne un valore aggiunto per il business.

Dopo aver lavorato dando il massimo in una piccola società locale di consulenza direzionale per oltre sette anni, alla fine del 2015 mi sono ritrovata ad affrontare un periodo di cosiddetta “crisi”.

Crisi: una parola bellissima, ho scoperto. Etimologicamente deriva dall’antico greco “krino” che indicava in agricoltura l’atto di separare, cernere, scegliere.

Ed è proprio quello che ho fatto: ho scelto.

Costretta a letto a causa di un’operazione alla caviglia, arrabbiata e filosoficamente offesa da alcuni eventi, ma anche circondata da amore e colma di voglia di cambiamento, una volta riconosciuta questa crisi ho deciso di non resisterle, ma di abbracciarla, accoglierla e viverla profondamente.

Mi sono osservata dall’esterno con oggettività e assenza di giudizio e ho valutato con onestà e oggettività chi fosse la vera Giulia, le sue motivazioni, i suoi valori, i suoi punti di forza e le sue passioni per cercare di intuirne la sua missione nel mondo. (A dire la verità, non sono mai stata una campionessa nello star ferma e ho anche cominciato a studiare per la patente nautica internazionale – una passione che non avevo mai avuto il tempo di coltivare prima – ).


The Opportunivore: la Genesi

Mollare gli ormeggi e cominciare qualcosa di nuovo richiede un percorso che porta a far cadere le nostre premesse.
Ispirata dal “surrender experiment” di A. Singer, ho deciso di provare a far cadere le mie barriere e a non farmi guidare da paure e rancori nelle mie decisioni, ma di abbandonarmi alla vita e a quello che aveva in serbo per me.

È stata un’esperienza decisamente trasformativa ed evolutiva necessaria per gettare nuove basi di vita e professionali.

Dopo essermi sezionata per bene, ho dunque fatto una cernita dei pezzetti della mia personalità, competenze e passioni e li ho poi valorizzati in varie combinazioni, esattamente come in un caleidoscopio che gradualmente genera composizioni bellissime e coloratissime.

Ad un certo punto ho cominciato a vedere solo opportunità e a sentire la sensazione viscerale di dover trovare il modo per acchiapparle tutte.

Ho così ho improvvisamente realizzato di essere un’Opportunnivora, una parola che mi sono inventata e che ho subito registrato in quanto riassume nell’intimo perfettamente chi sono e quello che faccio: un’onnivora di opportunità di business.

Grazie a questo “aha moment” sono riuscita ad uscire e rompere i rigidi schemi in cui ho realizzato di essermi fossilizzata lavorando per anni in un’azienda tradizionale e a concepire la mia creatura: “The Opportunivore”.

È così che il circolo vizioso si è trasformato in un circolo virtuoso e il mio business ha cominciato a prendere vita.


L’Avventura Senza Fine della Mia Nuova Vita da Opportunivora

Il resto per chi mi conosce è storia.

Ho iniziato a lavorare da casa, ben presto realizzando di necessitare di più stimoli, esperienze e di networking di livello per poter massimizzare il valore da dare ai miei primi clienti.

Dopo qualche mese ho finalmente deciso di andare a trovare una delle mie più care amiche a San Francisco (non avevo mai avuto il tempo prima, presa com’ero dal mio lavoro di ufficio) e, per farla breve, dovevo stare lì tre settimane ma sono invece sono finita con il cancellare il biglietto di ritorno. (Grazie a lei e alla sua splendida famiglia per un periodo ho pure coronato il sogno di vivere in barca e navigare in oceano!)

Dopo quasi un anno, oggi mentre scrivo ho al mio fianco lo stesso piccolo trolley con il quale sono partita quel giorno. Infatti, se pur la Silicon Valley è un eldorado per una tech geek come me, da quel giorno non mi sono più fermata e ho visitato più di 16 paesi e vissuto il cuore di innumerevoli città, conoscendo progetti e persone straordinarie che oggi nutrono The Opportunivore nei più svariati dei modi.

Questa flessibilità e la possibilità di costruire relazioni su delle basi che avevo già gettato anni fa per costruire network globale di persone che la pensano come me è stato per i miei clienti un valore aggiunto notevole. Infatti se prima ero braccio destro e consigliera, oggi sono una risorsa plug and play, un braccio destro virtuale e un’antenna dove serve nel mondo.

Capto trend, creo connessioni e supporto imprenditori visionari e aziende a integrare nel loro business le nuove tecnologie (sono specializzata in VR/AR/MR e Blockchain) al fine di raggiungere un impatto sociale positivo. Con orgoglio posso dire che attualmente due di loro sono italiane e la loro visione è equiparabile a quella delle più avanzate aziende che ho avuto la fortuna di conoscere.


“Doing Good Makes Business Sense Too”

La nicchia in cui le tecnologie vengono usate per avere un impatto sociale positivo è riconosciuta come “tech-for-good”.

Nei prossimi articoli ne parlerò in maniera più specifica, ma per darti un’idea di come la tecnologia può migliorare società, ambiente e persone, la settimana scorsa ero a Shanghai a celebrare il premio TechCrunch vinto da amici che hanno creato la prima maschera digitale che combina tecnologie di purificazione dell’aria e AI (Intelligenza Artificiale) per difendere le persone dagli altissimi livelli di smog delle città cinesi.

Attualmente invece mi trovo a Zhangjiajie e sorrido pensando che tra queste montagne mozzafiato è stato girato Avatar, il primo film basato sul primo format 3d e brevetti dell’amico Manuel Gutierrez, anche lui conosciuto grazie a The Opportunivore in Messico.

Essendo nel circuito Blockchain (se ti può interessare qualche info in più, qui un mio articolo di base a riguardo: Come la Blockchain può creare un’economia senza umani), tra pochi giorni invece mi troverai al West Tech di Perth dove sarò tra questi incredibili partecipanti e guru della Blockchain .

Insieme poi andremo alle Isole Abrholos con Mission Blue, un programma di conservazione degli oceani che ha come presidente onorario Sylvia Earle, conosciuta come “her deepness” degli oceani.

La mia professione si basa dunque sull’uso di knowledge e tech for good e uno dei miei motti che trovi nel sito www.theopportunivore.com è proprio “doing business makes busniness sense too” perché infatti credo fermamente che le aziende possano contemporaneamente essere profittevoli e avere un impatto positivo sulla società.

Per questo motivo faccio parte del fantastico team di B Corp Italia e all’inizio dell’anno ho certificato B Corp la prima clinica di odontoiatria biologica nel mondo. Yay!

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The Opportunivore, un Modello Guidato dall’Approccio Win-Win

Come The Opportunivore trovo opportunità nel mondo, consiglio, creo sinergie e disegno business model con caratteristiche ExO (Exponential Organization, qui un video utile a riguardo: Exponential Organizations – Salim Ismail, at USI).

Ad ogni modo, essendo pragmatica di natura, una volta concepita un’idea, o presa una decisione, mi occupo anche di organizzare squadre di SoD (Staff on Demand, ovvero personale che da remoto) che coordino affinché poi i progetti accadano realisticamente.

Mi sono dunque creata un modello su misura che mi consenta di:

  • avere zero costi operativi di personale (a parte saltuariamente un assistente, ovviamente virtuale)
  • lavorare principalmente da remoto (e dunque viaggiare tessendo relazioni)
  • accedere ad un apprendimento continuo e cutting edge senza confini

Per determinare i criteri di scelta e così massimizzare in termini di valore la mia permanenza nei vari paesi, mi faccio guidare dagli interessi dei clienti che scelgono di inviare The Opportunivore a partecipare per loro conto a eventi e conferenze internazionali nelle aree di reciproco interesse.

In questo senso ho definito una formula win-win basata su efficienza, copertura personale della maggior parte dei costi e relazioni in loco in molti paesi del mondo e per cui riesco a dare al cliente tutto questo valore a una frazione del costo che invece pagherebbe se dovesse formare una risorsa interna su contenuti, standing e capacità di networking e inviarla in un altro paese.

In questo modo soltanto nel 2017 ho partecipato ai principali incontri, conferenze e fiere nell’ambito VR/AR/MR, Blockchain ed EdTech nella Silicon Valley, LA, Miami, Canada, Panama, Messico, Malesia, Cina e Australia. Con un 100% di riacquisto da parte dei clienti.

Non so esattamente dove mi porterà questa avventura straordinaria, ma posso dire che dopo neanche 2 anni, più di 16 paesi visitati, una trentina di collaboratori plug and play da remoto, centinaia e centinaia di persone eccezionali conosciute, oggi non potrei desiderare altro e la mia felicità, passione ed energia sono l’espressione più autentica del valore aggiunto proposto.


Mentoring

Con il senno di poi, trasformare un momento di crisi in un’opportunità di vita straordinaria è stato il primo vero progetto di The Opportunivore.

Avendo vissuto con intensità questa esperienza, oltre a lavorare al fianco di imprenditori e aziende, oggi supporto tramite mentoring quei ragazzi, giovani imprenditori e freelance che vogliano trasformare in opportunità eventuali periodi di crisi, definire la loro strada, diventare nomadi digitali e confrontarsi sulle loro idee per diffondere una cultura del business che sia decentralizzata e per il bene sociale, per me l’unica perseguibile.

Se pensi che un confronto con me possa accelerare il tuo percorso, clicca qui per calendarizzare un confronto https://clarity.fm/giuliapische




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