Reputazione Online: 9 Ingredienti per Crearla e Mantenerla

Voglio condividere con te quali sono stati gli ingredienti che personalmente ho utilizzato per crearmi una reputazione online e farmi apprezzare come professionista nel mio settore.

Stefania Crepaldi

Stefania Crepaldi: Ho deciso di staccare la spina dalle imposizioni e crearmi la mia indipendenza economica e intellettuale. Grazie al web ho sviluppato un mio progetto incentrato sulla mia più grande passione: i romanzi. Sono una editor di romanzi freelance che aiuta gli aspiranti scrittori a trovare la giusta voce per poter emergere. Adoro viaggiare e amo l'Irlanda, una terra affascinante.

Pubblicato il: 7 Giugno 2016 | Categoria:

Ma Quanto è Difficile per Noi Freelance Crearci Una Reputazione Online?

Giorno dopo giorno cerco di migliorare la mia credibilità acquisendo nuove competenze, affinando quelle vecchie e dando un’immagine di me veritiera, onesta e sincera.

In questo articolo voglio spiegarti quali sono stati i 9 ingredienti che mi hanno permesso di essere apprezzata come professionista e darti qualche suggerimento per aiutarti a non commettere i miei stessi errori.

Ad un certo punto della tua vita ti accorgi di valere qualcosa. Non sto scherzando, è così. Prima o poi capita il miracolo.

Ti guardi allo specchio e ti rendi conto di sapere con esattezza che cosa vuoi fare della tua vita. Non vuoi perdere tempo alla ricerca del fantomatico posto fisso: ti vuoi buttare nella mischia. Così scopri di avere a disposizione uno strumento potente: il web.

Ma come si fa ad emergere in questo oceano infinito? Che cosa serve per essere un freelance dalla buona reputazione, riconosciuto e stimato?


#1 Le Competenze

Il web ti offre possibilità di lavoro e di contatti sterminate. Questo non significa che puoi improvvisarti professionista in un determinato settore. Servono le competenze.

Per competenze non intendo un pezzo di carta o un libretto zeppo di numeri. Intendo competenze concrete, testate sul campo, frutto di ore e ore passate a sporcarti le mani.

Non esiste un livello di conoscenze minimo, quantificabile, per acquisire la targhetta di “professionista” da appuntare sul petto. Sul web funziona così: la maggioranza delle competenze puoi crearle solo con l’esperienza diretta, spalmata nel tempo e con risultati che arrivano nel lungo periodo.

Con questo non voglio spaventarti, ma voglio semplicemente renderti consapevole di come stanno realmente le cose.

Nel mio caso, ad esempio, ho iniziato a leggere romanzi da bambina e ho continuato ad accumulare ore e ore e ore di lettura senza accorgermi che stavo interiorizzando informazioni, vocaboli, nomi, vicende.

Da ragazzina mi avevano intortato con la faccenda della lettura veloce, con metodi strampalati che a ripensarli oggi mi fanno solo sorridere.

In realtà leggere veloce, riuscire a comprendere e interiorizzare, è un’abilità che deriva solo dall’abitudine giornaliera per la lettura. Dalla pratica.

Prima capirai che leggere è fondamentale per qualsiasi settore, prima inizierai ad acquisire competenze valide.

Naturalmente nel tempo tra università e corsi vari ho affinato le mie competenze, ma la base l’ho creata con la lettura spontanea e appassionata, intrecciando tra loro conoscenze completamente agli antipodi.

La soddisfazione più grande per un professionista è sentirsi definire competente. E l’essere definito competente crea nell’immaginario comune la percezione di essere un professionista.

Per cui il consiglio che ti posso dare è di sentirti solido nelle tue conoscenze prima di mettere la tua faccia, letteralmente, a gironzolare sul web.

Quindi alla domanda: Come si creano le competenze? Ti rispondo: leggendo e sperimentando. Non credere a coloro che ti dicono che gli expertise si acquistano pagando un corso professionale, ricevendo un attestato e una stretta di mano.

Studia le basi e poi continua a rimanere aggiornato. Segui i concorrenti del tuo settore, impara da ognuno di loro e, soprattutto, non smettere mai di fare tutto questo.

Alza sempre la posta in gioco e incamera più conoscenze possibili. Ti servirà.


#2 Le Convinzioni

Quando ti avventuri sul web, non pensare che il mondo reale sia un qualcosa di diverso da quello digitale. Non esiste differenza. Il mondo del web è il riflesso di quello reale.

Tu sei una persona in carne e ossa che apre un sito digitale e deve comunicare ad un ipotetico cliente – fatto di carne e ossa pure lui – che cosa fai, perché lo fai e cosa ti differenzia dalla concorrenza.

In parole povere, se apri un negozio si spera tu conosca il mercato in cui ti stai inserendo, i clienti e il tuo posizionamento rispetto alla concorrenza; sul web devi sapere qual è la direzione verso la quale tendere, il tuo manifesto lavorativo.

Ad esempio io sono una editor di romanzi freelance. Quando ho deciso di lanciarmi sul mercato online avevo ben chiaro su che tipo di testi volessi lavorare e con che tipo di cliente volessi collaborare.

Da queste due certezze è nato il mio manifesto e giorno dopo giorno cerco di costruire la mia immagine solo intorno all’argomento specifico al quale mi interesso – la scrittura narrativa – e in relazione al mio target – gli scrittori di romanzi.

Questo mi permette di non accettare lavori che non rispecchiano pienamente le mie competenze e di attrarre solo il tipo di cliente con cui desidero collaborare.

Se riuscirai a comunicare chi sei e cosa fai efficacemente, il tuo cliente-tipo ti riconoscerà e arriverà a bussare alla tua… email.


#3 L’Onestà

Internet offre una delle cose più belle al mondo: la possibilità di essere proprio chi vuoi essere.

Ricorda sempre che la tua immagine di professionista sul web deve essere coerente con la persona che sei tutti i giorni, quella autentica, che va a fare la spesa, porta a spasso il cane e stende il bucato.

L’onestà, la coerenza e la trasparenza, cioè quello che sei, senza inganni, deve riflettersi in ogni parola che scrivi e condividi.

Per cui non cercare di sembrare più sofisticato o artefatto. Né altezzoso e saccente. Sii te stesso. Esprimiti con la massima sincerità.

Naturalmente tutti sbagliamo prima o poi, ma secondo il mio modesto punto di vista sono proprio gli errori che plasmano la nostra professionalità. E le soluzioni che riusciamo a trovare determinano la nostra autorevolezza.


#4 Sii Presente

Devi esserci per i potenziali clienti che hanno dubbi, richieste e problemi da risolvere.

Rispondere vuol dire far capire a chi ti scrive che ci tieni a dare una mano.

Rispondere vuol dire avere l’opportunità di alzare le antenne e captare le necessità, alle quali potresti ovviare con servizi/prodotti ad hoc.

Rispondere vuol dire dare prova che, dietro la foto profilo, il sito super apparecchiato e i report gratuiti, c’è una persona reale, con un cuore e un cervello.

La tua reputazione passa anche attraverso la possibilità di essere contattato celermente. Fai in modo che sia facile poter parlare con te. E non come quando si rompe un pezzo della lavatrice, e la tua chiamata rimbalza da un operatore all’altro, con il risultato che si scarica il tuo cellulare e devi ricominciare tutto da capo mentre la lavatrice ti svuota un intero carico di acqua e sapone sui piedi, ovviamente.

Attenzione! A volte alcuni clienti se ne approfitteranno.

Te lo dico dopo aver ricevuto telefonate a tutte le ore. Da qualche tempo ho deciso di imporre delle fasce orarie. Fidati, è meglio se le definisci subito. Ti dico questo non perché voglio fare la snob, ma per il semplice fatto che oltre al lavoro ho una vita.

E se ritaglio del tempo per coltivare la mia vita e nutrire le passioni le mie competenze continueranno a migliorare a vista d’occhio.

Stabilisci degli orari e cerca di farli rispettare. Una telefonata alle 21 di sabato sera, per esempio, è fuori luogo anche se sei un nomade digitale!

Io cerco di monitorare spesso le email e i profili social. Se un cliente mi scrive cercando un primo contatto rispondo appena posso, cercando di non superare mai le 24h.

Fidati. La possibilità di scrivere e di avere nel breve periodo una risposta convincente e competente porterà all’inizio di un rapporto di fiducia tra te e il cliente.


#5 La Puntualità

A mio avviso essere presente significa anche essere puntuale nelle risposte o nella consegna di un lavoro. Un piccolo accorgimento che fa una grande differenza.

È importante far capire al cliente, con piccole accortezze quotidiane – un consiglio, un confronto, una soluzione pratica – che stai facendo tutto il possibile, al massimo delle tue capacità, per raggiungere l’obiettivo finale.

Tutta questa mania per la puntualità nasce da un episodio che mi è capitato qualche tempo fa. Avevo acquistato un corso online. Chi lo teneva spariva per mesi interi e io ho ricalibrato il mio concetto di professionista anche osservando gli errori altrui.

Se segui o seguirai un cliente, mai sparire per settimane senza dare un giustificato motivo o avvisare per tempo che sarai assente. Non è bello per chi ha speso del denaro per ricevere un tuo servizio, e in generale non è sinonimo di correttezza e professionalità.


#6 Dimostra Quello che Sai Fare

Ci sono tantissimi diffidenti al mondo. Ed è giusto che sia così: prima di pagare per un servizio a scatola chiusa anche io ci penso un attimo e valuto la situazione.

Spesso chiedo altri preventivi e cerco recensioni o pareri da chi ha già usato quel servizio. Lo faccio per imbiancare casa, per riparare il tetto, per comprare un nuovo abbonamento ADSL e per acquistare qualsiasi servizio online. Immagino che valga lo stesso per te.

Solo che l’imbianchino lo scegliamo grazie al passaparola e a volte abbiamo pure la fortuna di conoscere la sua professionalità, perché ha fatto quel bel lavoro al vicino di casa. Quindi la scelta va sul sicuro.

E per noi freelance del web? Come si fa?

Per far capire a un cliente che hai delle competenze specifiche da mettere a sua disposizione io ho ragionato in questi termini:

1. Ho creato un portfolio di contenuti utili, di valore e, soprattutto, gratuiti: Editor Infoprodotti

2. Ho raccolto i feedback degli scrittori con cui ho collaborato: Editor Romanzi Referenze

Per un nomade digitale oggi non è fondamentale avere un sito internet o un blog. Le strade percorribili se non hai competenze di programmazione sono davvero tante.

Due persone che ti consiglio di seguire – che hanno un sito ma praticamente sono talmente versatili che è come se non ce l’avessero – sono Robin Good e Marco Montemagno. Per me due punti di riferimento, anche se non li ho mai conosciuti di persona.

Che tu decida di girare video, scrivere articoli o disegnare illustrazioni, quello che conta è che tu riesca a esprimere quello che sai fare al meglio. Quindi sperimenta, sperimenta, sperimenta, finché non trovi quel format specifico nel quale ti senti a tuo agio, senza inutili imbarazzi.

Io lavoro con la scrittura, e nel mio blog ho optato per la realizzazione di guide di stile scritte, ben approfondite e corredate da tanti esempi. Questo perché sono dell’idea che uno scrittore per poter emergere debba consolidare uno stile unico. Nel mio caso è utile fornire strumenti tecnici che uno scrittore potrà applicare da solo nei suoi romanzi per intonarli al suo stile. L’obiettivo finale è quello di aiutarlo a valorizzare la sua scrittura narrativa.

Tutti gli articoli sono ragionati e personalizzati. Cerco di rispondere alle esigenze degli scrittori, che, come dicevo qualche riga fa, bussano alla tua porta elettronica e fanno numerose e variegate domande.

Se come me scegli la scrittura, fai attenzione alle penose cadute di stile e di ortografia: il dubbio si insinuerebbe subito sottopelle, minando la tua credibilità.

A proposito di contenuti gratuiti, sono stata la prima editor di romanzi freelance in Italia a dare l’opportunità agli scrittori di inviare i loro romanzi e ricevere una scheda di valutazione tecnica gratuita, nella quale annoto tutti i punti forti e deboli dell’opera, il potenziale letterario del romanzo e altri consigli di stile per migliorare la scrittura e lo stile.

Dopo la valutazione sarà lo scrittore a decidere. Se avrà apprezzato il mio sguardo sulla sua opera e le mie proposte per migliorarla, potrebbe diventare un cliente. Altrimenti avrà comunque ottenuto del materiale gratuito per migliorare da solo la sua scrittura narrativa.

Nel 2013, quando ho lanciato la possibilità di ottenere una scheda di valutazione tecnica gratuita sembrava una cosa assurda. Oggi invece mi sono accorta che altri editor hanno iniziato a seguire questa formula e forniscono gratis la prima consulenza. Questo a riprova del fatto che se lavori bene diventi anche un esempio per i tuoi colleghi.


#7 Il Confronto

Una buona reputazione si misura anche sulla base della tua capacità di confrontarti con gli altri. Avere delle competenze non ti assicura di essere assolutamente privo di difetti.

Ti consiglio di far tesoro delle critiche costruttive e di evitare come la peste i commenti fini a se stessi e le polemiche.

Ti consiglio di avere lunghe e proficue discussioni sui blog e sui forum con chi ti segue, con i tuoi clienti, con gli altri influencer di settore e con la diretta concorrenza. C’è sempre tanto da imparare.

Questa tua apertura mentale oltre a essere un bene per te, ti farà apparire come un vero professionista, competente e trasparente, che non si nasconde all’idea di un confronto, ma lo sostiene con determinazione e umiltà.

Mettiti in discussione e sii autocritico. Sbagliare è umano, perseverare è diabolico.


#8 La Sincerità

La sincerità è tutto. Non promettere niente che tu non sappia fare.

Non promettere ricchezza e successo, perché se il cliente li otterrà o meno non dipenderà da te.

Nel mio caso, io sono una guida, ma è lo scrittore che deve prendere le decisioni finali.

Ricordati che sei un professionista che offre delle competenze che porteranno un cliente da A a B. In mezzo non ci devono essere fuffa e promesse da marinaio.


#9 Onore

Fai tutti i giorni qualcosa di buono per la tua attività e onorerai le tue competenze.

Inizialmente non credevo di potercela fare, ma nel mio piccolo ci sono riuscita, dissotterrando giorno dopo giorno la mia autostima, confidando nelle mie conoscenze, rischiando.

Sfida il rischio, combattilo, portalo sui tuoi punti forti e alla fine vincilo con onore.

Questo ti porterà a provare stima per te stesso.

Onora te stesso e non dimenticarlo mai, soprattutto quando stringerai mani e relazioni con clienti e collaboratori.

Prima di salutarti voglio dirti un’ultima cosa: il vero segreto è non stancarsi mai di imparare. Non credere a chi ti dice che è merito della fortuna. La fortuna è solo la tappa di un cammino che è iniziato molto prima e finirà molto dopo.

Continua a svegliarti con il sorriso sulle labbra, felice di aggiungere un altro tassello a quello che una volta definivi sogno. Un sogno che oggi, grazie ad internet, è diventato la tua realtà.


Foto credit: Shutterstock e Pixbay


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