Blog Post Sponsorizzati: Il Giusto Compenso per Un Articolo nel Tuo Sito

Capire quanto farti pagare per pubblicare dei blog post sponsorizzati nel tuo sito non è semplice, dipende dal tipo di attività promozionale che vai a fare e dal cliente che hai davanti. In questo articolo ti raccontiamo la nostra esperienza.

Mattia e Mareika: Da anni operiamo nel settore IT gestendo una società che si occupa di strategie web. Dopo aver lottato in passato per uscire dal nostro ufficio e crearci uno stile di vita che ci rappresenti, ora viaggiamo in roulotte fermandoci dove più ci sentiamo a casa nostra. Ci piace sentire il fluire del tempo scandito dai ritmi della natura. Per noi questa è la vera ricchezza.

Pubblicato il: 16 maggio 2017 | Categoria:

Se hai un sito web o un blog con un numero interessante di lettori che ti seguono, molto probabilmente ti sei già trovato, oppure ti troverai presto, nella situazione di ricevere delle offerte commerciali da parte di aziende della tua nicchia, che vogliono utilizzare i tuoi canali per promuoversi e per raggiungere i tuoi utenti.

Se decidi di adottare questa strategia di monetizzazione e pubblicare sul tuo sito web dei “post blog sponsorizzati”, la parte più difficile è capire quanto farti pagare e qual è il giusto compenso per l’attività di sponsorizzazione che andrai a fare

Per farlo devi conoscere prima di tutto
quali sono i principali formati richiesti dagli inserzionisti.


Guest Post

La richiesta del guest post risale alla preistoria, in pratica si tratta di un articolo pubblicato nel tuo sito contenente un link al sito del committente.

Questa tipologia di sponsorizzazione, secondo noi, è abbastanza nociva perchè solitamente si tratta di contenuti di poco valore che hanno il solo scopo di fare link building.

Questo non vuol dire che lo devi rifiutare a priori ma prima devi capire se è un contenuto pertinente per i tuoi lettori e se è effettivamente di valore e non “ciccia per SEO”, come la chiamiamo noi.

Possiamo brutalmente dire che qui stai facendo una “marchetta” per qualche decina di euro. Si, perchè mediamente il costo di un guest post è quello e varia in base a due fattori:

  • Domain Authority: che puoi calcolare attraverso il tool Open Site Explorer di Moz. Si tratta di un valore che è diventato involontariamente una metrica di riferimento per testare la bontà del tuo sito.

  • Il valore del sito: non esiste una metrica precisa, è sostanzialmente il valore del tuo portale percepito da chi ti commissiona l’articolo, se il tuo sito è visto come punto di riferimento per la tua nicchia potrai alzare l’asta del prezzo.

Mescolando questi due fattori potrai ottimizzare il costo del guest post che solitamente parte dai 40 €.


Pubbliredazionale

Con pubbliredazionale si intende un articolo scritto da te dove illustri il prodotto o servizio del cliente. Le differenze con il guest post sono date dal fatto che in questo caso sei tu che ti occupi di redarre il contenuto e quindi puoi utilizzare la strategia che meglio credi per coinvolgere il più possibile l’utente che lo legge.

Puoi dare del vero valore all’articolo, solo se, il prodotto o servizio che vai a promuovere è affine alla tua nicchia.

Stimare un costo diventa più difficile perchè, come ben sai, per scrivere un contenuto di valore che realmente funzioni serve tempo, a volte anche giorni.

Nella stima del costo ovviamente devi tenere conto di questo aspetto.

Se qualcuno ti chiede un articolo di questo tipo vuol dire che già conosce il tuo sito, è interessato a quello che fai e lo reputa pertinente alla sua attività, quindi sarà consapevole del fatto che il costo non sarà di 50 €.
L’asticella del prezzo varia sempre in base al valore percepito dal cliente e dalla complessità dell’articolo.


Native advertising

Il Native advertising è il nostro preferito perchè è quello meno invasivo e perchè si discosta dal concetto di pubblicità.

La pubblicità per definizione implica l’interruzione della fruizione del contenuto principale per dedicare un tempo limitato nella visione di un altro contenuto, con il native advertising fai vivere all’utente un’esperienza dove si mettono in risalto in modo indiretto le peculiarità del prodotto o del servizio.

Ti facciamo un breve esempio: se hai un sito che parla di percorsi di trekking puoi raccontare all’utente un itinerario in montagna e fargli presente che con un particolare tipo di scarpa hai risolto il problema del dolore alla punta dei piedi che solitamente avevi.

In questo modo catturi l’attenzione dell’utente e non ti limiti a promuovere un prodotto ma fai il possibile per aggiungere il valore alla sponsorizzazione.

Ma dove trovare aziende disposte a spendersi in campagne di native advertising? Hai due strade.


Network di Native Advertising

Ci sono dei network che aggregano aziende che sono alla ricerca di siti che trattano determinate tematiche, tutto quello che devi fare è iscriverti, sottoporre il tuo sito per la revisione ed attendere che qualche azienda ti proponga una campagna.

Ecco due network che utilizziamo:

  • SeedingUp dove puoi trovare con più facilità guest post o pubbliredazionale ma anche native advertising

  • UpStory dove puoi trovare native advertising se il tuo sito ha veramente un valore percepito forte puoi creare collaborazioni importanti con grandi brand.


Contatto Diretto per Native Advertising

Se il tuo sito è diventato veramente un punto di riferimento per la tua nicchia saranno le aziende che ti contatteranno direttamente. Solitamente la loro richiesta non è quella di un guest post ma quella di un reale progetto di comunicazione per sponsorizzare i loro prodotti o servizi.

In questo casto il discorso si complica all’ennesima potenza perchè entrano in atto altre variabili, bisogna stilare un piano editoriale, mettere assieme le tue conoscenze del prodotto con quelle dell’azienda in modo da trovare il miglior modo per coinvolgere la tua nicchia, insomma tante attività che magari approfondiremo in un secondo articolo.

Se riesci ad arrivare a questo punto, cioè far nascere il bisogno nelle aziende di contattarti per creare un native advertising non possiamo che farti i complimenti, sappiamo quanto tempo hai dedicato e quanto ti sei sforzato di capire in che direzione muoverti per raggiungere questo obbiettivo.


Foto credit: Shutterstock



Potrebbero Interessarti Anche: