5 Consigli per Avere Successo nella Tua Attività (Infografica)

In questo articolo voglio condividere con te quelle che, secondo me, sono le cinque cose davvero essenziali da fare per riuscire ad avere successo con la tua attività.

Lara Ghiotto: Appassionata di viaggi, culture lontane, sostenibilità e nuovi stili di vita. Dopo anni di ricerca ho trovato la mia strada grazie alla rete e oggi lavoro da dove voglio facendo quello che più mi appassiona: aiutare le persone che vogliono migliorare il mondo a costruire la loro attività, dare il loro contributo e vivere la vita che desiderano.

Pubblicato il: 4 ottobre 2016 | Categoria:

Le chiavi per fare funzionare un’attività online o offline che sia, sono innegabilmente molte così come sono numerose anche le strategie più o meno complesse per ridurre al minimo l’incertezza (e la variabilità) dei risultati.

In questo articolo (e infografica) voglio indicarti quelle che, secondo me, sono le cinque cose da fare davvero essenziali per ottenere “successo”. Sono le cinque proverbiali cose che personalmente continuerei a fare se non potessi fare altro.

5 CONSIGLI PER AVERE SUCCESSO NELLA TUA ATTIVITÀ (1)

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Analizziamo Insieme Punto per Punto


1) A chi parli?

In altre parole conosci la tua nicchia? Conosci il problema specifico che risolvi e quali sono le persone che hanno questo problema? Tutto ciò può non essere semplice, tuttavia è letteralmente il fondamento di qualsiasi business (che funzioni). Non conoscere la tua nicchia di mercato, infatti, comporta due conseguenze:

  • il tuo messaggio è indirizzato in maniera casuale: è come lasciare un biglietto da visita su un marciapiede sperando che qualcuno venga a conoscenza della tua offerta.
  • anche nel caso in cui qualcuno venga a conoscenza della tua offerta tu sia visibile, non è detto che questa persona abbia il problema che tu risolvi (e quindi che sia interessata ai tuoi servizi).

Queste conseguenze, a loro volta, si traducono in un problema fondamentale: la mancanza di risultati costanti e ripetibili.

Senza una strategia mirata, quanto dovresti attendere perché qualcuno si accorga del tuo biglietto? Quanto dovresti attendere che sia “la persona giusta” ad imbattersi nella tua offerta? Sicuramente prima o poi capiterebbe, ma si tratterebbe di un caso fortuito e un lavoro che ti assicuri un ritorno economico non dovrebbe basarsi su colpi di fortuna saltuari.

2) Parla il linguaggio corretto

Ovvero parla un linguaggio comprensibile dal tuo cliente potenziale.

Lo scopo di tutta la tua comunicazione (inbound o outbund) è rendere chiaro il tuo messaggio e comunicare il valore di ciò che sei/offri.

Inoltre, un business etico non convince né induce, ma fa comprendere. Per questo è importante conoscere il tuo interlocutore, ma anche te stesso e il tuo business: i tuoi valori, ciò che ritieni importate e che pensi sia importante per i tuoi potenziali clienti.

Dal mio punto di vista, la strategia più efficace per parlare un linguaggio che arrivi alle orecchie e al cuore dei tuoi clienti è comunicare una visione.

È semplice fare tutto questo? No e sì. È semplice se conosci la tua nicchia e difficile se non la conosci.

È semplice se conosci te stesso e il tuo business e difficile se non lo conosci.

In ogni caso, formulare una comunicazione efficace per il tuo pubblico comporta attenzione, cura e impegno. E questo ci porta al terzo fattore…


3) Qualità, qualità, qualità…

Potrei andare avanti all’infinito a ripetere questa parola perché, secondo me, dovrebbe essere il mantra di ogni professionista.

Qualsiasi cosa tu faccia nel tuo business, presta attenzione alla qualità.

Cosa significa qualità? Significa molte cose: prestare attenzione alle esigenze particolari dei tuoi clienti, essere sempre presente per chi ha bisogno di te, mantenere un atteggiamento professionale, offrire contenuti pratici e utili, curare il tuo brand, ecc.

Tutte queste attività sono differenti, ma tutte accomunate dal fatto di restituire e mantenere l’immagine che il tuo pubblico ha di te e del tuo brand. Per un approfondimento ti rimando al mio articolo sull’autorevolezza.

So che il tempo e le energie possono essere tiranni e che non sempre è possibile dedicare materialmente l’attenzione che desidereremmo a tutto ciò che il nostro lavoro comporta, e questo è perfettamente normale.

Se, tuttavia, ci accorgiamo che gli impegni eccessivi vanno a discapito della qualità, fermiamoci un attimo e valutiamo se rivedere la nostra organizzazione o se eliminare in toto attività non fondamentali. Ed ecco quindi il quarto consiglio.


4) Monitora e usa ciò che funziona meglio.

In una parola, ottimizza.

Questo è un passaggio che raramente viene preso in considerazione: sempre di corsa e indaffarati a lavorare su altri aspetti, è facile trascurare di rivedere e rendere più efficiente la nostra attività.

Nel corso del tempo, accumulerai tantissime esperienze e, anche partendo con un piano dettagliato, inevitabilmente commetterai errori e sperimenterai soluzioni differenti per raggiungere i tuoi obiettivi a breve, medio e lungo termine.

Oltre a questo, il tuo “sistema” (la struttura che sostiene il tuo business) diventerà inevitabilmente più complesso, integrando nuovi strumenti e offerte per soddisfare meglio le esigenze dei clienti.

Il mio consiglio è di prenderti periodicamente il tempo di esaminare questa struttura, le attività principali e i meccanismi secondari che richiede (o impone) e di valutarne i risultati (per esempio annualmente).

Se parliamo di attività di marketing, possiamo ovviamente valutare la capacità di generare lead e/o entrate, ma puoi spingerti ad entrare più nel dettaglio, fino ad arrivare a considerare l’efficienza dell’organizzazione delle cartelle nel tuo computer.

In generale, inoltre, ti raccomando di valutare l’importanza degli elementi della tua struttura di business anche alla luce dei tuoi piani e programmi. Potresti scoprire, ad esempio, di non avere più interesse nel proporre un’offerta specifica o che uno strumento software non ti è più utile.

Insomma, impara dall’esperienza e snellisci la tua attività: “viaggerai” più leggero e guadagnerai tempo da investire in altri progetti (o in riposo, perché no) senza mettere a rischio i risultati.


5) Fai rete

Crea relazioni con coloro che entrano in contatto con te e il tuo lavoro.

Non devono essere necessariamente tutte relazioni di amicizia o personali, ma sicuramente devono essere sincere.

Sapere intrecciare relazioni cordiali, aperte e positive è indice di grande professionalità, un primo e immediato indice della qualità del tuo business.

Ma fai un passo oltre, se possibile: offriti di aiutare le persone che possono avere bisogno del tuo aiuto anche gratuitamente e metti in relazione le persone che potrebbero avere bisogno l’una dell’altra. In questo modo darai una dimostrazione pratica del tuo desiderio di dare un contributo concreto agli altri e questa—te lo assicuro—è la migliore pubblicità che esista.


Bene, spero che questi 5 consigli, ti siano stati utili.

Apparentemente sono semplici, ma richiedono focalizzazione e impegno che tuttavia —ti assicuro— ripagheranno.

Buon lavoro, quindi, e, se vuoi, condividi nei commenti le tue esperienze o i tuoi suggerimenti per raggiungere efficacemente i propri obiettivi.


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  • Sono assolutamente d’accordo con te Lara!

    Questi sono i 5 pilastri che nessun imprenditore o professionista dovrebbe dimenticare nella gestione del proprio business.

    Come scrivi tu, richiedono impegno e dedizione (come tutte le cose importanti) però sono le cose che danno i risultati migliori!

    Personalmente mi sto concentrando sulla parte di relazione e condivisione, adoro conoscere persone nuove e raccogliere stimoli per fare sempre meglio 🙂

    Grazie per questo utile articolo!

    • Grazie mille Monica per il commento. Credo che concentrarsi sulle relazioni sia una cosa saggia e sensata perché, può favorire e accelerare fin dalle fasi iniziali la creazione della propria attività aprendo nuove porte e collaborazioni.
      Lara