Nomadi Digitali in Cina: Aggirare il Great Firewall

Ecco qual è uno dei principali problemi di vivere e lavorare in Cina come nomade digitale e alcuni consigli pratici per riuscire a risolverlo.

Ilaria Cazziol: Da sempre al posto fisso preferisco l’idea di un lavoro che mi permetta di viaggiare e di godere della mia libertà. Amo la comunicazione digital e dopo qualche intenso anno in un’agenzia ho deciso che volevo realizzare i miei sogni: così mi sono messa in viaggio, scrivendone su viaggiosoloandata.it e facendo copywriting, SEO e traduzioni come freelance.

Pubblicato il: 24 ottobre 2017 | Categoria:

Ormai i nomadi digitali sono davvero sparsi ovunque nel mondo.

Se inizialmente sembrava che i Paesi del Sud-est asiatico fossero destinati a diventare le capitali del nomadismo digitale, oggi stiamo sempre più vedendo una diversificazione delle destinazioni più tipiche. Un po’ grazie alle infrastrutture digitali che migliorano continuamente, con la copertura di rete sempre più disponibile e sempre più stabile, e un po’ a causa dell’inflazionamento di destinazioni come Bali e Chiang Mai che inizia a renderle meno appetibili, altri luoghi stanno emergendo.

Dal Sud America alle Canarie, dall’Europa dell’Est ai Paesi scandinavi.

Basta che tu faccia un giro tra i gruppi di Facebook dedicati ai digital nomads per rendertene conto. Anche il nostro Paese sta muovendo passi da gigante, e località inaspettate come la Sicilia si stanno facendo promotori del cambiamento.

Solo alcuni Paesi sembrano rimanere drasticamente al di fuori di questo fermento, e tra questi c’è indubbiamente la Cina. Ma è davvero così?


Aggirare il Great Firewall

Se questo è vero, la motivazione più ovvia viene subito da cercarla nel celebre firewall che blocca l’accesso ai più famosi siti occidentali come Google e Facebook, noto appunto come Great Firewall. Ma a mio parere, dopo esserci stata e averlo toccato con mano, questa sarebbe una motivazione esagerata, visto che aggirare il blocco è davvero semplice.

Con le VPN disponibili sul mercato è davvero rapido accedere a tutti i siti protetti, e in caso tu decida di trasferirti in questo Paese, i costi annuali o pluriennali di sottoscrizione al servizio sono anche estremamente convenienti.

Le VPN più avanzate rimangono connesse in maniera continuativa, facendoti quasi scordare del blocco che ti dovrebbe impedire di accedere ai siti proibiti.

E se volessi passarci meno tempo, anche alcune opzioni di VPN gratuite sono assolutamente funzionali, sia per il cellulare (consistenti in semplicissime app) sia per il computer, da settare manualmente. L’unica accortezza è quella di predisporre il tutto prima di entrare nel Paese, soprattutto in caso di dispositivo Android, per non essere tagliati fuori anche dal Play Store.


Velocità di Connessione

Per anni uno dei grandi problemi di turisti e lavoratori in Cina è stata la lentezza delle connessioni, anche con Wi-Fi. Sicuramente questo è un problema che permane, lo ammetto, e che non sarà eliminato fintanto che non sarà tolto il blocco stesso probabilmente.

Il firewall deve infatti analizzare una grande quantità di dati per selezionare i siti accessibili o meno, determinando un leggerissimo ritardo sui siti cinesi, che però aumenta quando si cerca di connettersi a siti occidentali. Quando poi si vuole accedere a quelli bloccati, l’utilizzo della VPN rallenta ulteriormente la velocità di download.

In ogni caso, per quanto facendo il paragone con la velocità della connessione nel vicino Giappone io abbia notato chiaramente la differenza, la situazione è decisamente migliorata ed è perfettamente fattibile svolgere tutte le operazioni standard, comprese videochiamate e attività ad elevato consumo di banda, soprattutto nelle grandi città.

Shanghai figura indubbiamente ai primi posti delle classifiche per nomadi digitali, ed è anche la città su cui puoi trovare online la maggior parte delle ricerche intorno alla query “digital nomads china”.

Se a queste condizioni ci aggiungi il fatto che il costo della vita è ancora relativamente basso, mentre le infrastrutture sono generalmente ben sviluppate, capisci facilmente che la Cina non sembra affatto essere una cattiva destinazione per nomadi digitali!


Il Problema Reale è Forse Quello della Lingua

Al contrario che in altri luoghi nel mondo, in Cina non conoscere il cinese rappresenta davvero un ostacolo perché pochissimi locali parlano Inglese e relativamente pochi stranieri abitano qui (chiaramente se compari questo numero alla popolazione cinese).

Ma se per caso hai studiato cinese o hai interesse a iniziare a farlo, anche questo Paese offre grandi possibilità ai nomadi digitali, e nulla fa pensare che non dovrebbe continuare a crescere nel farlo nei prossimi anni. Finché auspicabilmente un giorno anche la Grande Muraglia virtuale rimarrà solo un ricordo!


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