Cambiare Vita e Lavoro: Come Prendere Coraggio e Fare il Salto nel Vuoto

Ti racconto come ho dato una svolta alla mia vita e ho raggiunto l'indipendenza lavorativa e intellettuale.

Stefania Crepaldi

Stefania Crepaldi: Ho deciso di staccare la spina dalle imposizioni e crearmi la mia indipendenza economica e intellettuale. Grazie al web ho sviluppato un mio progetto incentrato sulla mia più grande passione: i romanzi. Sono una editor di romanzi freelance che aiuta gli aspiranti scrittori a trovare la giusta voce per poter emergere. Adoro viaggiare e amo l'Irlanda, una terra affascinante.

Pubblicato il: 26 Aprile 2016 | Categoria:

Qualche anno fa, all’avvicinarsi della mia discussione della tesi, vivevo in uno stato perenne di quello che può essere definito solo panico.

Ero sempre nervosa, ansiosa. Il reale motivo non era la discussione, la tesi la conoscevo alla perfezione. Quello che mi spaventava moltissimo era il dopo.

Laurearsi alla facoltà di lettere di questi tempi non è proprio una saggia decisione visto che la cultura ultimamente non è proprio quotata in borsa, ma, ehi! Non possiamo mica fare tutti gli ingegneri o gli avvocati.

A 19 anni avevo rincorso il mio sogno trasferendomi a Pisa da un placido paesino della campagna del basso Polesine, piena di speranze e sicura delle mie possibilità.

Ti posso assicurare che sono bastati gli anni universitari a far crollare in breve tempo queste mie certezze.

La realtà mi aveva raggiunta: non vedevo la luce in fondo al tunnel. Mi sentivo perennemente insicura, per quanto io di carattere non lo sia mai stata. L’unica evasione che mi soddisfaceva del tutto erano i romanzi. Leggerli, non scriverli.

Erano due le cause maggiori del mio smarrimento: il lavoro tradizionale e la gerarchia.

Come la maggior parte degli universitari fuori sede avevo cercato e trovato subito uno dei classici lavori che servono a pagare l’affitto: la cameriera. Non fraintendermi, ci sono persone che scelgono di svolgere questo lavoro per tutta la vita perché lo trovano adatto alle loro esigenze. Io l’ho fatto per dieci lunghi anni ed ero pure brava, ma fare la cameriera ai catering rappresentava per me l’unica soluzione al grosso problema di un affitto sempre troppo salato.

Ho sempre creduto che proprio nei momenti più bui si imparano lezioni di vita memorabili. L’esperienza del catering mi è servita tantissimo a capire che cosa non avrei voluto fare per tutta la mia vita: sottostare a un datore di lavoro.

Ho sempre avuto un’indole perfezionista e il dover seguire comandi frettolosi e pressapochisti non faceva proprio per me.

Nonostante avessi ben chiara questa idea non vedevo alternative e continuavo a stirare la camicia e a presentarmi puntuale all’ennesima villa per organizzare il pranzo di matrimonio di qualcuno.

Intanto, parallelamente ai servizi di catering, coltivavo esperienza in quello che doveva essere il settore nel quale mi stavo specializzando: l’archeologia.

Adoro viaggiare e amo la sensazione che si prova quando scopri un luogo nuovo e una cultura diversa dalla tua.

Spinta da questo irrefrenabile desiderio di conoscenza ho deciso di partecipare a diverse campagne di scavo tra la Toscana, la Sardegna e la Siria. Ho conosciuto tante persone, alcune capaci e altre meno, ma tutte mi hanno lasciato qualcosa e hanno contribuito alla mia crescita. La vita sugli scavi è dura, non è tutto sole e pennellino come qualcuno può pensare. Ci sono gerarchie da rispettare e ordini a cui sottostare. A lungo andare anche questa strada ha iniziato a restringersi e la sensazione di soffocamento era insopportabile.

Per evadere da questa realtà alquanto nauseante c’erano sempre loro, i miei amici più fidati: i romanzi.

Un giorno, durante l’ennesimo servizio spacca schiena, ho incontrato una persona diversa da tutte le altre. Alessandro, un ragazzo che sapeva quello che voleva dalla propria vita e che aveva trovato il modo di esprimere se stesso attraverso un mezzo potente: il web.

Sarò sincera, comprai il pc fin dai primi mesi di università, convinta che mi sarebbe servito per tutta una serie di pratiche universitarie. Mi è servito di sicuro anche per quello, ma per la maggior parte del tempo lo usavo esclusivamente per giocare o per vedere film. Internet rappresentava per me un mondo limitato allo svago.

Così, durante quel lungo ed estenuante servizio, scoprii che esistevano persone che usavano il web per lavorare e che ci guadagnavano pure!

Incredula non diedi subito molto credito al mio collega. Ero scettica e mi sembrava impossibile che ci fossero delle persone che andavano alla ricerca di professionisti sul web per affidare loro dei lavori.

Pian piano però l’idea si è fatta strada in me e ho iniziato a navigare su internet con una consapevolezza leggermente diversa. Mi sono imbattuta in tantissime piattaforme che selezionavano e smistavano lavori per freelance e leggevo ammirata di persone che avevano guadagnato la loro indipendenza economica svolgendo proprio il lavoro dei loro sogni grazie ad un computer.

Te lo dico con sincerità: ci sono voluti due anni per scalfire l’ultimo residuo di dubbio e provare a mettermi in gioco sul web.

Era il 2013 e pian piano ho iniziato a inserire un tassello dopo l’altro fino a dare forma alla mia idea e svincolarmi da una serie di situazioni ormai insopportabili. Grazie all’aiuto di Alessandro ho posto le fondamenta del mio progetto: Editor Romanzi.

Fin da bambina perdevo le notti e le diottrie rannicchiata nelle posizioni più scomode, leggendo e viaggiando da una storia all’altra. I romanzi erano (e sono) la magia della mia giornata. La mia evasione preferita.

Alessandro mi disse: «Tu non ti rendi conto di come ti si illuminano gli occhi quando parli dei romanzi. Hai la capacità di descriverli e di individuare tutte le caratteristiche più tecniche che stanno alla base della loro idea e scrittura. Hai mai pensato di lavorare nell’editoria?»

Ci avevo pensato sì, ma il mondo dell’editoria mi sembrava un posto riservato ai soli eletti della lingua, agli abitanti dell’Olimpo della carta stampata.

Ricordo che risposi con una risatina nervosa e non diedi più peso alla cosa.

Da quel giorno però, e ancora non lo sapevo, la mia vita stava già cambiando.

Stefania Crepaldi  - Sanremo_foto4Come ogni progetto web che si rispetti mi concentrai su un bisogno specifico, un preciso problema al quale potevo dare la mia soluzione.

Notai che moltissimi aspiranti scrittori non avevano uno stile riconoscibile e originale a tal punto da permettere loro di emergere o almeno aumentare le possibilità di successo.

Continuai a leggere romanzi e a trarne tanti insegnamenti. Cominciai ad acquisire le giuste competenze che mi permettessero di aiutare gli scrittori a migliorare i loro romanzi e il loro stile. Iniziai a leggere saggi sulla scrittura narrativa e a frequentare numerosi corsi di formazione a carattere editoriale.

Pian piano il mio bagaglio professionale, che inconsciamente avevo coltivato sin da bambina, iniziava a prendere forma e l’idea di poterlo davvero fare diventare il mio mestiere si faceva sempre più reale. Iniziavo a intravedere la luce in fondo al tunnel.

Ora dovevo adattare queste competenze a due paletti imprescindibili: nessuna gerarchia, nessuna imposizione.

Come fare a coniugare tutte queste esigenze?

Alessandro si offrì di collaborare con me e insieme creammo il sito web Editor Romanzi.

Una vetrina dove fornisco servizi editoriali, guide tecniche e consigli per aiutare gli aspiranti scrittori di romanzi a trovare la loro strada, migliorare il loro stile di scrittura e perfezionare i loro romanzi per ambire a raggiungere gli obiettivi editoriali che si sono prefissati.

Per aiutare fin da subito gli scrittori, farmi un’idea di chi ho di fronte e capire che approccio avere nei loro confronti per non snaturare il loro stile, la prima cosa che offro è una scheda di valutazione tecnica. Gratuita.

Dopo l’invio del romanzo in formato .doc lavoro in remoto: leggo e valuto attentamente i punti di forza e quelli deboli della storia, stilo una lista degli errori più frequenti che l’autore commette e mi faccio un’idea del potenziale che potrebbe avere il romanzo nel mercato editoriale.

Alla fine metto tutto nero su bianco e spedisco all’autore una valutazione il più dettagliata possibile. La maggior parte degli autori rispondono richiedendo un preventivo per migliorare concretamente con il mio aiuto i loro romanzi.

Da qui inizia la collaborazione tra me e lo scrittore e la prassi di lavoro è sempre un continuo confronto sia visivo (su Skype), sia telefonico (Whatsapp e telefonate), sia digitale (email). In questo modo ci veniamo incontro e velocizziamo tutta la procedura di editing della bozza.

Moltissimi miei clienti erano scettici all’inizio, all’idea di collaborare con una professionista che non potevano incontrare di persona. Ma di solito, dopo i primi giorni di collaborazione, si sono resi conto che gli strumenti che il web offre per lavorare in stretto contatto sono ottimi e non ci sono barriere che possono limitare lo svolgimento delle attività. Nessuno ha più sentito il bisogno di incontrarmi di persona perché alla fine, quello che conta, è seguire insieme una strategia per migliorare la creazione unica e originale del cliente.

E poi, se proprio lo vuoi sapere, in alcuni giorni lavorare in pigiama o in tuta è tutta un’altra storia!
I pagamenti avvengono per bonifico, ma presto emigrerò su sistemi bancari digitali, come Paypal, per semplificare e automatizzare anche le procedure di pagamento.

Come avrai capito il grosso del lavoro lo svolgo offline, questo mi permette di rimanere operativa ovunque e lavorare anche nei luoghi più impervi dove la connessione non è sempre dalla mia parte. Questo è un grosso vantaggio, soprattutto se anche tu come me, ami i viaggi e gli spostamenti in zone selvagge e semideserte come quelle delle Scogliere di Moher in Irlanda.

La possibilità di unire in un’unica formula tutte le mie passioni senza doverne mettere nessuna in stand by per dedicarmi a lavori che non mi soddisfano, è un privilegio immenso. Svolgere un lavoro intellettuale da freelance mi permette di spostarmi e, quando la stanchezza del quotidiano sopraggiunge, cercare sempre nuove mete per ricaricare le batterie e rinvigorire gli stimoli, per riaccendere ispirazione e passione.

Se non avessi la possibilità di volare ovunque con il mio lavoro sempre con me, non sarei la professionista che sono, non sarei la persona che sono, non sarei libera come sono.

Ho modellato il mio progetto di lavoro sulla mia persona puntando tutto su due concetti chiave: utilità e professionalità.

La mia mania di perfezione e cura dei dettagli, uniti alla lettura veloce, mi hanno aiutata a esaudire le richieste degli scrittori arrivando a traguardi che non avrei mai immaginato.

In questi tre anni di attività ho conosciuto e lavorato con case editrici, scrittori e agenzie letterarie, pur mantendendo sempre la mia indipendenza di vita, economica e intellettuale.

Questo mi ha permesso di togliermi qualche sassolino dalle scarpe e concedermi più spazi da dedicare a me stessa, ai viaggi e alle persone che amo.

Che costi ho dovuto affrontare per avviare il mio piccolo business online?

  • Una connessione adsl mensile che mi permettesse di essere connessa 24 h su 24 ad un prezzo ragionevole.
  • Un servizio di hosting per il dominio del sito web. Ho scelto Hosting99.
  • Una privacy policy, per essere a posto sul piano giuridico. ( Piccolo consiglio: per la cookie/privacy policy se non sai come destreggiarti ti consiglio Iubenda, una soluzione semplice per dormire sonni tranquilli, se come me non sei un’esperta in materia.)

La mia esperienza mi ha insegnato una cosa molto importante, che vorrei condividere con te.

Non farti mai spaventare dal salto nel vuoto: se quello che desideri è avere totale indipendenza lavorativa e intellettuale, il web è la risposta che fa per te.

Hai un margine di rischio molto basso, con costi minimi sia per tastare il terreno della tua nicchia di mercato, sia per avviare una forma embrionale del progetto che hai in mente.

Lavorare in maniera indipendente ti permette di mettere il tuo pc nella borsa e avere sempre tutto quello che ti serve con te. E se hai timore come me di smarrire il pc, ci sono tanti servizi online che ti permettono di archiviare tutto il materiale e vivere la tua esperienza lavorativa senza pensieri. Io ad esempio uso Google Drive, Dropbox e Desygner.

Naturalmente i clienti sono reali e i lavori che decidi di accettare sono da portare a termine se vuoi dare un’immagine di te onesta e professionale. Ma è quel “che decidi di accettare” che fa tutta la differenza.

Significa decidere in maniera autonoma dei tuoi orari, di dire di no se il lavoro che ti è stato offerto non rispecchia la tua filosofia lavorativa. Ti permette di continuare ad avere del tempo per formarti, studiare, migliorarti sempre. Perché la vera formazione, secondo me, inizia quando finisce quella scolastica.

Le scadenze le decidi tu e sta solo a te rispettarle. Ti permette di visitare il mondo portando con te il lavoro: niente richieste di ferie fatte con la speranza di avere, per una volta, un periodo migliore di ottobre, visto che i tuoi colleghi più anziani hanno la precedenza. E infine, mi riferisco alle lettrici, non dovrai temere la maternità. Purtroppo oggi è ancora una enorme nota dolente per molte donne in carriera. Lavorando da nomade digitale sarete in due a darci dentro.

Salta! Una volta fatto il salto e assaggiate le possibilità che un lavoro online da freelance ti offre non riuscirai più a tornare indietro, perché avrai davvero assaporato il significato della parola “libertà”, inserendola senza problemi in un ambito solitamente gravato da imposizioni.

Se stai pensando di avviare il tuo business online non tentennare ancora. Io l’ho fatto per troppo tempo e ora che ho vinto le mie resistenze non posso sognare una vita migliore per me. Sono circondata da stimoli e opportunità, continuo a escogitare e produrre idee per migliorare il mio sito e la mia professionalità e, cosa più importante di tutte, alla mattina mi sveglio con il sorriso sulle labbra, piena di energia e pronta ad un nuovo, proficuo, giorno.


Foto credit: Shutterstock e Stefania Crepaldi


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  • Ciao Stefania, innanzitutto complimenti. Leggere storie di persone coraggiose è sempre un toccasana. Anche io mi sono da poco lanciato nel mondo del web, dopo aver superato mille dubbi e paure, perciò ho sentito particolarmente le parole del tuo racconto. Troppo spesso la gente rimane frenata dalla paura, perché il cambiamento è faticoso. Rimane però la soluzione migliore, anche nel caso in cui le cose non dovessero funzionare. Ciò che conta è l’esperienza, quindi goditi la tua e il tuo bellissimo progetto. Ciao

    • Stefania Crepaldi

      Ciao Matteo, tanto piacere di conoscerti!
      Grazie per le tue parole, sono felice di aver toccato anche la tua vita e il tuo salto nel vuoto con il mio articolo.
      Adesso sembra tutto più semplice, una volta passati dall’altra parte, ma prima la paura attanagliava ogni mio momento.
      Ho scritto l’articolo proprio per far capire a chi è nella mia condizione di qualche tempo fa, che lo capisco e che le cose non sono destinate per forza a fallire, anzi!
      Lo sguardo con cui inizi a guardare la vita dopo aver saltato è consapevolezza pura.
      Hai ragione: cambiare è faticoso.
      Ma è molto più faticoso non farlo, no?
      In bocca al lupo per il tuo progetto, spero sia un successo continuo.
      Un caro saluto,
      Stefania

      • Sono d’accordo è molto più faticoso non cambiare mai, anche se te ne accorgi veramente solo dopo aver fatto il salto. Però che bella vita poi…
        Un abbraccio
        Matteo

  • Nicoletta Pernechele

    Complimenti per la tua tenacia e la tua carica! Traspare da ogni tua frase! Farò tesoro del tuo esempio……grazie mille!