Trovare la Propria Strada Grazie ai Viaggi: Lavorare da Remoto Come Travel Designer

Per tutti coloro che vogliono trovare la propria strada fuori da un percorso tradizionale. Ecco come ho iniziato da zero il lavoro di Travel Designer, che mi permette di aiutare gli altri creando viaggi su misura.

Eleonora Truzzi

Eleonora Truzzi: Il mio obiettivo è sempre stato “fare della mia vita qualcosa di meraviglioso”. Dopo la laurea ho abbandonato la prospettiva di un percorso tradizionale per ideare un’attività che mi desse la possibilità di viaggiare per il mondo, la cosa che amo di più. Oggi creo itinerari su misura per chi come me pensa che un viaggio possa cambiare la vita.

Pubblicato il: 15 maggio 2018 | Categoria:

Non sono mai stata una di quelle persone che fin da piccole sanno cosa faranno da grandi.

Avevo delle passioni, delle cose sulle quali mi piaceva fantasticare, immaginando che un giorno sarebbero diventate la mia vita.

Quali erano?

Ovviamente i viaggi, uniti ad un po’ di avventura e scoperta.

Sognavo l’altra opzione rispetto all’astronauta: la vita di Indiana Jones.

Qui ti voglio raccontare il mio percorso, come mi sono allontanata da un modello di vita molto tradizionale per avvicinarmi ad una carriera da remoto come Travel Designer.


I Percorsi di Vita Tradizionali Non Sempre Finiscono Come Immagini

Ho fatto le cose per bene.

Ho finito il liceo e poi mi sono iscritta all’università.

A quell’epoca, se qualcuno mi avesse detto che un giorno avrei fatto la Travel Designer, probabilmente mi sarei messa a ridere.

Il fatto di non sapere da subito cos’avrei voluto fare nella mia vita adulta, però, ha avuto sia un risvolto negativo che uno positivo.

Quello negativo è stato che tutte le mie scelte iniziali sono state dettate più dalla logica che da un vero e proprio piano d’azione.

Con gli anni invece ho capito che questo aspetto nascondeva anche un lato positivo: ancora oggi non mi precludo nessuna strada.

Fatto sta che sono finita fra i banchi di Giurisprudenza.

Io che desideravo passare la mia vita all’aria aperta, avevo scelto l’esatto opposto.

La cosa non poteva che finire in due modi.

Avrei potuto abbandonare tutto e ricominciare da capo, oppure portare a casa la laurea e comunque ricominciare da capo.

Perché dico questo?

Durante gli anni universitari mi sono sempre di più avvicinata alla consapevolezza che quella strada non avesse niente a che fare con la mia persona.

In realtà non avevo ancora ben chiaro che piega avrebbe preso la mia vita, sapevo solo che stavo andando nella direzione sbagliata, sentivo quella sensazione che provano tutte le persone che vogliono trovare la propria strada.

Quella scuola non mi stava dando le emozioni che mi ero immaginata prima di iscrivermi, né era stata utile per una mia crescita personale, anzi, si può dire che stavo regredendo.

Questa situazione non mi piaceva per niente, vivevo le mie giornate nel disagio, nell’ansia, nella frustrazione.

É forse giusto?

Stavo seguendo il percorso ideale che viene richiesto dalla società, eppure ogni giorno che passava era più difficile da affrontare del precedente.

Non capivo dove stavo sbagliando o cos’avessi di sbagliato a mia volta.


La Prospettiva di Vita Come la Ruota del Criceto

Fa ridere, ma il concetto è molto triste quanto reale.

Hai presente la classica immagine del criceto che corre sulla ruota?

Aspetta, provo a disegnare uno scenario che sicuramente ti suonerà familiare.

Ti alzi presto alla mattina, fai colazione velocemente, scappi in ufficio, corri tutto il giorno dietro a lavori e scadenze, torni a casa alla sera e sei talmente stanco che ti addormenti sul divano.

Vivi aspettando che arrivi il venerdì sera e, appena qualcosa di nuovo entra nella tua vita, l’unica cosa che puoi fare è correre il doppio.

Questa è la metafora della ruota del criceto applicata alla vita di ognuno di noi.

Ho iniziato l’università piena di sogni ed aspettative ma, più passavano gli anni, più era vivido il vero scenario che avrei trovato un giorno fuori.

Pensavo alla ruota del criceto e mi venivano i brividi.

Era davvero questo che volevo augurarmi per tutta la vita?

Il nostro innato e perenne senso di colpa direbbe di sì


La Svolta Arriva nel Momento in Cui Tocchi il Fondo

Ero veramente amareggiata da quello che la vita mi stava proponendo ma non sapevo ancora come fare per cambiare la situazione e trovare finalmente la mia strada.

Però avevo notato una cosa, ossia che la mente attiva la sua creatività proprio nei momenti più bui.

Casualmente in quegli anni ho iniziato a viaggiare.

In realtà ho sempre viaggiato da quando ero piccola, ma erano viaggi più tranquilli, turistici.

Qui invece ti sto parlando dei viaggi veri, quelli che fai in macchina, quelli che prenoti da solo, quelli che segui facendo le X sulle cartine.

Queste esperienze a contatto con altri Paesi, altre persone, hanno cominciato a farmi aprire gli occhi, a farmi guardare più lontano e a farmi desiderare di poter fare questa vita ogni giorno della mia esistenza.

Tante persone vorrebbero trovare la propria strada, ma i segnali stentano ad arrivare.

A me invece era arrivato qualcosa.

Emozioni.

Ti accorgi di quanto poco ci emozioniamo (positivamente) durante la nostra giornata tipo?

Inutile che ti fornisca la risposta perché l’hai già immaginata.

Un viaggio aveva cominciato a fare breccia nella mia mente, a mostrarmi che fuori esiste tanto altro rispetto alle nostre vite impacchettate.


Iniziare un Lavoro da Zero per Trovare la Propria Strada

Ho preso la laurea, portando con me un unico pensiero quel giorno.

Dal successivo, la mia vita avrebbe intrapreso una strada diversa.

Ma cosa mi serviva realmente per raggiungere il mio obiettivo?

Alla fine mi sono accorta che, l’unica cosa che mi separava dalla vita che volevo fare, era un computer.

Ironico se penso che ne ho sempre avuto uno sotto al naso!

Inizialmente mi affascinava il mondo dei Travel Blogger, queste persone che venivano pagate per viaggiare nel mondo.

Tuttavia, quello che volevo realmente era essere davvero utile agli altri.

Non solo con dei consigli, ma con un aiuto concreto.

Perciò ho deciso di impegnarmi, insieme al mio fidanzato, per iniziare un lavoro come Travel Designer e creare veri e propri itinerari che le persone possono utilizzare per i loro viaggi.

Da dove è nata questa passione?

Esattamente quando ero alle elementari.

Le maestre ci avevano dato una ricerca da fare per spiegarci come funzionava un computer e io avevo creato una vera e propria offerta di viaggio con le cose da visitare, i prezzi, le raccomandazioni e le escursioni.

Non mancava nulla.


Un Lavoro in Proprio è Soprattutto un Lavoro per Se Stessi

L’aspetto più bello di questa attività come Travel Designer è che posso svolgerla da qualunque parte del mondo, stando a casa o in viaggio, mi basta avere un computer e una buona connessione Internet, che per fortuna adesso non è così difficile da reperire anche all’estero.

Non ti sto dicendo che sia una passeggiata.

Ogni giorno ci si trova soli di fronte al proprio schermo, si deve avere idee nuove, essere sempre più avanti degli altri in un mondo che corre velocissimo e che ti richiede costantemente presente su tutte le piattaforme.

Però lo faccio per me.

Ogni sera decido cosa farò il giorno dopo, con chi mi devo relazionare, dove voglio andare nel mondo ed ogni fatica viene ripagata quando si riesce a raggiungere qualche obiettivo.

É stato un percorso di anni, all’interno dei quali ho scoperto che dovevo lavorare prima su me stessa, sul mio lato interiore e spirituale.

Ho imparato a perdonarmi per quello che non era funzionato nella mia vita e a trasformare gli imprevisti in opportunità.

Questo è molto importante per riuscire a trovare ogni giorno la motivazione giusta per svolgere il proprio lavoro, perché nessuno passerà a darti i compiti della giornata.

Dall’avere una prospettiva rassegnata di vita, sono quindi riuscita a darmi una speranza e questa è la grande opportunità che dà il web, se lo si usa bene.

Ogni giorno imparo qualcosa di nuovo, più di quanto abbia imparato in venti anni di scuola.

Continuo a studiare per apprendere nuove conoscenze e competenze che mi servono per portare avanti questo meraviglioso progetto.

Inoltre, ho la possibilità di conoscere persone stupende che hanno le mie stesse idee e speranze, che hanno la mia stessa visione della vita.

Sono passata dal sentirmi sbagliata al trovare un mondo nel quale vivere, ed è davvero un mondo enorme!

La mia storia non è diversa da quella di tanti altri ragazzi che oggi non sanno cosa potranno fare domani.

Il consiglio che posso dare per trovare la propria strada è quello di agire.

Soprattutto nel web ci sono tantissime possibilità ancora inesplorate.

Bastano una connessione, un computer e un’idea, per poter lavorare nella nuova generazione digitale.


Inizia da Te Stesso il Cambiamento che Vuoi Vedere nel Mondo

Ho scritto questa frase nella Homepage del mio sito di Travel Designer.

Voglio che chiunque lo visiti riceva l’ispirazione giusta per trovare la propria strada.

Nel mio caso è successo con i viaggi.

Ogni Paese fa provare sensazioni diverse, sia per chi intraprende un viaggio di piacere sia per chi si sposta per lavoro, e queste sensazioni vanno sfruttate il più possibile perché ci consentono di sviluppare una mente più aperta e creativa.

Proprio per questo motivo oggi, come Travel Designer, disegno viaggi su misura che le altre persone possono seguire per provare a loro volta emozioni, per trovare la propria strada e per cambiare, anche in parte, qualcosa della loro vita.

La filosofia con cui lavoro è quella secondo la quale un viaggio può trasformare la tua vita.

É buffo se ci pensi.

Ho trovato la mia strada mentre stavo cercando quella per gli altri.



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